{"id":3839,"date":"2015-06-20T17:53:01","date_gmt":"2015-06-20T17:53:01","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=3839"},"modified":"2015-09-24T05:04:08","modified_gmt":"2015-09-24T05:04:08","slug":"20-giugno-2005-casa-mia-e-la-bocca-di-uno-squalo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3839","title":{"rendered":"20 giugno 2015 &#8211; Casa mia \u00e8 la bocca di uno squalo"},"content":{"rendered":"<p><em><em>Questa mattina ho trovato casualmente i versi di una poetessa nata in Kenya da genitori somali ed emigrata ancora piccola in Gran Bretagna. Li ho pubblicati cos\u00ec come li avevo trovati, a frammenti, impegnandomi a una ricerca del testo completo. Ho continuato quasi con furia perch\u00e9 ritengo che la poesia abbia capacit\u00e0 di sintesi fulminee e imperdibili e che la scrittura sia fondamentale nella costruzione della storia.\u00a0E\u2019 difficile confrontare \u2018Casa\u2019 di Warsan Shire con gli squallidi proclami di chi ha costruito abilmente paura fino a diffondere la vilt\u00e0 che gli appartiene e la smemoratezza della propria storia. Non lo volevo fare e poi mi sono detta che se gli eventi dei nostri giorni diventeranno, non so quando, memoria anche questi versi potranno essere una delle guide per capire, come lo \u00e8 stato ed \u00e8 \u2018Se questo \u00e8 un uomo\u2019 di Primo Levi che ci ha concesso di conoscere un tempo oscuro del nostro passato e non ci permette di rimuoverlo. Ringrazio Walter Tomada che mi ha segnalato, commentando il mio blog senza ricorrere alla pigra banalit\u00e0 del \u2018mi piace\u2019, la nota e la traduzione che segue..\u00a0<\/em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><strong>Warsan Shire<\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Articolo di Eleonora Terrile, blogger accreditata nel 2010 per il Festival del settimanale Internazionale a Ferrara, leggibile anche da <a href=\"http:\/\/www.petalirossi.com\/?page_id=326\">qui.<\/a><\/p>\n<p><em><em>Il giornalista Tiziano Terzani, durante una delle sue ultime interviste, disse che gli piaceva immaginare una \u201cCongiura dei Poeti\u201d, un piccolo gruppo di persone che si preparasse a prendere in mano e a ribaltare le sorti del mondo. Perch\u00e9 i poeti? Perch\u00e9 \u201cSolo chi lascia volare il cuore \u00e8 capace di pensare diversamente\u201d. Ascoltando e, soprattutto, sentendo la poetessa Warsan Shire durante la performance \u201cLa Diaspora in versi\u201d, mi sono tornate in mente le parole di Terzani. Ora sogno anche io una \u201cCongiura dei Poeti\u201d e vorrei vederla nascere da questa giovane donna.<\/em><\/em><\/p>\n<p><em><em>La poetessa Warsan Shire \u00e8 nata nel 1988 in Kenya da genitori somali in fuga dalla guerra civile. Arrivata a Londra a sei mesi \u00e8 cresciuta l\u00e0, entrando poi a far parte del movimento letterario dei \u201cBlack British Poets\u201d e vincendo diversi premi letterari alle \u201cSlam Competitions\u201d. Con i suoi versi d\u00e0 voce ai rifugiati, agli immigrati, ai respinti, ai tanti uomini, donne e bambini in fuga e alla ricerca della salvezza, di un posto qualsiasi pi\u00f9 sicuro di una casa che \u00e8 \u201cla bocca di uno squalo, la canna di un fucile\u201d. Il 2 Ottobre, al Festival di Internazionale a Ferrara, Warsan Shire e la traduttrice delle sue poesie Paola Splendore hanno recitato in inglese e in italiano \u201cLa Diaspora in versi\u201d. Fra le poesie: Casa; La Central Line \u00e8 rossa, la Circle Line \u00e8 gialla; La Bocca di Maymuun; Domande a Miriam; Piccola Zia.<\/em><\/em><\/p>\n<p>Parti del componimento poetico sono stati letti (in altra traduzione) durante l&#8217;omelia del card. Antonio Maria Vegli\u00f2 alla veglia di preghiera <strong><strong>&#8220;Morire di speranza&#8221; organizzata dalla Comunit\u00e0 di S. Egidio.<\/strong><\/strong><\/p>\n<p>In una Santa Maria in Trastevere piena all&#8217;inverosimile, mentre risuonano i canti della comunit\u00e0 etiope e di quella siriaca, una grande croce fatta con il legno delle barche naufragate al largo di Lampedusa, attraversa la navata e viene collocata sull&#8217;altare.<\/p>\n<p>Inizia cos\u00ec la preghiera &#8220;Morire di speranza&#8221;, promossa dalla Comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio insieme al Pontificio Consiglio per i Migranti e i Rifugiati e un folto gruppo di associazioni cattoliche e di diverse denominazioni cristiane.<\/p>\n<p>Quando si leggono i nomi di coloro che hanno perso la vita &#8211; e quanti sono i bambini tra di loro- in tanti si alzano silenziosamente dai banchi per andare ad accendere una candela. Tra il popolo ci sono anche i parenti di alcune delle vittime. E&#8217; un momento di intensa commozione.<\/p>\n<p>Segue il testo dell\u2019omelia, leggibile anche da <a href=\"http:\/\/www.santegidio.org\/pageID\/3\/langID\/it\/itemID\/12604\/L_omelia_del_card_Antonio_Maria_Vegli_alla_preghiera_Morire_di_speranza.html\">qui<\/a><a href=\"http:\/\/www.santegidio.org\/pageID\/3\/langID\/it\/itemID\/12604\/L_omelia_del_card_Antonio_Maria_Vegli_alla_preghiera_Morire_di_speranza.html\">.<\/a><\/p>\n<p><strong><strong>E infine la poesia di Warsan Shire<\/strong><\/strong><\/p>\n<p><strong><strong>CASA\u00a0 (<\/strong><\/strong>traduzione di Paola Splendore)<\/p>\n<p>Nessuno lascia la casa a meno che<br \/>\nla casa non sia la bocca di uno squalo<\/p>\n<p>scappi al confine solo<br \/>\nquando vedi tutti gli altri scappare<br \/>\ni tuoi vicini corrono pi\u00f9 veloci di te<br \/>\nil fiato insanguinato in gola<br \/>\nil ragazzo con cui sei andata a scuola<br \/>\nche ti baciava follemente dietro la fabbrica di lattine<br \/>\ntiene in mano una pistola pi\u00f9 grande del suo corpo<br \/>\nlasci la casa solo<br \/>\nquando la casa non ti lascia pi\u00f9 stare<\/p>\n<p>Nessuno lascia la casa a meno che la casa non ti cacci<br \/>\nfuoco sotto i piedi<br \/>\nsangue caldo in pancia<\/p>\n<p>qualcosa che non avresti mai pensato di fare<br \/>\nfinch\u00e9 la falce non ti ha segnato il collo<br \/>\ndi minacce<br \/>\ne anche allora continui a mormorare l\u2019inno nazionale<br \/>\nsotto il respiro\/a mezza bocca<br \/>\nsolo quando hai strappato il passaporto nei bagni di un aeroporto<br \/>\nsinghiozzando a ogni boccone di carta<br \/>\nti sei resa conto che non saresti pi\u00f9 tornata.<\/p>\n<p>devi capire<br \/>\nche nessuno mette i figli su una barca<br \/>\na meno che l\u2019acqua non sia pi\u00f9 sicura della terra<br \/>\nnessuno si brucia i palmi<br \/>\nsotto i treni<br \/>\nsotto le carrozze<br \/>\nnessuno passa giorni e notti nel ventre di un camion<br \/>\nnutrendosi di carta di giornale a meno che le miglia percorse<br \/>\nnon siano pi\u00f9 di un semplice viaggio<\/p>\n<p>nessuno striscia sotto i reticolati<br \/>\nnessuno vuole essere picchiato<br \/>\ncompatito<br \/>\nnessuno sceglie campi di rifugiati<br \/>\no perquisizioni a nudo che ti lasciano<br \/>\nil corpo dolorante<\/p>\n<p>n\u00e9 la prigione<br \/>\nperch\u00e9 la prigione \u00e8 pi\u00f9 sicura<br \/>\ndi una citt\u00e0 che brucia<br \/>\ne un secondino<br \/>\nnella notte<br \/>\n\u00e8 meglio di un camion pieno<br \/>\ndi uomini che assomigliano a tuo padre<\/p>\n<p>nessuno ce la pu\u00f2 fare<br \/>\nnessuno pu\u00f2 sopportarlo<br \/>\nnessuna pelle pu\u00f2 essere tanto resistente<\/p>\n<p>II<\/p>\n<p>andatevene a casa neri<br \/>\nrifugiati<br \/>\nsporchi immigrati<br \/>\nrichiedenti asilo<br \/>\nche prosciugano il nostro paese<br \/>\nnegri con le mani tese<br \/>\ne odori sconosciuti<br \/>\nselvaggi<br \/>\nhanno distrutto il loro paese e ora vogliono<br \/>\ndistruggere il nostro<\/p>\n<p>come fate a scrollarvi di dosso<br \/>\nle parole<br \/>\ngli sguardi malevoli<\/p>\n<p>forse perch\u00e9 il colpo \u00e8 meno forte<br \/>\ndi un arto strappato<br \/>\no le parole sono meno dure<br \/>\ndi quattordici uomini<br \/>\ntra le cosce<br \/>\nperch\u00e9 gli insulti sono pi\u00f9 facili<br \/>\nda mandare gi\u00f9<br \/>\ndelle macerie<br \/>\ndelle ossa<br \/>\ndel corpo di tuo figlio<br \/>\nfatto a pezzi.<\/p>\n<p>voglio tornare a casa,<br \/>\nma casa mia \u00e8 la bocca di uno squalo<br \/>\ncasa mia \u00e8 la canna di un fucile<br \/>\ne nessuno lascerebbe la casa<br \/>\na meno che non sia la casa a spingerti verso il mare<br \/>\na meno che non sia la casa a dirti<br \/>\ndi affrettare il passo<br \/>\nlasciarti dietro i vestiti<br \/>\nstrisciare nel deserto<br \/>\nattraversare gli oceani<\/p>\n<p>annega<br \/>\nsalvati<br \/>\nfai la fame<br \/>\nchiedi l\u2019elemosina<br \/>\ndimentica l\u2019orgoglio<br \/>\n\u00e8 pi\u00f9 importante che tu sopravviva<\/p>\n<p>nessuno se ne va via da casa finch\u00e9 la casa \u00e8 una voce soffocante<br \/>\nche gli mormora all\u2019orecchio<br \/>\nvattene<br \/>\nscappa lontano adesso<br \/>\nnon so pi\u00f9 quello che sono<br \/>\nso solo che qualsiasi altro posto<br \/>\n\u00e8 pi\u00f9 sicuro di qua.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa mattina ho trovato casualmente i versi di una poetessa nata in Kenya da genitori somali ed emigrata ancora piccola in Gran Bretagna. 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Ho continuato quasi con furia perch\u00e9 ritengo che la poesia&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3839\" title=\"Read more 20 giugno 2015 &#8211; Casa mia \u00e8 la bocca di uno squalo\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,7,8,9],"tags":[15,18,20,25,33,36,45],"class_list":["post-3839","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","category-migranti","category-minori","category-razzismo","tag-anagrafe","tag-bambini","tag-chiesa-cattolica","tag-donne","tag-lega-nord","tag-nascita","tag-permesso-di-soggiorno"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3839","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3839"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3839\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4024,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3839\/revisions\/4024"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3839"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3839"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3839"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}