{"id":5823,"date":"2018-06-02T06:53:30","date_gmt":"2018-06-02T06:53:30","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=5823"},"modified":"2018-06-02T06:53:30","modified_gmt":"2018-06-02T06:53:30","slug":"2-giugno-2018-vescovo-di-bologna-il-testo-integrale-appello-2-giugno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=5823","title":{"rendered":"2 giugno 2018  &#8211;  Vescovo di Bologna. Il testo integrale appello 2 giugno"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dal Blog di Giancarla Codrignani &#8216;Cerco\u00a0 solo di capire&#8217;<\/strong><\/p>\n<p>Nessuno sta ricordando che la liberazione compie 70 anni nel momento dell\u2019applicazione di una sua Costituzione democratica. Non ho particolare consuetudine con la parola patria, ma se in questi tempi bisogna nominarla, la patria \u00e8 quella del 1948, nata dalla sconfitta del fascismo e di una guerra mondiale per il sacrificio di tanti che l\u2019anticiparono a prezzo del sangue. E ci indignammo tutti quando Umberto Bossi a una cittadina che aveva esposto il tricolore offesa dalla festa della Padania, grid\u00f2 di metterla nel cesso. Davvero non si pu\u00f2 tollerare che siano loro la mia patria.<br \/>\nRiconosco che non solo per Bologna il primo e pi\u00f9 tempestivo e laico \u00e8 mons. Matteo Zuppi:<\/p>\n<p><strong>Messaggio dell\u2019Arcivescovo di Bologna<\/strong><br \/>\n<strong>per la Festa della Repubblica Italiana del 2 giugno 2018<br \/>\n<\/strong><br \/>\nLa festa del 2 giugno ha quest\u2019anno un carattere particolare: cade nel 70\u00b0 dell\u2019entrata in vigore della Costituzione Repubblicana e della prima elezione del Capo dello Stato. Spinto dal recente Congresso Eucaristico Diocesano, che ha rinnovato il legame tra Chiesa e Citt\u00e0 degli uomini, considerando anche le difficolt\u00e0 degli ultimi avvenimenti, desidero invitare tutti i credenti a innalzare a Dio un ringraziamento per il tanto che ci unisce e a pregare per il nostro Paese.<br \/>\nLa Costituzione non \u00e8 un retaggio del passato ma il fondamento della nostra casa comune, il deposito di valori che sono le radici senza le quali non si pu\u00f2 costruire il futuro. I Padri costituenti avevano profonda speranza nonostante la terribile epifania del male e della forza distruttiva dell\u2019uomo. Essi resero le sofferenze vissute dalla loro generazione \u2013 il fascismo, la tragica esperienza della guerra mondiale \u2013 una visione per chi sarebbe nato dopo. Non rimasero indecisi e non imposero interessi di parte, ma uniti si accordarono, dopo un confronto forte, consapevoli di un unico destino per tutti.<br \/>\nNel suo settantesimo dobbiamo loro rispetto vero e gratitudine consapevole, perch\u00e9 la Costituzione ha permesso e orientato la costruzione di una societ\u00e0 democratica e fornisce ancora lo spirito ed i criteri guida per una convivenza nella giustizia e nel rispetto per ogni persona. Essa garantisce diritti e doveri ed indica la responsabilit\u00e0 di tutti nella costruzione della casa comune che \u00e8 il nostro Paese. Il suo spirito certamente ne rappresenta anche un\u2019indicazione di metodo per il futuro. In essa appare chiaro come la vitalit\u00e0 di una societ\u00e0 sia frutto della responsabilit\u00e0 dei cittadini e del loro impegno. Tutti siamo chiamati a sviluppare la nostra propria personalit\u00e0 e possiamo crescere in comunit\u00e0 e verso la comunit\u00e0, perch\u00e9 la persona si sviluppa nella rete dei gruppi sociali (art. 2), prima di tutto nella fondamentale struttura naturale e sociale che \u00e8 la famiglia (art. 29). I doveri di solidariet\u00e0 non vanno mai trascurati (art. 2) in vista di scopi sociali e impegni comunitari. Anche le stesse libert\u00e0 di iniziativa economica e la propriet\u00e0 privata devono avere una funzione sociale e una prospettiva di crescita umana (art. 41 e 42). Le strutture pubbliche rappresentano i piloni di questa costruzione. A volte notiamo verso di esse un senso di sfiducia, tanto che si pensa necessario arrangiarsi, cercare una via di convenienza individuale. Bisogna perci\u00f2 ringraziare quanti le onorano con generosit\u00e0 e spirito di servizio, ricordando che \u00e8 necessario impegnarci perch\u00e9 le regole della casa comune, i diritti e doveri, siano tali per tutti e tutti abbiamo fiducia in essi. I nuovi italiani ci aiutano ad esserlo di pi\u00f9 e ci chiedono proprio questo.<br \/>\nPensiamo che la grandezza di una patria sia nel garantire il bene dei suoi cittadini e di ogni uomo. L\u2019Italia deve essere grande perch\u00e9 grande \u00e8 l\u2019umanesimo che eredita, in tanta parte eredit\u00e0 del cristianesimo e che le \u00e8 affidato, ricchezza di storia, di cultura, di capacit\u00e0 che permettono di non avere paura e di guardare il futuro rendendo tutti, nuovi e vecchi, davvero italiani, scegliendo una politica del lavoro e della famiglia lungimirante e stabile, identificando le scelte per una accoglienza che esca dall\u2019emergenza, gestisca i flussi e garantisca rispetto della vita di ogni persona che \u00e8 sempre sacra per tutti. La Costituzione italiana esprime un progetto di societ\u00e0 nella quale la comunit\u00e0 \u00e8 elemento fondamentale per dare valore all\u2019individuo. Non c\u2019\u00e8 l\u2019io senza il noi.<br \/>\nAll\u2019inizio di questo cammino c\u2019\u00e8 l\u2019educazione civica, da rilanciare con impegno e determinazione, nelle scuole come nella vita ordinaria, favorendo l\u2019attenzione di tutti a rispettare le regole comuni, perch\u00e9 se manca questo cresce la maleducazione civica, l\u2019arbitrio e, di fatto, l\u2019ingiustizia.<br \/>\nTommaso Moro nel libro che l\u2019ha reso famoso, intitolato \u201cUtopia\u201d, scrisse: \u201cmeglio e pi\u00f9 saldamente si legano fra loro gli uomini con sentimenti amichevoli anzich\u00e9 con trattati, con lo spirito anzich\u00e9 con parole\u201d. Ne abbiamo tutti tanto bisogno per guardare con fiducia il nostro futuro, perch\u00e9 l\u2019Europa intera possa rappresentare i valori sui quali \u00e8 costruita e non perdere quell\u2019umanesimo che tanto deve al suo fondamento cristiano. In questo la Chiesa desidera offrire il proprio contributo specifico perch\u00e9 sa di essere popolo costituito da tutti i popoli della terra, \u201csegno e strumento dell\u2019intima unione con Dio e dell\u2019unit\u00e0 di tutto il genere umano\u201d (LG 1)<br \/>\nLa Chiesa di Bologna ringrazia il Signore per questo lungo periodo di pace e partecipa a questa festa di tutti noi \u2013 europei ed italiani per nascita, storia o vocazione \u2013 e della Costituzione, perch\u00e9 la nostra casa comune possa rispondere alle sfide che occorre affrontare.<br \/>\nDesidero che in ogni comunit\u00e0 della Diocesi, al vespro di venerd\u00ec 1 giugno o nella giornata di sabato 2 giugno, si canti l\u2019inno di ringraziamento \u201cTe Deum\u201d e si innalzino preghiere e suppliche per la nostra Patria, chiedendo la grazia di un rinnovato impegno di tutti per il bene comune.<br \/>\n+ Matteo Zuppi<br \/>\nArcivescovo di Bologna<\/p>\n<p>Nella preghiera dei fedeli si inseriscano le seguenti intenzioni.<br \/>\n\u2013 Per la nostra Patria, perch\u00e9, fedele alla sua tradizione, custodisca i valori che fondano la sua millenaria civilt\u00e0, e concorra efficacemente all\u2019edificazione di una vera casa comune nell\u2019Europa e nel mondo. Preghiamo.<br \/>\n\u2013 Per il Presidente della Repubblica, i legislatori, i governanti, gli amministratori, i tutori della libert\u00e0 e dell\u2019incolumit\u00e0 dei cittadini, perch\u00e9, sempre attenti ai bisogni dei pi\u00f9 deboli e indifesi, promuovano con onest\u00e0 e saggezza ci\u00f2 che giova alla crescita di tutto il popolo. Preghiamo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal Blog di Giancarla Codrignani &#8216;Cerco\u00a0 solo di capire&#8217; Nessuno sta ricordando che la liberazione compie 70 anni nel momento dell\u2019applicazione di una sua Costituzione democratica. Non ho particolare consuetudine con la parola patria, ma se in questi tempi bisogna nominarla, la patria \u00e8 quella del 1948, nata dalla sconfitta&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=5823\" title=\"Read more 2 giugno 2018  &#8211;  Vescovo di Bologna. 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