{"id":4186,"date":"2016-01-14T07:03:18","date_gmt":"2016-01-14T07:03:18","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=4186"},"modified":"2016-01-15T05:34:03","modified_gmt":"2016-01-15T05:34:03","slug":"14-gennaio-2016-il-parlamento-non-si-volti-dallaltra-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=4186","title":{"rendered":"14 gennaio 2016  &#8211;  Il Parlamento non si volti dall\u2019altra parte"},"content":{"rendered":"<p><strong><strong><em><em><a href=\"http:\/\/14 gennaio 2016 - Il Parlamento non si volti dall\u2019altra parte\">L\u2019appello dei giuristi a sostegno <\/a>della stepchild adoption.<\/em><\/em><\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Unioni gay: i bambini, innanzitutto\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 &#8211;<\/p>\n<p>I giudici di Strasburgo con la sentenza del 21 luglio 2015 hanno condannato l\u2019Italia per inottemperanza all\u2019obbligo positivo di dare attuazione ai diritti fondamentali alla vita privata e alla vita familiare delle coppie dello stesso sesso. Come sottolineato dalla Corte costituzionale, il Parlamento italiano \u00e8 chiamato oggi ad approvare \u201ccon la massima sollecitudine\u201d una \u201cdisciplina di carattere generale\u201d che tuteli le unioni omosessuali. Le corti europee richiedono che la normativa da emanare sia conforme al principio di non discriminazione ed assicuri u<strong>n trattamento giuridico omogeneo<\/strong> <strong>a quello delle coppie coniugate<\/strong>, giacch\u00e9 ogni disparit\u00e0 esporrebbe la legge a nuovo vaglio di legittimit\u00e0. Preoccupa, quindi, che il dibattito sociale e parlamentare sembri bloccarsi sul tema della genitorialit\u00e0, agitando questioni estranee al ddl (quale quella della surrogazione di maternit\u00e0, comunque oggi vietata in Italia) e rischi di arenarsi sullo scoglio della c. d. stepchild adoption. Quali giuristi (docenti universitari, giudici, avvocati) impegnati sui temi dei diritti fondamentali, del diritto di famiglia e dei minori, non possiamo non rilevare che <strong>l\u2019adozione del figlio da parte del partner del genitore biologico<\/strong> (c. d. \u201cadozione in casi particolari\u201d), diretta a dare veste giuridica ad una situazione familiare gi\u00e0 esistente di fatto, rappresenta <strong>la garanzia minima<\/strong> per i bambini che vivono oggi con genitori dello stesso sesso. Il riconoscimento giuridico della relazione anche nei confronti del genitore sociale assicura difatti al bambino i diritti di cura, di mantenimento, ereditari ed evita conseguenze drammatiche in caso di separazione o intervenuta incapacit\u00e0 o morte del genitore biologico, salvaguardando la continuit\u00e0 della responsabilit\u00e0 genitoriale nell\u2019esclusivo interesse del minore. <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Queste bambine e questi bambini esistono<\/strong>. Il Legislatore non pu\u00f2 cancellarli, non pu\u00f2 voltarsi dall\u2019altra parte, ignorandone le esigenze di protezione<\/span>. La giurisprudenza italiana ed europea segnala come la scelta pi\u00f9 ragionevole e giuridicamente corretta consista nel consentire ai giudici di valutare caso per caso se l\u2019adozione da parte del partner assicuri la migliore protezione dell\u2019interesse superiore dei figli di genitori omosessuali. La giurisprudenza di merito ha gi\u00e0 individuato diverse modalit\u00e0 di tutela, secondo la disciplina vigente, consentendo l\u2019adozione ex art. 44, lettera d, Legge adozioni e, in alcuni casi, la trascrizione di atti esteri. <strong>Tutti i Paesi<\/strong> con civilt\u00e0 giuridica a noi affine si sono dotati di strumenti efficaci per la tutela dei figli di genitori omosessuali: la stepchild adoption, in forma analoga a quella prefigurata nel ddl in discussione, \u00e8 prevista da anni nella legge tedesca; alcuni dei maggiori Paesi europei (Regno unito, Francia, Spagna) gi\u00e0 ammettono l\u2019adozione piena e legittimante. <strong>Va, dunque, rigettato il ricorso a un inedito \u201caffidamento in casi particolari\u201d<\/strong> perch\u00e9 del tutto inadeguato alla protezione dei bambini, che non possono restare in balia di status precar\u00ee e revocabili, ma che, al contrario, necessitano di <strong>stabilit\u00e0 giuridica<\/strong>, di genitori che abbiano responsabilit\u00e0 nella cura, nell\u2019educazione e nel mantenimento sino alla maggiore et\u00e0 ed oltre. Va, pure, respinta con forza l\u2019ipotesi di una legge sulle unioni civili che oggi regoli soltanto le relazioni tra gli adulti, perch\u00e9 ci\u00f2 significherebbe l\u2019ennesimo rinvio che ancora una volta lascerebbe senza protezione proprio i soggetti pi\u00f9 deboli,<strong> i bambini<\/strong>.<\/p>\n<p><em><em>(verifica di poco fa: 444 firme)<\/em><\/em><\/p>\n<p><strong><strong>I diritti dei bambini avanzano, forse, a brandelli<\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Nel 1975 la riforma del codice civile produsse la scomparsa dell\u2019infame dizione \u2018figli illegittimi\u2019 e la legge 10\/12\/2012 n\u00b0 219\u00a0 Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali cancell\u00f2 anche la buffa dizione \u2018figli naturali\u2019. Perch\u00e9 qualcuno pu\u00f2 supporre l\u2019esistenza di figli \u2018innaturali\u2019? Misteri del linguaggio giuridico-politico.<br \/>\nI figli sono figli e basta, si disse.<br \/>\nLo aveva gi\u00e0 affermato, nel contesto di una cultura tutta da costruire, la Costituzione della Repubblica che all\u2019art 30 afferma <em>\u201c<\/em><em><em>La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima\u201d.<br \/>\n<\/em><\/em>Il 19 ottobre 2015, la legge \u00a0n. 173 proponeva un altro passo avanti<strong>: <\/strong><em><em>\u201cModifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, sul diritto alla continuit\u00e0 affettiva dei bambini e delle bambine in affido familiare\u201d<br \/>\n<\/em><\/em>A questo punto restavano (e restano) altri settori scoperti per cui vale la fondamentale espressione che ho evidenziato nell<em><em>\u2019appello dei giuristi trascritto in partenza (appello di cui in calce si trova il link che consente di raggiungerlo)<br \/>\n<\/em> <\/em><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u201c<\/strong><span style=\"color: #ff0000;\">Queste bambine e questi bambini esistono<\/span>. Il Legislatore non pu\u00f2 cancellarli, non pu\u00f2 voltarsi dall\u2019altra parte, ignorandone le esigenze di protezione\u201d.<\/span><br \/>\nE\u2019 chiaro che i giuristi (magistrati ed avvocati) considerano i bambini che conoscono nell\u2019esercizio della loro professione e che, nel caso di piccoli soggetti possibili della stepchild adoption, sono protetti\u00a0 dalla esposizione di s\u00e9 che hanno fatto i loro pap\u00e0 e le loro mamme. I figli dei sans papier che nascono in Italia (cui dal 2009 \u00e8 negata la garanzia del certificato\u00a0 di nascita) vengono nascosti, non hanno possibilit\u00e0 di incontro con i professionisti della giustizia<em>.<\/em><\/p>\n<p>Dovrebbero farsene carico la \u2018politica\u2019 e la societ\u00e0 civile ma, finch\u00e9 si continuer\u00e0 a pensare ai figli come appendici dei genitori, classificando gli uni, classificheremo, in maniera tanto nefasta quanto incivile, gli altri, godendo di un ampio consenso anche della cultura che si dichiara cattolica\u00a0 e che si \u00e8 resa cinicamente disponibile a strumentalizzare i bambini per favorire il rigetto dell\u2019istituto della stepchild adoption.<br \/>\nIl suo cinismo le ha consentito anche un laico conforto. Infatti l\u2019Unicef nel suo rapporto del 2013, ora tradotto anche in italiano, elenca puntigliosamente i paesi in via di sviluppo che non hanno anagrafe (e promuove campagne perch\u00e9 quei bambini abbiano un certificato di nascita) ma finge di ignorare l\u2019Italia che ha ben circoscritto e definito\u00a0 coloro che possono nascere ma non devono esistere..<\/p>\n<p><strong><strong>Mia considerazione con risvolti liturgici<\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Il 3 gennaio la liturgia celebra il nome di Ges\u00f9, che san Paolo dice essere \u00abal di sopra di ogni nome\u00bb (lettera ai Filippesi 2, 9). Pochi giorni prima, a Natale, siamo stati chiamati a onorare ben altro protagonista, un nuovo bambino, intrufolato fra suoni frastornanti di mercati, mercatini e bancarelle.<br \/>\nEppure, se vogliamo pensare a un Dio che, incarnatosi, si \u00e8 fatto uomo, lo dobbiamo accettare anche con la fragilit\u00e0 di un bambino. Giuseppe, che era conosciuto come suo padre (e aveva gi\u00e0 salvato la sua sposa, misteriosamente madre, dalla pena riservata alle adultere), l\u2019aveva chiamato Ges\u00f9. Appena nato, il piccolo Ges\u00f9 si era trovato in pericolo, minacciato da un sovrano fantoccio presto rivelatosi infanticida.<br \/>\nSuo <em>padre <\/em>l\u2019aveva protetto, nascondendolo in una terra lontana.<br \/>\nAnche oggi in Italia ci sono bambini che vengono nascosti perch\u00e9 la legge nega loro il nome, trasformando il certificato di nascita loro dovuto in una minaccia. Cos\u00ec si \u00e8 deciso sei anni fa e oggi, se vengono dichiarati all\u2019anagrafe del comune che li deve registrare, quei bambini svelano la situazione dei loro genitori, privi di permesso di soggiorno e obbligati a dichiarare la propria irregolarit\u00e0 per garantire ai propri bambini il certificato di nascita. Il rischio si fa minaccia, voluta ed evidente. Eppure la registrazione del nome \u00e8 necessaria per esistere giuridicamente.<br \/>\n\u00c8 su questa contraddizione fra <em>segni dei tempi<\/em>, che richiamano anche alla giustizia, e \u00abnuove forme di schiavit\u00f9 sociale e psichica\u00bb, che gi\u00e0 la costituzione conciliare <em>Gaudium et spes <\/em>aveva richiamato l\u2019attenzione.<br \/>\nPosso sperare che in qualcuna delle nostre chiese il 3 gennaio, qualcuno si sia fatto voce udibile anche nella societ\u00e0 civile per assicurare accanto al nome di un Bambino, misterioso ma non lontano, quello di bambini che ne vengono privati? E non prevalga chi ne approfitta per creare la paura che rende l\u2019uomo schiavo del pi\u00f9 ingiusto dei poteri, talmente ingiusto da trasformare le creature pi\u00f9 fragili e pi\u00f9 degne di protezione in una minaccia?<\/p>\n<p>FONTI:<br \/>\nfonte delle mie considerazioni sulla continuit\u00e0 affettiva (8 novembre 2015)<br \/>\n<a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=4081\"><u>https:\/\/diariealtro.it\/?p=4081<\/u><\/a><br \/>\nFonte: <a href=\"http:\/\/www.notam.it\/\"><u>\u00a0<strong>www.notam.it<\/strong><\/u><\/a><strong><br \/>\nFonte del r<\/strong>apporto UNICEF &#8220;Every Child&#8217;s Birth Right 2013<br \/>\nFonte dell\u2019appello dei giuristi<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.articolo29.it\/2016\/appello-dei-giuristi-a-tutela-dei-bambini-si-alla-stepchild-adoption-il-parlamento-non-si-volti-dallaltra-parte-3\/\"><u>http:\/\/www.articolo29.it\/2016\/appello-dei-giuristi-a-tutela-dei-bambini-si-alla-stepchild-adoption-il-parlamento-non-si-volti-dallaltra-parte-3\/<\/u><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019appello dei giuristi a sostegno della stepchild adoption. Unioni gay: i bambini, innanzitutto\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 &#8211; I giudici di Strasburgo con la sentenza del 21 luglio 2015 hanno condannato l\u2019Italia per inottemperanza all\u2019obbligo positivo di dare attuazione ai diritti fondamentali alla vita privata e alla vita familiare delle coppie dello stesso sesso.&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=4186\" title=\"Read more 14 gennaio 2016  &#8211;  Il Parlamento non si volti dall\u2019altra parte\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,8],"tags":[15,20,29,31],"class_list":["post-4186","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","category-minori","tag-anagrafe","tag-chiesa-cattolica","tag-informazione","tag-istituzioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4186","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4186"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4186\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4192,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4186\/revisions\/4192"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4186"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4186"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4186"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}