{"id":4469,"date":"2016-07-12T16:05:12","date_gmt":"2016-07-12T16:05:12","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=4469"},"modified":"2016-07-12T16:05:12","modified_gmt":"2016-07-12T16:05:12","slug":"12-luglio-2016-bauman-la-paura-e-lodio-si-nutrono-dello-stesso-cibo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=4469","title":{"rendered":"12 luglio 2016  &#8211; Bauman: \u201cLa paura e l\u2019odio si nutrono dello stesso cibo\u201d"},"content":{"rendered":"<p><em><em>Quando copiare \u00e8 giusto. Perch\u00e9 dovrei scrivere <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2016\/07\/11\/esteri\/bauman-la-paura-e-lodio-si-nutrono-dello-stesso-cibo-lobby-delle-armi-divisa-sugli-omicidi-dei-neri-uG4FeOyJcQwAGnlQk5M0yM\/pagina.html\">io<\/a> con le mie parole quando altri ha detto cos\u00ec bene ci\u00f2 che penso con minor chiarezza?<\/p>\n<p><\/em><\/em><\/p>\n<p><strong><strong><a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2016\/07\/11\/esteri\/bauman-la-paura-e-lodio-si-nutrono-dello-stesso-cibo-lobby-delle-armi-divisa-sugli-omicidi-dei-neri-uG4FeOyJcQwAGnlQk5M0yM\/pagina.html\">11 luglio 2016 <\/a>&#8211; Il filosofo: la xenofobia in Europa e a Dallas figlie della cronica incertezza<br \/>\n<\/strong><\/strong><strong>Francesca Paci\u00a0 R<\/strong>oma<\/p>\n<p>La paura \u00e8 il demone pi\u00f9 sinistro del nostro tempo\u00bb, ammoniva gi\u00e0 anni fa il filosofo polacco Zygmunt Bauman. A guardare il mondo occidentale, che dagli Usa all\u2019acciaccata Europa, pare aver ceduto alle pulsioni pi\u00f9 rabbiose quasi si fosse \u00abmediorientalizzato\u00bb, gli spettri evocati dal teorico della societ\u00e0 liquida nonch\u00e9 una tra le menti pi\u00f9 acute del pensiero contemporaneo assumono dimensioni epiche.<\/p>\n<p><strong><strong>Dallas ma anche gli episodi xenofobi ripetutisi nel Regno Unito dopo la Brexit e, nell\u2019Italia porto dei migranti, il rifugiato nigeriano ucciso a Fermo. Professor Bauman, stiamo passando dall\u2019et\u00e0 della paura a quella dell\u2019odio?<\/strong> <\/strong>\u00abNon c\u2019\u00e8 alcun passaggio dalle paure nate dalla nostra cronica incertezza all\u2019esibizione di odio a Dallas o ai mini pogrom avvenuti dopo la Brexit nelle strade inglesi: sono contemporanei, solo di rado li sperimentiamo separatamente. Paura e odio hanno le stesse origini e si nutrono dello stesso cibo: ricordano i gemelli siamesi condannati a trascorrere tutta la vita in compagnia reciproca: in molti casi non solo sono nati insieme ma possono solo morire insieme. La paura deve per forza cercare, inventare e costruire gli obiettivi su cui scaricare l\u2019odio mentre l\u2019odio ha bisogno della spaventosit\u00e0 dei suoi obiettivi come ragion d\u2019essere: si rimpallano a vicenda, possono sopravvivere solo cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p><strong><strong>C\u2019\u00e8 consequenzialit\u00e0 tra la diffusione dell\u2019\u00abhate speech\u00bb (incitamento all\u2019odio) e le nuove tensioni etniche e razziali?<\/strong> <\/strong>\u00abLa loro coincidenza non \u00e8 casuale ma neppure predeterminata. Come ogni alleanza \u00e8 una scelta politica. Per quanto stiamo vivendo la scelta \u00e8 stata dettata dalla simultaneit\u00e0 di due fenomeni. Il primo, individuato dal sociologo tedesco Ulrich Beck, \u00e8 la stridente discrepanza tra l\u2019essere stati assegnati a una \u201csituazione cosmopolita\u201d in assenza di una \u201cconsapevolezza cosmopolita\u201d e senza gli strumenti adatti a gestirla. Il conseguente scontro tra strumenti di controllo politico territorialmente limitati e poteri extraterritoriali incontrollabili e imprevedibili ha prodotto la \u201cderegulation\u201d multi-direzionale delle condizioni di vita e ha saturato le nostre esistenze di paura per il futuro nostro e dei nostri figli. Quella paura era e resta una trinit\u00e0 avvelenata, l\u2019incontro di tre sentimenti ossessionanti, ignoranza, impotenza e umiliazione. I poteri distanti e oscuri che ci condizionano vanno al di l\u00e0 del nostro sguardo e della nostra influenza, cos\u00ec come le nostre paure si muovono tra forze che siamo incapaci di addomesticare o contenere. Se non sappiamo respingere queste forze che minacciano tutto quanto ci \u00e8 caro, non potremmo almeno tenerle a distanza, interdire loro l\u2019accesso alle nostre case e ai luoghi di lavoro?\u00bb.<\/p>\n<p><strong><strong>Non potremmo, professore?<\/strong><strong>\u00a0\u00a0 <\/strong><\/strong>\u00abL\u2019afflusso massiccio e senza precedenti di rifugiati \u00e8 il secondo fenomeno a cui accennavo e ha contribuito a dare a questa domanda una risposta credibile e \u201cdi buon senso\u201d seppure falsa e fuorviante, una risposta elevata a rango di dogma da aspiranti politici che vi annusano la chance di un forte sostegno popolare. \u00c8 balsamo per le anime tormentate: le paure senza sbocco e perci\u00f2 tossiche non possono riversarsi sulle loro vere cause &#8211; forze poderose e cos\u00ec distanti da essere immuni al nostro risentimento &#8211; ma possono facilmente e tangibilmente rovesciarsi su chi appare e si comporta da straniero, dagli ambulanti ai mendicanti. Le aggressioni etniche e razziali sono la medicina dei poveri contro la propria miseria. La loro efficacia si misura non dal fatto che risolvano la fragilit\u00e0 della vita ma dal dare temporaneo sollievo al tormento psicologico dell\u2019impotenza e dell\u2019umiliazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong><strong>La paura, certo. Ma non hanno responsabilit\u00e0 anche la diffusione delle armi in Usa, l\u2019inanit\u00e0 europea sui migranti, Internet?\u00a0\u00a0 <\/strong><\/strong>\u00abQueste non sono cause: facilitano, anche molto, le azioni che quelle cause producono. Internet e i \u201csocial\u201d possono servire altrettanto efficacemente all\u2019inclusione come all\u2019esclusione, al rispetto e al disprezzo, all\u2019amicizia e all\u2019odio. La responsabilit\u00e0 di scegliere ricade direttamente sulle nostre spalle di navigatori. Possiamo usare lo stesso coltello per tagliare pane o gole: a qualsiasi uso lo destini, chi lo tiene lo vuole affilato. Il web affila gli strumenti ma noi ne scegliamo l\u2019applicazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong><strong>\u00c8 ancora \u00absonno della ragione\u00bb?<\/strong> <\/strong>\u00abCome diceva il filosofo tedesco Leo Strauss, ci sono sempre stati e ci saranno sempre degli inattesi cambiamenti di punto di vista che modificano radicalmente il sapere precedente: ogni dottrina, per quanto definitiva sembri, sar\u00e0 prima o poi soppiantata da un\u2019altra. L\u2019hanno gi\u00e0 detto altri, il tribalismo \u00e8 la risposta al perch\u00e9 le differenze tra gruppi della popolazione siano sempre ridotte a un rapporto inferiore\/superiore\u00bb.<\/p>\n<p><strong><strong>\u00a0La reazione contrastata della Nra alle ultime uccisioni di neri da parte della polizia e alla strage dei poliziotti bianchi a Dallas ha aperto una faglia nella potente lobby. <\/strong><\/strong>\u00ab L\u2019associazione non ha esitato a fare le condoglianze ai familiari degli agenti uccisi, ma ha glissato sulla morte dei due afroamericani Sterling e Castile limitandosi a un blando comunicato che non prendeva posizione \u00abdal momento che c\u2019\u00e8 una indagine in corso\u00bb.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2016\/07\/11\/esteri\/bauman-la-paura-e-lodio-si-nutrono-dello-stesso-cibo-lobby-delle-armi-divisa-sugli-omicidi-dei-neri-uG4FeOyJcQwAGnlQk5M0yM\/pagina.html\"><u>http:\/\/www.lastampa.it\/2016\/07\/11\/esteri\/bauman-la-paura-e-lodio-si-nutrono-dello-stesso-cibo-lobby-delle-armi-divisa-sugli-omicidi-dei-neri-uG4FeOyJcQwAGnlQk5M0yM\/pagina.html<\/u><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando copiare \u00e8 giusto. 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