{"id":5550,"date":"2018-02-19T05:05:48","date_gmt":"2018-02-19T05:05:48","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=5550"},"modified":"2018-02-20T06:21:49","modified_gmt":"2018-02-20T06:21:49","slug":"19-febbraio-2018-in-ricordo-di-giacometta-limentani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=5550","title":{"rendered":"19 febbraio 2018  &#8211;  In ricordo di Giacometta Limentani"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il mio ricordo<\/strong><br \/>\nQuesta mattina\u00a0 ho letto della morte di Giacometta Limentani, avvenuta ieri, 18 febbraio.<br \/>\nHo avuto l&#8217;onore di conoscere Giacometta e di presentare un suo libro nella libreria udinese CLUF. Era presente e ha affascinato l&#8217;uditorio.<br \/>\nNe conosco il lavoro e la vicenda personale di violenza subita da bambina.<br \/>\nSpero che il suo ricordo di scrittrice e di donna consentir\u00e0 di diffonderne la conoscenza.<br \/>\nQuando visiter\u00f2 la basilica di Aquileia, dove il mosaico rappresenta la storia di Giona, avr\u00f2 sempre presente il libretto con il delizioso &#8216;midrash&#8217; sul Leviatano che Giacometta ha immaginato.<br \/>\nOggi la segnalazione di Lucia Cuocci mi ha permesso di raggiungere la testimonianza che ricopio<\/p>\n<p><strong>Giacometta Limentani (1927-2018)<\/strong> \u00a0(<strong>Link in calce)<\/strong><br \/>\nPubblicato in Attualit\u00e0 il 18\/02\/2018 &#8211; 3 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u05d0\u05d3\u05e8 \u05d1&#8217; 5778<br \/>\nTraduttrice, narratrice e saggista. Una penna elegante ed efficace al tempo stesso, capace di toccare davvero il cuore. E un formidabile tramite di conoscenza verso l\u2019ebraismo per i tantissimi lettori che in tutta Italia hanno imparato ad amarla e ad amare il suo stile, le sue parole, il suo messaggio. Aveva da poco festeggiato 90 anni Giacometta Limentani, una delle figure pi\u00f9 significative dell\u2019Italia ebraica. Numerose e significative le collaborazioni in campo giornalistico e letterario, accompagnate da un\u2019intensa azione divulgativa quale animatrice di gruppi di studio centrati su Torah e Midrash.<br \/>\n\u201cGli eventi sono passati, saranno futuri, ma c\u2019\u00e8 una loro pregnanza in ogni momento. Ogni momento racchiude in s\u00e9 l\u2019istante, ma anche i ricordi, le possibilit\u00e0 e il divenire. Il tempo ebraico \u00e8 un divenire che si esplica continuamente nelle percezioni del presente\u201d raccontava in una intervista alla psicoterapeuta Helen Brunner su Pagine Ebraiche del gennaio 2014, che qui riproponiamo.<br \/>\nTra i suoi racconti e romanzi In contumacia, Milano, Adelphi, 1967; Gli uomini del libro: leggende ebraiche, Milano, Adelphi, 1975; Il grande seduto, Milano, Adelphi, 1979; I discorsi della Bibbia, testi per due audiolibri, Milano, Mondadori, 1979; Il vizio del faraone e altre leggende ebraiche, Torino, Stampatori, 1980; L\u2019ombra allo specchio, Milano, La tartaruga, 1988; Dentro la D, Genova, Marietti, 1992; Il pi\u00f9 saggio e il pi\u00f9 pazzo, Viterbo, Stampa alternativa, 1994; \u2026 e rise Mos\u00e9, Torino, Einaudi ragazzi, 1995; Da luned\u00ec a luned\u00ec, Torino, Einaudi ragazzi, 1999; La spirale della tigre, Varese, Giano, 2003. Mentre tra le opere teatrali si segnalano Il narrastorie di Breslav: sacra rappresentazione in due tempi e Nachman racconta: azione scenica in due atti.<br \/>\nLa ricorda cos\u00ec Noemi Di Segni, Presidente dell\u2019Unione delle Comunit\u00e0 Ebraiche Italiane: \u201cInstancabile e appassionata testimone di un\u2019epoca, Giacometta Limentani \u00e8 stata per molti di noi un formidabile esempio di vita. Vita nonostante, vita per, vita con. Una donna unica e preziosa, intelligente e libera. Genitrice di comunit\u00e0 e pensiero ebraico e generatrice di identit\u00e0, memoria e cultura\u201d.<br \/>\nCon la sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile. \u201cMa la sua \u2013 aggiunge la Presidente UCEI \u2013 \u00e8 una traccia indelebile e di guida ai perplessi, grazie alle numerose opere e nelle molteplici iniziative che ha intrapreso nel corso della sua intensa esistenza. Un costante lavoro di connessione tra mondo ebraico e societ\u00e0 circostante nel nome della cultura e dei valori fondamentali, che rester\u00e0 a lungo patrimonio di questo paese\u201d.<br \/>\nGrazie quindi Giacometta. Per il tuo impegno, il tuo entusiasmo e la tua generosit\u00e0. \u201cNon ti dimenticheremo mai\u201d assicura Di Segni.<br \/>\nI funerali di Giacometta Limentani si svolgeranno domani a Roma. Sia il suo ricordo di benedizione<\/p>\n<p><strong>Giacometta e il ritmo della vita<\/strong><br \/>\nI suoi libri tanto amati da generazioni tornano in una nuova veste e Giacoma Limentani riprende il suo racconto. Recentemente infatti i tre romanzi, \u201cIn contumacia\u201d, \u201cDentro la D\u201d e \u201cLa spirale della tigre\u201d, sono stati ripubblicati da Iacobelli Editore in unico volume che si chiama \u201cTrilogia\u201d (2013) (\u201cIn contumacia\u201d e \u201cDentro la D\u201d erano tra l\u2019altro irreperibili da anni).<\/p>\n<p><strong>Giacoma, vorrei chiederti innanzitutto che impressione ti ha fatto vedere questa nuova edizione dei tre romanzi insieme, che sono in fondo un nuovo libro?<\/strong><br \/>\n\u00c8 stato come vedere una fotografia mia, un ritratto che comprendesse nello stesso momento un\u2019immagine dall\u2019infanzia alla maturit\u00e0 e anche alla vecchiaia.<\/p>\n<p><strong>Questi tre romanzi sono stati scritti in tre momenti diversi della tua vita e parlano di episodi diversi, ma riprendono anche alcuni temi e li approfondiscono.<\/strong><br \/>\n\u00c8 un rientrare nella realt\u00e0, cercando di restituirla a quello che \u00e8 vita privata. E la realt\u00e0 della vita privata la sa solo chi la vive. \u00c8 molto interessante il fatto che nel primo e nell\u2019ultimo libro, cio\u00e8 l\u2019infanzia e la vecchiaia, si ripete con forme di violenza diversa lo stesso odio antiebraico. Nel primo con fascisti che accusano, nell\u2019ultimo con l\u2019essere cacciata da scuola in quanto ebrea.<\/p>\n<p><strong>Sono scritture diverse\u2026 Potresti parlarci di queste diverse maniere di scrivere che un po\u2019 emergo- no sia nei tuoi romanzi sia anche nei saggi? Da una parte, per esempio, \u201cIn contumacia\u201d \u00e8 una scrittura che vuole raccontare di un trauma, di una violenza e c\u2019\u00e8 anche la frammentazione che questo ha causato, mentre dall\u2019altra parte in \u201cDentro la D\u201d si vede la tradizione midrashica che viene fuori.<\/strong><br \/>\nQuando ho scritto \u201cIn contumacia\u201d ancora non avevo cominciato a studiare ebraismo nel modo in cui ho fatto pi\u00f9 tardi. Ho cominciato a studiare dopo che ho scritto \u201cIn contumacia\u201d perch\u00e9 l\u2019ebraismo mi affascina in quanto<br \/>\nd\u00e0 al tempo una continua presenza. Gli eventi sono passati, saranno futuri, ma c\u2019\u00e8 una loro pregnanza in ogni momento. Ogni momento racchiude in s\u00e9 l\u2019istante, ma anche i ricordi, le possibilit\u00e0 e il divenire. Il tempo ebraico \u00e8 un divenire che si esplica continuamente nelle percezioni del presente.<\/p>\n<p><strong>In questa tua visita in Friuli Venezia-Giulia hai fatto una presentazione del tuo libro \u201cTrilogia\u201d sia a Trieste sia a Udine e hai avuto degli incontri nelle scuole superiori con degli studenti. So che era tempo che non lo facevi: che cosa questo ha significato per te?<\/strong><br \/>\nHa significato un ritorno al dovere di esprimermi, esprimere in pubblico una mia realt\u00e0 che non \u00e8 la realt\u00e0 di un momento, ma \u00e8 la realt\u00e0 di una gran parte di questo mondo di migranti nel quale viviamo.<\/p>\n<p><strong>Accanto al libro, negli ultimi anni hai lavorato a un nuovo progetto che coniuga due tue grandi passioni: da una parte la scrittura e la narrazione, dall\u2019altra la musica e il canto. Hai anche prodotto dei cd che contengono appunto una narrazione della tua storia accompagnata dalle canzoni che hai cantato nella tua giovent\u00f9, in particolare francesi e americane. Potresti parlarcene? Perch\u00e9 l\u2019hai fatto e che prospettive ha?<\/strong><br \/>\nTutto \u00e8 ricominciato per caso, soprattutto per l\u2019incontro con un pianista con il quale mi trovo sulla stessa lunghezza d\u2019onda musicale. Come mi \u00e8 capito di dire altre volte, io sono malata di canzoni, tutta la mia famiglia lo era. E le canzoni sono come una pun- teggiatura nella vita che si vive. Questa \u00e8 un punto interrogativo, quella un punto esclamativo\u2026 molte sono altre domande. Sono vita, perch\u00e9 per me ricominciare a cantare, canticchiare con questo pianista con la poca voce che ho ormai, mi ha aiutato a rivivere tante cose. Mi rallegra e continua a darmi questa sensazione che ho io del tempo sempre presente, di una impossibilit\u00e0 di dividere i momenti del tempo stesso. E questo la musica ce l\u2019ha fortissimo con il suo potere sull\u2019imma- ginazione, sul ricordo, sul respiro. Questo mi aiuta, mi ha aiutato, soprattutto perch\u00e9 l\u2019incasso di questi cd lo utilizzo per finanziare Saving Children, un\u2019iniziativa israeliana del Centro Peres per la Pace che trovo determinante: far curare bambini palestinesi che nelle loro terre non possono essere curati bene in ospedali israeliani, come pure formare negli ospedali israeliani delle unit\u00e0 di soccorso che possano andare nei territori palestinesi a curare chi non \u00e8 trasportabile e quindi creare una possibilit\u00e0 di vivere e conoscersi insieme. Quando i bambini stanno vicini in un letto di ospedale, un bambino israeliano e un bambino palestinese, e i loro genitori li vanno a trovare e si aiutano a vicenda, questo \u00e8 un seme di pace pi\u00f9 forte di qualsiasi articolo di giornale.<\/p>\n<p><strong> Un\u2019ultima domanda: perch\u00e9 canzoni francesi e canzoni americane?<\/strong><br \/>\nLa risposta delle canzoni americane \u00e8 la pi\u00f9 facile. A me piace moltissimo il jazz, lo swing e quindi \u00e8 un gusto anche musicale forte e poi \u00e8 un ricordo dei film che mi rallegravano in giovent\u00f9, e ancora \u00e8 l\u2019enorme rispetto per i musicisti americani straordinari che abbiamo avuto e che ancora oggi sono attuali. Perch\u00e9 canzoni composte oggi possono svanire da un momento all\u2019altro, ma canzoni come Night and day rimangono come classici assoluti. Le canzoni francesi hanno una storia pi\u00f9 complessa, anche se in fondo proprio come canzoni le amo molto di meno. Per\u00f2 avevo una bisnonna che era francese, quindi quella era una lingua di casa. Quando da ragazzina mi piaceva imparare, come a tutti i ragazzini, le canzoni che si sentivano alla radio e mi resi conto che nella radio anche le canzoni venivano controllate dall\u2019Ovra (Opera Volontari Repressione Antifascismo), siccome dall\u2019Ovra la mia famiglia fu profondamente colpita, io per protesta non ho pi\u00f9 cantato in italiano, finch\u00e9 poi non c\u2019\u00e8 stata la libert\u00e0. Ma quelle canzoni non le canto, oppure le canto per sfregio.<br \/>\n<em>Helen Brunner, psicoterapeuta \u2013 Pagine Ebraiche Gennaio 2014<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/moked.it\/blog\/2018\/02\/18\/121787\/\">http:\/\/moked.it\/blog\/2018\/02\/18\/121787\/<\/a><\/p>\n<p>Aggiungo &#8211; 20 febbraio<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/cultura\/2018\/02\/19\/news\/giacoma_limentani_morta_donna_iscritta_al_collegio_rabbinico-189218804\/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P30-S1.6-T1\">http:\/\/www.repubblica.it\/cultura\/2018\/02\/19\/news\/giacoma_limentani_morta_donna_iscritta_al_collegio_rabbinico-189218804\/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P30-S1.6-T1<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/giacoma-limentani-la-memoria-e-una-prova-di-pazienza\/\">https:\/\/ilmanifesto.it\/giacoma-limentani-la-memoria-e-una-prova-di-pazienza\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mio ricordo Questa mattina\u00a0 ho letto della morte di Giacometta Limentani, avvenuta ieri, 18 febbraio. 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