{"id":5249,"date":"2017-09-15T07:59:17","date_gmt":"2017-09-15T07:59:17","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=5249"},"modified":"2017-09-15T08:11:19","modified_gmt":"2017-09-15T08:11:19","slug":"15-settembre-2017-vittime-troppo-utili-per-salvarle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=5249","title":{"rendered":"15 settembre 2017  &#8211;  Vittime troppo utili per salvarle"},"content":{"rendered":"<p><em>L&#8217;articolo che segue \u00e8 stato pubblicato nel numero di settembre da Il Gallo . Genova (www.ilgallo46.it).<\/em><br \/>\n<em>Non posso dimenticare che nel 2011 pubblic\u00f2 un mio articolo sui neonati-fantasma. Grata oggi, come allora<\/em><\/p>\n<p><strong>IUS SOLI?<\/strong><br \/>\nNel 2011 era facile imbattersi in banchetti dove si raccoglievano firme per una campagna dallo slogan accattivante: <em>L\u2019Italia sono anch\u2019io<\/em>, campagna che, conclusasi con successo, avrebbe affidato al parlamento una proposta di legge a iniziativa popolare per rispondere alle numerose richieste di cittadinanza cui la normativa allora e ancora in vigore non era ritenuta pi\u00f9 adeguata [1].<\/p>\n<p><strong>Il progetto in discussione<\/strong><br \/>\nSuccessivamente anche parecchi parlamentari si impegnarono nella costruzione di progetti di legge finch\u00e9 tutto il lavoro conflu\u00ec in un unico testo che, approvato dalla Camera, il 13 ottobre 2015 pass\u00f2 all\u2019esame del Senato dove lo scorso mese di giugno se ne \u00e8 preso atto con modalit\u00e0 di varia natura, non escluse quelle di tipologia muscolare, ampiamente descritte dai media in video e voce.<br \/>\nAlla fine ha prevalso la scelta del rinvio <em>sine die<\/em> del problema che, se non sar\u00e0 risolto prima delle prossime elezioni, verr\u00e0 cancellato dal rinnovo della legislatura trascinando con s\u00e9 nel nulla tutto il lavoro svolto.<br \/>\nPer comprendere la <em>ratio<\/em> del nuovo provvedimento \u00e8 utile far ricorso al titolo che suona: <em>Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, e altre disposizioni in materia di cittadinanza<\/em> [2] dove non viene messo in discussione il principio dello <em>ius sanguinis<\/em> \u2013 espressione che indica l\u2019acquisizione della cittadinanza <em>per trasmissione<\/em> per cui un figlio, ovunque si trovi a nascere, assume la cittadinanza del genitore \u2013 principio al quale si ispira la vigente legislazione in materia. Allo <em>ius sanguinis<\/em> si contrappone lo ius soli, che indica l\u2019acquisizione della cittadinanza di un dato Paese, indipendentemente da quella dei genitori, come conseguenza esclusivamente dell\u2019essere nati sul suo territorio (principio vigente negli Stati Uniti).<br \/>\nIn Italia tale principio si applica necessariamente solo se un bambino venga trovato abbandonato e i genitori siano di conseguenza ignoti.<br \/>\nNel testo delle nuove <em>Disposizioni<\/em> una novit\u00e0 significativa, nota come <em>ius soli<\/em> <em>temperato<\/em>, consente la concessione della cittadinanza al nato in Italia con almeno un genitore che disponga di permesso di soggiorno permanente [3].<\/p>\n<p><strong>Condizioni di esclusione<\/strong><br \/>\nSenza alcuna pretesa di esaurire l\u2019argomento, ricordiamo la presenza in quel testo dello <em>ius culturae<\/em> di cui beneficerebbe il minore straniero nato in Italia o che vi abbia fatto ingresso entro il compimento del dodicesimo anno di et\u00e0. A tali condizioni acquisterebbe la cittadinanza, qualora abbia frequentato regolarmente nel territorio nazionale un percorso formativo scolastico riconosciuto [4]. In ogni caso l\u2019acquisto della cittadinanza italiana si realizza mediante dichiarazione di volont\u00e0, espressa all\u2019ufficiale dello stato civile del Comune di residenza del minore da parte di un genitore o di chi eserciti la responsabilit\u00e0 genitoriale o, al compimento della maggiore et\u00e0, dall\u2019interessato.<br \/>\nQuindi non c\u2019\u00e8 automatismo alcuno, tutto \u00e8 sottoposto ai vincoli di procedure definite e va in ogni caso ribadito che con questa legge la cittadinanza NON viene concessa \u2013 a chi nasce in Italia per caso: quindi non viene concessa ai figli partoriti dalle donne appena arrivate sui barconi;<br \/>\n\u2013 ai bambini stranieri appena arrivati in Italia (sui barconi o in altro modo);<br \/>\n\u2013 ai giovani ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica;<br \/>\n\u2013 ai nati da genitori che non lavorano (condizione necessaria per il permesso di soggiorno permanente);<br \/>\n\u2013 ai giovani che non frequentano con profitto la scuola;<br \/>\n\u2013 se il giovane e\/o i suoi genitori non sono in Italia da almeno cinque\/sei anni.<\/p>\n<p><strong>Non \u00e8 ius soli<\/strong><br \/>\nIl fatto che la nuova proposta sia spesso grossolanamente resa nota come ius soli ha diffuso la paura indotta con un costante lavorio \u2013 dell\u2019automatismo del riconoscimento, un pregiudizio che si colloca certamente fra le cause del fallimento del dibattito in Senato e fra le distorsioni nelle scelte dell\u2019opinione pubblica. Ce lo ricorda Ilham Mounssif che spiega:<br \/>\n<em>\u00abIl linguaggio mediatico ha deciso per noi: ius soli non \u00e8 il giusto modo di chiamare questa riforma. Sarebbe pi\u00f9 appropriato parlare di ius soli temperato, ius culturae o semplicemente riforma della cittadinanza, che non prevede alcun diritto di nascita automatico, ma una sua forma temperata da rigidi criteri, proprio come avviene nel resto d\u2019Europa. Un compromesso al ribasso, ma che salverebbe me e tanti come me\u00bb.<\/em><br \/>\nIlham Mounssif non \u00e8 una giurista, ma una ragazza venuta in Italia da Marrakesh quando aveva due anni. Da allora risiede con la sua famiglia in provincia di Nuoro dove ha frequentato tutte le scuole, fino a laurearsi con 110 e lode in Relazioni Internazionali. Lo scorso mese di marzo \u00e8 stata scelta per rappresentarci al Rome Mun 2017 (Rome Model United Nations), un\u2019iniziativa delle Nazioni Unite che simula una sessione dell\u2019Onu mettendo insieme studenti di tutto il mondo, dove ha ricevuto un premio. Dopo la cerimonia desiderava visitare Montecitorio. Per\u00f2 non \u00e8 italiana. I suoi genitori sono marocchini e, come vuole la legge \u00e8 marocchina anche Ilham. Cos\u00ed all\u2019ingresso \u00e8 stata respinta: con il passaporto di un paese non europeo non si entra nell\u2019aula del Parlamento italiano.<\/p>\n<p><strong>Esistenza negata<\/strong><br \/>\nPu\u00f2 succedere che l\u2019ingresso in Italia sia precluso a particolari stranieri che pure, per il fatto di essere appena nati, non possono aver espresso opinioni pericolose o commesso alcunch\u00e9 di criminale.<br \/>\nQuesti piccoli vengono al mondo, vi entrano perch\u00e9 nascono, ma non devono esistere. Lo decise il cosiddetto <em>pacchetto sicurezza<\/em> che nel 2009 introdusse il reato di immigrazione clandestina e stabil\u00ec che i migranti non comunitari, per registrare la nascita avvenuta in Italia di un figlio, debbano presentare un valido titolo di soggiorno che, se irregolari, non possono avere altrimenti non sarebbero tali [5] .<br \/>\nIl comma 3 dell\u2019art 2 delle <em>Disposizioni<\/em> ora in discussione, se approvate nel testo in esame, escluderebbe il permesso di soggiorno dai documenti da presentare per registrare la nascita di un figlio in Italia, consentendo a ogni nuovo nato di avere un\u2019identit\u00e0 legittima, ma non la cittadinanza italiana.<br \/>\nAllo stesso scopo, fra il 2013 e il 2014, furono presentate due proposte di legge, che non suscitarono interesse alcuno e furono abbandonate al disinteresse anche dell\u2019opinione pubblica pi\u00fa qualificata. A questo punto \u00e8 opportuno ricordare che il giorno stesso dell\u2019entrata in vigore del <em>pacchetto sicurezza<\/em> il Ministero dell\u2019interno eman\u00f2 una circolare per concedere ci\u00f2 che la legge nega [6] .<br \/>\nNella speranza che sia applicata, \u00e8 doveroso farla conoscere, ma non \u00e8 possibile non trasalire a fronte dell\u2019opzione che lega la salvezza dei figli degli altri a uno strumento che, come \u00e8 stato emanato, potrebbe essere cancellato senza interventi legislativi, in quanto una circolare \u00e8 disposizione normativa, ma non a livello di legge. E se diventasse un criterio capace di estendersi, con la banalit\u00e0 che caratterizza il male, anche ad alcune categorie di figli <em>nostri<\/em>? Forse allora ci si appellerebbe al principio di uguaglianza e certamente qualcuno potrebbe ricordarci che, violato una volta un diritto umano fondamentale, le eccezioni possono moltiplicarsi senza danni.<\/p>\n<p><strong>E la chiesa cattolica?<\/strong><br \/>\nA questo punto, \u00e8 necessario non trascurare considerazioni inquietanti.<br \/>\nData l\u2019autorevolezza riconosciuta alla chiesa cattolica, abbiamo cercato in quella realt\u00e0 espressioni di solidariet\u00e0 con i nati senza certificato di nascita e quindi senza nome, senza identit\u00e0, senza famiglia.<br \/>\nIl luogo pi\u00f9 appropriato ci sembrava la <em>Relazione Finale del Sinodo dei Vescovi <\/em>presentata al papa il 24 ottobre 2015 a conclusione dei lavori sul tema <em>La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo<\/em> [7].<br \/>\nPensavamo che la negazione per legge della famiglia a piccoli nuovi nati perch\u00e9 i loro genitori (o uno di essi) mancano di un burocratico pezzo di carta dovesse suscitare una preoccupata attenzione dei monsignori (coadiuvati anche da esperti laici). Purtroppo nella relazione non c\u2019\u00e8 una parola nel merito, anche se <em>i bambini<\/em> vengono collocati nel capitolo III della Relazione fra <em>Alcune sfide peculiari <\/em>[8] . Ma in quel passo si parla solo di bambini con famiglia non di quelli che dalla legge ne sono privati. Se \u00e8 difficile trovare una spiegazione logica alla vescovile omissione, pi\u00f9 difficile ancora \u00e8 tollerarla sul piano etico.<br \/>\nLe <em>Disposizioni in materia di cittadinanza<\/em> hanno ora offerto ai vescovi l\u2019opportunit\u00e0 per rimediare a questa lacuna. Alla preoccupazione del Segretario generale della Cei Galantino [9] ha fatto eco il Segretario di Stato Vaticano cardinale Parolin, auspicando una \u00absoluzione condivisa per la questione della cittadinanza [10]\u00bb .<br \/>\nParole condivisibili, ma insufficienti a motivare l\u2019approvazione del testo nel suo complesso.<br \/>\nCi saremmo aspettati una espressione di aperta e inequivoca solidariet\u00e0 per i piccoli che la legge italiana vuole ridotti a fantasmi senza famiglia.<br \/>\nMa forse \u00e8 un azzardo sperare di fronte a un muro che unisce religiosi e laici, tutti cittadini per <em>diritto di sangue<\/em>, parola dal suono sinistro in un\u2019Europa che sembra ritrovarsi nelle peggiori pagine del suo passato.<\/p>\n<p>NOTE (per alcuni link \u00e8 necessario il copia-incolla su un motore di ricerca)<br \/>\n[1]Legge 5 febbraio 1992, n. 91. Nuove norme sulla cittadinanza e testo unico sull\u2019immigrazione: <a href=\"http:\/\/www.edizionieuropee.it\/LAW\/HTML\/6\/zn21_01_021.html\">http:\/\/www.edizionieuropee.it\/LAW\/HTML\/6\/zn21_01_021.html<\/a> <a href=\"http:\/\/www.altalex.com\/documents\/news\/2014\/04\/08\/testo-unico-sull-immigrazione-titolo-ii#titolo2\">http:\/\/www.altalex.com\/documents\/news\/2014\/04\/08\/testo-unico-sull-immigrazione-titolo-ii#titolo2 <\/a><\/p>\n<p>[2]Disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati il 13 ottobre 2015; S 2092<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.senato.it\/service\/PDF\/PDFServer\/DF\/316111.pdf\">https:\/\/www.senato.it\/service\/PDF\/PDFServer\/DF\/316111.pdf\u00a0<\/a><\/p>\n<p>[3]\u00a0Documento che si ottiene dopo almeno 5 anni di soggiorno continuativo S2092 ddl S 2092 art 1, 1 b-bis<\/p>\n<p>[4]\u00a0S 2092 ddl S 2092 art. 1 d 2 bis<\/p>\n<p>[5]\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.altalex.com\/documents\/codici-altalex\/2014\/04\/09\/testo-unico-sull-immigrazione\">http:\/\/www.altalex.com\/documents\/codici-altalex\/2014\/04\/09\/testo-unico-sull-immigrazione <\/a><br \/>\nLegge 94\/2009, art. 1 comma 22 lettera g testo unico ddl 286 1998 art. 6.2<br \/>\nSi escludono gli atti di stato civile da quelli per cui non \u00e8 prevista la presentazione di titolo di soggiorno.<\/p>\n<p>[6]\u00a0Circolare del Ministero dell\u2019Interno n.19 del 7 agosto 2009<br \/>\n<a href=\"http:\/\/servizidemografici.interno.it\/sites\/default\/files\/Circolare%20n.%2019%20-%202009.pdf\">http:\/\/servizidemografici.interno.it\/sites\/default\/files\/Circolare%20n.%2019%20-%202009.pdf\u00a0<\/a><\/p>\n<p>[7]\u00a0<a href=\"https:\/\/press.vatican.va\/content\/salastampa\/it\/bollettino\/pubblico\/2015\/10\/24\/0816\/01825.html\">https:\/\/press.vatican.va\/content\/salastampa\/it\/bollettino\/pubblico\/2015\/10\/24\/0816\/01825.html\u00a0<\/a><\/p>\n<p>[8] Punto 26 di Alcune sfide peculiari.<\/p>\n<p>[9]\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/politica\/2017\/06\/17\/ius-soli-grillo-invotabile.-gentiloni-fare-presto_d7cf1aaa-4b514043-8b13-9b8446b535de.html\">http:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/politica\/2017\/06\/17\/ius-soli-grillo-invotabile.-gentiloni-fare-presto_d7cf1aaa-4b514043-8b13-9b8446b535de.html\u00a0<\/a><\/p>\n<p>[10]\u00a0<a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/attualita\/pagine\/migranti-galantino-liberi-di-partire-liberi-di-restare\">https:\/\/www.avvenire.it\/attualita\/pagine\/migranti-galantino-liberi-di-partire-liberi-di-restare<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;articolo che segue \u00e8 stato pubblicato nel numero di settembre da Il Gallo . Genova (www.ilgallo46.it). Non posso dimenticare che nel 2011 pubblic\u00f2 un mio articolo sui neonati-fantasma. Grata oggi, come allora IUS SOLI? Nel 2011 era facile imbattersi in banchetti dove si raccoglievano firme per una campagna dallo slogan&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=5249\" title=\"Read more 15 settembre 2017  &#8211;  Vittime troppo utili per salvarle\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,8,9,1],"tags":[15,18,20,29],"class_list":["post-5249","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-migranti","category-minori","category-razzismo","category-uncategorized","tag-anagrafe","tag-bambini","tag-chiesa-cattolica","tag-informazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5249","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5249"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5249\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5254,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5249\/revisions\/5254"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5249"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5249"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5249"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}