{"id":386,"date":"2009-06-17T15:38:55","date_gmt":"2009-06-17T14:38:55","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/?p=386"},"modified":"2009-06-17T15:38:55","modified_gmt":"2009-06-17T14:38:55","slug":"17-giugno-2009-3-diario-di-viaggio-iran-2009","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=386","title":{"rendered":"17 giugno 2009 &#8211; 3. Diario di viaggio, Iran 2009"},"content":{"rendered":"<p><strong>3 &#8211; 6 aprile. Teheran. Istituto per il dialogo interreligioso.<br \/>\nVisita all \u2019INSTITUTE FOR INTERRELIGIOUS DIALOGUE\u00a0 (IID)<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>NOTA successiva<\/strong>: Oggi, <strong>17 giugno<\/strong>, il <a href=\"http:\/\/iid.org.ir\/newweben\/\">sito web <\/a>dell\u2019Istituto \u00e8 raggiungibile.<br \/>\nL\u2019ultima nota pubblicata dal magazine del I.I.D. risale al tre maggio ed \u00e8 il messaggio dell\u2019I.I.D, in occasione della giornata mondiale per la libert\u00e0 di stampa e, fra le altre notizie (posso evidentemente controllare solo l\u2019edizione inglese, non quella farsi) c\u2019\u00e8 anche quella dell\u2019incontro con il gruppo di Confronti.<br \/>\nLa nota che riporto \u00e8 tratta dalla maggior parte dalla registrazione che Gianni N. mi ha gentilmente trasmesso, senza ignorare i miei appunti.<br \/>\nLa donna che ci accoglie, e che appare nella mia fotografia, \u00e8 Fahimeh Mousavi Nejad, responsabile editoriale della pubblicazione on line bimensile del &#8220;Religious News&#8221;.<br \/>\nUna collaboratrice dell\u2019istituto ha svolto la funzione d\u2019interprete dal persiano all\u2019italiano.<\/em><\/p>\n<p>\u00a0Fahimeh Mousavi Nejad (non so se si tratti di un\u2019omonimia o se Mirhossein Mousavi, l\u2019attuale oppositore di Ahmadi Nejad, sia parente della signora) ci presenta il suo istituto completamente indipendente, fondato otto anni fa. Alle pareti non ci sono i ritratti degli ayatollah Khomeini e Khamenei.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2009\/06\/09_04_06_Teheran_IID12.jpg\"><\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2009\/06\/09_04_06_Teheran_IID21.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-397\" title=\"09_04_06_Teheran_IID2\" src=\"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2009\/06\/09_04_06_Teheran_IID21-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>\u00a0La signora ci ricorda che in Iran il 98% della popolazione \u00e8 musulmana e che prima dello sviluppo dei moderni mezzi di comunicazione la maggior parte non aveva neppure l\u2019idea che esistessero tante altre religioni, anche nell\u2019Iran stesso.<br \/>\nOggi l\u2019I.I.D. si propone di costruire un ponte tra musulmani e fedeli di altre fedi religiose all\u2019interno dell\u2019Iran ed all\u2019estero.<br \/>\n\u201cSiamo dei pionieri in quest\u2019attivit\u00e0. \u2013 dice- e, pur essendo relativamente piccolo. l\u2019istituto ha avuto una notevole risonanza nel dibattito fra le religioni. Prima c\u2019erano alcune iniziative o partecipazioni saltuarie di natura ufficiale. Ora svolgiamo un\u2019attivit\u00e0 indipendente, sistematica e di respiro internazionale. Siamo molto contenti perch\u00e9 abbiamo potuto aprire un grande dibattito nel paese. Dal 2003 pubblichiamo una rivista che si intitola \u201cReligious news\u201d, in tremila copie. Cerchiamo di presentare i nuovi libri e il dibattito attuale sulle religioni, e in particolare sul dialogo interreligioso. Traduciamo in persiano articoli da altre lingue per metterli a disposizione dei lettori iraniani. I lettori sono in gran parte teologi, ricercatori e studiosi delle religioni\u201d.<br \/>\nIl locale in cui si \u00e8 svolto l\u2019incontro \u00e8 ricavato fra gli scaffali di una biblioteca di cui, continua la nostra interlocutrice, \u201csiamo particolarmente fieri. Con i suoi 7000 volumi in persiano, arabo e inglese \u00e8 la pi\u00f9 ricca di testi sulle religioni di tutto il paese. Lo spazio \u00e8 piuttosto ridotto e pertanto abbiamo dovuto fare una grande selezione. E\u2019 frequentata prevalentemente da studiosi, ma comunque \u00e8 aperta sempre al pubblico. Esiste infatti anche un pubblico non specializzato. Molti vengono pure a seguire le conferenze che mensilmente offriamo alla cittadinanza, dandone avviso sui giornali\u201d.<br \/>\nCuriosando (\u00e8 stato difficile mantenere un atteggiamento discreto!) fra gli scaffali trovo una sezione ricca di studi (soprattutto americani) sul femminismo. Marina trova un Talmud.<br \/>\n\u201dObiettivo del nostro istituto \u00e8 il dialogo tra le religioni e le culture a favore della pace nel mondo\u201d prosegue la signora Fahimeh. \u201cDedichiamo molta attenzione ai giovani. In particolare organizziamo una sessione riservata per far conoscere tra di loro giovani ebrei, cristiani, armeni, zoroastriani e musulmani. &#8230; La frequenza dei giovani \u00e8 buona anche se speriamo che cresca. In verit\u00e0 questo tipo di interesse religioso non \u00e8 molto diffuso nella societ\u00e0. Ma una volta che i giovani hanno iniziato a venire continuano e sviluppano grande interesse. Spesso si tratta di giovani che hanno vissuto all\u2019estero. E\u2019 questione di apertura o chiusura mentale\u201d.<br \/>\n\u201cAbbiamo anche molte relazioni con l\u2019estero. Il nostro istituto ha lo statuto di ONG e da cinque anni \u00e8 registrato nell\u2019elenco delle ONG dell\u2019ONU. Siamo in relazione con la chiesa anglicana di Inghilterra, con la chiesa luterana di Germania, con il Consiglio ecumenico delle chiese di Ginevra. Con loro abbiamo dei progetti in comune. Ad esempio adesso stiamo lavorando ad una ricerca sulla partecipazione femminile alla promozione della pace nel mondo. La nostra sezione giovanile collabora con un Istituto americano che si chiama \u2018United religious initiatives\u2019\u201d.<br \/>\n\u201cAnche finanziariamente siamo indipendenti. C\u2019\u00e8 una rete di finanziatori privati che ci sostengono in diversi modi. Parecchi contribuiscono con quote annuali. Questa stessa sede ci \u00e8 offerta gratuitamente da una persona amica. Cerchiamo comunque di ridurre molto le spese. Ci sono quattro persone che lavorano stabilmente e molti volontari. Il consiglio scientifico, costituito da 22 membri, collabora del tutto gratuitamente. La rivista si autofinanzia\u201d.<br \/>\n\u201cE\u2019 un cammino nuovo e non del tutto compreso,anche all\u2019interno delle diverse religioni. Direi che \u00e8 pi\u00f9 facile il dialogo inter-religioso del dialogo intra-religioso, ossia all\u2019interno della propria religione dove spesso questa attivit\u00e0 \u00e8 guardata con sospetto od ostacolata. Per quanto riguarda il mondo islamico ci sono diverse istituzioni che si dedicano allo studio delle ramificazioni dell\u2019islam comprese quelle tra sanniti e sciiti. Noi ci dedichiamo di pi\u00f9 al dialogo tra le diverse religioni\u201d.<br \/>\nE infine il punto che a me \u00e8 sembrato particolarmente intrigante.<br \/>\n\u201cSiamo comunque tutti all\u2019interno di una societ\u00e0 dove sono in atto forti processi di secolarizzazione. Anche in Iran esiste una tendenza secolarizzante. Noi non ci occupiamo direttamente di questo processo ma non possiamo non confrontarci con questa mentalit\u00e0 e con questa filosofia che per altro non valutiamo positivamente\u201d.<br \/>\nSarebbe bello approfondire ma l\u2019affermazione ferma della nostra interlocutrice ce ne dissuade.<\/p>\n<p>All\u2019Istituto per il Dialogo Interreligioso ho lasciato il mio indirizzo. <a href=\"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2009\/06\/09_04_06_Teheran_IID11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-393\" title=\"09_04_06_Teheran_IID1\" src=\"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2009\/06\/09_04_06_Teheran_IID11-300x241.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"241\" \/><\/a><\/p>\n<p>Da allora mi sono arrivate parecchie mail firmate dal presidente dell\u2019I.I.D. Mohammad Ali Abtahi (che credo, giostrando fra nomi a me ignoti e grafie sconosciute, di poter identificare come marito della signora Fahimeh Mousavi; l\u2019<a href=\"http:\/\/www.webneveshteha.com\/en\/about.asp\">autobiografia <\/a>di Abtahi confermerebbe questa ipotesi)<\/p>\n<p>Su di lui una notizia Ansa di ieri. Teheran, 16 giu &#8211; Mohammad Ali Abtahi, ex stretto collaboratore del presidente riformista Mohammad Khatami, e&#8217; stato arrestato oggi.<br \/>\nLo rende noto il suo staff. Intanto, la tv iraniana in lingua inglese Press tv, ha diffuso la notizia dell&#8217;uccisione di sette civili nella manifestazione di ieri a Teheran, senza precisare se i morti siano sostenitori dell&#8217;opposizione o meno. La notizia era stata diffusa questa mattina dalla radio ufficiale Radio Payam.<br \/>\nCos\u00ec \u00e9 riportata la notizia nel sito web di Mr. Abtahi che si pu\u00f2 raggiungere da <a href=\"http:\/\/www.webneveshteha.com\/en\/\">qui<br \/>\n<\/a>Mr. Abtahi arrested Mohammad Ali Abtahi, former vice president during Mr. Khatami&#8217;s presidency and the advisor to Mr. Karroubi in the presidential election had been arrested today (Tuesday). Whenever he gets released, he will write here on his website.<\/p>\n<p>Ne riporto ora lo scritto ricevuto il <strong>3 giugno<\/strong> e che ho tradotto (collocher\u00f2 la traduzione degli altri scritti che ho ricevuto in calce ai prossimi diari e ringrazio Laura NB per la revisione della traduzione).<\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/www.webneveshteha.com\/en\/weblog\/?id=2146310103.\">30 maggio <\/a>&#8211; Chi boicott\u00f2 le elezioni precedenti, ora invita il popolo a partecipare.<br \/>\nUno degli eventi politici pi\u00f9 importanti in questa tornata elettorale \u00e9 il calo dell\u2019onda di boicottaggio delle elezioni.<br \/>\nL&#8217;enorme boicottaggio delle elezioni precedenti ha causato difficolt\u00e0 negli ultimi quattro anni tanto da apparire un regalo incredibile per il presidente.<br \/>\nParecchi giorni fa mi sono visto con un gruppo di studenti che aveva raccolto circa 500 firme per boicottare le precedenti elezioni. Ora molti di loro cercano di invitare la gente a votare. Anche uno di loro che era appena uscito di prigione e raccontava storie penose sul carcere.<br \/>\nErano realmente addolorati per Mr. Masoud Dehghan, Mahdi Mashayekhi and Abbas Hakim.<br \/>\nLa battaglia per il loro rilascio dal carcere \u00e8 l\u2019azione pi\u00f9 importante in cui dovrebbero impegnarsi attivisti politici e civili e specialmente i candidati alle elezioni presidenziali.<br \/>\nSfortunatamente durante i dibattiti pre elettorali, sono state ignorate le pressioni fisiche e psicologiche sugli studenti imprigionati. Ora essi sono realmente attivi per ci\u00f2 che riguarda le elezioni.<br \/>\nLa maggior parte del gruppo che ho citato sosteneva Mr. Karobi perch\u00e9 gli slogan sui diritti umani sono pi\u00f9 chiari nelle sue parole che in quelle di altri. La maggior parte delle attiviste donne che fanno parte della campagna per un milione di firme, hanno incominciato ad invitare la popolazione al voto. Anche i media stranieri parlano di boicottaggio meno che nel periodo precedente.<br \/>\nE\u2019 una buona opportunit\u00e0. La presenza di due ben noti candidati riformisti pu\u00f2 attrarre molti elettori con diverse opinioni e prevenire il boicottaggio in modo da non concedere la vittoria ad Ahmadi Nejad al primo turno. D\u2019altra parte \u00e8 del tutto evidente lo sforzo per promuovere un cambiamento in tutto il paese.<br \/>\nPossiamo vedere persino la frustrazione e la paura dei sostenitori di Mr. Ahmadi Nejad.<br \/>\nGli attacchi fisici e mediatici agli annunci degli incontri dei riformisti mostrano questa paura.<br \/>\nOra quasi tutta la nazione pu\u00f2 sperare di avere un altro presidente per i prossimi quattro anni.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.webneveshteha.com\/en\/\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>3 aprile 2009 &#8211; Relazione della visita all&#8217;Istituto per il dialogo intereligioso (IID) con l&#8217;aggiunta di una nota del 17 giugno 2009.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,13],"tags":[22,30,46],"class_list":["post-386","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-medio-oriente","category-viaggi","tag-confronti","tag-iran-2009","tag-religioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/386","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=386"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/386\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}