{"id":5574,"date":"2018-02-24T06:30:12","date_gmt":"2018-02-24T06:30:12","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=5574"},"modified":"2018-02-24T06:30:12","modified_gmt":"2018-02-24T06:30:12","slug":"24-febbraio-2018-appello-lettera-aperta-al-presidente-gentiloni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=5574","title":{"rendered":"24 febbraio 2018 &#8211; Appello &#8211; lettera aperta &#8211; al Presidente Gentiloni"},"content":{"rendered":"<p><em>Avevo inviato un appello al Presidente dopo la bocciatura delle Disposizioni in materia di cittadinanza&#8217; (cd ius soli).<\/em><br \/>\n<em>Naturalmente non ho avuto risposta.\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Se il silenzio si addice a chi non c&#8217;\u00e8 il presidente Gentiloni ha rivendicato la sua presenza nel confronti del presidente Juncker.<\/em><br \/>\n<em>E, dato che vuole esserci, ci riprovo.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><span style=\"margin: 0px; line-height: 115%; font-family: 'Georgia','serif'; font-size: 10pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Ho spedito riferendomi all\u2019indirizzo \u00a0Gentiloni[at]governo.it \u00a0che \u00e8 un Contatto di posta elettronica cui si arriva visitando il sito della Presidenza del Consiglio<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong>Signor Presidente , <\/strong><br \/>\n<strong>questa lettera aperta porta una sola firma,<\/strong> ed \u00e8 facile considerarla insignificante ma gliela invio perch\u00e9 corrisponde all\u2019abitudine di affermare la propria competente responsabilit\u00e0, almeno per la propria dignit\u00e0 se altro non rimane. Ci sono principi cui non si addice il silenzio.<br \/>\nHo trovato nel sito del senato il testo dell\u2019Articolo 3 della Costituzione in una forma che ha il merito (per ogni termine che \u00e8 definizione precisa di una condizione) di segnalare i successivi articoli che quel termine evoca.<\/p>\n<p>\u201cTutti i cittadini hanno pari dignit\u00e0 sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [cfr. artt. 29 c. 2, 37 c. 1, 48 c. 1, 51 c. 1], di razza, di lingua [cfr. art. 6], di religione [cfr. artt. 8, 19], di opinioni politiche [cfr. art. 22], di condizioni personali e sociali.<br \/>\nE` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert\u00e0 e l&#8217;eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l&#8217;effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all&#8217;organizzazione politica, economica e sociale del Paese\u201d.<\/p>\n<p>Un solo termine manca di ogni riferimento, quello che suona \u2018condizioni personali e sociali\u2019.<br \/>\nFra le tante \u2018condizioni\u2019 personali che \u00e8 possibile evocare c\u2019\u00e8 anche il riconoscimento dell\u2019esistenza legale che si esprime con la garanzia universale del certificato di nascita.<br \/>\nE\u2019 una garanzia che ha la sua precisazione nell\u2019art 7 della Convenzione di New York sui diritti dell\u2019infanzia e dell\u2019adolescenza che in Italia \u00e8 legge (n.176 del 1991) che riconosce il minore come portatore di diritti propri.<\/p>\n<p><em>Art. 7<\/em><br \/>\n<em> 1. Il fanciullo \u00e8 registrato immediatamente al momento della sua nascita e da allora ha diritto a un nome, ad acquisire una cittadinanza e, nella misura del possibile, a conoscere i suoi genitori e a essere allevato da essi.<\/em><br \/>\n<em> 2. Gli Stati parti vigilano affinch\u00e9 questi diritti siano attuati in conformit\u00e0 con la loro legislazione nazionale e con gli obblighi che sono imposti loro dagli strumenti internazionali applicabili in materia, in particolare nei casi in cui se ci\u00f2 non fosse fatto, il fanciullo verrebbe a trovarsi apolide.<\/em><\/p>\n<p>Dal 2009 la legge 94 (il cd pacchetto sicurezza) impone al migrante non comunitario privo di permesso di soggiorno di esibire il documento di cui non dispone per registrare la nascita di un figlio in Italia.<br \/>\nUna beffa crudele per distruggere una persona che non pu\u00f2 difendersi.<br \/>\nNelle tradite \u2018Disposizioni in materia di cittadinanza\u2019 (cd. Ius soli) &#8211; la cui possibilit\u00e0 di approvazione \u00e8 franata in Senato il 23 dicembre scorso &#8211; c\u2019era anche un comma (comma 3 dell\u2019art. 2) che ristabiliva la garanzia dell\u2019esistenza giuridicamente riconosciuta di ogni nuovo nato in Italia, superando la politica che riduce alcuni di loro a fantasmi, come volle il quarto governo Berlusconi, legando la certezza della devastazione di queste vite indifese a una norma approvata con voto di fiducia che ha attraversato inamovibile i governi Monti, Letta e Renzi per approdare al governo che Lei ancora presiede.<\/p>\n<p>Egregio Presidente, se il suo governo sar\u00e0 pienamente operativo anche dopo il 5 marzo (con buona pace del Presidente della Commissione Jean Claude Juncker), se un qualche gruppo parlamentare si render\u00e0 conto che trascinare di legislatura in legislatura la condanna di neonati a non esistere \u00e8 una scelta aberrante che potrebbe essere cancellata da una legge da approvare senza onere di spesa, faccia quanto in suo potere per superare la decisione presa nel 2009 per creare neonati inesistenti e abusarli come minaccia per i genitori.<br \/>\nAugusta De Piero<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avevo inviato un appello al Presidente dopo la bocciatura delle Disposizioni in materia di cittadinanza&#8217; (cd ius soli). 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