{"id":5235,"date":"2017-09-06T06:38:33","date_gmt":"2017-09-06T06:38:33","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=5235"},"modified":"2017-09-06T21:16:48","modified_gmt":"2017-09-06T21:16:48","slug":"6-settembre-2017-i-minori-fra-obama-e-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=5235","title":{"rendered":"6 settembre 2017 &#8211; I minori fra Obama e Trump"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019uso dei minori, oggi negli Usa \u2013 oggi e sempre in Italia<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<em>L\u2019amica Angela mi ha inviato dall\u2019Olanda un testo importante in inglese.<\/em><br \/>\n<em> Obama, che si presenta come pap\u00e0, marito, ex presidente, cittadino, propone alcune considerazioni per i minori entrati negli USA e privi di documenti e quindi di cittadinanza con tutto ci\u00f2 che ne consegue.<\/em><br \/>\n<em> Sullo stesso problema duellano \u2013 spesso senza adeguate capacit\u00e0 linguistiche, senza intelligenza, senza competenze, mossi non dal rispetto delle norme costituzionali ma dalle spinte ondivaghe dell\u2019opinione pubblica \u2013 i politici italiani, eletti dalle segreterie dei partiti non dai cittadini cui da anni \u00e8 negata la scelta dei propri rappresentanti (legge porcellum!).<\/em><br \/>\n<em>I parlamentari italiani hanno identificato\u00a0 categorie varie per incasellare i minori (alcune di queste categorie possono ritrovarsi nelle considerazioni di Obama) e una italo-creativa per distruggerli e che ben conosciamo: sono i minori che, per venir usati come spie al fine di favorire l\u2019espulsione dei loro genitori ,non hanno il certificato di nascita a seguito del pacchetto sicurezza (L. 94\/2009 art. 1 comma 22 lettera g).<\/em><br \/>\n<em> Avevano nel progetto di legge sulla cittadinanza una possibilit\u00e0 dei salvezza nell\u2019art. 2 comma 3, articolo di cui otto senatori di FI-PdL, eroi disposti ad affrontare il nemico neonato, avevano gi\u00e0 proposto l\u2019emendamento distruttivo.<\/em><br \/>\n<em> Oggi il Pd sembra scaricare ogni suo impegno a sostenere la legge sulla cittadinanza in omaggio al gregge belante in cui evidentemente identifica gli elettori italiani<\/em><br \/>\n<em> Vorrei scrivere molto altro ma lascio perdere il parlamento insieme alle autoreferenziali sinistre\u2014sinistre, a chi si fa portatore di stelle, ai vescovi che ostentano \u2013 persino nei loro documenti \u2013 di ignorare i figli dei sans papier dando sostegno al belato di parte cattolica.<br \/>\nPubblico il testo di Obama preceduto dal la traduzione proposta da La Repubblica oggi.<\/em><\/p>\n<p><strong>OBAMA<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<strong>Traduzione da La Repubblica pag. 2 di Marzia Porta<\/strong><br \/>\nQuello dell&#8217; immigrazione pu\u00f2 essere un tema controverso. Tutti desideriamo confini sicuri e un&#8217;economia dinamica, e le persone possono legittimamente nutrire opinioni discordi su come correggere il nostro sistema di immigrazione affinch\u00e9 tutti si attengano alle regole.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa presa oggi dalla Casa Bianca per\u00f2 non si basa su questi presupposti. Stiamo parlando di giovani: bambini che studiano nelle nostre scuole, giovani adulti che stanno muovendo i primi passi nel mondo del lavoro, che giurano fedelt\u00e0 alla nostra bandiera. Questi dreamers sono americani nel cuore, nella mente, e in tutti i modi ad eccezione di uno: sulla carta.<br \/>\nSono stati portati in questo Paese dai loro genitori, in alcuni casi quando erano ancora neonati. Magari non conoscono nessun altro Paese al di fuori del nostro. Forse non parlano un \u2018altra lingua. Spesso nemmeno sanno di essere senza permesso sino al momento in cui presentano una domanda di lavoro, si iscrivono all\u2019universit\u00e0 o o fanno domanda per prendere la patente.<br \/>\nNel corso degli anni i politici di entrambi i fronti hanno lavorato insieme per preparare delle leggi che dicessero a questi giovani &#8211; ai nostri giovani &#8211; che nel caso in cui i tuoi genitori ti abbiano portato qui da bambino e tu abbia trascorso qui un certo numero di anni, se sei disposto ad andare all\u2019universit\u00e0 o ad arruolarti nelle forze armate hai la possibilit\u00e0 di rimanere qui e guadagnarti la cittadinanza. Per anni, quando ero presidente, ho chiesto al Congresso di inviarmi una simile proposta di legge. Quella proposta non \u00e8 mai arrivata. E perch\u00e9 non aveva senso espellere dei giovani di talento e pieni di entusiasmo dall&#8217;unico Paese che conoscevano esclusivamente a causa dell\u2019operato dei loro genitori, la mia amministrazione si \u00e8 data da fare per fugare l&#8217;ombra della deportazione che incombeva su questi giovani, affinch\u00e9 essi potessero continuare dare il loro contributo alle nostre comunit\u00e0 e al nostro Paese. Lo abbiamo fatto basandoci sul principio legale, ben fondato, della discrezionalit\u00e0 dell&#8217;accusa, a cui sia presidenti democratici che repubblicani hanno fatto ricorso, perch\u00e9 le agenzie che si occupano di mettere in atto le leggi sull&#8217;immigrazione dispongono di risorse limitate, ed \u00e8 sensato impiegare tali risorse per coloro che giungono in questo Paese illegalmente per nuocerci. Le deportazioni di criminali sono aumentate. Circa ottocentomila giovani si sono fatti aventi, hanno soddisfatto requisiti stringenti e il controllo della loro fedina penale. E grazie a questo l\u2019America \u00e8 diventata pi\u00f9 forte. Oggi quell&#8217;ombra \u00e8 tornata nuovamente a gravare su alcuni dei migliori e dei pi\u00f9 brillanti dei nostri giovani.<br \/>\nPrendere di mira questi ragazzi \u00e8 sbagliato, perch\u00e9 essi non hanno fatto nulla di sbagliato. Equivale ad un autogol, poich\u00e9 intendono lanciare nuove attivit\u00e0, lavorare nei nostri laboratori, arruolarsi nel nostro esercito e contribuire in altri modi al Paese che amiamo. Ed \u00e8 crudele. Cosa accadrebbe se l\u2019insegnante di scienze di nostro figlio, o la nostra gioviale vicina di casa si rivelasse essere una dreamer? Dove dovremmo spedirla? In un paese che non conosce o di cui non ha memoria, in cui si parla una lingua che magari nemmeno conosce?<br \/>\nSia chiaro: l&#8217;iniziativa che \u00e8 stata presa oggi non \u00e8 imposta dalla legge. Si tratta di una decisione politica e di una questione morale. Quali che siano le preoccupazioni o le rimostranze che gli americani possono nutrire nei confronti dell&#8217;immigrazione in generale, noi non dovremmo minacciare il futuro di questo gruppo di giovani che si trovano qui non per colpa loro, che non rappresentano alcuna minaccia, che non tolgono nulla a tutti quanti noi. Sono quel lanciatore della squadra di softball di nostro figlio, quel paramedico che aiuta la sua comunit\u00e0 dopo un disastro, quel cadetto riservista che non chiede altro che di poter indossare una divisa del Paese che gli ha dato un\u2019opportunit\u00e0.<br \/>\nEd \u00e8&#8217; proprio perch\u00e9 questa iniziativa \u00e8 contraria al nostro spirito, e al buon senso che gli esponenti del mondo del lavoro e della religione, gli economisti e gli americani di ogni schieramento avevano fatto appello all&#8217;amministrazione perch\u00e9 non facesse ci\u00f2 che ha fatto. E adesso che la Casa Bianca ha trasferito al Congresso la responsabilit\u00e0 che ha nei confronti di questi giovani, toccher\u00e0 ai membri del Congresso proteggere loro e il nostro futuro.<br \/>\nInfine si tratta di elementare moralit\u00e0. Si tratta di vedere se siamo un popolo che caccia dall\u2019America i giovani che sono determinati a farsi strada. E\u2019 questione di definire che popolo siamo \u2013 e che popolo vogliamo essere. A renderci americani non sono le somiglianze, o l\u2019origine del nostro cognome, o il modo in cui preghiamo. Ci\u00f2 che fa di noi degli americani \u00e8 la fedelt\u00e0 verso un insieme di ideali: siamo creati uguali; tutti meritiamo la possibilit\u00e0 di fare della nostra vita ci\u00f2 che desideriamo; tutti abbiamo il dovere di farci avanti. E questo che ha permesso all&#8217;America di fare cos\u00ec tanta strada. Ed \u00e8 cos\u00ec&#8217; che, continuando su questa strada, perfezioneremo la nostra Unione<\/p>\n<p><strong>Testo del discorso in inglese<\/strong><\/p>\n<p>Immigration can be a controversial topic. We all want safe, secure borders and a dynamic economy, and people of goodwill can have legitimate disagreements about how to fix our immigration system so that everybody plays by the rules.<br \/>\nBut that\u2019s not what the action that the White House took today is about. This is about young people who grew up in America \u2013 kids who study in our schools, young adults who are starting careers, patriots who pledge allegiance to our flag. These Dreamers are Americans in their hearts, in their minds, in every single way but one: on paper. They were brought to this country by their parents, sometimes even as infants. They may not know a country besides ours. They may not even know a language besides English. They often have no idea they\u2019re undocumented until they apply for a job, or college, or a driver\u2019s license.<br \/>\nOver the years, politicians of both parties have worked together to write legislation that would have told these young people \u2013 our young people \u2013 that if your parents brought you here as a child, if you\u2019ve been here a certain number of years, and if you\u2019re willing to go to college or serve in our military, then you\u2019ll get a chance to stay and earn your citizenship. And for years while I was President, I asked Congress to send me such a bill.<br \/>\nThat bill never came. And because it made no sense to expel talented, driven, patriotic young people from the only country they know solely because of the actions of their parents, my administration acted to lift the shadow of deportation from these young people, so that they could continue to contribute to our communities and our country. We did so based on the well-established legal principle of prosecutorial discretion, deployed by Democratic and Republican presidents alike, because our immigration enforcement agencies have limited resources, and it makes sense to focus those resources on those who come illegally to this country to do us harm. Deportations of criminals went up. Some 800,000 young people stepped forward, met rigorous requirements, and went through background checks. And America grew stronger as a result.<br \/>\nBut today, that shadow has been cast over some of our best and brightest young people once again. To target these young people is wrong \u2013 because they have done nothing wrong. It is self-defeating \u2013 because they want to start new businesses, staff our labs, serve in our military, and otherwise contribute to the country we love. And it is cruel. What if our kid\u2019s science teacher, or our friendly neighbor turns out to be a Dreamer? Where are we supposed to send her? To a country she doesn\u2019t know or remember, with a language she may not even speak?<br \/>\nLet\u2019s be clear: the action taken today isn\u2019t required legally. It\u2019s a political decision, and a moral question. Whatever concerns or complaints Americans may have about immigration in general, we shouldn\u2019t threaten the future of this group of young people who are here through no fault of their own, who pose no threat, who are not taking away anything from the rest of us. They are that pitcher on our kid\u2019s softball team, that first responder who helps out his community after a disaster, that cadet in ROTC who wants nothing more than to wear the uniform of the country that gave him a chance. Kicking them out won\u2019t lower the unemployment rate, or lighten anyone\u2019s taxes, or raise anybody\u2019s wages.<br \/>\nIt is precisely because this action is contrary to our spirit, and to common sense, that business leaders, faith leaders, economists, and Americans of all political stripes called on the administration not to do what it did today. And now that the White House has shifted its responsibility for these young people to Congress, it\u2019s up to Members of Congress to protect these young people and our future. I\u2019m heartened by those who\u2019ve suggested that they should. And I join my voice with the majority of Americans who hope they step up and do it with a sense of moral urgency that matches the urgency these young people feel.<br \/>\nUltimately, this is about basic decency. This is about whether we are a people who kick hopeful young strivers out of America, or whether we treat them the way we\u2019d want our own kids to be treated. It\u2019s about who we are as a people \u2013 and who we want to be.<br \/>\nWhat makes us American is not a question of what we look like, or where our names come from, or the way we pray. What makes us American is our fidelity to a set of ideals \u2013 that all of us are created equal; that all of us deserve the chance to make of our lives what we will; that all of us share an obligation to stand up, speak out, and secure our most cherished values for the next generation. That\u2019s how America has traveled this far. That\u2019s how, if we keep at it, we will ultimately reach that more perfect union.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019uso dei minori, oggi negli Usa \u2013 oggi e sempre in Italia L\u2019amica Angela mi ha inviato dall\u2019Olanda un testo importante in inglese. 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