{"id":5180,"date":"2017-08-09T03:59:29","date_gmt":"2017-08-09T03:59:29","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=5180"},"modified":"2017-08-12T13:34:27","modified_gmt":"2017-08-12T13:34:27","slug":"9-luglio-2017-porte-aperte-contro-lindifferenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=5180","title":{"rendered":"9 agosto 2017  &#8211;  Porte aperte contro l\u2019indifferenza"},"content":{"rendered":"<p><em>Ho raccolto alcuni articoli da MOKED \u2013 Il portale dell\u2019ebraismo italiano.<\/em><br \/>\n<em> Ricopio il sottotitolo del pi\u00f9 recente per identificare questa pagina ricordando anche il pezzo pubblicato nel mio blog 26 febbraio 2014 <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?attachment_id=5184\" rel=\"attachment wp-att-5184\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-5184 alignleft\" src=\"https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Binario21-1A_565062_-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Binario21-1A_565062_-300x225.jpg 300w, https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Binario21-1A_565062_-768x576.jpg 768w, https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Binario21-1A_565062_-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Binario21-1A_565062_.jpg 1299w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0 per testimoniare una memoria che non sia celebrazione<\/em><\/p>\n<p><strong>7 agosto 2017 Memoriale della Shoah di Milano<\/strong><br \/>\n\u2018Porte aperte contro l\u2019indifferenza\u2019<br \/>\n\u201cTre anni fa, in un momento molto difficile per Milano, \u00e8 stato chiesto al Memoriale della Shoah di Milano se poteva ospitare alcuni migranti, soprattutto donne e bambini, in condizioni disperate. Come fa un luogo che ha stampata a lettere cubitali all\u2019ingresso la parola \u2018Indifferenza\u2019, a dire di no, a dire no non ospito nessuno? La leva che ci ha fatto muovere, purtroppo dai pi\u00f9 molto poco sentita, \u00e8 l\u2019obbligo a non rimanere indifferenti\u201d. In poche battute la Testimone della Shoah Liliana Segre spiega al Portale dell\u2019ebraismo italiano moked.it il senso dell\u2019iniziativa portata avanti per il terzo anno consecutivo dal Memoriale della Shoah di Milano. Un Memoriale nato proprio per volont\u00e0 di Segre: da qui il 30 gennaio 1944 Liliana, allora tredicenne, e il padre Alberto\u00a0 furono deportati assieme ad altri 602 ebrei. Di loro, solo in ventidue tornarono. Liliana fu tra questi, il padre no.<br \/>\nIl Memoria<a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?attachment_id=5187\" rel=\"attachment wp-att-5187\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-5187\" src=\"https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/liliana-segre2.png\" alt=\"\" width=\"130\" height=\"136\" \/><\/a>le serve a ricordare quella tragedia, a ricordare a Milano e non solo di come allora rimase indifferente di fronte al destino degli ebrei. E a chi oggi si chiede perch\u00e9 quel luogo, tra i simboli della Shoah italiana, sia stato aperto per un periodo di tempo per accogliere i migranti, Segre domanda, \u201cdovevamo rimanere indifferenti? Qui non ci sono paragoni con quello che \u00e8 stato, con la Shoah. \u00c8 chiaro che il Memoriale \u00e8 destinato ad altro e non all\u2019accoglienza ma di fronte a un\u2019esigenza \u00e8 stato deciso, insieme alla Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio, di agire. E quello che rimane sono i bellissimi disegni fatti dai bambini il primo anno che abbiamo aperto le porte, un segno della loro purezza e gratitudine\u201d. Dal 2015, anno in cui il progetto di accoglienza ha avuto inizio, il Memoriale ha offerto riparo e asilo ad oltre seimila profughi \u2013 uomini, donne, bambini \u2013 provenienti da Eritrea, Siria, Sudan e altri 23 Paesi, mettendo a loro disposizione brandine fornite dalla Protezione Civile, pasti caldi e servizi igienici, oltre all\u2019aiuto dei volontari della Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio. Quest\u2019ultima \u00e8 la responsabile della gestione operativa dell\u2019accoglienza, come ricorda il vicepresidente della Fondazione del Memoriale Roberto Jarach, che a moked.it sottolinea come \u201cquest\u2019anno la decisione di aprire ai profughi \u00e8 stata particolarmente complicata. \u00c8 un\u2019operazione logisticamente delicata, possibile per il momento perch\u00e9 mettiamo a disposizione un\u2019aerea non utilizzata. Ovviamente, non c\u2019\u00e8 nessun cambio di scopo rispetto alle finalit\u00e0 del Memoriale\u201d. Che anzi nella sua opera di didattica della Memoria continua a raccogliere risultati come dimostra l\u2019aumento progressivo, di anno in anno, dei visitatori e delle iniziative e conferenze organizzate all\u2019interno della struttura. Tra queste, in passato una era stata dedicata proprio al tema dell\u2019indifferenza: \u201cIl peccato dell\u2019indifferenza \u2013 <strong>L\u2019Europa e i perseguitati di oggi e di ieri<\/strong>\u201d,<a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?attachment_id=5186\" rel=\"attachment wp-att-5186\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-5186\" src=\"https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/binario21-3.jpg\" alt=\"\" width=\"208\" height=\"154\" \/><\/a><br \/>\nil titolo della conferenza in cui era intervenuta tra gli altri Liliana Segre, spiegando che \u201cOggi non \u00e8 come allora \u2013riferendosi alla tragedia dei profughi che sbarcano sulle nostre coste, in fuga dai paesi natii, da guerre e persecuzioni \u2013 Almeno se ne parla, i governi ne discutono, non sanno come agire ma almeno ne parlano\u201d. La Testimone aveva rievocato poi un parallelismo da molti taciuto: il ripresentarsi di persone che lucrano sulla sofferenza altrui. Allora erano i passatori, con cui Segre ebbe diretto contatto (la sua famiglia cerc\u00f2 di scappare in Svizzera pagando una persona per oltrepassare il confine e cercare riparo dalle persecuzioni, venendo per\u00f2 bloccata dall\u2019insensibile rigidit\u00e0 di un soldato svizzero), che sfruttavano le vittime in cambio di denaro e promettendo la salvezza, oggi sono gli scafisti, che agiscono secondo le stesse modalit\u00e0. \u201cOggi si parla degli scafisti della Libia \u2013 sottolineava Segre \u2013 ma anche io li ho conosciuti, sotto un altro stile di vita, o di morte se preferite, ed erano italiani, quegli italiani brava gente\u201d.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?attachment_id=5185\" rel=\"attachment wp-att-5185\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-5185 alignleft\" src=\"https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/binario21-2-300x107.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"107\" srcset=\"https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/binario21-2-300x107.jpg 300w, https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/binario21-2.jpg 377w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Rispetto all\u2019impegno per l\u2019accoglienza al Memoriale, anche l\u2019ebraismo milanese ha dato il suo contributo in passato, raccogliendo in collaborazione con i volontari dei City Angels indumenti per i profughi. \u201cUn\u2019operazione ampiamente condivisa in Comunit\u00e0 \u2013 sottolinea oggi Milo Hasbani, presidente assieme a Raffaele Besso della Comunit\u00e0 ebraica di Milano \u2013 C\u2019\u00e8 una sensibilit\u00e0 molto ebraica rispetto al tema dei migranti e l\u2019aiuto \u00e8 nel nostro dna. Molti di noi sono scappati da Libia, Egitto, Siria, Libano\u201d.<br \/>\nDaniel Reichel<\/p>\n<p><strong>28 luglio 2017 \u05de\u05e0\u05d7\u05dd \u05d0\u05d1 5777 5 \u2026cultura<\/strong><br \/>\nLa cultura questo lo pu\u00f2 fare. Mettere a disposizione gli spazi che gestisce per ospitare chi si mette in viaggio e non ha trovato ancora un approdo. L\u2019uso dei locali del Memoriale della Shoah a Milano per ospitare quest\u2019estate (per il terzo anno consecutivo) i profughi che non hanno un letto per la notte assume naturalmente un doppio significato simbolico e induce alla riflessione sulla dimensione epocale del movimento di umanit\u00e0 varia che si sta provando a gestire. \u00c8 anche cos\u00ec che la cultura, con i suoi luoghi, dimostra di non essere solo un accessorio superfluo ma una risorsa essenziale per la societ\u00e0 e per il suo futuro.<br \/>\nGadi Luzzatto Voghera, direttore CDEC<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?attachment_id=5188\" rel=\"attachment wp-att-5188\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5188 aligncenter\" src=\"https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/liliana-segre1.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>28\/10\/2013 &#8211; 24 \u05de\u05e8\u05d7\u05e9\u05d5\u05df 5774 24 Qui Milano \u2013 Cdec e Memoriale insieme per raccontare la Storia alla citt\u00e0\u00a0<\/strong><br \/>\n<em>\u201cLa Storia deve essere comunicata e spiegata, possibilmente nel contesto di una possibilit\u00e0 di dialogo e di interazione. Il Giorno della Memoria ogni anno fa sorgere quesiti che non possono trovare una adeguata risposta nell\u2019arco di quell\u2019unico momento. E\u2019 a partire da questa esigenza, e in linea tra l\u2019altro con quanto espresso nell\u2019editoriale sulla Stampa del presidente UCEI Renzo Gattegna, che nasce l\u2019idea per questa iniziativa\u201d. <\/em><br \/>\n<em>Cos\u00ec lo storico Michele Sarfatti, presidente della Fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea, racconta il ciclo di incontri \u201c1943-2013<\/em>.<br \/>\nA settanta anni dalla deportazione degli ebrei da Milano e dall\u2019Italia\u201d. Conferenze che a partire dal pomeriggio di oggi, e per quattro luned\u00ec consecutivi alle ore 18 approfondiranno le persecuzioni nazi-fasciste sotto diversi aspetti, con un particolare valore aggiunto, la sede dell\u2019evento, l\u2019Auditorium del Memoriale della Shoah presso in Binario 21 della Stazione centrale di Milano, appena inaugurato (nell\u2019immagine). Un luogo che pi\u00f9 di ogni altro si adatta a quello che \u00e8 uno degli obiettivi primari dell\u2019iniziativa realizzata dal Cdec proprio insieme alla Fondazione Memoriale e con la collaborazione del Consolato di Polonia: favorire l\u2019incontro con la citt\u00e0. \u201cGli eventi sono pensati in questa modalit\u00e0 e orario proprio per raggiungere un pubblico di persone desiderose di approfondire, pi\u00f9 che gli studiosi, o anche le scolaresche. Perch\u00e9 se \u00e8 vero che i giovani sono un pubblico estremamente rilevante, sarebbe sbagliato trascurare il resto della societ\u00e0. Senza contare che Milano ha dimostrato pi\u00f9 volte di avere la volont\u00e0 di scoprire il Memoriale e di saperne di pi\u00f9\u201d evidenzia Sarfatti, che inaugurer\u00e0 oggi la rassegna, introdotto dal giornalista del Corriere della Sera Dino Messina, con un approfondimento sul periodo tra il 1938 e il 1943. Seguir\u00e0, luned\u00ec 4 novembre, l\u2019intervento sugli anni 1943-1945 della storica del Cdec Liliana Picciotto, presentata dal giornalista Stefano Jesurum, poi quello del direttore del Museo della Shoah di Roma Marcello Pezzetti con Antonio Carioti luned\u00ec 11 novembre, e infine per la conferenza di Jadwiga Pinderska-Lech del Museo statale di Auschwitz, il 18 novembre. \u201cUn intervento a cui teniamo molto in virt\u00f9 dell\u2019alto valore della collaborazione e dell\u2019amicizia con questa istituzione\u201d spiega il direttore del Cdec. A introdurre lo storico polacco, sar\u00e0 il vicepresidente della Fondazione Memoriale e dell\u2019Unione delle Comunit\u00e0 Ebraiche Italiane Roberto Jarach, che fa il punto sullo stato dell\u2019arte del Memoriale: \u201cSiamo lieti di poter accogliere questa iniziativa del Cdec. E in queste settimane, potranno partire anche le prime visite delle scuole al Memoriale\u201d.<\/p>\n<p><strong>FONTI:<\/strong><br \/>\n<strong>CDEC<\/strong> -Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea<br \/>\nMemoriale<br \/>\n<a href=\"http:\/\/moked.it\/blog\/2017\/08\/07\/memoriale-della-shoah-milano-porte-aperte-lindifferenza\/\">http:\/\/moked.it\/blog\/2017\/08\/07\/memoriale-della-shoah-milano-porte-aperte-lindifferenza\/<\/a><br \/>\n\u2026 cultura<br \/>\n<a href=\"http:\/\/moked.it\/blog\/2017\/07\/28\/cultura-23\/\">http:\/\/moked.it\/blog\/2017\/07\/28\/cultura-23\/<\/a><br \/>\n\u2026 qui Milano<br \/>\n<a href=\"http:\/\/moked.it\/blog\/2013\/10\/28\/qui-milano-cdec-e-memoriale-insieme-per-raccontare-la-storia-alla-citta\/\">http:\/\/moked.it\/blog\/2013\/10\/28\/qui-milano-cdec-e-memoriale-insieme-per-raccontare-la-storia-alla-citta\/<\/a><br \/>\nBinario 21<br \/>\n<a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=2970\">https:\/\/diariealtro.it\/?p=2970<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho raccolto alcuni articoli da MOKED \u2013 Il portale dell\u2019ebraismo italiano. Ricopio il sottotitolo del pi\u00f9 recente per identificare questa pagina ricordando anche il pezzo pubblicato nel mio blog 26 febbraio 2014 \u00a0 per testimoniare una memoria che non sia celebrazione 7 agosto 2017 Memoriale della Shoah di Milano \u2018Porte&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=5180\" title=\"Read more 9 agosto 2017  &#8211;  Porte aperte contro l\u2019indifferenza\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,9,1],"tags":[25,26,29],"class_list":["post-5180","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","category-razzismo","category-uncategorized","tag-donne","tag-europa","tag-informazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5180","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5180"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5180\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5191,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5180\/revisions\/5191"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5180"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5180"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5180"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}