{"id":4005,"date":"2015-09-07T06:25:21","date_gmt":"2015-09-07T06:25:21","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=4005"},"modified":"2015-09-07T11:11:56","modified_gmt":"2015-09-07T11:11:56","slug":"8-settembre-2015-il-gender-mai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=4005","title":{"rendered":"7 settembre 2015 &#8211; Il gender. Mai!"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un documento che deve essere letto.<\/strong><br \/>\n<em>Pubblicher\u00f2 in seguito qualche commento ma per capire \u00e8 imporrante leggerlo, ricordando che la mozione \u00e8 stata presentata in una regione italiana, quest\u2019anno.<\/em><\/p>\n<p><em> Trascrivo all\u2019inizio il link al consiglio regionale nel caso qualcuno non ci credesse<\/em> http:\/\/www.consiglioveneto.it\/crvportal\/getScheda.jsp?canale=consiglio&amp;layout=testo&amp;leg=10&amp;tipo=MOZ&amp;numero=0013&amp;anno=2015<\/p>\n<p>CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO DECIMA LEGISLATURA MOZIONE N. 13 LA SCUOLA NON INTRODUCA IDEOLOGIE DESTABILIZZANTI E PERICOLOSE PER LO SVILUPPO DEGLI STUDENTI QUALI L\u2019IDEOLOGIA GENDER<br \/>\npresentata il 24 agosto 2015 dal Consigliere Berlato<\/p>\n<p>Il Consiglio regionale del Veneto<br \/>\nPREMESSO CHE :<br \/>\n&#8211; \u201cI genitori hanno il diritto di priorit\u00e0 nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli\u201d &#8211; articolo 26, Terzo comma della Dichiarazione Universale dei Diritto dell\u2019Uomo;<br \/>\n&#8211; \u201cLo Stato nel campo dell\u2019insegnamento deve rispettare il diritto dei genitori di provvedere secondo le loro convinzioni religiose e filosofiche\u201d &#8211; articolo 2, Convenzione Europea sulla Dichiarazione dei Diritti dell\u2019Uomo;<br \/>\n&#8211; \u201c\u00c8 dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli\u201d &#8211; articolo 30 della Costituzione Italiana;<br \/>\n&#8211; \u201cGli Stati rispettano il diritto e il dovere dei genitori oppure, se del caso, dei tutori legali, di guidare il fanciullo nell\u2019esercizio della libert\u00e0 di pensiero, di coscienza e di religione\u201d &#8211; articolo 14, Convenzione sui diritti dell\u2019Infanzia e dell\u2019Adolescenza,<br \/>\nUNICEF;<\/p>\n<p>RICORDANDO CHE:<br \/>\n&#8211; le norme che regolano la scuola italiana ben riconoscono il diritto dovere educativo dei genitori, tra le quali citiamo:<br \/>\na) Regolamento dell\u2019autonomia del 1999: \u201cLe istituzioni scolastiche devono rispettare la libert\u00e0 di scelta educativa delle famiglie e devono intervenire in base alla domanda delle famiglie\u201d;<br \/>\nb) Il patto di corresponsabilit\u00e0 educativa DPR 235 del 1997: \u201cLa scuola deve programmare e condividere con gli studenti e con le famiglie il percorso educativo da seguire\u201d;<br \/>\nc) Linee di indirizzo sulla Partecipazione dei Genitori e Corresponsabilit\u00e0 educativa, MIUR, 22 novembre 2012;<br \/>\n&#8211; ogni scuola ha il suo POF, Piano Offerta Formativa, in cui si esplicita la progettazione educativa, organizzativa curricolare ed extracurricolare, tenuto conto anche delle proposte delle Associazioni di genitori;<br \/>\n&#8211; la Raccomandazione dei Ministri del Consiglio d\u2019Europa rispetto alla lotta alla discriminazione in base al proprio orientamento sessuale afferma esplicitamente che tutte le misure adottate devono \u201ctenere conto del diritto del genitore di curare l\u2019educazione dei figli nel predisporre e attuare politiche scolastiche e piani d\u2019azione per promuovere l\u2019uguaglianza e la sicurezza e garantire l\u2019accesso a formazioni adeguate o a supporti e strumenti pedagogici appropriati per combattere le discriminazioni\u201d;<br \/>\n&#8211; la lettera del FONAGS (Forum Nazionale Genitori nella Scuola) al Ministro dell\u2019Istruzione, datata 12 novembre 2013, rivendica il diritto dei genitori come responsabili primi dell\u2019educazione dei figli in materia di educazione all\u2019affettivit\u00e0 e la necessit\u00e0 di svolgere l\u2019azione educativa da parte della scuola verso gli studenti in pieno accordo con le famiglie; SOTTOLINEANDO COME:<br \/>\n&#8211; la Repubblica Italiana, all\u2019articolo 29 della Costituzione, privilegia la \u201cfamiglia come societ\u00e0 naturale fondata sul matrimonio\u201d della quale riconosce gli speciali diritti, diversamente da ogni altro tipo di unione;<br \/>\n&#8211; la famiglia fondata sull\u2019unione tra un uomo e una donna rappresenta l\u2019unica istituzione naturale aperta alla trasmissione della vita;<br \/>\n&#8211; la \u201cfamiglia \u00e8 il nucleo naturale e fondamentale della societ\u00e0\u201d e, in quanto tale, \u201cha il diritto ad essere protetta dalla societ\u00e0 e dallo Stato\u201d, cos\u00ec come stabilito dalla Dichiarazione Universale di Diritti dell\u2019Uomo (10.12.1948, art. 16, terzo comma);<\/p>\n<p>CONSIDERATO CHE:<br \/>\n&#8211; oggi pi\u00f9 che mai ci troviamo di fronte ad un\u2019emergenza educativa, in modo particolare per quanto concerne le tematiche dell\u2019educazione all\u2019affettivit\u00e0.<br \/>\nIn alcuni casi purtroppo l\u2019educazione all\u2019affettivit\u00e0 \u00e8 diventata sinonimo di educazione alla genitalit\u00e0, priva di riferimenti etici e morali, discriminante per la famiglia fatta da un uomo e da una donna, che induce una sessualizzazione precoce dei ragazzi;<br \/>\n&#8211; in paesi dove simili strategie sono state applicate, come in Inghilterra e in Australia, questo ha portato ad una sessualizzazione precoce della giovent\u00f9, con conseguente aumento degli abusi sessuali (anche tra giovani), dipendenza dalla pornografia, all\u2019attivit\u00e0 sessuale prematura con connesso aumento di gravidanze ed aborti gi\u00e0 nella prima adolescenza, e all\u2019aumento della pedofilia;<br \/>\n&#8211; i risultati delle indagini sociologiche dimostrano come ritardare l\u2019inizio dell\u2019attivit\u00e0 sessuale e ridurre il numero di partner aumenti le possibilit\u00e0 di intrattenere relazioni stabili e riduca i problemi psicologici quali la depressione, specialmente nelle ragazze;<br \/>\n&#8211; errate convinzioni vorrebbero equiparare ogni forma di unione e di famiglia e giustificare e normalizzare qualsiasi comportamento sessuale;<br \/>\n&#8211; sovente questi progetti educativi e persino la Strategia nazionale dell\u2019UNAR sono stati redatti con la collaborazione esclusiva di associazioni LGBT, senza l\u2019adeguato coinvolgimento di associazioni ed enti rappresentativi dei genitori e quindi, sia per modalit\u00e0 che per contenuti, elaborati e diffusi in palese violazione degli articoli sopra premessi e sottolineati, cos\u00ec come si \u00e8 gi\u00e0 verificato con il caso dei libretti \u201cEducare alla diversit\u00e0 a scuola\u201d ;<br \/>\n&#8211; in questi libretti la famiglia composta da una donna e da un uomo \u00e8 vista come uno stereotipo da superare e l\u2019omofobo viene identificato in base al grado di religiosit\u00e0;<br \/>\n&#8211; in alcuni casi si \u00e8 arrivati alla deriva dell\u2019ideologia di gender. Attualmente i progetti educativi vengono spesso presentati richiamando l\u2019esigenza di contrastare la discriminazione. L\u2019intento in s\u00e9 potrebbe essere lodevole se ci\u00f2 significasse educare gli studenti a rispettare ogni persona e a non rendere nessuno oggetto di bullismo, violenze, insulti, discriminazioni. Ci\u00f2, tuttavia, non si \u00e8 sempre verificato. In alcuni casi \u00e8 stato il cavallo di Troia con il quale si sono introdotti progetti di chiara ispirazione ideologica gender;<br \/>\n&#8211; la teoria gender sostiene che l\u2019identificarsi come uomini o donne non dipende dai caratteri biologici che determinano un corpo maschile piuttosto che un corpo femminile. Secondo questa teoria si nasce maschio o femmina per questioni genetiche, ma si diventa uomo o donna (o nessuno dei due) in base a fattori esclusivamente culturali;<br \/>\n&#8211; la persona deve invece essere ritenuta un tutt\u2019uno di corpo e mente: non pu\u00f2 esistere un corpo contenitore ed un io sganciato dalla dimensione corporea; non si pu\u00f2 scindere la componente biologica sessuata dalla componente psicologica relazionale;<br \/>\n&#8211; la concezione del corpo come contenitore apre la strada a scenari inquietanti quali la pratica dell\u2019utero in affitto;<br \/>\n&#8211; la scissione tra il dato biologico e il dato psicologico non \u00e8 solo impossibile, ma \u00e8 anche pericoloso per lo sviluppo del bambino perch\u00e9 crea confusione, incertezza, doppiezza, laddove invece i minori chiedono certezza di ruoli e regole condivise;<br \/>\n&#8211; l\u2019ideologia gender \u00e8, non solo pericolosa in quanto porta alla disintegrazione della personalit\u00e0 con conseguente fragilit\u00e0 psichica, instabilit\u00e0 emotiva ed affettiva, bassa autostima, senso di inadeguatezza, ma totalmente inutile; esiste infatti un paradosso che dimostra come nei paesi in cui si \u00e8 maggiormente investito nella cosiddetta impostazione di genere paritario, quali la Norvegia, le differenze uomo-donna sono molto pi\u00f9 accentuate. Ci\u00f2 significa che quando una persona \u00e8 libera di seguire le proprie inclinazioni sceglie quelle tipiche del sesso di appartenenza;<br \/>\n&#8211; riconoscere la diversit\u00e0 tra uomini e donne non significa discriminare; il vero principio dell\u2019eguaglianza non nega l\u2019esistenza delle differenze, non le azzera, ma le accoglie e le valorizza in quanto portatrici di ricchezza e di complementariet\u00e0;<\/p>\n<p>IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE<br \/>\nad intervenire nelle scuole di ogni ordine e grado della Regione del Veneto affinch\u00e9: &#8211; non venga in alcun modo introdotta la teoria del gender;<br \/>\n&#8211; venga rispettato il ruolo prioritario della famiglia nell\u2019educazione all\u2019affettivit\u00e0 e alla sessualit\u00e0, riconoscendo il suo diritto prioritario ai sensi dell\u2019articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell\u2019Uomo e dei Decreti che riconoscono le scelte educative dei genitori (artt. 1.2, 3.3 e 4.1 del DPR 27\/99, art. 3 del DPR 235\/97, artt. 2.3, 2.6 e 3 del DPR 235\/2007 e il Prot. AOODGOS n. 3214 del 22.11.2012).<br \/>\nLa famiglia rappresenta l\u2019ambiente pi\u00f9 idoneo ad assolvere l\u2019obbligo di assicurare una graduale educazione della vita sessuale, in maniera armonica, prudente e senza traumi;<br \/>\n&#8211; siano coinvolti gli enti rappresentativi dei genitori e delle famiglie in ogni strategia educativa della scuola rispettando, sia nei contenuti che nelle modalit\u00e0 di elaborazione e diffusione, questo diritto fondamentale della famiglia;<br \/>\n&#8211; siano coinvolte le famiglie nella predisposizione dei progetti sull\u2019affettivit\u00e0 e sulla sessualit\u00e0 e nell\u2019opera di educazione, rendendo i loro contenuti trasparenti ed evitando il contrasto con le convinzioni religiose e filosofiche dei genitori;<br \/>\n&#8211; l\u2019azione educativa della scuola sia ispirata a due principi: il principio di sussidiariet\u00e0 ( per cui il diritto-dovere dei genitori di educare \u00e8 insostituibile e va sostenuto dallo Stato ) e il principio di subordinazione (l\u2019intervento della scuola deve essere soggetto al controllo da parte dei genitori);<br \/>\n&#8211; sia oggetto di spiegazione e di studio la ragione per la quale la nostra Costituzione, all\u2019articolo 29, privilegia la famiglia come \u201csociet\u00e0 naturale fondata sul matrimonio\u201d, della quale riconosce gli speciali diritti, diversamente da ogni altro tipo di unione;<br \/>\n&#8211; si educhi a riconoscere il valore e la bellezza della differenza sessuale e della complementariet\u00e0 biologica, funzionale, psicologica e sociale che ne consegue. ________________________________________ ________________________________________<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un documento che deve essere letto. 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