{"id":3976,"date":"2015-08-23T07:09:41","date_gmt":"2015-08-23T07:09:41","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=3976"},"modified":"2015-08-23T07:09:41","modified_gmt":"2015-08-23T07:09:41","slug":"23-agosto-2015-fra-i-vescovi-italiani-e-il-fondatore-de-la-repubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=3976","title":{"rendered":"23 agosto 2015 \u2013 Fra i vescovi italiani e il fondatore de La Repubblica"},"content":{"rendered":"<p><strong><strong>Due premesse, una considerazione e una domanda<\/strong><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.avvenire.it\/Cronaca\/Pagine\/Quei-piccoli-schiavi-del-2015-Il-racket-sfrutta-i-minori-stranieri-.aspx\">Avvenire<\/a>, quotidiano che si propone di ispirazione cattolica (ed \u00e8 noto come la voce della Conferenza Episcopale Italiana) oggi pubblica un articolo che tratta dello sfruttamento dei minori profughi.<br \/>\nSempre oggi lo \u2018storico\u2019 <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2015\/08\/23\/news\/quando_un_papa_cita_ulisse_e_si_oppone_al_potere_temporale-121448559\/?ref=HRER2-1\">editoriale <\/a>di Eugenio Scalfari afferma, riferendosi, a papa Francesco, \u201c<em><em>il compito che sta cercando di condurre a termine \u00e8 il mandato ricevuto dal Vaticano II laddove indica come finalit\u00e0 l&#8217;incontro della Chiesa con il mondo moderno<\/em><\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Il mondo moderno ha inserito, prima in legge che nella propria cultura, la concezione del minore come persona, cui vengono riconosciuti diritti propri, e non come individuo dipendente, per lo status giuridico che gli viene riconosciuto, dai suoi genitori.<br \/>\nE lo strumento che sancisce questa sua caratteristica di persona la cui tutela deve essere riconosciuta come \u2018supremo interesse\u2019, da promuoversi con mezzi adeguati, \u00e8 la Convenzione di New York sui diritti dell\u2019infanzia e dell\u2019adolescenza La Convenzione \u00e8 ratificata da molti stati e anche dalla Santa Sede.<br \/>\nIn Italia \u00e8 la legge 176 del 1991.<\/p>\n<p>In Italia per\u00f2 la legge nota come \u2018pacchetto sicurezza\u2019 (legge 94\/2009) non rispetta questo principio alla lettera g del comma 22 dell\u2019art. 1 quando impone al genitore che chiede di registrare la nascita del figlio la presentazione del permesso di soggiorno, affermando quindi che la garanzia del certificato di nascita, garanzia che appartiene al nuovo nato, \u00e8 subordinata alla condizione amministrativa dei genitori.<br \/>\nSi instaura quindi una condizione di sfruttamento del minore \u00a0che posso chiamare burocratico-amministrativo (ma che a mio parere \u00e8 criminale).<br \/>\nViene abusato come fosse un Centro di Identificazione ed Espulsione per provocare l\u2019espulsione dei genitori, nell\u2019indifferenza ratificata in legge per i danni che alla persona del nuovo nato conseguono, a partire dalla possibile decisione dei genitori di nasconderne la \u2018minacciosa\u2019 presenza. (Si veda <a href=\"http:\/\/images.savethechildren.it\/IT\/f\/img_pubblicazioni\/img272_b.pdf?_ga=1.71298002.334414312.1415517229\">l\u2019ottavo rapporto <\/a>di Save the Children cap.3.1-pag.53)<br \/>\nSe il genitore deve essere espulso per ragioni legalmente fondate non si usi del figlio per scoprirlo!<\/p>\n<p><strong><strong>Finalmente la domanda I<br \/>\nl silenzio omissivo dei recenti documenti della chiesa cattolica sul problema specifico ne \u00a0indica l&#8217;incontro con il mondo moderno che sfrutta i minori o con quello che li riconosce persone con diritti propri? <\/strong><\/strong><\/p>\n<p><strong><strong>Da <a href=\"http:\/\/www.avvenire.it\/Cronaca\/Pagine\/Quei-piccoli-schiavi-del-2015-Il-racket-sfrutta-i-minori-stranieri-.aspx\">Avvenire<\/a> &#8211; Cos\u00ec il racket sfrutta i piccoli profughi\u201d<\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Le rotte dei migranti, i Balcani come il Mar Mediterraneo, costituiscono il corridoio principale di transito usato dai trafficanti per trasferire in Europa minori vulnerabili. Ed \u00e8 cos\u00ec che cresce la schiavit\u00f9 dei pi\u00f9 piccoli. Dal 2012 a oggi 1.679 sono le vittime di tratta accertate in Italia e tra loro, dal 2013, ci sono 130 sono ragazzini, inseriti in progetti di protezione; mentre 7.357 sono gli adolescenti migranti arrivati in Italia dall\u2019inizio dell\u2019anno. Sono alcuni dei numeri del dossier 2015, \u00abPiccoli schiavi invisibili\u00bb, diffuso da Save the Children, alla vigilia della giornata Onu in ricordo della schiavit\u00f9 e della sua abolizione.<\/p>\n<p><strong><strong>La Nigeria e le schiave bambine <\/strong><\/strong><\/p>\n<p>La Nigeria \u00e8 considerato il principale Paese di provenienza, seguito da Romania, Marocco, Ghana, Senegal e Albania. Due sono le prime destinazioni in Italia per le giovani nigeriane: Napoli, dove avviene la compravendita delle ragazze che non hanno gi\u00e0 una destinazione prefissata, e Torino per coloro che invece giungono in aereo. Ad attenderle una maman nigeriana, che da quel momento in avanti terr\u00e0 in pugno le loro vite, stabilendo quando e dove debbano prostituirsi per ripagare il debito contratto dalle famiglie per il loro viaggio.<\/p>\n<p><strong><strong>Dall\u2019Est Europa anche per traffici illegali <\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Il dossier di Save the Children mette in luce anche altre forme di sfruttamento, oltre a quello sessuale. Sono soprattutto ragazzine, di origine rom e romena, a essere date in sposa dai loro stessi genitori alla famiglia del marito: diventando cos\u00ec \u201cmerce di scambio\u201d, vendute per un costo variabile che pu\u00f2 spingersi anche oltre i 50.000 euro. Per ripagare il debito contratto con il \u201cmatrimonio\u201d le giovanissime sono costrette a compiere attivit\u00e0 illegali come borseggi e furti in appartamenti. Dall\u2019Est non mancano le storie di sfruttamento sessuale di 1617enni, rumene, albanesi, bulgare o moldave, adescate da conoscenti o giovani uomini che le portano in Italia con la promessa di un lavoro da parrucchiera o da baby sitter per poi obbligarle a prostituirsi, sia in strada che al chiuso, in appartamenti o night club.<\/p>\n<p><strong><strong>Il lavoro nero riguarda i minori egiziani <\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Quasi 400 minori egiziani, tra giugno e agosto, sono arrivati in Italia: povert\u00e0 e carenza di opportunit\u00e0 lavorative dell\u2019Egitto sono i principali fattori li spingono a venire nel nostro Paese, con le famiglie che si sobbarcano un debito di viaggio con i trafficanti compreso fra i 2mila e i 5mila euro e che i ragazzi dovranno quindi ripagare con il loro lavoro. A rischio di vita e sotto il controllo dei trafficanti, affrontano il viaggio in mare: una volta approdati in Italia vengono collocati in strutture di accoglienza da cui per\u00f2 solitamente scappano per raggiungere Roma, o altre citt\u00e0 del Nord come Torino o Milano. Dove vengono sfruttati nei mercati generali di frutta e verdura, negli autolavaggi, nelle pizzerie o nelle frutterie. 10 euro per caricare un camion di frutta e verdura e 50 centesimi per ogni cassetta riempita. Negli autolavaggi si lavora ininterrottamente anche per 12 ore a 2-3 euro all\u2019ora, come nelle pizzerie.<\/p>\n<p><strong><strong>Il racket dei minori eritrei e afghani <\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Lo sfruttamento non ha nazionalit\u00e0: il racket, infatti, riguarda anche i minori afghani non accompagnati &#8211; 850 presenti in Italia al 30 giugno 2015 -: il loro viaggio pu\u00f2 costare 3-4mila euro, per ripagare il quale i ragazzi si fermano anche mesi a lavorare in Turchia o Grecia, subendo sfruttamento, violenze e abusi. Talvolta coloro che non hanno disponibilit\u00e0 economica vengono usati dai trafficanti per manovrare il gommone dalla Turchia alla Grecia e cos\u00ec non pagano la tratta. Secondo alcune testimonianze sembra addirittura che, al fine di garantire l\u2019arrivo, i trafficanti facciano fare loro una giornata di prova per imparare a guidare l\u2019imbarcazione. Ad alto rischio anche i ragazzi eritrei &#8211; 1.600 arrivati in Italia al 30 giugno 2015 &#8211; che possono diventare vittime di tratta, sfruttamento e violenze soprattutto durante l\u2019attraversamento del Sahara o la detenzione in Libia. Nel transito in Italia le loro condizioni di vita sono caratterizzate da un massiccio controllo dei connazionali e una forte promiscuit\u00e0 che, nel caso delle ragazze, pu\u00f2 sfociare in violenze e abusi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.avvenire.it\/Cronaca\/Pagine\/Quei-piccoli-schiavi-del-2015-Il-racket-sfrutta-i-minori-stranieri-.aspx\"><u>http:\/\/www.avvenire.it\/Cronaca\/Pagine\/Quei-piccoli-schiavi-del-2015-Il-racket-sfrutta-i-minori-stranieri-.aspx<\/u><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2015\/08\/23\/news\/quando_un_papa_cita_ulisse_e_si_oppone_al_potere_temporale-121448559\/?ref=HRER2-1\"><u>http:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2015\/08\/23\/news\/quando_un_papa_cita_ulisse_e_si_oppone_al_potere_temporale-121448559\/?ref=HRER2-1<\/u><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/images.savethechildren.it\/IT\/f\/img_pubblicazioni\/img272_b.pdf?_ga=1.71298002.334414312.1415517229\"><u>http:\/\/images.savethechildren.it\/IT\/f\/img_pubblicazioni\/img272_b.pdf?_ga=1.71298002.334414312.1415517229<\/u><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due premesse, una considerazione e una domanda Avvenire, quotidiano che si propone di ispirazione cattolica (ed \u00e8 noto come la voce della Conferenza Episcopale Italiana) oggi pubblica un articolo che tratta dello sfruttamento dei minori profughi. 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