{"id":523,"date":"2010-09-03T17:33:04","date_gmt":"2010-09-03T16:33:04","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/?p=523"},"modified":"2010-09-03T17:33:04","modified_gmt":"2010-09-03T16:33:04","slug":"3-settembre-2010-colloqui-forse-di-pace-e-una-segnalazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=523","title":{"rendered":"3 settembre 2010 &#8211; Colloqui (forse) di pace e una segnalazione."},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<strong>I colloqui per la pace in Medio Oriente.<\/strong><\/p>\n<p>Mentre attendevo di sapere qualche cosa sull\u2019avvio dei colloqui israelo palestinesi a Washington (e riascoltavo la voce di un amico che mi diceva in un momento di sconforto: \u2018spero solo in Obama, ma..\u2019) \u00e8 arrivata la doccia fredda: quattro coloni uccisi da palestinesi (brigate al Aqsa o che altro, non so) e poi altri due feriti.<br \/>\nE si \u00e8 fatta sentire un\u2019altra voce che in Palestina mi sussurrava con tremore, quasi non volesse farsi sentire: &#8220;Ogni volta che sembra profilarsi una speranza di pace succede qualche cosa che la blocca&#8221;.<br \/>\nA questo punto per capire, forse, o almeno cercar di capire, bisogna andare l\u00e0 dove il primo attentato ha avuto luogo, a Hebron o meglio nelle vicinanze della citt\u00e0 presso l\u2019insediamento di Kiryat Arba\u00a0 dove \u00e9 sepolto Baruch Goldstein colui che nel 1994, un venerd\u00ec di Ramadan, entr\u00f2 nella moschea che sovrasta le Tombe dei Patriarchi e comp\u00ec una strage \u2018per vendicare l\u2019onore del Dio di Israele\u2019 come lasci\u00f2 scritto e come probabilmente ricordano coloro che ne visitano la tomba in una specie di pellegrinaggio.<a href=\"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/Hebron05.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-524\" title=\"Hebron05\" src=\"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/Hebron05-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" \/><\/a><br \/>\nHebron \u00e8 la citt\u00e0 della Cisgiordania dove gli insediamenti dei coloni si trovano all\u2019interno, attigui \u2013anzi sovrastanti- il nucleo dell\u2019antica citt\u00e0 araba le cui stradine sono chiuse in alto da una rete: un tentativo di difendersi dalle immondizie di ogni genere che i coloni gettano dalle loro finestre e che, ammucchiate sulla rete ormai sovraccarica, pendono sulla testa di chi passa.<br \/>\nEntrare in una casa pu\u00f2 essere sconvolgente. A me \u00e8 successo di vedere in una nicchia scavata nell\u2019antico muro di pietra le fotografie di due bambini uccisi un giorno che invece di immondizia era stata tirata una granata.<\/p>\n<p><strong>A scuola con la scorta.<\/strong><\/p>\n<p>I bambini vanno a scuola scortati: la presenza di stranieri pu\u00f2 difenderli da chi li beffa, li insulta, li molesta e, forse, anche da fucili di militari dallo sparo facile, e talvolta efficace (\u201cUccidere i bambini non \u00e8 pi\u00f9 una faccenda tanto importante\u201d, scriveva nel 2004 Gideon Levy e ne abbiamo parlato anche <a href=\"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/21-agosto-2010-chi-garantisce-il-diritto-di-esistere\/\">qui<\/a>).<br \/>\nHo conosciuto alcune ragazze che li accompagnavano: facevano parte di un\u2019iniziativa promossa dal Consiglio Ecumenico delle Chiese.<br \/>\nFra loro \u2013tesissime e angustiate- spiccava per la sua serenit\u00e0 Pandora, una sudafricana resa forte dall\u2019esperienza dell\u2019apartheid subita nel suo paese &#8230; ma incontrare un Nelson Mandela \u00e9 quasi impossibile, ovunque.<br \/>\nLa cultura che riesce ad identificare la forza con la pace \u2013 di cui sa accettare il prezzo a volte amaro \u2013 non \u00e8 diffusa da nessuna parte.<br \/>\nIl 27 gennaio 2007 in un mio vecchio blog (la prima edizione di Diariealtro) avevo tradotto un articolo di Ha\u2019aretz (che si pu\u00f2 leggere da <a href=\"http:\/\/www.haaretz.com\/news\/yad-vashem-council-chair-slams-settlers-for-abusing-palestinians-1.210560\">qu<\/a>i nel testo inglese)\u00a0 in cui si riportavano le dichiarazioni a Radio Israele di Yosef Lapid, oggi scomparso ma allora presidente dello Yad Vashem. \u00a0Lapid, che aveva perso suo padre nel genocidio nazista ed era poi stato Ministro della Giustizia in Israele, era un sopravvissuto all\u2019Olocausto..<br \/>\nScriveva Ha\u2019aretz il 20 gennaio 2007 che <em>\u201cgli atti di alcuni coloni di Hebron gli riportavano alla mente la persecuzione sofferta dagli Ebrei alla vigilia della seconda guerra mondiale, nel suo paese d\u2019origine, la Jugoslavia\u201d <\/em>e citava: <em>\u201cNon c\u2019erano forni crematori o pogroms che rendessero amara la nostra vita in diaspora prima che cominciassero ad ammazzarci, ma le persecuzioni, le molestie, il lancio delle pietre, le difficolt\u00e0 di sostentamento, le intimidazioni, gli sputi e il disprezzo\u00a0 &#8230;Avevo paura di andare a scuola perch\u00e9 i piccoli antisemiti erano soliti tenderci agguati lungo la strada e bastonarci.\u00a0 Che differenza c\u2019\u00e8 rispetto ai bambini palestinesi di Hebron?\u201d<br \/>\n<\/em>Centinaia di commenti di lettori di Ha\u2019aretz chiosavano con insulti le parole di Lapid.<\/p>\n<p><strong>L\u2019impopolarit\u00e0 della pace<\/strong><\/p>\n<p>Volere la pace, quella possibile, quella che conviene e non semplicemente quella proclamata come moto del proprio cuore anche dove le parole \u2013belle e alte- si possono sprecare senza preoccuparsi della loro efficacia, \u00e9 difficile. Se non espone, come capit\u00f2 a Lapid, allo stigma sociale, espone alla beffa. \u2018Tu sogni\u2019 ci si sente dire dimenticando chi come Luther King mor\u00ec per un sogno che voleva essere, e in parte fu, efficace.<br \/>\nIl 23 gennaio del 2007, mentre mi sforzavo di tradurre Ha\u2019aretz, moriva il grande giornalista e scritto polacco, Ryszard Kapuscinski\u00a0\u00a0<br \/>\nUno di coloro che lo celebravano nei vari blog cit\u00f2 una poesia che secondo me descrive magnificamente le contraddizioni della volont\u00e0 di pace:<br \/>\n<em>\u201cFilo spinato<br \/>\nTu scrivi dell\u2019uomo nel lager<br \/>\nio &#8211; del lager nell\u2019uomo<br \/>\nper te il filo spinato \u00e8 all\u2019esterno<br \/>\nper me si aggroviglia in ciascuno di noi<br \/>\n&#8211; Pensi che ci sia tanta differenza?<br \/>\nSono due facce della stessa pena\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Due facce della stessa pena<\/strong><\/p>\n<p>Anche se i media italiani non se ne occupano &#8211; e poco se ne occupano anche molti di coloro che dicono di volere la pace \u2013 qualche tentativo di incontro fra chi vive dalle due parti in lotta in Medio Oriente c\u2019\u00e9. Qui mi limito a ricordare alcuni siti che propongono iniziative di cui ho parlato in passato:<br \/>\n&#8212;\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.theparentscircle.com\">Parents Circle <\/a>che in un suo sito in <a href=\"http:\/\/bau.unical.it\/Locandine\/semidipace%201%20feb%2006_PARENTS%20CIRCLE.htm\">italiano<\/a> cos\u00ec si presenta:<br \/>\n<em>\u201cSiamo un gruppo di genitori<\/em> <em>in lutto che desidera impegnarsi per portare la pace fra israeliani e palestinesi. Noi, che abbiamo perso i nostri figli nella guerra fra i due popoli, sosteniamo la pace. Noi, madri e padri, vogliamo arrivare a un accordo fra i due popoli, e desideriamo rafforzare i dirigenti di ambo le parti durante i negoziati\u201d.<br \/>\n<\/em>&#8211; <a href=\"http:\/\/http:\/\/cfpeace.org\/\">Combatants <\/a><a href=\"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/COPERTINA-SETTEMBRE20102.jpg\"><\/a>for peace \u00e8 un movimento creato congiuntamente da palestinesi e israeliani che sono stati gli uni soldati dell\u2019esercito israeliano (IDF) e gli altri parte della lotta violenta per la libert\u00e0 della Palestina.<br \/>\nE poi ci sono coloro che rifiutano di far parte dell\u2019esercito israeliano di stanza in Palestina, una forma di diserzione \u2018mirata\u2019 diversa dalla obiezione di coscienza come da noi \u00e9 stata intesa, i gruppi di israeliani che rendono testimonianza ai check point e tanti altri oscurati da una disinformata informazione<\/p>\n<p><strong>Confronti \u2013 Una segnalazione.\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/COPERTINA-SETTEMBRE20103.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-529\" title=\"COPERTINA SETTEMBRE2010\" src=\"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/COPERTINA-SETTEMBRE20103-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00a0Io ho avuto la fortuna di conoscere direttamente parecchie di queste realt\u00e0 attraverso le iniziative culturali e i viaggi organizzati dalla rivista Confronti, il cui numero di settembre\u00a0 ha un carattere monografico ed \u00e8 dedicato al \u2018dialogo in precario equilibrio\u2019..<br \/>\n\u00a0Potrete prenderne visione (c\u2019\u00e9 anche la possibilit\u00e0 di lettura di qualche articolo) andando al sito del mensile : www.confronti.net.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0I colloqui per la pace in Medio Oriente. Mentre attendevo di sapere qualche cosa sull\u2019avvio dei colloqui israelo palestinesi a Washington (e riascoltavo la voce di un amico che mi diceva in un momento di sconforto: \u2018spero solo in Obama, ma..\u2019) \u00e8 arrivata la doccia fredda: quattro coloni uccisi da&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=523\" title=\"Read more 3 settembre 2010 &#8211; Colloqui (forse) di pace e una segnalazione.\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[18,22,29,42],"class_list":["post-523","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-medio-oriente","tag-bambini","tag-confronti","tag-informazione","tag-paceguerra"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/523","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=523"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/523\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=523"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=523"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=523"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}