{"id":5229,"date":"2017-09-04T05:36:26","date_gmt":"2017-09-04T05:36:26","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=5229"},"modified":"2017-09-04T05:36:26","modified_gmt":"2017-09-04T05:36:26","slug":"4-settembre-2017-una-confessione-e-un-ragionamento-che-conservo-perche-aprono-a-molte-riflessioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=5229","title":{"rendered":"4 settembre 2017  &#8211;  Una confessione e un ragionamento che conservo perch\u00e9 aprono a molte riflessioni"},"content":{"rendered":"<p><strong>Una confessione e un ragionamento che conservo perch\u00e9 aprono a molte riflessioni che non possono fermarsi qui<\/strong><\/p>\n<p><strong>3 settembre 2017 -Stupro di Rimini, il padre<\/strong> <strong>dei due fratelli reo confessi.<\/strong><br \/>\n<strong>&#8220;Ora devono pagare&#8221; di Alessandro Mazzanti<\/strong><br \/>\nMohamed: &#8220;Ho riconosciuto i miei figli dalla foto pubblicata dal vostro giornale e li ho costretti a costituirsi&#8221;<br \/>\n<em>Vallefoglia (Pesaro), 3 settembre 2017 -Mohamed \u00e8 marocchino, ha 51 anni, 4 figli, fa il saldatore, la moglie lo chiama, esce in ciabatte sul terrazzo della casa fornita dal Comune di Vallefoglia, dove lui abita. Proprio sotto, scorre il fiume. La figlia piccola, 3 anni, gli passa e<\/em> ripassa tra le gambe. A terra ci sono giocattoli, sotto le scale il telaio smontato d\u2019una bici da corsa.<\/p>\n<p><strong>Mohamed, come ha saputo dei suoi figli?<\/strong><br \/>\n\u00abQuello pi\u00f9 grande, che ha 17 anni, \u00e8 venuto a casa oggi, che piangeva\u00bb.<br \/>\n<strong>Perch\u00e9?<\/strong><br \/>\n\u00abMi ha detto che lui era con suo fratello, l\u2019altro mio figlio di 15 anni, e altri due loro amici, un nigeriano e un congolese, a Rimini. Hanno partecipato allo stupro di cui parlano da giorni il telegiornale e il vostro giornale\u00bb.<br \/>\n<strong>Cosa le ha detto di preciso suo figlio?<\/strong><br \/>\n\u00abChe quello maggiorenne li ha costretti ad andare a Rimini, che gli prometteva i soldi se loro magari rubavano qualche cellulare e poi lo rivendevano a lui. Che li ha fatti bere, una birra in un locale, una in un altro&#8230;\u00bb.<br \/>\n<strong>Lei come ha fatto a sapere che erano davvero loro?<\/strong><br \/>\n\u00abLi ho riconosciuti, dalle foto sul vostro giornale&#8230; come camminavano\u00bb.<br \/>\n<strong>A quel punto cosa ha fatto?<\/strong><br \/>\n\u00abGli ho detto di andare subito dai carabinieri. Non voglio che i miei figli facciano queste str&#8230;, pu\u00f2 capitare che uno rubi un telefonino, ma non che uno violenta una donna. Se hanno fatto una cosa del genere, devono pagare\u00bb.<br \/>\n<strong>Ma i suoi figli, in dettaglio, cosa le hanno raccontato di quella notte?<\/strong><br \/>\n\u00abIl maggiore mi ha detto che il congolese ha puntato la ragazza polacca, e gli ha detto a loro \u2018A questa ci penso io&#8230;\u2019. Il congolese la picchiava, le tirava gli schiaffi, lui ha provato a dirgli \u2018Lasciala fare, perch\u00e9 fai queste cose\u2019, ma poi l\u2019ha trascinata lontano da loro e ha continuato\u00bb.<br \/>\n<strong>Ma lei non si \u00e8 accorto di nulla, in tutti questi giorni?<\/strong><br \/>\n\u00abLa mattina dopo la nottata di Rimini i miei figli dormivano tutti e due fuori, in terrazzo, cos\u00ec li ha visti l\u2019educatrice del Comune, che tra l\u2019altro ho anche mandato via&#8230; Io per\u00f2 me lo sentivo che era successo qualcosa di grosso\u00bb.<br \/>\n<strong>E cosa ha detto oggi, quando ha capito che erano loro?<\/strong><br \/>\n\u00abChe dovevano dire la verit\u00e0 e che non dovevano stare zitti per una settimana intera. E che sono stati fortunati. Io lo so come funziona il giro. Gli errori li ho fatti anch\u2019io. Mi sono ubriacato, ho rubato, ho fatto risse. Quindi, primo, con la transessuale hanno rischiato, perch\u00e9 potevano essere rintracciati dal protettore. Ma poi hanno rischiato anche per la violenza alla donna polacca. Perch\u00e9, lo dico chiaro, se qualcuno violenta una delle mie donne, mia moglie o mia madre o mia figlia, io lo ammazzo. E poi gliel\u2019ho detto: cosa pensavate, che le persone che avete picchiato e stuprato fossero ricche, che ci facevate i soldi?\u00bb.<br \/>\n<strong>Ma perch\u00e9 i suoi figli hanno aspettato una settimana per andare dai carabinieri?<\/strong><br \/>\n\u00abAvevano paura\u00bb.<br \/>\n<strong>Cosa fanno i suoi figli?<\/strong><br \/>\n\u00abFrequentano l\u2019Alberghiero a Pesaro. Ma il minore ha dei problemi, \u00e8 invalido all\u201980%, anche per questo viene l\u2019educatrice. Credo che a lui il congolese gli abbia fatto un lavaggio del cervello\u00bb.<br \/>\n<strong>Dove e quando hanno conosciuto il congolese?<\/strong><br \/>\n\u00abDa un paio di mesi. Tramite un loro amico nigeriano (il terzo arrestato, ndr), uno che abita a Pesaro. Frequentano tutti piazzale Matteotti (dietro il liceo classico gi\u00e0 ritrovo di piccoli spacciatori, noto alle forze dell\u2019ordine e ripulito di recente, ndr).<br \/>\n<strong>Quando pensa che rivedr\u00e0 i suoi figli?<\/strong><br \/>\n\u00abNon lo so. Sono distrutto, le cavolate le ho fatte anche io, ma non ho mai fatto male a nessuno, questa \u00e8 una cosa grave\u00bb.<br \/>\n<strong>Non siete una famiglia povera.<\/strong><br \/>\n\u00abIo ai miei figli ho dato sempre tutto. Quando riuscivo a lavorare, e quando torner\u00f2 a farlo, prendevo bene, compresi gli assegni famigliari. Gli compravo tutto quello che gli serviva. Li accompagnavo al campo di calcio. Volevo che mio figlio pi\u00f9 grande facesse il carabiniere e a volte sognavo che giocasse al Milan, io ho giocato in serie A in Marocco, qui in Italia ho fatto l\u2019aiuto all\u2019allenatore a Scala alla Reggina. Si \u00e8 rovinato tutto nel 2013, quando sono dovuto tornare in Marocco per un permesso di soggiorno che mancava. Ho perso il controllo sui miei figli. Mi sento un po\u2019 in colpa\u00bb.<br \/>\n<strong>Ora lei cosa far\u00e0?<\/strong><br \/>\n\u00abAspetto che mi telefoni il maresciallo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>2 settembre 2017 Il pezzo che segue \u00e8 stato pubblicato su Avvenire sabato<\/strong><br \/>\n<em>L\u2019autore, Giulio Michelini, \u00e8 un Francescano, docente ordinario di Sacra Scrittura, Istituto teologico di Assisi<br \/>\n<\/em><br \/>\n<strong>La Parola intreccia l&#8217;attualit\u00e0. La storia della salvezza? Un percorso di migrazioni<\/strong><br \/>\n<strong>Giulio Michelini<\/strong><\/p>\n<p>Da Abramo a San Paolo: la Parola di Dio intreccia l&#8217;attualit\u00e0. L&#8217;apertura allo straniero \u00abstile\u00bb della Rivelazione<br \/>\nQuesta estate, anzi l\u2019intero anno 2017, verranno probabilmente ricordati per il clamore politico-mediatico e le difficolt\u00e0 suscitati dalle polemiche sulle modalit\u00e0 con cui in mare aperto i migranti sono sommersi (dai trafficanti e dai loro complici) o salvati (dai soccorritori, in divisa e no); ma anche \u2013 \u00e8 ritornante novit\u00e0 delle ultime settimane \u2013 per le operazioni pi\u00f9 o meno opache con cui i profughi che sono in cammino verso la Libia o che gi\u00e0 l\u2019hanno raggiunta vengono &#8216;trattenuti&#8217; sulle coste del Nord Africa. Ci siamo resi conto una volta di pi\u00f9 della faticosa incapacit\u00e0 dell\u2019Europa nel dare una risposta condivisa al dramma di queste persone. Dei sentimenti xenofobi alimentati. E delle generose risposte offerte dalla nostra gente (provenienti anche dalle diverse realt\u00e0 ecclesiali presenti nel territorio), che non hanno ancora corrispettivo nelle politiche concordate dagli Stati per affrontare seriamente le cause delle migrazioni forzate. Molti si preoccupano di quale effetto tutto questo avr\u00e0 sul risultato delle prossime elezioni. Troppo pochi sembrano aver chiaro che prima di tutto ci sono in gioco la vita e il futuro di decine di migliaia di poveri (comunque essi siano arrivati sulle nostre coste, a causa di guerre o per cercare benessere) e assieme a queste vite anche molte risorse e l\u2019impegno di coloro che li accolgono.<br \/>\nQuanto sta accadendo oggi avr\u00e0 un impatto decisivo sull\u2019Europa e ne potr\u00e0 cambiare la fisionomia, portando anche a conseguenze indesiderate, se il fenomeno non verr\u00e0 governato e orientato, magari nelle forme \u2013 come quella dei &#8216;corridoi umanitari&#8217; \u2013 che gi\u00e0 si sono mostrate efficaci. Per far questo urge ancor di pi\u00f9 quella riflessione che, come detto, sembra mancare. Qui si offre un contributo a partire dalla Bibbia, ricordando alcuni elementi che sono gi\u00e0 ben noti, ma che bisogna pur ribadire. Anzitutto, la stessa &#8216;storia della salvezza&#8217; inizia come fenomeno migratorio, dentro una migrazione e con un popolo migrante. Abramo e Sara con tutto il loro clan escono, infatti, non solo dalla loro terra di origine, Carran (Gen 12,1-9), ma anche quando arrivano nella Terra della promessa sono nuovamente costretti ad abbandonarla e a migrare a causa di una carestia (Gen 12,10-20). In tutti questi movimenti Dio non abbandona le famiglie migranti, che pure sono sottoposte a pericoli e rischi gravi, come quello di perdere anche la vita (cfr. Gen 12,12). A causa di un\u2019altra carestia, poi, tutti i figli di Israele devono chiedere ospitalit\u00e0 all\u2019Egitto (Gen 41,56-57) e sono costretti a rimanervi per quattrocento anni, fino a quando, per la dura oppressione del regime di un faraone, gli Ebrei potranno con Mos\u00e8 tornare proprio l\u00e0 da dove erano venuti. Immigrati sono presenti anche tra gli antenati di Ges\u00f9 di Nazareth, come la straniera Rut a cui si allude nella genealogia di Ges\u00f9 secondo Matteo, in apertura dell\u2019omonimo Vangelo.<br \/>\nAppartenente a una delle etn\u00ece considerate tra i popoli nemici di Israele, i Moabiti, dopo la morte del marito, originario di Betlemme, Rut emigra con la suocera, anch\u2019ella vedova, per andare ad abitare dove sperava di trovare il pane (Betlemme, &#8216;casa del pane&#8217;). L\u00ec Rut lavora umilmente raccogliendo gli avanzi della mietitura dell\u2019orzo, aiutando in questo modo la suocera e facendosi stimare, nonostante i pregiudizi da parte dei betlemmiti. L\u2019evento pi\u00f9 straordinario di una storia apparentemente semplice \u00e8 quello per cui da un nuovo matrimonio di Rut con un uomo di Betlemme nascer\u00e0 un figlio, Obed, dal quale discender\u00e0 Iesse, il padre del futuro re di Israele, Davide. Nella linea genealogica di Ges\u00f9 \u00abfiglio di Davide\u00bb vi \u00e8 dunque una straniera moabita; la vera e propria anomalia, tuttavia, ben notata e studiata dall\u2019esegesi giudaica, \u00e8 che la storia narrata nel libro di Rut sembra contraddire quel passo della Legge dove si prescriveva che \u00abl\u2019Ammonita e il Moabita\u00bb non potessero entrare \u00abnella comunit\u00e0 del Signore\u00bb. A ci\u00f2 si deve aggiungere che la genealogia che trasmette il nome della straniera, ripresa dall\u2019evangelista Matteo, \u00e8 stata composta probabilmente durante uno dei periodi di maggiore chiusura della storia ebraica, dopo il ritorno dall\u2019esilio babilonese, quando le liste genealogiche servivano a garantire la purezza della linea sacerdotale. La Bibbia, con il racconto di una straniera integrata nel popolo di Dio, offriva un antidoto efficace contro ogni esclusivismo e controbilanciava cos\u00ec possibili tendenze intolleranti.Ma a leggere bene le Scritture si scopre che la Bibbia aveva preparato anche in altro modo il terreno a una tale apertura, prevedendo una legislazione non che tutelasse gli Ebrei dallo straniero ma che, al contrario, garantisse gli stranieri residenti nella Terra di Israele. In proposito, si pu\u00f2 vedere Es 22,20: \u00abNon molesterai il forestiero n\u00e9 lo opprimerai, perch\u00e9 voi siete stati forestieri in terra d\u2019Egitto\u00bb. In particolare, si pu\u00f2 ricordare una delle istituzioni pi\u00f9 care al popolo di Dio: il Sabato. Questo santo giorno aveva la funzione di ricordare la liberazione d\u2019Israele dall\u2019Egitto e di umanizzare la persona: non valeva, per\u00f2, solo per i figli d\u2019Israele, visto che il riposo era previsto anche per gli stranieri (cfr. Es 23,12). Diversi sono gli stranieri, inoltre, che hanno svolto un ruolo significativo per il popolo ebraico nella Bibbia. Tra questi si deve ricordare soprattutto Ietro, il suocero di Mos\u00e8, un sapiente, addirittura sacerdote di divinit\u00e0 straniere, che aiut\u00f2 il profeta in uno dei momenti pi\u00f9 delicati del suo compito di guida degli Ebrei riportandogli la sposa e consigliandogli d\u2019istituire dei collaboratori (cfr. Es 18).<br \/>\nPer tornare a Ges\u00f9, non si pu\u00f2 dimenticare che egli stesso, venuto \u00abper le pecore perdute della casa di Israele\u00bb ( Mt 15,24), ha avuto un atteggiamento positivo verso quegli stranieri che, secondo i Vangeli, lo hanno incontrato nella sua terra. Pi\u00f9 precisamente, per due volte e con stupore Ges\u00f9 deve riconoscere che la fede di alcuni stranieri (come un centurione o una donna cananea) superava quella del suo popolo: \u00abIn Israele non ho trovato nessuno con una fede cos\u00ec grande\u00bb ( Mt 8,10; cfr. anche Mt 15,28). La stessa cittadina di Cafarnao \u2013 eletta da Ges\u00f9 a essere, come scrive Matteo, la \u00absua citt\u00e0\u00bb (cfr. Mt 9,1) \u2013 si trovava allo snodo di una delle vie pi\u00f9 importanti dell\u2019Oriente antico, la Via Maris, che congiungeva la Siria all\u2019Egitto all\u2019interno di quella \u00abGalilea dei popoli stranieri\u00bb o \u00abdei pagani\u00bb ( Mt 4,15) che doveva essere un luogo di continuo scambio interculturale. Ges\u00f9 stesso, ancora, nei Vangeli viene definito in modo ironico e dispregiativo come \u00abforestiero\u00bb (cfr. Lc 24,18). I due di Emmaus che rimproverano con questa espressione il Risorto di non essere aggiornato sugli eventi (\u00absolo tu sei forestiero a Gerusalemme!\u00bb) si pentono subito per questo affrettato giudizio. Questi due discepoli, infatti, non solo riconosceranno che lo straniero era Ges\u00f9 stesso, ma comprenderanno poi che quel forestiero poteva aiutarli a vedere le cose con uno sguardo diverso, fornendo proprio grazie a una prospettiva esterna una lettura non disperata degli eventi appena trascorsi \u2013 la passione e la morte del Messia (\u00abNoi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele\u00bb, Lc 24,21) \u2013 ma aperta, anzi, alla fiducia.<br \/>\nLa Chiesa di Cristo, infine, secondo quanto narrato negli Atti degli Apostoli, dovr\u00e0 compiere un grande sforzo per aprirsi agli stranieri, accogliendoli e facendosi accogliere dai popoli pagani. Il primo passo di questo processo, rievocato simbolicamente nel racconto della Pentecoste, sar\u00e0 quello di imparare le lingue degli altri popoli, preparandosi cos\u00ec a quel futuro incontro tra culture che arricchir\u00e0 uomini e donne provenienti dall\u2019ebraismo di nuovi modi per esprimere la propria fede. Paolo, l\u2019apostolo dei pagani, che pure rimarr\u00e0 strettamente legato alle proprie radici religiose e culturali, potr\u00e0 annunciare il vangelo di Ges\u00f9 poich\u00e9 cresciuto \u00abcon una triplice cultura \u2013 ebraica, ellenistica e romana \u2013 e con una mentalit\u00e0 cosmopolita\u00bb. Fu questa la condizione perch\u00e9 potesse diventare \u00ab&#8217;ambasciatore&#8217; di Cristo risorto, per farlo conoscere a tutti, nella convinzione che in Lui tutti i popoli sono chiamati a formare la grande famiglia dei dei figli di Dio\u00bb (Benedetto XVI, Angelus del 18 gennaio 2009).<br \/>\nEcco perch\u00e9, detto tutto questo, nel Messale Romano sono presenti due interi formulari dedicati all\u2019accoglienza, nelle due forme di una Messa \u00abper i profughi e gli esuli\u00bb e di un\u2019altra \u00abper i migranti\u00bb. Nel primo formulario la preghiera Colletta pronunciata dal sacerdote recita in questo modo: \u00abO Dio, Padre di tutti gli uomini, per te nessuno \u00e8 straniero, nessuno \u00e8 escluso dalla tua paternit\u00e0; guarda con amore i profughi, gli esuli, le vittime della segregazione, e i bambini abbandonati e indifesi, perch\u00e9 sia dato a tutti il calore di una casa e di una patria, e a noi un cuore sensibile e generoso verso i poveri e gli oppressi\u00bb. Molto bella \u00e8 anche la preghiera nella Messa \u00abper i migranti\u00bb: \u00abO Padre, che hai mandato il tuo Figlio a condividere le nostre fatiche e le nostre speranze e hai posto in lui il centro della vita e della storia, guarda con bont\u00e0 a quanti migrano per lavoro lungo le vie del mondo, perch\u00e9 trovino ovunque la solidariet\u00e0 fraterna che \u00e8 libert\u00e0, pace e giustizia nel tuo amore\u00bb. Come si vede, queste formule distinguono tra i vari tipi di fenomeni migratori, ma in fondo tutt\u2019e due le preghiere, mentre chiedono a Dio l\u2019aiuto per poter affrontare sfide che ci superano e ci spaventano, ci esortano ad avere in noi un unico spirito di ospitalit\u00e0 evangelica.<\/p>\n<p>FONTI:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ilrestodelcarlino.it\/rimini\/cronaca\/stupro-rimini-intervista-padre-1.3372204\"> http:\/\/www.ilrestodelcarlino.it\/rimini\/cronaca\/stupro-rimini-intervista-padre-1.3372204<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/opinioni\/pagine\/la-storia-della-salvezza-un-percorso-di-migrazioni\">https:\/\/www.avvenire.it\/opinioni\/pagine\/la-storia-della-salvezza-un-percorso-di-migrazioni<\/a><\/p>\n<p>SOLO LINK<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/cronache\/17_settembre_03\/stupri-rimini-padre-de-due-fratelli-che-hanno-confessato-ora-devono-pagare-e5f30428-907b-11e7-8eb0-0c961f9191ec.shtml\">http:\/\/www.corriere.it\/cronache\/17_settembre_03\/stupri-rimini-padre-de-due-fratelli-che-hanno-confessato-ora-devono-pagare-e5f30428-907b-11e7-8eb0-0c961f9191ec.shtml<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.liberoquotidiano.it\/news\/italia\/13228051\/padre-stupratori-marocchini-rimini-cosi-convinti-costituirsi.html\">http:\/\/www.liberoquotidiano.it\/news\/italia\/13228051\/padre-stupratori-marocchini-rimini-cosi-convinti-costituirsi.html<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2017\/09\/03\/stupri-rimini-arrestato-il-quarto-ragazzo-del-branco-era-fuga-verso-la-francia-polizia-nessun-segno-di-pentimento\/3833429\/\">https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2017\/09\/03\/stupri-rimini-arrestato-il-quarto-ragazzo-del-branco-era-fuga-verso-la-francia-polizia-nessun-segno-di-pentimento\/3833429\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2017\/09\/03\/stupro-di-rimini-arrestati-tutti-gli-aguzzini-il-nigeriano-butungu-stava-scappando-in-francia_a_23195171\/\">http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2017\/09\/03\/stupro-di-rimini-arrestati-tutti-gli-aguzzini-il-nigeriano-butungu-stava-scappando-in-francia_a_23195171\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronache\/padre-dei-marocchini-sono-distrutto-paghino-1437058.html\">http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronache\/padre-dei-marocchini-sono-distrutto-paghino-1437058.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una confessione e un ragionamento che conservo perch\u00e9 aprono a molte riflessioni che non possono fermarsi qui 3 settembre 2017 -Stupro di Rimini, il padre dei due fratelli reo confessi. &#8220;Ora devono pagare&#8221; di Alessandro Mazzanti Mohamed: &#8220;Ho riconosciuto i miei figli dalla foto pubblicata dal vostro giornale e li&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=5229\" title=\"Read more 4 settembre 2017  &#8211;  Una confessione e un ragionamento che conservo perch\u00e9 aprono a molte riflessioni\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,7,8,1],"tags":[29],"class_list":["post-5229","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","category-migranti","category-minori","category-uncategorized","tag-informazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5229","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5229"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5229\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5232,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5229\/revisions\/5232"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5229"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5229"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5229"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}