{"id":5534,"date":"2018-02-08T05:21:23","date_gmt":"2018-02-08T05:21:23","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=5534"},"modified":"2018-02-08T05:21:45","modified_gmt":"2018-02-08T05:21:45","slug":"8-febbraio-2018-liliana-segre-ce-una-politica-che-semina-odio-ora-via-la-parola-razza-dalla-costituzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=5534","title":{"rendered":"8 febbraio 2018 &#8211; Liliana Segre. C\u2019\u00e8 una politica che semina odio. Ora via la parola razza dalla Costituzione"},"content":{"rendered":"<p><em>Premetto che il testo successivo \u00e8 stato ricopiato dal cartaceo parola per parola<\/em><\/p>\n<p><strong>La Repubblica 5 febbraio 2018 pag. 2-3 . Intervista di Simonetta Fior<\/strong>i (link in calce)<br \/>\nEsiste ancora un ventre molle del paese contaminato da fascismo e razzismo?<br \/>\n\u00abE\u2019 sempre esistito. Solo che nel dopoguerra ci si vergognava di tirarlo fuori. Il lutto e la disperazione provocati dai totalitarismi creavano una sorta di pudore intorno a certe tendenza, liquidate come oscene. Il tempo ha cancellato la memoria delle tragedie. Ed ecco ora riaffacciarsi violentemente queste pulsioni razziste e xenofobe\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Colpiscono gli argomenti giustificazionisti della destra: ci sono troppi neri.<\/strong><br \/>\n\u00abEh gi\u00e0, ci mancava che applaudissero agli spari. Che vergogna. Ci sono uomini politici che non hanno pi\u00f9 timore di evocare la \u201crazza bianca\u201d, addirittura denunciano un complotto per la \u201csostituzione etnica\u201d. Cosa ci si pu\u00f2 aspettare da una politica dell\u2019odio come questa?\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il mito del complotto contagia neonazisti e leghisti. Prima era una specialit\u00e0 dell\u2019antisemitismo, che ricorre ai falsi Protocolli dei Savi di Sion per argomentare la pericolosit\u00e0 degli ebrei pronti a impadronirsi del mondo. I razzisti di oggi evocano dissennatamente un piano \u201cKalergi\u201d per trasformare il popolo europeo in \u201cuna razza mista di africani e asiatici\u201d. Sono entrambi dei falsi inventati per colpire delle vittime.<\/strong><br \/>\n\u00abAnche io ho pensato a questa similitudine e mi vengono i brividi. Spero di sbagliarmi. Spero di essere clamorosamente smentita dalla Storia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa le ha fatto pensare a un\u2019analogia?<\/strong><br \/>\n\u00abIl meccanismo che d\u00e0 vita al mito del complotto ha sempre gli stessi tratti. Si sospetta che siano in atto terribili piani misteriosi rispetto ai quali la gente comune resta all\u2019oscuro finch\u00e9 vincono gli artefici della macchinazione. Quindi bisogna annichilire l\u2019avversario finch\u00e9 si \u00e8 in tempo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I fantasmi sociali nascono sempre in un momento di crisi.\u00a0<\/strong><br \/>\n\u00abS\u00ec, certo. Ed \u00e8 in momenti come questi che si inventano capri espiatori su cui sfogare risentimento e paura. La rabbia oggi si respira per strada. La si vede non solo negli episodi eclatanti come la \u201ccaccia al nero\u201d di Macerata, ma anche nella quotidianit\u00e0. Bastano un sorpasso azzardato o un parcheggio maldestro. Basta una finestra che sbatte e si accoltella il vicino. Su questo terreno intervengono i maestri della politica e del Web assai abili nello spargere veleno e nel catturare l\u2019attenzione. Anche perch\u00e9 l\u2019attenzione dell\u2019odio \u00e8 molto pi\u00f9 facile di quella dell\u2019amore. Ha presa su platee pi\u00f9 ampie\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E\u2019 facile anche dare vita a n immaginario razzista. Lei l\u2019ha subito da ragazza sotto il regime fascista. Pur nella differenza tra quell\u2019Italia e oggi, rintraccia delle analogie tra i meccanismi che creano una propaganda fondata sulla discriminazione?<\/strong><br \/>\n\u00abE\u2019 una questione che mi sono posta anche io. E purtroppo le somiglianze non mancano. La campagna antisemita non \u00e8 nata da un giorno all\u2019altro il 18 settembre quando Mussolini annunci\u00f2 a Trieste le leggi razziali. Prima c\u2019erano state le barzellette, le boutade, le caricature con il naso adunco e le orecchie a sventola. Gli ebrei ridotti a macchietta grottesca. Pian piano dalle vignette si \u00e8 passati ai cartelli con la scritta: \u201cvietato l\u2019ingresso ai cani e agli ebrei\u201d. E poi si sa dove siamo arrivati\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nella sua esperienza personale in che modo ha sofferto l\u2019esclusione?<\/strong><br \/>\n\u00abIo non ricordo l\u2019atto violento \u2013 quello sarebbe arrivato dopo &#8211; ma lo sparire dallo sguardo delle persone. C\u2019\u00e8 un gioco che fanno i bambini senza capire quanto sia crudele. Si decide che uno di loro debba essere invisibile. E non c\u2019\u00e8 grido che li scuota. L\u2019escluso reclama: ehi, ci sono, guardatemi! E gli altri niente, fanno finta di non vederlo e non sentirlo. Ecco, questo \u00e8 ci\u00f2 che ho patito. L\u2019invisibilit\u00e0\u00bb. [**]<\/p>\n<p><strong>Qualcuna delle sue amichette le ha mai chiesto scusa in questi ottant\u2019anni?<br \/>\n<span style=\"display: inline !important; float: none; background-color: transparent; color: #111111; cursor: text; font-family: 'Helvetica Neue',Arial,'Liberation Sans',FreeSans,sans-serif; font-size: 15px; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; line-height: 22.5px; orphans: 2; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;\">\u00abNo, non \u00e8 mai successo. E anche per questo motivo che la nomina del presidente Mattarella ha rimesso a posto molte cose \u00bb.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Rispetto alla Shoah, non abbiamo mai fatto i conti fino in fondo con le nostre responsabilit\u00e0 attribuendo ogni colpa ai tedeschi. Deriva anche da questo la facilit\u00e0 con cui abbiamo sdoganato pulsioni xenofobe nella scena pubblica?<\/p>\n<p><strong>Rispetto alla Shoah, non abbiamo mai fatto i conti fino in fondo con le nostre responsabilit\u00e0, attribuendo ogni colpa ai tedeschi. Deriva anche da questo la facilit\u00e0 con cui abbiamo sdoganato pulsioni xenofobe nella scena pubblica?<\/strong><br \/>\n\u00abSicuramente. Da noi l\u2019armadio della vergogna non \u00e8 mai stato aperto. E l\u2019esame di coscienza non \u00e8 mai completamente mancato. In questi anni abbiamo creduto di stare con gli occhi aperti e le orecchie vigili, ma evidentemente non \u00e8 stato fatto abbastanza \u00bb.<\/p>\n<p><strong>Le oggi siede nel Senato della repubblica. Quali atti intende compiere per fermare il razzismo diffuso?<\/strong><br \/>\n\u00abContro la xenofobia non credo tanto nell\u2019efficacia delle leggi, ma nel potere dell\u2019educazione. Quello di cui mi far\u00f2 carico sar\u00e0 un progetto per la scuola. Classe per classe, testa per testa. I giovani devono conoscere quello che \u00e8 realmente accaduto: \u00e8 l\u2019unico modo per porre un argine alla violenza presente e futura. Avverto questa urgenza da senatrice ma anche da nonna \u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nei giorni scorsi \u00e8 stata sollevata nuovamente la questione dell\u2019uso della parola razza nella Carta. Il presidente della Corte costituzionale, Paolo Grossi, ha ricordato che quella parola viene evocata proprio per condannare ogni discriminazione: si usciva allora dalla tragedia dell\u2019Olocausto. E ha aggiunto che oggi l\u2019uso di quel termine non ha pi\u00f9 senso. Le piacerebbe se \u201crazza\u201d scomparisse dalla Costituzione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec mi piacerebbe molto. Sono anche d\u2019accordo con il presidente Grossi che ne ha contestualizzato l\u2019uso. Ma vedr\u00e0 che la parola razza verr\u00e0 cancellata dalla Carta. Sarebbe un ottimo segnale\u00bb. [*]<\/p>\n<p><strong>Una mia considerazione.\u00a0 La legge che insegna i &#8216;giochi crudeli&#8217;.\u00a0<\/strong><br \/>\n<em>Ho espresso la mia posizione dalla cancellazione della parola \u2018razza\u2019 dalla Costituzione, che per Liliana Segre rappresenta un obiettivo condivisibile [*] nel mio blog del 6 febbraio \u201cRazza o non razza? Un fatto o una parola?\u201d ma c\u2019\u00e8 un altro punto che voglio segnalare nella intervista che ho ricopiato. C\u2019\u00e8 un passaggio in cui la senatrice Segre afferma<\/em>: <em>\u00abContro la xenofobia non credo tanto <\/em>nell\u2019efficacia delle leggi\u00bb<em>. <\/em>E\u2019 vero <em>non sono le leggi ad uccidere il pregiudizio ma le leggi balorde possono contribuire a crearlo.<\/em><br \/>\n<em>La norma che dal 2009 vuole senza certificato di nascita i nati in Italia, figli di sans papier equivale nel suo significato al gioco crudele di cui scrive Segre [**] con l\u2019aggravante di essere una legge approvata che quindi appartiene al consenso, convinto, tacito, indifferente di tutti noi, tanto che la protesta diventa un \u2013 per me<\/em> <em>ineliminabile \u2013 grido al vento.<br \/>\nCi sono posizioni che vanno espresse per la propria dignit\u00e0 anche se no trovano seguito efficace.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/rep.repubblica.it\/pwa\/intervista\/2018\/02\/04\/news\/sparatoria_macerata_traini_liliana_segre_la_politica_semina_odio-188048125\/\">https:\/\/rep.repubblica.it\/pwa\/intervista\/2018\/02\/04\/news\/sparatoria_macerata_traini_liliana_segre_la_politica_semina_odio-188048125\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premetto che il testo successivo \u00e8 stato ricopiato dal cartaceo parola per parola La Repubblica 5 febbraio 2018 pag. 2-3 . 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