{"id":5603,"date":"2018-03-13T06:57:05","date_gmt":"2018-03-13T06:57:05","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=5603"},"modified":"2018-03-13T06:57:05","modified_gmt":"2018-03-13T06:57:05","slug":"13-marzo-2018-scrive-una-studentessa-africana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=5603","title":{"rendered":"13 marzo 2018      Scrive una studentessa africana"},"content":{"rendered":"<p><strong>12 marzo 2018 \u00a0\u00a0 &#8220;Lettera a un mio coetaneo razzista che sui muri mi vuole uccidere&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Leaticia Ouedraogo &#8211; dal Burkina Faso &#8211; ha 20 anni e a Venezia studia Lingue a Ca&#8217; Foscari. Ha scritto questo messaggio toccante dopo che nei bagni dell&#8217;universit\u00e0 \u00e8 apparsa una scritta inneggiante a Luca Traini: &#8220;Uccidiamoli tutti&#8221;, con il simbolo della svastica. &#8220;Come puoi pensare di uccidere qualcuno solo per il colore della pelle?&#8221; di FRANCESCO FURLAN<br \/>\nVENEZIA &#8211; &#8220;Voglio parlarti, capire perch\u00e9 tu mi voglia uccidere, visto che sono negra. Sono impaurita, non perch\u00e9 io abbia paura di essere uccisa, ma mi spaventano le ragioni per cui verrei uccisa. Come puoi pensare di uccidere qualcuno solo per il colore della sua pelle?&#8221;. Leaticia Ouedraogo, 20 anni, originaria del Burkina Faso, \u00e8 una studentessa di lingue al Collegio internazionale di Ca&#8217; Foscari, e questo \u00e8 uno dei passaggi pi\u00f9 intensi della lettera che ha idealmente spedito al &#8220;mio coetaneo razzista e fascista&#8221;. L&#8217;ha pubblicata pochi giorni fa nel blog studentesco Linea 20 dopo che nel bagno dei maschi della biblioteca universitaria alle Zattere, dove lavora, \u00e8 apparsa una scritta che inneggiava al duce e a Luca Traini, l&#8217;uomo che a Macerata ha sparato a caso contro persone di colore: &#8220;Uccidiamoli tutti &#8216;sti negri&#8221;, con il <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?attachment_id=5604\" rel=\"attachment wp-att-5604\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-5604\" src=\"https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/150727314-0ad69cc0-f353-4e62-b1b7-f78b24c977e5-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/150727314-0ad69cc0-f353-4e62-b1b7-f78b24c977e5-300x169.jpg 300w, https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/150727314-0ad69cc0-f353-4e62-b1b7-f78b24c977e5.jpg 560w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>simbolo della svastica.<\/p>\n<p>&#8220;Mi sono immaginata un ragazzo della mia et\u00e0 chiedermi la tessera per la biblioteca, e poi andare in bagno a scrivere quelle frasi, e mi sono chiesta: perch\u00e9?&#8221;. \u00c8 una lettera che inizia con un dialogo tra lei e il fratellino di 8 anni, apostrofato come negher da due compagni di classe. &#8220;Doveva essere un insulto. Magari credono di essere migliori di te perch\u00e9 loro sono bianchi. Ma tu non ci devi credere, perch\u00e9 non \u00e8 vero. La prossima volta che te lo dicono, tu rispondi che sei fiero di essere negro. Capito?&#8221;, scrive la studentessa, rivolgendosi al fratellino.<\/p>\n<p>Arrivata in Italia a 11 anni, a Bergamo insieme alla madre per raggiungere il padre, in prima media Leaticia ha dovuto rispondere alle prime strane domande dei suoi compagni. &#8220;Ma sei arrivata con il barcone?&#8221;. Oppure: &#8220;Ma tu sei una bambina in regola?&#8221;. Negli anni del liceo, mentre aspettava l&#8217;autobus per tornare a casa, \u00e8 capitato che le si avvicinassero uomini tre volte pi\u00f9 grandi di lei per offrirle un passaggio. Sfregando il pollice e l&#8217;indice. &#8220;Mi scambiavano per una prostituta. Allora io rispondevo a voce alta, tutti sentivano e loro si vergognavano da matti&#8221;.<\/p>\n<p>La sua arma per difendersi dal razzismo, racconta la ragazza, che da due anni vive a Venezia, \u00e8 sempre stata l&#8217;ironia. &#8220;In qualche modo mi ha reso immune al razzismo&#8221;. Almeno lo credeva. La scritta trovata nel bagno della Biblioteca, vergata a pennarello in un luogo di cultura da qualche suo coetaneo, \u00e8 stata come uno schiaffo: &#8220;Uccidiamoli tutti&#8221;. La lettera di Leaticia \u00e8 la risposta di una ventenne all&#8217;odio. &#8220;L&#8217;ho scritta di getto, non pensavo che potesse avere questa attenzione&#8221;, spiega dopo che il suo intervento \u00e8 stato condiviso da migliaia di lettori, soprattutto studenti.<\/p>\n<p>Una lettera scritta pensando a quel che \u00e8 successo a Macerata, pensando a suo fratello. &#8220;A otto anni, come si rielabora il razzismo? E io, da sorella maggiore, come lo semplifico il razzismo per un bambino ingenuo?&#8221;, si interroga. Non le fanno paura le persone, i mostri che le abitano s\u00ec. Finiti gli studi a Venezia Leaticia ha un sogno, al quale si sta applicando con sacrificio: lavorare nelle relazioni internazionali, costruire un progetto che possa aiutare i ragazzi di origine africana a realizzarsi, come sta facendo lei.<\/p>\n<p>La sua lettera si chiude con queste parole: &#8220;Non devi uccidere me, devi uccidere quel mostro oscuro che si nutre delle tue paure e della tua ignoranza, ma anche della tua ingenuit\u00e0. Ti auguro sinceramente di sconfiggere questi mostri&#8221;.<br \/>\nChiss\u00e0 se il suo coetaneo razzista avr\u00e0 avuto il coraggio di leggerla tutta fino alla fine.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ildialogo.org\/cEv.php?f=http:\/\/www.ildialogo.org\/norazzismo\/notizie_1520922021.htm\">http:\/\/www.ildialogo.org\/cEv.php?f=http:\/\/www.ildialogo.org\/norazzismo\/notizie_1520922021.htm<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>12 marzo 2018 \u00a0\u00a0 &#8220;Lettera a un mio coetaneo razzista che sui muri mi vuole uccidere&#8221; Leaticia Ouedraogo &#8211; dal Burkina Faso &#8211; ha 20 anni e a Venezia studia Lingue a Ca&#8217; Foscari. 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