{"id":5032,"date":"2017-06-19T03:15:45","date_gmt":"2017-06-19T03:15:45","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=5032"},"modified":"2017-06-19T03:15:45","modified_gmt":"2017-06-19T03:15:45","slug":"19-giugno-2017-ius-soli-_per-saperne-di-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=5032","title":{"rendered":"19 giugno 2017 &#8211; IUS SOLI _Per saperne di pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ildialogo.org\/cEv.php?f=http:\/\/www.ildialogo.org\/editoriali\/autorivari_1497817939.htm\"><strong>IUS SOLI &#8230; gi\u00f9 la maschera, e a ciascuno il suo! di Domenico Stimolo<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>Dopo quasi venti mesi dall\u2019approvazione alla Camera dei Deputati -ottobre 2015 \u2013 ( il disegno di legge era stato presentato nel corso del 2013)<\/strong>, finalmente la deliberazione sullo \u201cIus soli temperato\u201d \u00e8 approdata al Senato. Bont\u00e0 del Governo, ieri presieduto da Renzi , oggi da Gentiloni. Le novit\u00e0 altre prodotte lungo questo percorso temporale, considerate assolutamente prioritarie sono sonoramente fallite: riforma costituzionale (battuta con grande maggioranza al referendum), tentativo di intesa su una nuova legge elettorale di stampo \u201ccentralista\u201d, avevano determinato un potente rallentamento dell\u2019iter legislativo della proposta di legge.<\/p>\n<p>Da parte dei \u201cmanovratori\u201d I diritti di cittadinanza erano stati messi abbandonatamente in coda. Ora, improvvisamente, la fase politica \u00e8 cambiata. Sembra proprio che le elezioni non siano pi\u00f9 alle porte, quindi lo \u201cius soli\u201d, che correva il grandissimo rischio di essere definitivamente accantonato ( elezioni anticipate!?), \u00e8 stato ripescato e messo in buona e giusta evidenza.<\/p>\n<p><strong>Ovviamente, bene cos\u00ec!<\/strong><\/p>\n<p>Ci sono le potenziali condizioni, finalmente, riguardo <strong>fondamentali diritti di civilt\u00e0 democratica<\/strong>, di fare uscire il nostro Paese dai vincoli di rilevante oscurantismo che lo caratterizzano nell\u2019ambito del <strong>contesto europeo<\/strong>, specie per il riconoscimento della cittadinanza ai minorenni nati in Italia da genitori non italiani. Si tratta alfine di modificare in maniera strutturale una regola di stampo antico, plateale nel richiamo linguistico, rimasta in auge, pur nel procedere dei secoli. Tecnicamente identificata in maniera astrattamente naturalista <strong>\u201c ius sanguinis\u201d,<\/strong> letteralmente diritto di sangue. L\u2019ultima legge in materia, <strong>n\u00b092<\/strong> <strong>del 5 febbraio 1992<\/strong>, sancisce che il riconoscimento della cittadinanza Italiana \u00e8 dovuta solo se si fa parte dell\u2019intreccio contenente il \u201cprezioso\u201d liquido comune. Una vera e propria discendenza di sangue, quasi un retaggio della famosa <strong>fascista stirpe italica<\/strong>, di non lontana memoria, procacciatrice di enormi devastazioni umane e materiali.<\/p>\n<p>Stante i requisiti delle vigente normativa <strong>all\u2019atto di nascita<\/strong> acquisiscono il diritto di cittadinanza i bambini i cui genitori sono italiani, con l\u2019esclusiva eccezione di genitori apolidi ( privi di qualunque cittadinanza) o ignoti.<\/p>\n<p>La legge in oggetto prevede inoltre lo <strong>\u201c ius domicilii\u201d<\/strong>. La cittadinanza italiana viene concessa a coloro che raggiungono il 18\u00b0 anno di et\u00e0, sul presupposto che abbiano maturato 10 anni di residenza continuativa ( persone non comunitarie); l\u2019 istanza deve essere effettuata entro 1 anno, pena la decadenza. La richiesta di cittadinanza per naturalizzazione ( adulti e residenti) \u00e8 vincolata dagli anni di residenza ( almeno 10 per extra comunitari, 4 comunitari, 5 per apolidi e rifugiati; etc. ), con adeguato livello di integrazione e conoscenza della lingua italiana, reddito idoneo, senza carichi penali. In ogni caso, pur avendo i requisiti ( eccetto per matrimonio<strong>) il riconoscimento pu\u00f2 essere rifiutato<\/strong>.<\/p>\n<p>Sul piano generale con lo \u201c<strong>ius soli<\/strong>\u201d ( diritto del suolo) si intende l\u2019acquisizione della cittadinanza vigente nel luogo della nascita, senza altre condizioni. Nei fatti, nel contesto territoriale a noi pi\u00f9 vicino, cio\u00e8 l\u2019ambito degli Stati europei, si distingue il riconoscimento alla nascita o dopo la nascita<strong>. Nell\u2019Unione Europea<\/strong> <strong>costituita dai 15 Stati<\/strong> di adesione storica: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia, vengono applicate normative che complessivamente riconoscono la cittadinanza ( adulti e minori) in un quadro articolato e differenziato di condizioni. Per approfondimenti <a href=\"http:\/\/www.actionaid.org\/sites\/files\/actionaid\/la_cittadinanza_in_europa.pdf\">actionaid.org.<\/a><\/p>\n<p>Nell\u2019area cosiddetta occidentale lo \u201cius soli\u201d senza condizioni viene applicato negli Stati Uniti, Canada, e nella quasi totalit\u00e0 degli Stati del Sud America.<\/p>\n<p>Nel nostro paese i progetti di merito di cambiamento della legge 92\/1992, riconoscimento della cittadinanza, sono al confronto del Parlamento gi\u00e0 dal lontano 2003. Il testo di proposta di legge in discussione al Senato \u00e8 derivante dalle ampie modifiche precedentemente apportate dalla Camera dei Deputati. Nella versione originaria si individuava la \u201cresidenza legale\u201d. Quindi, la proposta prevedeva il riconoscimento della cittadinanza italiana ai nati in Italia da genitori stranieri di cui almeno uno fosse residente legalmente nel territorio italiano da almeno cinque anni, senza interruzioni, antecedenti alla nascita.<\/p>\n<p>Il testo in discussione prevede esclusivamente lo \u201c<strong>ius soli temperato\u201d<\/strong> e lo \u201c<strong>ius soli culturae<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Nella prima condizione il diritto di cittadinanza viene riconosciuto ai figli degli immigrati nati in Italia da genitori ( almeno uno) con <strong>permesso di soggiorno permanente\/tempo indeterminato<\/strong> ( <strong>per extracomunitari<\/strong>) o se comunitari con permesso di lungo periodo, residente in maniera continuativa da almeno 5 anni . Nell\u2019ipotesi <strong>\u201c culturae<\/strong>\u201d la cittadinanza viene concessa ai minori arrivati in Italia prima dei 12 anni di et\u00e0 e che abbiano frequentato un corso formativo scolastico per almeno 5 anni, oppure chi, venuto in Italia minorenne, residente da almeno sei anni, abbia acquisito titolo di studio\/qualifica da ciclo scolastico\/ istruzione professionale.<\/p>\n<p>Uno studio della fondazione Leone Moresca prevede che i soggetti interessati siano circa <strong>ottocentomila<\/strong>, di cui oltre seicentomila in quando nati in Italia.<\/p>\n<p>E\u2019 utile aggiungere che nel 2015 i cittadini extracomunitari che, stante i requisiti della legge 92\/1992, hanno ottenuto la cittadinanza italiana sono <strong>159.000<\/strong> ( dati Istat); i comunitari sono stati <strong>19.000.<\/strong> Le cittadinanze italiane ottenute per <strong>matrimonio<\/strong> sono complessivamente marginali, poco meno del 10 per cento.<\/p>\n<p>E\u2019 questa, pur in una forma riduttiva, una primaria \u201cbattaglia\u201d sui <strong>diritti civili<\/strong>. Una legge sulla cittadinanza, per riconoscere operativamente l\u2019articolazione complessiva dei fondamentali diritti di libert\u00e0 individuali e democratici espressi dai valori fondamentali costituenti il nucleo vitale della <strong>Costituzione<\/strong>. Vitali, cos\u00ec come avvenuto con l\u2019approvazione del divorzio, dell\u2019interruzione della gravidanza, delle Unioni civili.<\/p>\n<p>Quindi, come gi\u00e0 verificatosi in quegli eventi, serve chiarezza e piena condivisione, senza distorsioni e mascheramenti. Le valutazioni dei Soggetti politici e le motivazioni ideologiche sono bene chiare nelle dichiarazioni di voto<strong> contrarie<\/strong> o di <strong>astensione<\/strong>; quest\u2019ultime per i meccanismi di voto al Senato sono chiara espressione di rifiuto per l\u2019estensione dei diritti civili.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 avvenuto in quelle occasioni serve una forte e decisa <strong>mobilitazione della societ\u00e0 civile<\/strong>, a supporto di questa prioritaria evoluzione dei diritti civili. Le differenziazioni non si possono misurare solo nell\u2019Aula parlamentare o lasciando le iniziative esterne <strong>solo ai<\/strong> <strong>razzisti<\/strong> o a chi ancora si richiama ai dettami della dittatura fascista.<\/p>\n<p>Quindi, gi\u00f9 le <strong>maschere c<\/strong>he da lungo tempo ormai offuscano la chiarezza civile e politica in Italia\u2026\u2026e a <strong>ciascuno il suo,<\/strong> per trasparenza e incisivit\u00e0, antirazzismo e pratiche di libert\u00e0 e giustizia. I cittadini sono tutti eguali tra loro, senza discriminazioni contro gli odi verso gli Umani che inquinano la nostra comune Societ\u00e0.<\/p>\n<p>Domenico Stimolo<\/p>\n<p>Domenica 18 Giugno,2017 Ore: 22:25<\/p>\n<p>FONTE<\/p>\n<p>\u00abIl Dialogo &#8211; Periodico di Monteforte Irpino\u00bb Prima Pagina\/Home Page: <a href=\"http:\/\/www.ildialogo.org\/\">www.ildialogo.org<\/a> Direttore Responsabile: Giovanni Sarubbi Registrazione Tribunale di Avellino n.337 del 5.3.1996<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ildialogo.org\/cEv.php?f=http:\/\/www.ildialogo.org\/editoriali\/autorivari_1497817939.htm\">http:\/\/www.ildialogo.org\/cEv.php?f=http:\/\/www.ildialogo.org\/editoriali\/autorivari_1497817939.htm<\/a><\/p>\n<p>NOTA MIA<\/p>\n<p>2 giugno, le ultime \u00a0considerazioni sul certificato di nascita<br \/>\n<a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=5017\">https:\/\/diariealtro.it\/?p=5017<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IUS SOLI &#8230; gi\u00f9 la maschera, e a ciascuno il suo! di Domenico Stimolo Dopo quasi venti mesi dall\u2019approvazione alla Camera dei Deputati -ottobre 2015 \u2013 ( il disegno di legge era stato presentato nel corso del 2013), finalmente la deliberazione sullo \u201cIus soli temperato\u201d \u00e8 approdata al Senato. 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