{"id":3863,"date":"2015-06-29T14:40:05","date_gmt":"2015-06-29T14:40:05","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=3863"},"modified":"2015-06-29T14:51:16","modified_gmt":"2015-06-29T14:51:16","slug":"29-giugno-2015-un-arcivescovo-mi-sorprende-felicemente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3863","title":{"rendered":"29 giugno 2015  &#8211;  Un arcivescovo mi sorprende felicemente"},"content":{"rendered":"<p><strong>Scrivo all\u2019Arcivescovo di Chieti e Vasto e Segretario speciale dell\u2019Assemblea dei Vescovi sulla famiglia.<\/strong><\/p>\n<p>Il 25 giugno ho scritto a mons Forte arcivescovo di Chieti e Vasto perch\u00e9 ero venuta a sapere (leggendo l\u2019Instrumentum Laboris, il documento preparatorio del Sinodo ordinario sulla famiglia del prossimo ottobre) che si trattava del Segretario speciale dell\u2019Assemblea dei Vescovi sulla famiglia. Ieri, dopo qualche incertezza, ho pubblicato la lettera in questo blog<\/p>\n<p>Dopo avergli esposto lo stato della questione (di cui su questo blog scrivo dal 2009) mi chiedevo e gli chiedevo (riporto la parte conclusiva della mia lettera): \u00ab<em><em>\u00e8 tollerabile che l\u2019esistenza giuridica di nuovi nati sia affidata a una circolare che, cos\u00ec come \u00e8 stata emessa, potrebbe venir cancellata senza neppur informarne il parlamento? E che comunque crea opportunistici dubbi negli uffici anagrafe? Perch\u00e9 nei documenti del Sinodo, in tanto attento elencare e ragionevole classificare famiglie non si fa menzione di neonati cui, per legge in Italia la famiglia \u00e8 negata? Perch\u00e9 si sostiene col silenzio la scelta inumana che impedisce per legge a due genitori (o almeno a chi di loro riconosca<\/em><\/em> <em>quel bambino se la madre si trovasse sola o il padre vedovo) di dire \u201cquesto \u00e8 mio figlio\u201d?<\/em><em><em>\u00bb <\/em> <\/em>Con mia meraviglia ho ricevuto un immediato un pi\u00f9 che cortese cenno di riscontro e, successivamente, la segnalazione della pubblicazione da parte del segretario dell\u2019articolo a firma dell\u2019Arcivescovo di Chieti e Vasto. Non riesco a trovarlo sul quotidiano on line ma approfitto i quanto gentilmente allegatomi dal segretario di mons Bruno Forte. Penso sia un testo importante in s\u00e9 e anche per il quotidiano che lo ha pubblicato. Lo ricopio come mi \u00e8 pervenuto inserendo il carattere grassetto nella parte finale che voglio particolarmente segnalare<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il nodo cittadinanza<br \/>\n<\/em><strong><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 I migranti, risorsa da premiare<\/strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Il Sole 24 Ore, Domenica 28 Giugno 2015, 1 e 9)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">di Bruno Forte<br \/>\nArcivescovo di Chieti-Vasto<\/p>\n<p>Si parla molto di migranti in questi mesi, dalle cronache che ne raccontano il flusso continuo verso l\u2019Italia e l\u2019Europa, alle riflessioni sul fenomeno in atto, che spaziano dai rozzi pregiudizi di alcuni, pronti a considerare reato ogni arrivo di clandestino, al ventaglio di proposte per l\u2019accoglienza e l\u2019integrazione a medio e lungo termine, talvolta purtroppo solo teoriche, fino alla rincorsa a soluzioni tampone, che spesso restano le uniche a tempo indeterminato. Diventa perci\u00f2 importante riflettere sulle dinamiche che il processo migratorio implica, da quella della provenienza dei migranti, e dunque delle cause che spingono intere masse umane ad abbandonare la propria terra, i propri affetti e le proprie per quanto povere certezze per andare verso un futuro in buona parte ignoto, a quella della destinazione, che aiuti a capire quali sono le mete perseguite da chi accetta il rischio dell\u2019immigrazione clandestina, a quella delle possibilit\u00e0 d\u2019inserimento e d\u2019integrazione effettiva nei luoghi di arrivo.<\/p>\n<p>I migranti verso l\u2019Italia provengono oggi per la quasi totalit\u00e0 dall\u2019Africa e dal Medio Oriente. Le ragioni che motivano la decisione &#8211; tutt\u2019altro che facile &#8211; di emigrare, da una parte sono legate ai processi di disgregazione di ampi gruppi sociali e di interi Stati, come nel caso della Somalia, dell\u2019Iraq, della Libia e dello Yemen, dall\u2019altra sono spesso dovute a situazioni di guerra, ispirata a motivazioni etniche e religiose, o a crisi economiche pesanti e durature, come ad esempio in Nigeria, nel Mali, in Eritrea ed in Etiopia. La gravit\u00e0 dei fattori che entrano in gioco nello spingere uomini e donne di ogni et\u00e0 a rischiare tutto, pur di fuggire da simili contesti, rende difficile applicare in concreto la distinzione cui spesso si ricorre fra \u201crifugiato\u201d e migrante \u201cper ragioni economiche\u201d. Appellarsi a questa differenza come a un criterio decisivo in ordine alle possibili espulsioni e ai rimpatri, rischia di esporre chi dovr\u00e0 decidere a gravi ingiustizie e a discriminazioni insostenibili dal punto di vista morale. Un intervento preventivo nei Paesi di provenienza appare certamente pi\u00f9 corretto, anche se per essere onesto ed efficace implicherebbe componenti politiche ed economiche di vasta portata e dai costi certamente elevati. Soprattutto, di una simile azione, che valica confini e responsabilit\u00e0 nazionali, dovrebbero farsi carico entit\u00e0 sovranazionali, quali le Nazioni Unite e la stessa Europa, la cui divisione e latitanza in materia appare sempre pi\u00f9 grave.<\/p>\n<p>Circa poi la destinazione reale dei flussi migratori non \u00e8 difficile riconoscere che per tantissimi essa non \u00e8 il Paese di prima accoglienza: molti dei migranti, in particolare quelli provenienti dal Medio Oriente, hanno parenti gi\u00e0 inseriti in diverse societ\u00e0 del Nord Europa o dell\u2019America, tanto del Nord, quanto del Sud. \u00c8 verosimile, dunque, che essi guardino all\u2019Italia soltanto come a un Paese di transito, senza intenzione di stabilirvisi. La dimostrazione pratica di quest\u2019asserto sta nel fatto che tanti di quelli che arrivano pi\u00f9 o meno fortunosamente nel nostro Paese rifiutano di adempiere atti burocratici che li legherebbero allo Stato coinvolto nella prima accoglienza. Anche qui c\u2019\u00e8 nella legislazione europea un insieme di carenze che andrebbero colmate e di disposizioni che andrebbero modificate. L\u2019impressione che l\u2019Europa unita sta dando al mondo \u00e8 quella di una sconcertante (e per vari aspetti perfino vergognosa) disunit\u00e0, per cui ciascuno dei Paesi membro appare pi\u00f9 preoccupato di \u201cdifendersi\u201d dai migranti che di affrontare il fenomeno migrazioni in maniera organica e capace di tutelare e promuovere la dignit\u00e0 delle persone in gioco.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8, infine, da considerare l\u2019effettiva possibilit\u00e0 di accoglienza e d\u2019integrazione degli immigrati: una semplice considerazione economica, fatta anche da numerosi imprenditori, \u00e8 che senza l\u2019apporto del lavoro che gli immigrati svolgono, non una singola azienda, ma l\u2019azienda Italia nel suo insieme avrebbe conosciuto enormi difficolt\u00e0 e rischierebbe autentici crolli di produttivit\u00e0. Per dirla in altre parole, l\u2019immigrato non \u00e8 un peso o un pericolo, come viene definito da alcune delle pi\u00f9 rozze fra le voci che gridano sulla scena politica, \u00e8 spesso al contrario un\u2019autentica risorsa, che andrebbe accolta con rispetto per la dignit\u00e0 delle persone e valorizzata per le capacit\u00e0 di contribuire alla crescita di tutti.<\/p>\n<p><strong><strong>La cecit\u00e0 di fronte al fenomeno migratorio tocca a volte vertici che, se non fossero drammatici, rasenterebbero il ridicolo: per limitarsi a un solo esempio, che \u00e8 di estrema gravit\u00e0, si potrebbe citare il caso del rifiuto della registrazione della dichiarazione di nascita in Italia dei figli di migranti privi di permesso di soggiorno! Su questo fatto c\u2019\u00e8 stato a lungo un assordante silenzio (con poche eccezioni, come ad esempio la raccomandazione proposta nel congresso del 2014 dalla Societ\u00e0 Italiana di Medicina delle Migrazioni). Eppure, da diversi anni, nei rapporti firmati anche dalla Caritas Nazionale, il gruppo Convention on the Rights of the Child (CRC) segnala questo problema e ne raccomanda una soluzione a livello istituzionale. \u00c8 vero che al presente la registrazione della dichiarazione di nascita \u00e8 possibile a norma di una circolare del Ministero dell\u2019Interno (n. 19 del 7 Agosto 2009), di cui\u00a0 lo stesso gruppo a favore dei diritti dei bambini segnala per\u00f2 l\u2019inadeguata diffusione. In Parlamento esistono proposte di legge che, se approvate, potrebbero risolvere la questione e che, per\u00f2, pur affidate alle commissioni competenti, non vengono messe a calendario. Si pu\u00f2 tollerare che l\u2019esistenza giuridica di nuovi nati sia affidata a una circolare che, cos\u00ec come \u00e8 stata emessa, potrebbe venir cancellata senza neppur informarne il Parlamento e che, comunque, crea dubbi negli uffici anagrafe?<\/strong><\/strong> <strong><strong>La domanda di chi si batte per una soluzione piena e dignitosa del problema diventa: perch\u00e9 impedire per legge a due genitori (o almeno a chi di loro riconosca quel bambino) di dire \u201cquesto \u00e8 mio figlio\u201d, che ha diritti uguali a ogni altro nato in questo Paese che si dice democratico? <\/strong><\/strong>Anche su punti come questo la sfida delle migrazioni ci interpella tutti sulla pienezza e autenticit\u00e0 del nostro essere e volerci umani e sulle esigenze morali che nessuna coscienza retta dovrebbe ignorare.<\/p>\n<p><strong><strong>Ancora una domanda <\/strong><\/strong><\/p>\n<p><em>Il Sinodo del prossimo ottobre affronter\u00e0 il problema della registrazione della dichiarazione di nascita? E, ancor prima il mondo cattolico e non solo ricever\u00e0 un segnale di sveglia dall\u2019articolo cos\u00ec importante che ho trascritto?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrivo all\u2019Arcivescovo di Chieti e Vasto e Segretario speciale dell\u2019Assemblea dei Vescovi sulla famiglia. Il 25 giugno ho scritto a mons Forte arcivescovo di Chieti e Vasto perch\u00e9 ero venuta a sapere (leggendo l\u2019Instrumentum Laboris, il documento preparatorio del Sinodo ordinario sulla famiglia del prossimo ottobre) che si trattava del&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3863\" title=\"Read more 29 giugno 2015  &#8211;  Un arcivescovo mi sorprende felicemente\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,7,8],"tags":[15,18],"class_list":["post-3863","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","category-migranti","category-minori","tag-anagrafe","tag-bambini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3863","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3863"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3863\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3866,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3863\/revisions\/3866"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3863"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3863"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3863"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}