{"id":4653,"date":"2016-10-14T06:54:01","date_gmt":"2016-10-14T06:54:01","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=4653"},"modified":"2016-10-14T06:54:01","modified_gmt":"2016-10-14T06:54:01","slug":"14-ottobre-2016-emma-bonino-e-i-radicali-di-fronte-ai-problemi-delle-migrazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=4653","title":{"rendered":"14 ottobre 2016 \u2013-  Emma Bonino e i radicali di fronte ai problemi delle migrazioni"},"content":{"rendered":"<p><strong>Non solo i radicali, per favore. Una mia premessa<\/strong><\/p>\n<p><em>Riporto testi proposti con competenza e senso di responsabilit\u00e0 che spero vengano letti e chiedo:<br \/>\n<strong>Chi vorr\u00e0 dare altrettanta visibilit\u00e0 al problema dei bambini che nascono in Italia ma cui dal 2009 la legge nega il certificato di nascita perch\u00e9 figli di sans papier? <\/strong> <\/em><br \/>\n<em>Nel testo che segue, un articolo pubblicato su<\/em> <em>La Repubblica del 13 ottobre il giornalista Vladimiro Polchi fa conoscere gli otto falsi miti da sfatare identificati da Emma Bonino<br \/>\n<\/em><em>Di seguito la segnalazione<\/em> dell<em>e proposte dei radicali italiani per cambiare il racconto sull\u2019immigrazione <\/em><\/p>\n<p><strong>Migranti, gli otto falsi miti da sfatare<\/strong><\/p>\n<p>Dai 35 euro al giorno al lavoro rubato agli italiani. Emma Bonino ha ideato un &#8220;piccolo prontuario&#8221; per smontare punto per punto i pregiudizi sull&#8217;accoglienza<\/p>\n<p>ROMA \u2013 &#8220;Ci rubano il lavoro&#8221;. &#8220;Gli diamo 35 euro al giorno per non fare niente&#8221;. &#8220;Li ospitiamo in alberghi a 5 stelle&#8221;. Fermo: &#8220;Tutto quello che sai sugli immigrati \u00e8 falso!&#8221;. O almeno cos\u00ec sostiene un \u201cprontuario\u201d dei Radicali italiani, ideato da Emma Bonino, che prova a confutare punto per punto &#8220;otto grandi bugie&#8221; sui migranti.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Siamo di fronte a un&#8217;invasione<\/strong>! Il &#8220;Piccolo prontuario per un racconto (finalmente) veritiero sull\u2019immigrazione&#8221; parte da otto affermazioni, poi tenta di smontarle utilizzando dati di varie fonti. La prima: &#8220;Siamo di fronte a un\u2019invasione!&#8221;. La replica: &#8220;Nell\u2019Unione Europea, su oltre 500 milioni di residenti di ogni et\u00e0 (510 milioni) nel 2015, solo il 7% \u00e8 costituito da immigrati (35 milioni), mentre gli autoctoni sono la stragrande maggioranza (93%, pari a 473 milioni). La quota di stranieri varia notevolmente tra i Paesi europei (il 10% in Spagna, il 9% in Germania, l\u20198% nel Regno Unito e in Italia, il 7% in Francia). \u00c8 curioso, per\u00f2, che i Paesi pi\u00f9 ostili all\u2019accoglienza degli immigrati sono quelli che ne hanno di meno: la Croazia, la Slovacchia e l\u2019Ungheria, ad esempio, che ne hanno circa l\u20191%&#8221;.<\/li>\n<li>. Ma <strong>non c&#8217;\u00e8 lavoro neanche per gli italiani, non possiamo accoglierli<\/strong>! La risposta dei Radicale: &#8220;Per mantenere sostanzialmente inalterata la popolazione italiana dei 15-64enni nel prossimo decennio, visto che tra il 2015 e il 2025 gli italiani diminuiranno di 1,8 milioni, \u00e8 invece necessario un aumento degli immigrati di circa 1,6 milioni di persone: si tratta di un fabbisogno indispensabile per compensare la riduzione della popolazione italiana in et\u00e0 lavorativa&#8221;.<\/li>\n<li><strong>S\u00ec, ma questi ci rubano il lavoro<\/strong>! La replica: &#8220;Agli immigrati sono riservati solo i lavori non qualificati, in gran parte rifiutati dagli italiani: gli stranieri non riducono l\u2019occupazione degli italiani, ma occupano progressivamente le posizioni meno qualificate abbandonate dagli autoctoni, soprattutto nei servizi alla persona, nelle costruzioni e in agricoltura: settori in cui il lavoro \u00e8 prevalentemente manuale, pi\u00f9 pesante, con remunerazioni modeste e con contratti non stabili. Dai dati pi\u00f9 aggiornati del 2015, infatti, emerge che oltre un terzo degli immigrati svolge lavori non qualificati (36% contro il 9% degli italiani)&#8221;.<\/li>\n<li><strong>Sar\u00e0, per\u00f2 ci tolgono risorse per il welfare.<\/strong> &#8220;I costi complessivi dell\u2019immigrazione, tra welfare e settore della sicurezza, sono inferiori al 2% della spesa pubblica.\u00a0 Dopodich\u00e9, gli stranieri sono soprattutto contribuenti: nel 2014 i loro contributi previdenziali hanno raggiunto quota 11 miliardi, e si pu\u00f2 calcolare che equivalgono a 640mila pensioni italiane. Col particolare che i pensionati stranieri sono solo 100mila, mentre i pensionati totali oltre 16 milioni&#8221;.<\/li>\n<li><strong>Comunque i rifugiati sono troppi, non c\u2019\u00e8 abbastanza spazio in Europa!<\/strong> &#8220;Dei 16 milioni complessivi \u2013 scrivono i Radicali \u2013 solo 1,3 milioni sono ospitati nei 28 Paesi dell\u2019Unione europea (8,3%), tra cui l\u2019Italia (118mila, pari allo 0,7%). I Paesi che ospitano il maggior numero di rifugiati nel 2015 sono la Turchia (2,5 milioni), il Pakistan (1,6 milioni), il Libano (1,1 milioni) e la Giordania (664 mila)&#8221;.<\/li>\n<li><strong>Certo, e allora li ospitiamo negli alberghi<\/strong>. &#8220;I centri di accoglienza straordinaria sono strutture temporanee cui il ministero dell\u2019Interno ha fatto ricorso, a partire dal 2014, in considerazione dell\u2019aumento del flusso: le prefetture, insieme alle Regioni e agli enti locali, cercano ulteriori posti di accoglienza nei singoli territori regionali, e quando non li trovano si rivolgono anche a strutture alberghiere. Si tratta di una gestione straordinaria ed emergenziale, spesso criticata in primo luogo da chi si occupa di asilo, perch\u00e9 improvvisata, in molti casi non conforme agli standard minimi di accoglienza e quindi inadatta ad attuare percorsi di autonomia. Quindi sono uno scandalo non gli alberghi, ma la mala gestione e l\u2019assenza di servizi forniti in quei centri improvvisati&#8221;.<\/li>\n<li><strong>E diamo loro 35 euro al giorno per non fare niente<\/strong>! &#8220;In Italia, nel 2014, sono stati spesi complessivamente per l\u2019accoglienza 630 milioni di euro, e nel 2015 circa 1 miliardo e 162 milioni. Il costo medio per l\u2019accoglienza di un richiedente asilo o rifugiato \u00e8 di 35 euro al giorno (45 per i minori) che non finiscono in tasca ai migranti ma vengono erogati agli enti gestori dei centri e servono a coprire le spese di gestione e manutenzione, ma anche a pagare lo stipendio degli operatori che ci lavorano. Della somma complessiva solo 2,5 euro in media, il cosiddetto \u201cpocket money\u201d, \u00e8 la cifra che viene data ai migranti per le piccole spese quotidiane (dalle ricariche telefoniche alle sigarette)&#8221;.<\/li>\n<li><strong>S\u00ec, per\u00f2 i terroristi islamici stanno sfruttando i flussi migratori per fare attentati e<\/strong> <strong>conquistare l\u2019Europa!<\/strong> &#8220;Limitando l\u2019osservazione al terrorismo islamista, i primi 5 Paesi con la maggiore quota di morti sono l\u2019Afghanistan (25%), l\u2019Iraq (24%), la Nigeria (23%), la Siria (12%), il Niger (4%) e la Somalia (3%). Le vittime dell\u2019Europa occidentale rappresentano una quota residuale, inferiore all\u20191%. L`Italia \u00e8 terra d\u2019immigrazione con molti cristiani ortodossi: oltre 2 milioni tra ucraini, romeni, moldavi e altre\u00a0 nazionalit\u00e0. Seguono circa 1 milione e 700mila persone di religione musulmana (compresi gli irregolari e minori), meno di un terzo del totale degli oltre 5 milioni di stranieri in Italia. In Europa solo il 5,8 per cento della popolazione \u00e8 di religione islamica&#8221;.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Le proposte dei radicali italiani per cambiare il racconto sull\u2019immigrazione<\/strong><\/p>\n<p>I radicali hanno anche pubblicato il rapporto \u201c<strong>GOVERNANCE DELLE POLITICHE MIGRATORIE FRA LAVORO E INCLUSIONE\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Prefazione di Emma Bonino Introduzione di Riccardo Magi \u00a0Rapporto a cura di Roberto Cicciomessere* (capitoli 1-5 e 8) e Vitaliana Curigliano (capitoli 6-8) Hanno collaborato: Andrea Barone (paragrafo 6.4) Daniela Sala Valentina Brinis Simone Sapienza \u00a0Il rapporto \u00e8 stato chiuso nel mese di settembre 2016. \u00a0* <a href=\"http:\/\/www.robertocicciomessere.eu\/\">www.robertocicciomessere.eu<\/a><\/p>\n<p><strong>Una nota mia <\/strong>Non trascrivo il rapporto cui faccio riferimento perch\u00e9 \u00e8 molto lungo e ricco di tabelle che non saprei riprodurre ma spero che la presentazione invogli qualcuno a leggerlo link nelle \u2018fonti\u2019).<\/p>\n<p>Aggiungo che, essendo il rapporto focalizzato al problema del lavoro, non fa riferimento al problema ben noto a chi legge questo blog dei bimbi che nascono in Italia cui dal 2009 \u00e8 negato il certificato di nascita, per legge. Vorrei che le associazioni che condividano la necessit\u00e0 di eliminare questa sconcezza si esprimessero pubblicamente nel merito. Non basta l\u2019impegno di singole persone! Lo so per esperienza mia e di pochi altri.<u> <\/u><\/p>\n<p><strong>FONTI<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019articolo di Polchi \u00e8 disponibile on line <\/strong>\u00a0\u00a0 http:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2016\/10\/13\/news\/migranti_falsi_miti_bonino-149688642\/?ref=HREC1-4<\/p>\n<p><strong>Il testo del rapporto \u00e8 disponibile on line: <\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.radicali.it\/primopiano\/20160723\/immigrazione-proposte-radicali\"><u>http:\/\/www.radicali.it\/primopiano\/20160723\/immigrazione-proposte-radicali<\/u><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.radicali.it\/system\/files\/Governance_immigrazione%20Radicali%20italiani_0.pdf\"><u>http:\/\/www.radicali.it\/system\/files\/Governance_immigrazione%20Radicali%20italiani_0.pdf<\/u><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non solo i radicali, per favore. Una mia premessa Riporto testi proposti con competenza e senso di responsabilit\u00e0 che spero vengano letti e chiedo: Chi vorr\u00e0 dare altrettanta visibilit\u00e0 al problema dei bambini che nascono in Italia ma cui dal 2009 la legge nega il certificato di nascita perch\u00e9 figli&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=4653\" title=\"Read more 14 ottobre 2016 \u2013-  Emma Bonino e i radicali di fronte ai problemi delle migrazioni\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[29],"class_list":["post-4653","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-migranti","tag-informazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4653","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4653"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4653\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4655,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4653\/revisions\/4655"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4653"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4653"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4653"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}