{"id":5561,"date":"2018-02-19T15:34:12","date_gmt":"2018-02-19T15:34:12","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=5561"},"modified":"2018-02-19T15:35:16","modified_gmt":"2018-02-19T15:35:16","slug":"19-febbraio-2018-venezuela-e-fuga-di-massa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=5561","title":{"rendered":"19 febbraio 2018 &#8211; Venezuela. \u00c8 fuga di massa."},"content":{"rendered":"<p><em>Un\u2019amica mi segnala l\u2019articolo di Avvenire che ricopio.<\/em><br \/>\n<em>Con il link riportato in calce si possono vedere fotografie e soprattutto uno schema numerico dell\u2019esodo in vari paesi non solo sudamericani.<\/em><\/p>\n<p><strong>18 febbraio 2018 &#8211; Maduro apre le porte, caos nel continente<\/strong><br \/>\n<strong>Lucia Capuzzi<\/strong><\/p>\n<p><em>Milioni di rifugiati nei Paesi vicini al Venezuela. E ormai \u00e8 il caos<\/em>.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 il miglior investimento che puoi fare in Venezuela\u00bb, dice Carlos mentre mette il fascio di banconote nelle mani dell\u2019autista della \u201cchiva\u201d. Cos\u00ec si chiamano i fuoristrada semi- scassati che solcano in centinaia e centinaia, ogni giorno, la Troncal Caribe, via di collegamento tra Maracaibo e la regione colombiana de La Guajira. Un posto dentro la vettura costa 20mila bolivares, quasi la met\u00e0 se si viaggia sul tetto, con la maglietta arrotolata sulla testa per proteggersi dal sole rovente. In ogni caso si tratta di pochi centesimi di euro: la moneta venezuelana \u00e8 carta straccia sui mercati internazionali. Racimolarli, per\u00f2, non \u00e8 facile in una nazione dove lo stipendio medio \u00e8 di 300mila bolivares e un chilo di farina ne costa 15mila al mercato nero, la sola forma di approvvigionamento di cibo e medicine. \u00abMa ne vale la pena. L\u2019unica cosa da fare \u00e8 andarsene \u00bb.<\/p>\n<p>Carlos ha provato a resistere quando, un anno fa, i fratelli si sono messi in marcia per Argentina ed Ecuador. \u00abOra non ce la faccio pi\u00f9. Sono sieropositivo e gli antiretrovirali sono introvabili\u00bb. Sono tra i due e i 4,5 milioni i venezuelani costretti a una simile scelta, secondo vari centri di ricerca. Difficile una maggiore approssimazione dato che Caracas non diffonde i dati ufficiali. Nell\u2019ultimo anno, la migrazione si \u00e8 trasformata in un vero e proprio esodo. La maggior parte si riversa nei confinanti Colombia e Brasile.<\/p>\n<p>Pochi passano, per\u00f2, per i valichi legali. Il resto si snoda per le \u201ctrochas\u201d, le mulattiere dove non occorrono i documenti ma solo una tangente a chi controlla il transito. Le \u201cchivas\u201d da Maracaibo scaricano i passeggeri all\u2019imbocco dei viottoli sterrati, proprio alle spalle della dogana di Paraguach\u00f3n. Impossibile per gli agenti di frontiera di entrambi i lati non notare il via vai. Quest\u2019ultimo \u00e8 esploso nell\u2019ultima settimana. Da quando, cio\u00e8, Bogot\u00e0 ha blindato con 3mila poliziotti il principale corridoio migratorio, i ponti Sim\u00f3n Bol\u00edvar e Francisco de Paula che collegano le citt\u00e0 venezuelane di San Antonio e San Crist\u00f3bal con la colombiana C\u00facuta. \u00abPrima del giro di vite, nei giorni di \u201cpunta\u201d arrivavano anche 45mila persone.<\/p>\n<p>Molti portavano qualcosa da vendere in modo da procurarsi i pesos per fare un po\u2019 di spesa e poi tornavano indietro. Una parte, per\u00f2, \u00e8 rimasta. Solo in una delle nostre parrocchie, nel giro di due anni, si sono trasferite duemila famiglie\u00bb, racconta padre Francesco Bortignon, missionario scalabriniano italiano impegnato nell\u2019assistenza dei migranti a C\u00facuta, dove gestisce alcuni centri in collaborazione con Terre des hommes. Il governo colombiano afferma che, nel 2017, i venezuelani residenti hanno raggiunto quota 550mila, il 62 per cento in pi\u00f9 dell\u2019anno precedente. Entro luglio, saranno pi\u00f9 di un milione, con una spesa prevista per la prima assistenza di oltre 1,8 miliardi di dollari. Tanto che, marted\u00ec, il presidente Juan Manuel Santos ha chiesto aiuto internazionale per affrontare l\u2019emergenza umanitaria. Anche il Brasile \u00e8 preoccupato. A Boa Vista, capitale del Roraima, i venezuelani sono il 10 per cento della popolazione.<\/p>\n<p>\u00abSi trasferiscono, in media, 40mila persone al mese\u00bb, ha affermato Joe Millman, portavoce dell\u2019Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) che ha paragonato il flusso dal Venezuela a quello degli africani verso le coste italiane. La questione ha assunto, ormai, dimensioni continentali. In Argentina, la richiesta di permessi di soggiorno \u00e8 cresciuta del 142 per cento nel 2017. Negli Stati Uniti, le domande di asilo si sono moltiplicate di 37 volte in cinque anni. Per tale ragione, dal 31 gennaio, Washington ha imposto una serie di vincoli. La tentazione di chiudere le porte cresce in America.<\/p>\n<p>Anche perch\u00e9 se, prima, a trasferirsi dal Venezuela erano soprattutto professionisti scontenti del chavismo, ora sono lavoratori poco qualificati, minori, anziani, malati e donne incinte, per cui in patria \u00e8 impossibile andare avanti. Il loro numero dovrebbe aumentare ancora dopo le presidenziali \u201caddomesticate\u201d del 22 aprile. In cui la vittoria di Nicol\u00e1s Maduro appare scontata, tanto che il partito d\u2019opposizione Voluntad Popular ha deciso di boicottare il voto. Gli Stati latinoamericani hanno, dunque, deciso di giocare la carta della pressione per ammorbidire il governo di Caracas. E, in concomitanza delle elezioni, stanno spingendo sull\u2019acceleratore. Come dimostra la scelta dei vicini, Per\u00f9 in primis, di ritirare l\u2019invito a Maduro per il vertice delle Americhe in programma a Lima il 13 e 14 aprile. Il leader per\u00f2, sembra \u201cimpermeabile\u201d. \u00abCi andr\u00f2, che piova o tiri vento\u00bb, ha tuonato.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/mondo\/pagine\/maduro-sgancia-la-bomba-profughi\">https:\/\/www.avvenire.it\/mondo\/pagine\/maduro-sgancia-la-bomba-profughi<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un\u2019amica mi segnala l\u2019articolo di Avvenire che ricopio. Con il link riportato in calce si possono vedere fotografie e soprattutto uno schema numerico dell\u2019esodo in vari paesi non solo sudamericani. 18 febbraio 2018 &#8211; Maduro apre le porte, caos nel continente Lucia Capuzzi Milioni di rifugiati nei Paesi vicini al&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=5561\" title=\"Read more 19 febbraio 2018 &#8211; Venezuela. \u00c8 fuga di massa.\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[29,52],"class_list":["post-5561","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","tag-informazione","tag-violenzanon"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5561","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5561"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5561\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5564,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5561\/revisions\/5564"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5561"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5561"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5561"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}