{"id":4328,"date":"2016-04-07T14:32:40","date_gmt":"2016-04-07T14:32:40","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=4328"},"modified":"2016-04-07T14:37:16","modified_gmt":"2016-04-07T14:37:16","slug":"16-aprile-2016-tempi-oscuri-e-ridicoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=4328","title":{"rendered":"16 aprile 2016  &#8211;  Tempi oscuri e ridicoli"},"content":{"rendered":"<p><em>Anche se di questi tempi c&#8217;\u00e8 ben altro ad attrarre una preoccupata attenzione non \u00e8 il caso di ignorare il significato del ridicolo e di trascurarne l&#8217;importanza.<\/em><br \/>\n<em>Purtroppo le donne di Cortina &#8211; escluse da ruoli significativi in una storica organizzazione locale &#8211; hanno scelto\u00a0come simbolo della loro oppressione il velo islamico.<\/em><br \/>\n<em>Ma, oppresse in casa loro da un maschilismo autoctono,\u00a0che\u00a0bisogno avevano di cercare un simbolo altrove?<\/em><\/p>\n<p><strong>A Cortina d&#8217;Ampezzo donne in rivolta contro il potere maschilista: &#8220;Qui \u00e8 ancora il medioevo&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Bocciata la proposta di equipararle agli uomini nell&#8217;antica istituzione cittadina delle regole. E c&#8217;\u00e8 chi per protesta indossa il velo<\/p>\n<p>di JENNER MELETTI<\/p>\n<p>QUI, fra &#8220;femenes da r\u00f2ba&#8221; e &#8220;fioi de sotefamea&#8221;, non \u00e8 facile districarsi. Un fatto \u00e8 certo: le Regole d&#8217;Ampezzo pensano che le donne non possano avere gli stessi diritti dei maschi. Le Regole sono l&#8217;istituzione che dal tardo Medioevo governa la propriet\u00e0 collettiva dei boschi, dei pascoli e dei campi. E cos\u00ec, davanti alla &#8220;Ciasa de ra Regoles&#8221;, la casa delle Regole, subito dopo un&#8217;assemblea che ha lasciato le donne nel Medioevo, tre di queste &#8211; un po&#8217; scherzando, un po&#8217; no &#8211; si sono avvolte in burqa improvvisato e con una foto hanno mandato a dire a tutti che a Cortina la Costituzione deve ancora arrivare. E che la parit\u00e0 dei diritti resta un sogno. &#8220;Maschilismo e paura del foresto, come qui si chiama il forestiero, anche se viene dalla valle vicina&#8221;. Questa la sintesi di Roberta de Zanna, &#8220;regoliera&#8221; e titolare di una importante gioielleria. &#8220;C&#8217;\u00e8 la paura che la donna porti all&#8217;interno della comunit\u00e0 le proprie idee di rinnovamento e cos\u00ec inquini le radici maschiliste. E che danneggi ancor pi\u00f9 la purezza della comunit\u00e0 sposando un foresto&#8221;. L&#8217;assemblea ha detto s\u00ec alle nuove proposte con 416 voti su 650, ma per passare la mozione aveva bisogno di una maggioranza di due terzi, con 434 favorevoli. Tutto resta dunque come prima e le regole millenarie fanno un po&#8217; impressione. Diventano infatti regolieri solo i figli maschi. Le femmine possono entrare solo se non hanno fratelli. Le donne regoliere poi perdono ogni diritto se decidono di sposare un foresto o anche un maschio di una famiglia non regoliera. Fino all&#8217;ultima guerra solo il capofamiglia pu\u00f2 entrare nella &#8220;Ciasa&#8221;, poi si accetta anche il figlio non sposato (&#8220;i fioi de sotofamea&#8221;) che entra al compimento dei 25 anni. Negli anni &#8217;60 le Regole vivono un momento di gloria: essendo proprietarie del 60% del territorio e praticamente di tutti i pascoli e delle foreste, impediscono l&#8217;invasione di mattoni e cemento che invece coprono gran parte del fondovalle. E in questi stessi anni le donne cominciano a chiedere pi\u00f9 potere. Non si accontentano di essere &#8220;femenes da r\u00f2ba&#8221; donne con propriet\u00e0, che potevano entrare nella &#8220;Ciasa&#8221; solo se senza fratelli e senza matrimonio con forestieri. &#8220;Sono un regoliere, il voto \u00e8 segreto e non posso dire come ho votato. Per\u00f2&#8230;&#8221;. Il sindaco Andrea Franceschi racconta comunque che il suo capogruppo \u00e8 donna e che in giunta ci sono tante signore, delle quali non si potrebbe fare a meno. &#8220;La riforma \u00e8 stata fermata perch\u00e9 il Laudo, il complesso delle leggi interne, \u00e8 frutto di tempi lontanissimi. Anche per i maschi ci sono comunque problemi. Entri a 25 anni ma non puoi partecipare alla gestione di questo bene comune. Questo andava bene quando l&#8217;et\u00e0 media era molto pi\u00f9 bassa. Adesso ci sono capifamiglia &#8211; i soli che possono diventare &#8220;marigo&#8221;, vale a dire le guide delle 11 Regole ampezzane &#8211; di 80, 90 anni ed i loro &#8220;fioi di sotofamea&#8221; hanno pi\u00f9 di 50, 60 anni e ancora non contano nulla. Un tempo la Regola aveva un grande potere. Ti dava la legna per riscaldarti e il legno per costruire la casa. Ti diceva quando salire con le mucche nei pascoli&#8221;. Adesso ci sono pi\u00f9 alberghi &#8211; tanti in crisi &#8211; che vacche nelle stalle. &#8220;Certo &#8211; dice il sindaco &#8211; essere regoliere d\u00e0 certi piccoli privilegi. Come affittare a poco prezzo uno dei casoni, che sono baracche che venivano usate da pastori e taglialegna nei boschi. Ci puoi fare la grigliata con gli amici, o dormire&#8221;. Non \u00e8 d&#8217;accordo Lorena Alberti Minel, che gestisce il ristorante rifugio Pezi\u00e8 de Par\u00f9. Lei \u00e8 una delle donne che si \u00e8 fatta un selfie di protesta. &#8220;Il &#8220;marigo&#8221; conta ancora, eccome. Viene eletto il luned\u00ec di Pasqua e resta in carica per un anno. \u00c8 lui che ti permette di tagliare un albero, di coltivare un campo. Puoi usufruire di questo grande patrimonio comune solo se sei maschio e hai cognomi ampezzani, come Ghedina, Alver\u00e0, Manaigo, Franceschi, Menardi&#8230; Io sono donna e per di pi\u00f9 ho sposato un foresto, un veneziano. Speravo che l&#8217;assemblea cambiasse le cose, almeno a 70 anni dalla conquista del voto da parte delle donne. E invece&#8230;&#8221;. Difficile raccogliere altri commenti. Cinzia Ghedina, che \u00e8 stata presidente delle Regole per due mandati (con questi ritagli di Medioevo non puoi diventare &#8220;marigo&#8221; ma puoi salire invece sulla poltrona numero uno) dice soltanto di non voler parlare &#8220;perch\u00e9 questo \u00e8 un paese difficile&#8221;. Omert\u00e0, intrighi? La signora Lorena Alberti Minel finisce di preparare i casunziei. &#8220;Ci fa piacere la solidariet\u00e0 ricevuta da tante donne. Ma non devono offendere Cortina. Marta Marzotto ha scritto che questa \u00e8 &#8220;una citt\u00e0 di maschilisti di m&#8230;&#8221;. No, questa \u00e8 la citt\u00e0 delle donne, io la sera dopo l&#8217;aperitivo torno a casa senza problemi. Questa \u00e8 la citt\u00e0 dove le donne vogliono contare anche nella &#8220;Ciasa de ra regoles&#8221;. Tutto qui. E ci riusciremo<\/p>\n<p>Fonti:<\/p>\n<p>http:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2016\/04\/06\/news\/titolo_non_esportato_da_hermes_-_id_articolo_3028450-136996748\/?ref=HREC1-13<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2016\/04\/06\/cortina-donne-burqa_n_9622114.html\">http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2016\/04\/06\/cortina-donne-burqa_n_9622114.html<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche se di questi tempi c&#8217;\u00e8 ben altro ad attrarre una preoccupata attenzione non \u00e8 il caso di ignorare il significato del ridicolo e di trascurarne l&#8217;importanza. 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