{"id":5269,"date":"2017-09-29T08:17:34","date_gmt":"2017-09-29T08:17:34","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=5269"},"modified":"2017-09-29T08:18:33","modified_gmt":"2017-09-29T08:18:33","slug":"29-settembre-2014-ancora-una-lettera-inutile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=5269","title":{"rendered":"29 settembre 2017  &#8211;    Ancora una lettera inutile"},"content":{"rendered":"<p>Udine 29 settembre 2017<br \/>\nGentile signora sottosegretaria Maria Elena Boschi,<br \/>\nle scrivo usando la formula della lettera aperta perch\u00e9 cos\u00ec potr\u00f2 diffondere questa lettera che forse qualcuno legger\u00e0.<br \/>\nLeggo questa sua non smentita dichiarazione a una coppia di immigrati: \u00ab<em>So di avervi dato un dolore questa sera ma, purtroppo, le cose stanno cos\u00ec. I numeri non ci sono, mi spiace molto. Speriamo nella prossima legislatura\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Un po\u2019 di esegesi: <em>\u00abNon ci sono i numeri. Mi dispiace.\u00bb. <\/em>E\u2019 l\u2019espressione di cortesia che si usa quando si urta inavvertitamente qualcuno in uno spazio affollato e capita frequentemente di sentirsi rispondere: \u00abNon si preoccupi\u00bb. Non credo che questa sar\u00e0 la risposta che le daranno il 13 ottobre i promotori del \u201ccittadinanza day\u201d.<br \/>\nCon tutta la solidariet\u00e0 purtroppo non posso assicurare la mia partecipazioni fisica, \u201cnon ho pi\u00f9 l\u2019et\u00e0\u201d per le manifestazioni che impongono una presenza in piazza.<br \/>\nPer chiarezza quando avevo nove mesi di vita, il <strong>5 settembre 1938<\/strong>, accadde che venisse approvato il \u201cRegio Decreto Legge 5 settembre 1938-XVI, n. 1390,.Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista. Convertito in legge senza modifiche con L 99\/1939\u201d.<br \/>\nFu una porta sbattuta insieme ad altre porte, prima che si aprissero orrendi cancelli.<br \/>\nOggi le porte non si sbattono si chiudono accompagnandole con cura e se fanno un po\u2019 di rumore si dice \u201cMi dispiace\u201d.<\/p>\n<p>Sottopongo ancora ad esegesi il suo: \u00abSperiamo nella prossima legislatura\u00bb.<br \/>\nForse quello \u201csperiamo\u201d indica un minimo di timore e tremore perch\u00e9 quel nos (che non mi sembra sia maiestatis) per lei pu\u00f2 significare \u00abNon so se io e i miei sodali ci saremo la prossima volta\u00bb e quindi fa attenzione al consenso dei \u2018numeri\u2019 che le assicurino una presenza anche dopo le prossime elezioni.<\/p>\n<p>Comunque sia facciamo un po\u2019 di storia perch\u00e9 abbiamo con noi il nostro passato; non ci capita di nascere ogni mattina, salvo che non siamo soggetti a dolorose patologie.<br \/>\nTanti cittadini (italiani e non) tra il <strong>settembre 2011 e il marzo 2012 <\/strong>si erano adoperati nella bella campagna \u2018L\u2019Italia sono anch\u2019io\u2019 e avevano raccolto pi\u00f9 di 200mila firme su due proposte di legge di iniziativa popolare sulla riforma della cittadinanza e il riconoscimento del diritto di voto amministrativo dei cittadini stranieri.<br \/>\nIl parlamento si adoper\u00f2 per trasformare quelle proposte a iniziativa popolare in proposta a iniziativa parlamentare e il <strong>13 ottobre 2015<\/strong>, la Camera licenzi\u00f2 in prima lettura le \u201cModifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, e altre disposizioni in materia di cittadinanza\u201d che approdarono in Senato, note sbrigativamente come ius soli.<br \/>\nIl 15 giugno 2017 furono occasione di una indecorosa manifestazione orchestrata dalla accorta e accuratamente organizzata regia della Lega Nord (intramoenia) e Casa Pound (extramoenia) e cos\u00ec, con qualche altro penoso passaggio, si arriva al suo ineffabile \u00abSperiamo nella prossima legislatura\u00bb.<\/p>\n<p>Cosa possiamo sperare nella prossima legislatura?<br \/>\nAnche qui avrei qualche cosa da dire, che dir\u00f2 pi\u00f9 avanti perch\u00e9 prima voglio ricordare l\u2019intreccio con un\u2019altra storia, un\u2019altra storia che non vi fa onore.<br \/>\nIl <strong>15 luglio 2009<\/strong>, fu approvata la legge n. 94 &#8220;Disposizioni in materia di sicurezza pubblica&#8221; le cui norme vengono citate anche nel Testo Unificato \u201cDecreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286 &#8220;Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell&#8217;immigrazione e norme sulla condizione dello straniero&#8221;.<br \/>\nQuella legge (nota anche come \u2018pacchetto sicurezza\u2019) fu approvata con un articolo che imponeva la presentazione del permesso di soggiorno per la registrazione degli atti di stato civile, cio\u00e8 chi volesse sposarsi e chi dovesse registrare la nascita del proprio figlio in Italia, era ed \u00e8 obbligato a presentare il permesso di soggiorno, esponendosi quindi all\u2019espulsione.<br \/>\nLasciamo perdere la foglia di fico salvifica di una poco nota circolare (n.19\/2009 \u2013 Ministero dell\u2019interno).<br \/>\nQuindi i neonati diventavano spie dell\u2019irregolarit\u00e0 dei loro genitori.<br \/>\nPer questa matta bestialit\u00e0 non posso riferirmi solo a voi perch\u00e9 ricordo che al quarto governo Berlusconi (cui si deve in prima battuta questa trovata sostenuta dall\u2019allora ministro Maroni) hanno fatto seguito i governi Monti, Letta, Renzi, Gentiloni e su questo punto nulla \u00e8 cambiato.<\/p>\n<p>Anzi no qualche cosa cambi\u00f2. Nel <strong>2011<\/strong> la Corte Costituzionale intervenne (a seguito di regolare procedura promossa dal Tribunale di Catania) con la sentenza n. 245 che escludeva le registrazioni delle \u2018pubblicazioni di matrimonio\u2019 dalla presentazione del permesso di soggiorno.<\/p>\n<p>E i neonati? I neonati sono spie silenti dei loro genitori e quindi tacciono, gli uni per naturale impossibilit\u00e0, gli altri per paura.<br \/>\nE poi possono essere usati come una specie di linea del Piave o altro \u00a1No pasar\u00e1n! di storica memoria o meglio come ossa da buttare a un cane per zittirne l\u2019abbaiare.<br \/>\nA nome di chi si ricorda che le norme internazionali (da noi ratificate) impongono di considerare nel costruire leggi \u201cil superiore interesse del minore\u201d, nel <strong>2013<\/strong> alla Camera e nel <strong>2014<\/strong> al Senato furono presentate due proposte di legge (rispettivamente n. 740 e n. 1562) per escludere la presentazione del permesso di soggiorno in connessione alla richiesta del certificato di nascita.<br \/>\nSecondo la consuetudine di sornioni silenzi non se ne fece nulla (anche se i Presidenti delle due assemblee le avevano affidate alle rispettive commissioni di competenza) fino al <strong>2015<\/strong> quando la norma fu inserita nelle \u201cModifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, e altre disposizioni in materia di cittadinanza\u201d e divent\u00f2 il comma 3 dell\u2019art. 2 nel testo che venne approvato alla Camera e inviato al Senato.<br \/>\nQui accadde un qualche cosa di inaspettato (e tralascio le migliaia di emendamenti presentati dal costume beffardo dell\u2019on. Calderoli) perch\u00e9 otto senatori del FI PdL chiesero co n proposta di emendamento l\u2019abrogazione di quel comma facendoci assistere all\u2019incredibile spettacolo di otto adulti che si uniscono per dire a un neonato \u00abtu non devi avere esistenza legale\u00bb. Penso a loro con le parole di Primo Levi \u00abVoi che vivete sicuri \/\/ Nelle vostre tiepide case, \/\/ Voi che trovate tornando a sera \/\/Il cibo caldo e visi amici: \u00bb\u2026. Avranno gli otto eroi della guerra ai neonati il coraggio di dirci che il \u2018superiore interesse del minore\u2019 \u00e8 compatibile con la loro inesistenza legale?.<\/p>\n<p>E infine (last but not least) concludendo la mia esegesi torno al suo, gentile sottosegretaria, \u00abSperiamo nella prossima legislatura\u00bb.<br \/>\nCosa lasciate all\u2019attenzione della prossima legislatura, fermo restando che le leggi non approvate anche se presentate come proposte alla fine di un lavoro impegnativo scompaiono?<br \/>\nRester\u00e0 la proposta di legge a iniziativa popolare (se ben ricordo queste norme non vengano cancellate) e la lettera g, del comma 2 dell\u2019art. 1 della legge 94\/2o09 (o, se si preferisce questa modalit\u00e0 di citazione, il comma 2 dell\u2019art. 6 del testo unico 286\/1998), quella che impone la presentazione del permesso di soggiorno per la registrazione delle dichiarazione di nascita (e solo di quelle grazie alla Corte Costituzionale che ha escluso sei anni fa le pubblicazioni di matrimonio).<br \/>\nQuesta legge \u2013 che avete mantenuto ben salda per otto anni &#8211; \u00e8 in vigore.<\/p>\n<p>Una spregevole eredit\u00e0 gentile Sottosegretaria<br \/>\nSe lei ha o avr\u00e0 figli (non conosco la sua biografia) avr\u00e0 offerto loro un contributo a riconoscersi privilegiati che possono calpestare i \u2018figli degli altri\u2019.<br \/>\nSe ci\u00f2 pu\u00f2 rassicurarla \u00e8 in compagnia della Conferenza Episcopale Italiana che, pubblicando il <strong>24 ottobre 2015<\/strong> la Relatio Synodi \u201cLe sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell\u2019evangelizzazione\u201d, si \u00e8 fermamente (e correttamente) associata a proposte di attenzione alla famiglia e autorevolmente disinteressata di coloro che, pur se nascono in famiglia, non possono averne una perch\u00e9 non esistono.<br \/>\nForse questa autorevole compagnia la consola, gentile signora, a me provoca solo disprezzo, sfiducia e dolore ma io conto solo uno: il mio voto che ci tengo ad esprimere per rispetto di me stessa, ch\u00e9 almeno quello mantengo.<\/p>\n<p>Augusta De Piero<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Udine 29 settembre 2017 Gentile signora sottosegretaria Maria Elena Boschi, le scrivo usando la formula della lettera aperta perch\u00e9 cos\u00ec potr\u00f2 diffondere questa lettera che forse qualcuno legger\u00e0. 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