{"id":3916,"date":"2015-07-24T09:32:43","date_gmt":"2015-07-24T09:32:43","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=3916"},"modified":"2015-07-24T10:16:20","modified_gmt":"2015-07-24T10:16:20","slug":"23-luglio-2015-il-nuovo-capro-espiatorio-i-nati-in-italia-dal-2009-figli-di-migranti-irregolari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3916","title":{"rendered":"23 luglio 2015 \u2013 Il nuovo capro espiatorio: i nati in Italia dal 2009, figli di migranti irregolari"},"content":{"rendered":"<p><strong><strong>La sentenza della Corte Europea dei diritti dell\u2019uomo (CEDU) <\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Il 21 luglio 2015 la Corte di Strasburgo, nel censurare l\u2019Italia perch\u00e9 la sua legislazione non tutela<em> \u201cle esigenze fondamentali di una coppia convivente dello stesso sesso impegnata in una relazione stabile\u201d, <\/em>ha ricordato al nostro paese che le unioni fra persone dello stesso sesso devono essere riconosciute in una forma che ne cancelli la discriminazione fondata appunto sull\u2019orientamento sessuale<\/p>\n<p>Il 22 luglio scriveva su la Repubblica <strong><strong>il giurista Rodot\u00e0<\/strong><\/strong> (in un articolo di cui non posso riportare il link perch\u00e9 on line \u00e8 leggibile solo per chi sia iscritto al sito a pagamento e mi limito quindi a quanto ne ho manualmente ricopiato): <em>\u00abI giudici di Strasburgo hanno esplicitamente ricordato le loro precedenti decisioni sul riconoscimento delle unioni civili [\u2026]\u00a0 Su questo punto la sentenza \u00e8 chiarissima. I silenzi del Governo, la totale disattenzione di fronte ad espliciti inviti rivolti nel 2010 dalla Corte Costituzionale e nel 2013 dalla Corte di Cassazione , l\u2019assoluta inazione del Parlamento hanno determinato una grave violazione del diritto alla tutela della vita privata e familiare, riconosciuto dall\u2019art. 8 della Convenzione europea dei diritti dell\u2019uomo. [\u2026] La decisione della Corte non pu\u00f2 essere facilmente aggirata ed \u00e8 bene ricordare che \u00e8 stata presa all\u2019unanimit\u00e0\u00bb<\/em><strong><strong>\u00a0<\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Non dobbiamo dimenticare che la Corte europea agisce a seguito di denunce precise.<\/p>\n<p>Nel caso specifico la vicenda che ha aperto la strada alla sentenza parte dalla denuncia di tre coppie, guidate da Enrico Oliari (Gaylib, associazione di gay liberali e di centrodestra), che, rivoltesi ai comuni di appartenenza, hanno visto negare il loro riconoscimento da parte dell\u2019ente.<\/p>\n<p>Il seguito \u00e8 noto e perch\u00e9 ne sia chiaro il riferimento trascrivo l\u2019art. 8 della Convenzione, citato da Rodot\u00e0:<br \/>\n<em>\u00abArticolo 8\u00a0\u00a0 Diritto al rispetto della vita privata e familiare<\/em><\/p>\n<ol>\n<li><em><em> Ogni persona ha diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, del proprio domicilio e della propria corrispondenza.<br \/>\n2. Non pu\u00f2 esservi ingerenza di una autorit\u00e0 pubblica nell\u2019esercizio di tale diritto a meno che tale ingerenza sia prevista dalla legge e costituisca una misura che, in una societ\u00e0 democratica, \u00e8 necessaria alla sicurezza nazionale, alla pubblica sicurezza, al benessere economico del paese, alla difesa dell\u2019ordine e alla prevenzione dei reati, alla protezione della salute o della morale, o alla protezione dei diritti e delle libert\u00e0 altrui<\/em>\u00bb<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p>Quindi oggi, per penalizzare un\u2019unione omossessuale, dovremmo ripristinare la concezione e la prassi praticate quando l\u2019omosessualit\u00e0 era considerata reato (ricordiamo Oscar Wilde? le misure fasciste contro gli omossessuali che sono state anche oggetto di un film con Mastroianni e Sofia Loren?)<\/p>\n<p>In risposta alla sentenza della CEDU, Avvenire (\u201cquotidiano di ispirazione cattolica\u201d come dice la testata) pubblica numerosi articoli con cui nega che alla sentenza di Strasburgo consegua di necessit\u00e0 il riconoscimento del matrimonio fra persone dello stesso sesso. Non \u00e8 una gran scoperta e neppure esclusiva ma Avvenire non si ferma qui e, nel timore di un \u2018cedimento\u2019 del governo italiano alla sentenza europea, si erge a paladino dell\u2019autonomia del parlamento nei confronti del governo stesso. Evidentemente in questo contesto conta di pi\u00f9 sulla propria possibile influenza \u00a0sul parlamento che sul governo. Ricopio, un po\u2019 stupefatta, un passo dell\u2019articolo di Avvenire (che si pu\u00f2 leggere integralmente con il link riportato sotto)<\/p>\n<p><strong><strong>23 luglio Unioni civili, chi \u00e8 che alle Camere intima di \u00abobbedire\u00bb?<\/strong><\/strong><\/p>\n<p><em><em>\u00abDi questi tempi, per molti, maternit\u00e0 e paternit\u00e0 hanno confini piuttosto labili. Sar\u00e0 bene chiarire, per\u00f2, di chi \u00e8 &#8216;figlia&#8217; la proposta di legge sulle unioni di fatto, il cosiddetto &#8216;Ddl Cirinn\u00e0&#8217;. Se nasce da un\u2019iniziativa parlamentare o da una precisa volont\u00e0 del governo.<br \/>\n<\/em><\/em><em><em>Perch\u00e9 negli ultimi giorni la situazione si \u00e8 fatta assai confusa e foriera di rischi, forse anche per la tenuta del quadro politico, certo per il libero e democratico esercizio dell\u2019attivit\u00e0 legislativa. Con il ministro dei Rapporti con il Parlamento che prende l\u2019impegno ad approvare la legge entro l\u2019anno\u00bb.\u00a0<\/em><\/em><\/p>\n<p>Che c\u2019entra la chiesa cattolica nei rapporti politico istituzionali e che mettono in relazione governo e parlamento fino ad intervenire nell\u2019agenda delle scadenze di discussioni di leggi? Non sentivamo da molti anni un\u00a0 linguaggio cos\u00ec aggressivo e grossolano che meriterebbe per s\u00e9 un\u2019analisi, ma lasciamo perdere e veniamo all\u2019argomento che per questo blog da molti anni \u00e8 veramente centrale e dirimente.<strong><strong>\u00a0<\/strong><\/strong><\/p>\n<p><strong><strong>I diritti dei senza voce\u00a0 &#8211; se nasce in Italia un figlio di sans papier\u00a0<\/strong><\/strong><strong><strong>\u00a0<\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Il 22 luglio Avvenire pubblicava un ampio editoriale del giurista Carlo Cardia intitolato \u201dIl bene decisivo \u00e8 quello dei figli \u2013 I seri diritti da difendere\u201d\u00a0 (che si pu\u00f2 leggere integralmente dal link riportato sotto) che riprende la tesi della non esclusivit\u00e0 del matrimonio come scelta legislativa dovuta.<\/p>\n<p>E in conclusione cos\u00ec annota a proposito di questo \u2018bene decisivo\u2019 \u00ab\u00a0 <em><em>se ne deve discutere, guardando alla realt\u00e0. Una societ\u00e0 che nega al bambino che nasce il calore del corpo e dell\u2019abbraccio della madre, perch\u00e9 in casa ci sono due padri, o nega programmaticamente la presenza e la sicurezza della figura paterna, \u00e8 una societ\u00e0 malata, che emargina la maternit\u00e0 e la paternit\u00e0 a un ruolo secondario nella vita delle persone, che viola quel diritto alla doppia genitorialit\u00e0 che \u00e8 la culla di tutti i diritti, la base per una crescita armonica della personalit\u00e0, il presupposto per poter fruire di tanti altri diritti che la societ\u00e0 del Novecento ha riconosciuto quando ha combattuto contro tutti i totalitarismi e tutti gli egoismi.<\/em><\/em><\/p>\n<p><em><em>Stiamo parlando di un argomento che investe la vita intera della persona che nasce, che ha bisogno di tutto, e alla quale non si vuole dare niente, negandogli la madre o il padre. Si tratta di un tema cruciale per il futuro della societ\u00e0, che non pu\u00f2 essere affrontato in un orizzonte ideologico, o di sperimentazione antropologica sulle generazioni future, ma attraverso un dibattito al quale dia il proprio contributo ciascuna di quelle tradizioni culturali e religiose che hanno favorito una storia pi\u00f9 dolce dell\u2019Italia rispetto ad altri Paesi, che l\u2019hanno resa terra e fonte di un umanesimo che non pu\u00f2 rinnegare le proprie basi fondamentali. Trovare la scusa, oggi di una sentenza, domani di un\u2019altra, anche se estranee al tema specifico, per spingere una riforma legislativa verso sponde estremiste, pu\u00f2 sembrare vantaggioso. Ma \u00e8 pi\u00f9 serio e proficuo discutere e impegnarsi per tutelare i diritti dei minori che chiedono alla societ\u00e0 di poter conservare un solo grande bene: il diritto di avere un pap\u00e0 e una mamma come tutti i bambini del mondo, di qualunque latitudine, colore, religione, siano<\/em>\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Cercando di riassumerne la tesi fondamentale, Cardia (in un editoriale non in un articolo delle pagine culturali o altro luogo meno impegnativo per la testata che lo ha ospitato) sembra equiparare il riconoscimento di figli di coppie omossessuali\u00a0 (anche nella forma dell\u2019adozione del figlio del compagno o della compagna) a una sottrazione di bambini alla genitorialit\u00e0 eterosessuale. Quando \u2013in anni ormai molto lontani \u2013 mi interessavo alla modifica della legge sull\u2019adozione tante ne ho sentite per giustificare allora la permanenza di bambini negli istituti ma questa trovata rappresenta veramente una sconcertante novit\u00e0.<br \/>\nNon voglio dimenticare che la legge del 1983 apr\u00ec la strada alla cultura che si esprime nella legge 176\/1991, ratifica della Convenzione di New Your sui diritti del minore (20 novembre 1989), affermando, per la prima volta in Italia, che \u2018<em>Il minore ha diritto di essere educato nell&#8217;ambito della propria famiglia<\/em>\u2019 dove, per propria famiglia, si intende anche quella adottiva.<\/p>\n<p>(Per una breve storia delle norme in questioni si veda il link: per un cenno alla storia dei diritti del minore).<\/p>\n<p><strong><strong>E finalmente il \u2018capro espiatorio\u2019<br \/>\n<\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Non posso ignorare la scelta di un linguaggio emotivo che si riscontra nell\u2019editoriale del 22 luglio. Sembra fatto per confondere le idee, gi\u00e0 precarie, di tanta opinione pubblica che, non sentendosi pi\u00f9 legittimata da una qualche evoluzione nella coscienza collettiva, alla \u2018liberatoria\u2019 volgarit\u00e0 punitiva del linguaggio stile Salvini, pure vuole continuare ad esprimere la propria distanza dai \u2018diversi per identit\u00e0 sessuale\u2019. Questo linguaggio teneramente emotivo vorrebbe indurci ad assumere la certezza di una chiesa madre e protettiva \u2013 anche nei silenzi omissivi e mirati a una precisa categoria &#8211; come madre e protettiva sarebbe la societ\u00e0\u00a0 che a tale chiesa si conformi. Ma non \u00e8 cos\u00ec.<br \/>\nC\u2019\u00e8 una pubblica opinione impegnata a prendere le distanze dall\u2019affermazione di diritti in termini di uguaglianza e sembra che a questa appartenga anche l\u2019opinione dei vescovi italiani nella loro omissiva scelta di ignorare chi, per essere figlio di migranti irregolari, non ha diritto al certificato di nascita (si veda link relativo del 9 giugno).<br \/>\nNon mi si dica che \u00e8 questione di leggi e che sulla formulazione delle leggi i vescovi, rispettosi della laicit\u00e0 dello stato, non vogliono intervenire, pur mantenendo legittimamente fermo il loro diritto ad esprimere un giudizio.<br \/>\nNon io, ma le rabbiose, recenti pagine di Avvenire li smentiscono.<br \/>\nEssere buoni e accoglienti va bene ma, a propria garanzia, \u00e8 meglio assicurarsi una possibile deroga. E se \u00e8 in legge tanto meglio.<br \/>\nE\u2019 una deroga che si sente esprimere in una formula ripetuta e diffusa che ecumenicamente unisce credenti e non, laici e laicisti, cristiani cattolici e d\u2019altre chiese anch\u2019esse silenti: \u2018Io non sono razzista ma\u2026\u201d<br \/>\nE se c\u2019\u00e8 bisogno di tener ferma una rassicurante deroga quale miglior oggetto d\u2019uso di bambini indifesi? Se si parla di donne queste insorgono (ah! il femminismo!), se si parla di omossessuali si uniscono e si coalizzano nella giusta difesa della propria identit\u00e0, se si parla di migranti adulti qualcuno ci ricorda che fra loro ci sono i richiedenti asilo che pur di sfuggire alla guerra rischiano di annegare e annegano \u2026 ma i neonati no, non possono parlare n\u00e9 alcuno pu\u00f2 parlare per loro: sono il silente <strong><strong>capro espiatorio perfetto da gettare alla forza invadente del pregiudizio come un osso a un cane.<\/strong><\/strong> (vedi link relativo)<\/p>\n<p><strong><strong>Eccezioni?<\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Alcuni parlamentari e senatori hanno presentato due proposte di legge per correggere lo scempio di civilt\u00e0 voluto nel 2009 (rispettivamente n. 740 camera e 1562 senato, leggibili dal mio link del 9 giugno 2015) e, infine, recentissimo, il vescovo mons Bruno Forte, segretario speciale dell\u2019assemblea dei vescovi sulla famiglia, ha ripreso correttamente la questione.<br \/>\nSe vogliamo conoscere le sue parole non le troviamo per\u00f2 nelle roventi pagine di Avvenire ma ne Il Sole 24 ore del 28 giugno scorso (il testo \u00e8 riportato nel mio link datato 29 giugno) ll prossimo mese di ottobre si riunir\u00e0 il sinodo sulla famiglia. Spero che non ne escano ancora una volta bambini indicati (o taciuti, ma \u00e8 lo stesso) per essere senza famiglia \u2013capri espiatori per la sicurezza delle perfidie del comune buon senso che, se lo desidera, \u00a0pu\u00f2 giovarsi del conforto di vescovili autorit\u00e0.<strong><strong>\u00a0<\/strong><\/strong><\/p>\n<p><strong><strong>Link ai documenti citati<\/strong><\/strong><em><em>\u00a0<\/em><\/em><\/p>\n<ul>\n<li>testo della sentenza CEDU \u00a0in inglese <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2015\/07\/21\/news\/unioni_gay_il_testo_della_sentenza_della_corte_europea_dei_diritti_umani_che_condanna_l_italia-119515346\/\"><u>http:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2015\/07\/21\/news\/unioni_gay_il_testo_della_sentenza_della_corte_europea_dei_diritti_umani_che_condanna_l_italia-119515346\/<br \/>\n<\/u><\/a><\/li>\n<li>art. 8 della Convenzione:<a href=\"http:\/\/www.echr.coe.int\/Documents\/Convention_ITA.pdf\"><u>http:\/\/www.echr.coe.int\/Documents\/Convention_ITA.pdf<\/u><\/a>.<\/li>\n<li>23 luglio Unioni civili, chi \u00e8 che alle Camere intima di \u00abobbedire\u00bb? <a href=\"http:\/\/www.avvenire.it\/Commenti\/Pagine\/Chi-che-alle-Camere-intima-di-obbedire-.aspx\"><u>http:\/\/www.avvenire.it\/Commenti\/Pagine\/Chi-che-alle-Camere-intima-di-obbedire-.aspx<br \/>\n<\/u><\/a><\/li>\n<li>Link all\u2019articolo di Cardia su Avvenire del 22 luglio<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.avvenire.it\/Commenti\/Pagine\/I-SERI-DIRITTI-DA-DIFENDERE-.aspx\"><u>http:\/\/www.avvenire.it\/Commenti\/Pagine\/I-SERI-DIRITTI-DA-DIFENDERE-.aspx<br \/>\n<\/u><\/a><\/li>\n<li>Legge 4 maggio 1983, n. 184, \u00abDisciplina dell&#8217;adozione e dell&#8217;affidamento dei minori\u00bb<br \/>\nh<a href=\"http:\/\/www.fondazionepromozionesociale.it\/PA_Indice\/062\/62_la_nuova_legge_sull'adozione.htm\"><u>ttp:\/\/www.fondazionepromozionesociale.it\/PA_Indice\/062\/62_la_nuova_legge_sull&#8217;adozione.htm<\/u><\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>&#8211; LEGGE 27 maggio 1991, n.176 Ratifica ed esecuzione della convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.comune.jesi.an.it\/MV\/leggi\/l176-91.htm\"><u>http:\/\/www.comune.jesi.an.it\/MV\/leggi\/l176-91.htm<\/u><\/a><\/p>\n<ul>\n<li>negazione del certificato di nascita ai figli dei sans papier &#8211; 9 giugno 2015\u00a0<a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3821\"><u>https:\/\/diariealtro.it\/?p=3821<\/u><\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>&#8211; come un osso a un cane \u2013 18 giugno 2015<br \/>\n<a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3835\"><u>https:\/\/diariealtro.it\/?p=3835<\/u><\/a><\/p>\n<ul>\n<li>la parola di un vescovo \u2013 29 giugno 2015<br \/>\n<a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3863\"><u>https:\/\/diariealtro.it\/?p=3863<\/u><\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sentenza della Corte Europea dei diritti dell\u2019uomo (CEDU) Il 21 luglio 2015 la Corte di Strasburgo, nel censurare l\u2019Italia perch\u00e9 la sua legislazione non tutela \u201cle esigenze fondamentali di una coppia convivente dello stesso sesso impegnata in una relazione stabile\u201d, ha ricordato al nostro paese che le unioni fra&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3916\" title=\"Read more 23 luglio 2015 \u2013 Il nuovo capro espiatorio: i nati in Italia dal 2009, figli di migranti irregolari\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,7,8,9],"tags":[15,18,20,25,26,31,33,36],"class_list":["post-3916","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","category-migranti","category-minori","category-razzismo","tag-anagrafe","tag-bambini","tag-chiesa-cattolica","tag-donne","tag-europa","tag-istituzioni","tag-lega-nord","tag-nascita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3916","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3916"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3916\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3921,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3916\/revisions\/3921"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3916"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3916"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3916"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}