{"id":5721,"date":"2018-04-21T18:40:28","date_gmt":"2018-04-21T18:40:28","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=5721"},"modified":"2018-04-21T18:40:28","modified_gmt":"2018-04-21T18:40:28","slug":"21-aprile-2018-non-solo-matrimoni-omossessuali-una-sindaca-contro-il-personale-del-comune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=5721","title":{"rendered":"21 aprile 2018 &#8211; Non solo matrimoni omossessuali: una sindaca contro il personale del comune?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Prima parte<\/strong> (certificato di nascita fra il no e il s\u00ec a Torino)<br \/>\n<em>rassegna stampa<\/em><\/p>\n<p>17 aprile 2018 &#8211; <strong>Il bimbo \u00e8 figlio di due mamme, e l\u2019anagrafe non lo registra<\/strong><br \/>\nIl piccolo, figlio della consigliera comunale di Torino Chiara Foglietta e di Micaela Ghisleni, \u00e8 TORINO<br \/>\nUn bambino concepito con tecniche di procreazione assistita di tipo eterologo, figlio di due mamme, non \u00e8 stato registrato dall\u2019ufficio anagrafe del Comune di Torino. Il piccolo, figlio di Chiara Foglietta, consigliera comunale di Torino, e Micaela Ghisleni, \u00e8 venuto al mondo il 13 aprile. Stamattina le due mamme si sono recate all\u2019ufficio anagrafe dell\u2019ospedale Sant\u2019Anna per registrare la nascita del bambino, ma gli impiegati hanno rifiutato di ricevere il riconoscimento del figlio da entrambe le madri, nonch\u00e9 la dichiarazione &#8211; da parte della sola Chiara &#8211; che il figlio \u00e8 stato concepito a seguito di tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo, con gamete maschile di donatore anonimo, come peraltro indicato in tutta la cartella clinica.<br \/>\nPARLA IL LEGALE DELLA COPPIA<br \/>\n\u00abL\u2019anagrafe &#8211; spiega il legale della coppia, Alexander Schuster &#8211; usa le formule previste dal Ministero nel 2002. Queste ignorano completamente la riproduzione assistita, anche in contesti di coppie di sesso diverso, o donne senza partner, e obbligano a dichiarare che la nascita deriva da un\u2019unione naturale, cio\u00e8 dal rapporto sessuale, con un uomo, di cui si pu\u00f2 non fare il nome, ma che si garantisce non essere n\u00e9 parente n\u00e9 nei gradi di parentela vietati dall\u2019ordinamento italiano\u00bb. \u00abSono andata via, mi sono rifiutata di dire il falso &#8211; spiega Foglietta &#8211; cos\u00ec come consigliato dal mio avvocato. Abbiamo un documento che attesta come sia avvenuto il concepimento in una clinica danese. Oggi a noi viene negato il diritto di inserire dichiarazioni veritiere nell\u2019atto di riconoscimento e a nostro figlio il diritto ad un\u2019identit\u00e0 corrispondente alla realt\u00e0, il diritto a conoscere l\u2019insieme di eventi che hanno determinato la sua esistenza\u00bb.<br \/>\nLE RESPONSABILIT\u00c0 PENALI<br \/>\n\u00abCi\u00f2 che il Comune chiede a Chiara (Foglietta) &#8211; aggiunge il legale &#8211; \u00e8 di dichiarare il falso in atto pubblico, con conseguenti gravi responsabilit\u00e0 penali. L\u2019inerzia di un Ministero non pu\u00f2 esporre i cittadini a responsabilit\u00e0 di questo tipo. Il Comune, che speriamo ritorni sui propri passi, deve dare istruzioni ai propri uffici perch\u00e9 non \u00e8 la realt\u00e0 a doversi adeguare a formule antiquate, semmai il contrario\u00bb. L\u2019episodio \u00e8 stato commentato anche dalla compagna di Chiara Foglietta, Micaela Ghisleni. \u00abHo fortemente voluto questo figlio insieme a Chiara, mi sono assunta l\u2019impegno e le responsabilit\u00e0 proprie di un genitore nel momento stesso in cui ho firmato l\u2019atto per il consenso alla Pma nella clinica danese. \u00c8 un impegno che voglio e devo onorare, come scelta consapevole e volontaria di nove mesi fa\u00bb. [Fonte 1]<\/p>\n<p><strong>20 aprile 2018 &#8211; Diritti, la svolta di Appendino: \u201cPronti a riconoscere i figli di tutte le coppie<\/strong>\u201d \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Maria Teresa Martinengo Miriam Massone<br \/>\nTORINO<br \/>\nLa sindaca di Torino: forzeremo la mano, vogliamo aprire un dibattito<br \/>\nLa sindaca Chiara Appendino prende posizione a favore \u00abdell\u2019amore di una famiglia\u00bb riconoscendolo come \u00abun diritto che va oltre a qualsiasi categoria o definizione socialmente imposta\u00bb. Lo dice su Facebook, a una settimana dal caso della consigliera Foglietta (Pd) storica attivista del movimento Lgbt, che il 17 aprile si \u00e8 vista negare dall\u2019Anagrafe la possibilit\u00e0 di registrare Niccol\u00f2. Il bimbo \u00e8 stato concepito infatti tramite fecondazione assistita in Danimarca; Foglietta l\u2019ha partorito ma la sua compagna ha firmato il modulo obbligatorio in cui si \u00e8 assunta la responsabilit\u00e0 genitoriale. Tutto in regola, se non fosse che in Italia due donne e due uomini non ossono registrarsi come genitori di un bambino. Lo stesso era successo a una coppia di uomini, rientrati dal Canada. \u00abPer la prima volta la Citt\u00e0 di Torino &#8211; scrive nel suo post Appendino &#8211; si trova dinnanzi a casi inediti di nuove forme di genitorialit\u00e0 che richiedono del tutto legittimamente il riconoscimento di quella che per loro \u00e8 una famiglia, intesa come luogo fisico ed emotivo in cui due o pi\u00f9 persone si amano e costruiscono insieme il futuro proprio e dei propri figli\u00bb.<\/p>\n<p>LEGGI ANCHE: Il bimbo \u00e8 figlio di due mamme, e l\u2019anagrafe non lo registra<br \/>\n(ndr: articolo precedente)<\/p>\n<p>E aggiunge: \u00abOggi l\u2019Italia non \u00e8 ancora pronta a riconoscere legalmente queste famiglie e ci si trova davanti a ostacoli burocratici tanto fastidiosi nella loro forma quanto difficili da superare. Tuttavia la nostra posizione politica \u00e8 chiarissima. Lo \u00e8 sin da quando all\u2019inizio del nostro mandato, insieme all\u2019Assessore ai Diritti, Marco Alessandro Giusta, abbiamo dato un segnale scegliendo di cambiare la forma stessa degli atti del Comune, modificando nei dispositivi il termine \u201cfamiglia\u201d con il plurale \u201cfamiglie\u201d. Ribadisco questa posizione, dichiarando la ferma volont\u00e0 di dare pieno riconoscimento alle famiglie di mamme e di pap\u00e0 con le loro bambine e i loro bambini. Da mesi stiamo cercando una soluzione compatibile con la normativa vigente. Dopodich\u00e9 la nostra volont\u00e0 \u00e8 chiara e procederemo anche forzando la mano, con l\u2019auspicio di aprire un dibattito nel Paese in tema di diritti quanto mai urgente\u00bb.<br \/>\n\u00abLa sindaca, Chiara Appendino, dopo molti incontri e giornate di riflessione insieme ai rappresentanti del Coordinamento Torino Pride, scioglie la riserva e decide di trascrivere tutti gli atti di nascita dei bambini e delle bambine nate all\u2019estero da coppie omogenitoriali e, con una storica, importantissima e coraggiosa decisione decide di registrare l\u2019atto di nascita di un bimbo, nato all\u2019ospedale Sant\u2019Anna di Torino, indicando nel registro di stato civile che non solo ha due mamme ma che \u00e8 stato concepito grazie alle tecniche di fecondazione eterologa in Danimarca. Non possiamo che essere felici di questa decisione che ha necessariamente avuto bisogno di tempo e molti accertamenti\u00bb. Il Coordinamento Torino Pride, attraverso il coordinatore Alessandro Battaglia, che riunisce le associazioni lgbt, accoglie l\u2019annuncio della sindaca con l\u2019entusiasmo delle decisioni storiche nei confronti della comunit\u00e0 gay e lesbica.<br \/>\n\u00abLe scelte e il coraggio della Sindaca Appendino dovrebbero essere quelle di tutti gli amministratori e tutte le amministratrici dei comuni italiani. Se cos\u00ec fosse, il Parlamento e il Governo del Paese, di qualsiasi colore, non potrebbe fare finta di nulla. Tutti, almeno a parole, considerano il benessere dei cittadini e delle cittadine una assoluta priorit\u00e0. Ci auguriamo che, come ha pi\u00f9 volte indicato la Corte Costituzionale, la politica decida di risolvere una volta per tutte il problema dei bambini e delle bambine arcobaleno e delle loro famiglie. L\u2019ipocrisia e la sciatteria politica devono finire. Tutti e tutte dobbiamo rimanere vigili per non permettere pi\u00f9 a nessuno di considerare noi e le nostre famiglie di serie B\u00bb, dice Battaglia. E invita a partecipare domenica 6 maggio in piazza Carlo Alberto alla Festa delle Famiglie \u00abla pi\u00f9 grande e felice che mai si sia vista per non dimenticare mai che \u201ci diritti dei bambini vengono prima di tutto\u201d\u00bb. [Fonte 2]<\/p>\n<p><em>N.D.R. Nella pagina del Corriere che segue ho trovato il post su facebook (vedi sotto) e una dichiarazione della sindaca di Torino, preceduta dal simbolo della bandiera arcobaleno che trascrivo di seguito<\/em><\/p>\n<p><strong>Appendino: \u00abPronti a forzare la mano sulle nuove forme di genitorialit\u00e0\u00bb<\/strong><br \/>\nDopo il caso del bimbo con due madri concepito con la procreazione assistita che non \u00e8 stato registrato dall\u2019anagrafe di Torino di Redazione online<\/p>\n<p>L&#8217;amore di una famiglia \u00e8 un diritto che va oltre a qualsiasi categoria o definizione socialmente imposta.<br \/>\nQuesto semplice principio, che da sempre guida la nostra azione politica, vogliamo ribadirlo in questi giorni con rinnovata forza.<br \/>\nPer la prima volta la Citt\u00e0 di Torino si trova dinnanzi a casi inediti di nuove forme di genitorialit\u00e0 che richiedono del tutto legittimamente il riconoscimento di quella che per loro \u00e8 una famiglia, intesa come luogo fisico ed emotivo in cui due o pi\u00f9 persone si amano e costruiscono insieme il futuro proprio e dei propri figli.<br \/>\nOggi l\u2019Italia non \u00e8 ancora pronta a riconoscere legalmente queste famiglie e ci si trova davanti a ostacoli burocratici tanto fastidiosi nella loro forma quanto difficili da superare.<br \/>\nTuttavia la nostra posizione politica \u00e8 chiarissima. Lo \u00e8 sin da quando all&#8217;inizio del nostro mandato, insieme all\u2019Assessore ai Diritti, Marco Alessandro Giusta, abbiamo dato un segnale scegliendo di cambiare la forma stessa degli atti del Comune, modificando nei dispositivi il termine \u201cfamiglia\u201d con il plurale \u201cfamiglie\u201d.<br \/>\nOggi ribadisco questa posizione, dichiarando la ferma volont\u00e0 di dare pieno riconoscimento alle famiglie di mamme e di pap\u00e0 con le loro bambine e i loro bambini.<br \/>\nDa mesi stiamo cercando una soluzione compatibile con la normativa vigente. Dopodich\u00e9 la nostra volont\u00e0 \u00e8 chiara e procederemo anche forzando la mano, con l&#8217;auspicio di aprire un dibattito nel Paese in tema di diritti quanto mai urgente.<br \/>\nCi tengo a ringraziare il Coordinamento Torino Pride GLBT, da sempre promotore di modernit\u00e0 su questi temi, insieme a tutte le cittadine e tutti i cittadini che li sostengono.<br \/>\n[Fonte 3]<\/p>\n<p><strong>TGcom 24<\/strong><br \/>\n<strong>20 aprile 2018 Unioni civili, Appendino: a Torino riconosceremo i figli di coppie gay<\/strong><br \/>\n<em>Il post su Facebook a seguito della polemica nata dopo che l\u2019anagrafe non ha registrato il bimbo nato con due madri.<\/em><\/p>\n<p>La citt\u00e0 di Torino ha &#8220;ferma volont\u00e0 di dare pieno riconoscimento alle famiglie di mamme e di pap\u00e0 con le loro bambine e i loro bambini. Da mesi stiamo cercando una soluzione compatibile con la normativa vigente, ma la nostra volont\u00e0 \u00e8 chiara e procederemo anche forzando la mano&#8221;. Con questo post su Facebook il sindaco Chiara Appendino interviene sulla polemica nata dopo che l&#8217;anagrafe non ha registrato il bimbo nato con due madri.<br \/>\n&#8220;Ci tengo &#8211; prosegue Appendino &#8211; a ringraziare il Coordinamento Torino Pride GLBT, da sempre promotore di modernit\u00e0 su questi temi, insieme a tutte le cittadine e tutti i cittadini che li sostengono&#8221;. &#8220;Da mesi &#8211; si legge ancora sul post &#8211; stiamo cercando una soluzione compatibile con la normativa vigente. Dopodich\u00e9 la nostra volont\u00e0 \u00e8 chiara e procederemo anche forzando la mano, con l&#8217;auspicio di aprire un dibattito nel Paese in tema di diritti quanto mai urgente&#8221;.<br \/>\n&#8220;L&#8217;amore di una famiglia &#8211; dice Appendino &#8211; \u00e8 un diritto che va oltre a qualsiasi categoria o definizione socialmente imposta. Questo semplice principio, che da sempre guida la nostra azione politica, vogliamo ribadirlo in questi giorni con rinnovata forza. Per la prima volta la Citt\u00e0 di Torino si trova dinnanzi a casi inediti di nuove forme di genitorialit\u00e0 che richiedono del tutto legittimamente il riconoscimento di quella che per loro \u00e8 una famiglia, intesa come luogo fisico ed emotivo in cui due o pi\u00f9 persone si amano e costruiscono insieme il futuro proprio e dei propri figli&#8221;.<br \/>\n&#8220;Oggi l&#8217;Italia &#8211; sottolinea il sindaco Appendino &#8211; non \u00e8 ancora pronta a riconoscere legalmente queste famiglie e ci si trova davanti a ostacoli burocratici tanto fastidiosi nella loro forma quanto difficili da superare&#8221;. &#8220;Tuttavia la nostra posizione politica \u00e8 chiarissima &#8211; conclude. &#8211; Lo \u00e8 sin da quando all&#8217;inizio del nostro mandato, insieme all&#8217;assessore ai Diritti, Marco Alessandro Giusta, abbiamo dato un segnale scegliendo di cambiare la forma stessa degli atti del Comune, modificando nei dispositivi il termine &#8216;famiglia&#8217; con il plurale &#8216;famiglie'&#8221;. [Fonte 4]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Seconda parte<\/strong> (piazza San Carlo il 21 aprile)<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>21 aprile 2018 Caos in piazza San Carlo, da Appendino tanti &#8220;non so&#8221; e la colpa all&#8217;ex braccio destr<\/strong>o di OTTAVIA GIUSTETTI<br \/>\nIl verbale dell&#8217;interrogatorio. La sindaca: &#8220;Fu il capo di gabinetto Giordana a gestire l&#8217;organizzazione della serata proponendomi di affidarla a Turismo Torino&#8221;<br \/>\nTORINO &#8211; Per dodici volte davanti ai magistrati Chiara Appendino, la sindaca di Torino, nomina il suo ex braccio destro, Paolo Giordana, indicandolo come il vero responsabile dell&#8217;organizzazione della serata del 3 giugno 2017 in piazza San Carlo, dove sono rimaste ferite oltre 1500 persone e una ragazza \u00e8 morta schiacciata dai tifosi in fuga. &#8220;Perch\u00e9 fu affidato l&#8217;allestimento della piazza per la proiezione della finale di Champions League a Turismo Torino?&#8221; Chiede il procuratore Armando Spataro nell&#8217;interrogatorio del 20 novembre scorso. &#8220;Fu il mio capo di gabinetto &#8211; risponde Appendino &#8211; a dirmi, non ricordo n\u00e9 dove n\u00e9 quando, che Turismo Torino era disponibile e interessata a organizzare questo evento&#8221;. Turismo Torino, secondo l&#8217;accusa dei pm, si rivel\u00f2 del tutto inadeguata, senza personale esperto di sicurezza, e senza risorse per mettere in piedi in soli quattro giorni l&#8217;organizzazione per una manifestazione da 40 mila tifosi. &#8220;Perch\u00e9 non ha disposto accertamenti per verificare che Turismo Torino osservasse le prescrizioni della Commissione provinciale di vigilanza&#8221;? Le chiedono i magistrati. &#8220;Una volta che Giordana mi ha comunicato che era &#8220;tutto a posto&#8221; non avevo necessit\u00e0 di disporre accertamenti&#8221; risponde la sindaca accompagnata dagli avvocati, Luigi Chiappero ed Enrico Cairo.<\/p>\n<p>Sono pesantissime le accuse nei confronti di Appendino, verso l&#8217;allora questore di Torino, Angelo Sanna, il numero due della polizia municipale, Marco Sgarbi, e altre 12 persone considerate responsabili per una parte di organizzazione. Omicidio colposo, lesioni colpose anche gravissime e disastro. Ed \u00e8 la seconda inchiesta in pochi mesi, a Torino, che chiama la sindaca a rispondere delle sue responsabilit\u00e0. Non basta che il 13 aprile sia stata svelata la vera causa del caos in piazza quella notte. Fino ad allora si \u00e8 sempre parlato di reazione inspiegabile della folla che, fuggendo, ha travolto tutto. Ma quattro ragazzi, una gang di giovani rapinatori specializzati nei furti con lo spray al peperoncino, ora sono stati arrestati, e due di loro hanno confessato di aver seminato il panico spruzzando spray urticante per scippare il pubblico stipato ad assistere alla finale di Champions League.<\/p>\n<p>Restano comunque in piedi le accuse agli amministratori: aver agito con &#8220;imprudenza, negligenza, imperizia, violando leggi e regolamenti&#8221; e causando il disastro. Chiara Appendino ripete quasi ossessivamente di non sapere nulla della preparazione della manifestazione durante l&#8217;interrogatorio nell&#8217;ufficio di Spataro al settimo piano del Palazzo di Giustizia. Il motivo che ricorre a ogni domanda \u00e8: &#8220;Non sapevo, non compete al mio ruolo, non ricordo, non so per quale motivo Giordana non mi abbia informato&#8221;. Nei dieci mesi di inchiesta pi\u00f9 volte le \u00e8 stato ricordato il post che pubblic\u00f2 sul suo profilo Facebook pochi minuti prima dell&#8217;inizio della partita. &#8220;Vi assicuro che tanti cittadini sono al lavoro da settimane per garantire sicurezza e ordine in quella che dev&#8217;essere, comunque vada, una serata di festa&#8221;. La sindaca in quel momento era gi\u00e0 allo stadio, a Cardiff, per assistere di persona alla finale della sua squadra del cuore. Mentre la piazza &#8220;salotto&#8221; di Torino era gremita due volte oltre la capienza di sicurezza e ricoperta da un tappeto di bottiglie di vetro. Pi\u00f9 tardi, sotto i piedi scalzi delle persone in fuga, i cocci si trasformeranno in un&#8217;arma micidiale. &#8220;Perch\u00e9 non vietaste la vendita di bibite in vetro?&#8221;, le chiedono i pm. &#8220;Nessuno nei miei uffici mi segnal\u00f2 la necessit\u00e0 di provvedere in tal senso&#8221;. [Fonte 5]<\/p>\n<p><strong>21 aprile 2018 \u201cMi sono affidata ai funzionari\u201d. La difesa della Appendino con i pm \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/strong> Giuseppe Legato Massimiliano Peggio<br \/>\nDepositati gli atti dell\u2019indagine. La sindaca: \u201cMai entrata nell\u2019iter burocratico\u201d<br \/>\n\u00abNon compete al mio ruolo di sindaco vedere e vagliare concessioni e autorizzazioni. Non sono mai entrata nel merito dell\u2019iter burocratico dei provvedimenti che erano adottati per consentire l\u2019organizzazione (della proiezione del 3 giugno 2017 in Piazza San Carlo della finale di Champions League). Vi erano dei funzionari preposti a tali compiti e questo mi dava sicurezza\u00bb. Ancora: \u00abNessun ufficio mi ha sollevato questioni, criticit\u00e0 e nessuna obiezione fu fatta anche sulla documentazione. Non compete al mio ruolo di sindaco vagliare concessioni e\/o autorizzazioni. Vi erano funzionari e preposti a tali compiti e questo mi dava sicurezza\u00bb.<br \/>\nCos\u00ec il 20 novembre scorso, negli uffici della procura, il sindaco di Torino Chiara Appendino si \u00e8 difesa dalle accuse di omicidio colposo, disastro e lesioni colpose, per i fatti di piazza San Carlo. In 18 pagine di verbale ha risposto alle contestazioni del pm Antonio Rinaudo titolare dell\u2019inchiesta insieme all\u2019aggiunto Vincenzo Pacileo.<br \/>\nCome sindaca avrebbe causato &#8211; in cooperazione colposa con altre 14 persone &#8211; la morte di Erika Pioletti e plurime lesioni per 1527 persone \u00abper imperizia, negligenza, imprudenza, inosservanza di leggi regolamenti, ordini e discipline\u00bb.<\/p>\n<p>A leggere i verbali depositati ieri dalla procura, si rafforzano i sospetti su quella notte sciagurata, scaturita da una catena di errori e omissioni. Errori che avrebbero dovuto portare a annullare la proiezione della partita. \u00abNon compete a me\u00bb, \u00abnon ero al corrente\u00bb. Sono frasi che si ripetono, non solo nel verbale della sindaca ma anche degli altri indagati. L\u2019ex questore Angelo Sanna ribadisce che aveva assunto l\u2019incarico pochi giorni prima del 3 giugno. Si fidava dei sui uffici. E che il prefetto gli aveva assicurato che in piazza non si erano mai verificate problematiche. Il capo di gabinetto della questura parla al questore \u00abin corridoio\u00bb ed \u00e8 troppo impegnato per \u00abguardare le mail\u00bb. E anche se l\u2019ente strumentale del comune, Turismo Torino cui spettava organizzare l\u2019evento non era in grado di fornire steward a sufficienza, non competeva a lui vietare la proiezione, ma scrupolosamente inform\u00f2 il questore.<br \/>\nEcco il risultato. Serata organizzata in poco tempo e senza un piano di sicurezza adeguato. Secondo la procura Appendino \u00abnon ha considerato che il tempo per organizzare la manifestazione di soli 4 giorni non avrebbe consentito un\u2019organizzazione meditata, completa ed efficiente, particolarmente sotto il profilo della sicurezza per l\u2019incolumit\u00e0 pubblica\u00bb.<br \/>\nLei ha ribattuto: \u00abTurismo Torino aveva gi\u00e0 organizzato la manifestazione del 2015 per la finale Juventus-Barcellona e ho creduto che fosse sicuramente in grado. Prendo atto in questa sede che l&#8217;istanza per ottenere l\u2019occupazione di suolo pubblico in una piazza aulica debba essere presentata almeno 40 giorni prima, ma per quanto mi consta \u00e8 un termine che non \u00e8 mai stato ritenuto tassativo\u00bb. Quella delibera viene approvata il 30 maggio 2017: \u00abma io non ero presente\u00bb sottolinea il sindaco. Perch\u00e9, chiedono i pm, non ha \u00abemesso un\u2019 ordinanza urgente per la limitazione di orari di vendita e di somministrazione di alcolici e superalcolici e di un provvedimento che vietasse l&#8217;utilizzo di contenitori di vetro in piazza\u00bb. Appendino: \u00abquesto problema attiene alla sicurezza pubblica. Tra queste la Questura\u00bb.<br \/>\nMa c\u2019\u00e8 un altro punto. Quando la commissione provinciale di vigilanza rilascia parere favorevole lo fa emanando 19 prescrizioni. Per i pm l\u2019Appendino ha omesso \u00abdi disporre accertamenti affinch\u00e8 Turismo Torino le osservasse\u00bb. Questo avrebbe comportato la decadenza dell\u2019autorizzazione. Quella sera dunque nessuna manifestazione si sarebbe dovuta tenere perch\u00e9 \u00abpriva delle autorizzazioni e della concessioni del suolo pubblico\u00bb. Perch\u00e9 non ci sono stati accertamenti? La sindaca: \u00abCome noto, mi trovavo a Cardiff in rappresentanza della citt\u00e0. Sapevo che il referente sarebbe stato Paolo Giordana (ex capo di gabinetto del sindaco). Quando lui mi comunic\u00f2 che c\u2019era il rilascio del parere favorevole della commissione e che era tutto a posto, non avevo necessit\u00e0 di disporre accertamenti per verificare che le prescrizioni (imposte) venissero osservate\u00bb.<br \/>\nE aggiunge: \u00abNessuno da Cardiff mi segnal\u00f2 la necessit\u00e0 di intervento da parte mia\u00bb. E le vie di fuga? La capienza? Appendino: \u00abNon ho mai saputo di quanto mi viene contestato. Sapevo che si svolgevano delle riunioni nell\u2019ufficio del mio capo di Gabinetto. Vi erano dei tecnici e quindi non avevo timore&#8230;\u00bb. Poi \u00abN\u00e9 il presidente di Ttp ne altri mi rappresentarono dubbi o perplessit\u00e0 in ordine all\u2019organizzazione\u00bb. Infine: \u00abSe qualche singolo ha tenuto comportamenti anomali dando disposizioni in merito al posizionamento delle transenne \u00e8 andato al di l\u00e0 dei suoi ruoli istituzionali\u00bb. [Fonte 6]<\/p>\n<p>FONTI<br \/>\n[Fonte 1]<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2018\/04\/17\/cronaca\/il-bimbo-figlio-di-due-mamme-e-lanagrafe-non-lo-registra-StKrKRpwRI99AKaPuBUgLI\/pagina.html\">http:\/\/www.lastampa.it\/2018\/04\/17\/cronaca\/il-bimbo-figlio-di-due-mamme-e-lanagrafe-non-lo-registra-StKrKRpwRI99AKaPuBUgLI\/pagina.html<\/a><br \/>\n[Fonte 2]<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2018\/04\/20\/cronaca\/appendino-si-schiera-dalla-parte-del-bambino-con-due-mamme-pronti-a-forzare-la-mano-gIKwBQxVGFqGUInbLYWrQJ\/pagina.html\">http:\/\/www.lastampa.it\/2018\/04\/20\/cronaca\/appendino-si-schiera-dalla-parte-del-bambino-con-due-mamme-pronti-a-forzare-la-mano-gIKwBQxVGFqGUInbLYWrQJ\/pagina.html<\/a><br \/>\n[Fonte 3]<br \/>\n<a href=\"https:\/\/torino.corriere.it\/cronaca\/18_aprile_20\/appendino-pronti-forzare-mano-nuove-forme-genitorialita-421e8e62-44b7-11e8-af14-a4fb6fce65d2.shtml\">https:\/\/torino.corriere.it\/cronaca\/18_aprile_20\/appendino-pronti-forzare-mano-nuove-forme-genitorialita-421e8e62-44b7-11e8-af14-a4fb6fce65d2.shtml<\/a><br \/>\n[Fonte 4]<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.tgcom24.mediaset.it\/politica\/unioni-civili-appendino-a-torino-riconosceremo-i-figli-di-coppie-gay_3135464-201802a.shtml\">http:\/\/www.tgcom24.mediaset.it\/politica\/unioni-civili-appendino-a-torino-riconosceremo-i-figli-di-coppie-gay_3135464-201802a.shtml<\/a><br \/>\n[Fonte 5] <a href=\"http:\/\/torino.repubblica.it\/cronaca\/2018\/04\/21\/news\/caos_in_piazza_san_carlo_da_appendino_tanti_non_so_e_la_colpa_all_ex_braccio_destro-194435543\/\">http:\/\/torino.repubblica.it\/cronaca\/2018\/04\/21\/news\/caos_in_piazza_san_carlo_da_appendino_tanti_non_so_e_la_colpa_all_ex_braccio_destro-194435543\/<\/a><br \/>\n[Fonte 6]<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2018\/04\/21\/italia\/mi-sono-affidata-ai-funzionari-la-difesa-della-appendino-con-i-pm-ynnvKhPRWRzrN0qB12U1lO\/pagina.html\">http:\/\/www.lastampa.it\/2018\/04\/21\/italia\/mi-sono-affidata-ai-funzionari-la-difesa-della-appendino-con-i-pm-ynnvKhPRWRzrN0qB12U1lO\/pagina.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima parte (certificato di nascita fra il no e il s\u00ec a Torino) rassegna stampa 17 aprile 2018 &#8211; Il bimbo \u00e8 figlio di due mamme, e l\u2019anagrafe non lo registra Il piccolo, figlio della consigliera comunale di Torino Chiara Foglietta e di Micaela Ghisleni, \u00e8 TORINO Un bambino concepito&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=5721\" title=\"Read more 21 aprile 2018 &#8211; Non solo matrimoni omossessuali: una sindaca contro il personale del comune?\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,8],"tags":[25,32],"class_list":["post-5721","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","category-minori","tag-donne","tag-istituzioni-localregionali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5721","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5721"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5721\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5724,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5721\/revisions\/5724"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5721"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5721"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5721"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}