{"id":511,"date":"2010-08-21T05:56:12","date_gmt":"2010-08-21T04:56:12","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/?p=511"},"modified":"2010-08-21T05:56:12","modified_gmt":"2010-08-21T04:56:12","slug":"21-agosto-2010-chi-garantisce-il-diritto-di-esistere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=511","title":{"rendered":"21 agosto 2010 &#8211; Chi garantisce il diritto di esistere?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Una notizia da Israele.<\/strong><\/p>\n<p>Il 16 agosto 2010 Lucia Cuocci (di cui ben conosco la conoscenza profonda della realt\u00e0 israelo-palestinese) ha pubblicato su facebook un articolo del giornalista israeliano Aviad Glickman. Era in lingua inglese e io ho deciso di tradurlo.<br \/>\nChi comunque volesse leggerlo nell\u2019originale potrebbe farlo da <a href=\"http:\/\/www.ynetnews.com\/articles\/0,7340,L-3937640,00.html\">qui.<\/a>\u00a0<\/p>\n<p>Eccone il testo:<br \/>\n<em>\u201cLuned\u00ec il tribunale distrettuale di Gerusalemme ha deciso che lo Stato \u00e9 responsabile per la morte avvenuta nel 2007 di Abir Aramin, una ragazzina palestinese di 10 anni e risarcir\u00e0 la sua famiglia.<br \/>\n<\/em><em>Il tribunale ha stabilito che la ragazzina \u00e8 stata uccisa da un proiettile vagante di gomma sparato da un ufficiale della Guardia Confinaria.<br \/>\nSecondo la sentenza lo sparo fu il risultato di una negligenza dello Stato.<br \/>\nInoltre con procedura civile la famiglia della ragazzina ha presentato appello all\u2019Alta Corte di Giustizia chiedendo che gli sparatori israeliani siano sottoposti a processo dopo che il Pubblico Ministero avr\u00e0 chiuso la causa intentata contro di loro.<br \/>\n<\/em><em>Il giudice<strong> <\/strong><\/em><em>Orit Efal-Gabai ha affermato nella sua sentenza che non c\u2019\u00e9 dubbio che la sparatoria, avvenuta nel villaggio di Anata nella West Bank, ha violato delle regole di ingaggio.<br \/>\n\u201dLa sparatoria non aveva come obiettivo dimostranti o lanciatori di pietre. Abir e i suoi amici camminavano luongo una strada da cui non erano state lanciate pietre contro le Guardie confinarie. Secondo la sentenza\u00a0 \u201cnon c\u2019era un apparente motivo per sparare in quella direzione\u201d.<br \/>\nL\u2019azione legale, promossa nel mese di luglio 2007 dall\u2019avvocato di parte civile Lea Tsemel in rappresentanza dei genitori di Abir, ha richiesto un risarcimento per la famiglia.<br \/>\nPer determinare l\u2019ammontare del danno il giudice Efal-Gabai ha stabilito una successiva udienza che si terr\u00e0 in ottobre. La sentenza si \u00e8 basata sulle testimonianze degli amici di Abir. \u201cHanno vissuto un\u2019esperienza veramente pesante e sono stati testimoni del ferimento di Abir \u201d ha affermato il giudice, aggiungendo che la versione degli eventi data dallo Stato, secondo la quale Abir sarebbe stata ferita da una pietra e non da una pallottola di gomma, era inattendibile.<br \/>\nIn seguito alla morte di Abir la famiglia ha presentato un rapporto di un anatomopatologo che stabiliva che era stata colpita da un proiettile sebbene la Polizia Israeliana affermasse che un\u2019autopsia aveva dimostrato che non era stata uccisa da un proiettile di gomma.<br \/>\nIl gruppo per i diritti umani Yesh Din e Bassan Aramin, padre di Abir, hanno presentato una petizione all\u2019Alta Corte contro il procuratore generale e due ufficiali della Guardia Confinaria, chiedendo che gli stessi fossero processati.<br \/>\nA seguito dell\u2019appello il Pubblico Ministero ha annunciato ulteriori indagini sulla morte della ragazzina.\u201d<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>La notizia non \u00e8 sorprendente: le morti di bambini palestinesi, colpevoli solo di vivere nei Territori Occupati, sono frequenti e non solo a Gaza, terra terribile di strage infinita, ma anche nella West Bank.<br \/>\n\u00a0 Nel 2003 la fotografia di una bambina uccisa copriva i muri di Betlemme e cos\u00ec ne scriveva un coraggioso giornalista israeliano, Gideon Levy, in un <a href=\"http:\/\/www.jerusalemites.org\/articles\/english\/oct2004\/19.htm\">articolo<\/a> che il quotidiano Ha\u2019aretz pubblic\u00f2 con il titolo \u201cUccidere i bambini non \u00e8 pi\u00f9 una faccenda tanto importante\u201d (Domenica 17 ottobre 2004, Cheshvan 2, 5765 secondo il calendario ebraico) : \u201c<em>Kristen Saada era nell\u2019auto dei genitori, di ritorno a casa dopo una visita di famiglia, quando i soldati colpirono la macchina con una raffica di proiettili. Aveva 12 anni al tempo della sua morte &#8230; La pubblica indifferenza che accompagna questo seguito di sofferenze ignorate fa di ogni israeliano il complice di un crimine. Persino i genitori, che capiscono che cosa significa l\u2019angoscia per il destino dei figli, si girano dall\u2019altra parte e non vogliono sentir parlare dell\u2019ansiet\u00e0 dei genitori dall\u2019altra parte della barriera. Chi avrebbe creduto che i soldati di Israele avrebbero ucciso centinaia di bambini e che la maggioranza degli israeliani sarebbe rimasta in silenzio? Persino i bambini palestinesi sono diventati parte della campagna di disumanizzazione: uccidere centinaia di loro non \u00e8 pi\u00f9 una faccenda tanto importante\u201d.\u00a0<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>E poco importante \u00e9 rimasta, tanto che i casi singoli non fanno pi\u00f9 notizia.<br \/>\nE invece l\u2019articolo che ho riportato sopra, segnala un fatto di estremo interesse: l\u2019intervento di un tribunale su un caso specifico, la morte di un\u2019altra bambina per cui il padre e <a href=\"http:\/\/www.yesh-din.org\/site\/index.php?page=about.us&amp;lang=en\">Yesh-Din<\/a><a href=\"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/09_SanMartino2_17853782.jpg\"><\/a>, un gruppo israeliano impegnato nella difesa dei diritti umani, chiedono giustizia.<\/p>\n<p><strong>I diritti dei bambini: giustizia e politica.<\/strong><\/p>\n<p>La giustizia pu\u00f2 agire caso per caso, diventando forse spia di un disagio, la politica potrebbe produrre indicazioni di ordine generale tali da modificare una situazione.<br \/>\nQuesto non accade in Israele e non accade in Italia.<br \/>\nLe leggi balorde che vengono votate avviandoci a un democratico precipizio affondano nella stessa pubblica indifferenza di cui scriveva ormai sette anni fa Gideon Levy.<br \/>\nLa nostra Costituzione \u201crichiede l\u2019adempimento dei doveri inderogabili di solidariet\u00e0 politica, economica e sociale\u201d nel rispetto di quei \u201cdiritti inviolabili dell\u2019uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalit\u00e0\u201d che \u201cla Repubblica riconosce e garantisce\u201d.<br \/>\nNon a caso l\u2019art. 2 usa il termine Repubblica e non Stato ad indicare tutti i livelli dell\u2019ordinamento, ognuno dei quali sembra \u2013fra silenzio e consenso \u2013 sfuggire alle proprie responsabilit\u00e0 o violare i principi della Carta.<\/p>\n<p>Paradossalmente gli attivissimi sindaci leghisti non esitano a proclamare oscenit\u00e0,\u00a0 pronunciandosi nella consapevolezza del loro ruolo, pur violato e umiliato dalle loro stesse affermazioni, mentre quelli che ancora hanno coscienza della dignit\u00e0 di ogni cittadino e cittadina non osano parlare e delegano il rispetto dei diritti ad associazioni certamente meritevoli ma sempre pi\u00f9 implose su se stesse e incapaci di stimolare le istituzioni locali a un esercizio pubblico e trasparente del proprio ruolo.<a href=\"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/09_SanMartino2_17853783.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-515\" title=\"09_SanMartino2_1785378\" src=\"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/09_SanMartino2_17853783-217x300.jpg\" alt=\"\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a><br \/>\nSindaci, province, regioni sostengono queste associazioni \u2013sfuggendo alle proprie responsabilit\u00e0 istituzionali e coprendosi dietro l\u2019altrui \u2018bont\u00e0\u2019 per non urtare direttamente il diffuso razzismo del buon senso- e quel rapporto appare materia di voto di scambio.<br \/>\nNon \u00e9 una bella deriva.<\/p>\n<p>\u00a0<strong>Sindaci d\u2019Italia fra abiezione e dignit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Propongo di nuovo la fotografia del manifesto del Sindaco di San Martino dall\u2019Argine, che ho gi\u00e0 pubblicato il 26 novembre 2009, sperando che qualcuno mi indichi un documento altrettanto esplicito ma promotore dei diritti dei cittadini, forti o deboli che siano, e non della pratica della caccia all\u2019uomo gi\u00e0 cara al Ku Klux Klan.\u00a0<br \/>\nHo il dubbio che non esista nulla di altrettanto esplicito e trasparente ma speculare e opposto.<br \/>\nLe scritto precedente riporta il testo di un\u2019interrogazione parlamentare che chiede la revisione di un punto di una legge intollerabile ma, a proposito della registrazione anagrafica dei figli dei sans papier, particolarmente abietta.<br \/>\nAttendo con curiosit\u00e0 di sapere se vi sia almeno un altro parlamentare \u2013comunque collocato \u2013 capace di farsi carico del problema e se i sindaci sono disposti a farsi carico del fatto che la legge impone una umiliazione del loro ruolo. Un loro primario obiettivo dovrebbe essere l\u2019evidenza della popolazione che vive sul loro territorio: gli ostacoli costruiti dal nuovo concetto di sicurezza possono renderlo impraticabile<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tribunale di Gerusalemme riconosce la responsabilit\u00e0 dello Stato di Israele nella morte di una bambina palestinese.<br \/>\nI sindaci italiani non sembrano interessati alla certezza della registrazione anagrafica dei figli dei sans papier e si danno al sostegno della beneficenza.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,7,8,9],"tags":[17,18,32,33,36,43,50],"class_list":["post-511","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-medio-oriente","category-migranti","category-minori","category-razzismo","tag-associazioni","tag-bambini","tag-istituzioni-localregionali","tag-lega-nord","tag-nascita","tag-palestina","tag-sicurezza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/511","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=511"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/511\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=511"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=511"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=511"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}