{"id":5935,"date":"2018-07-21T15:02:01","date_gmt":"2018-07-21T15:02:01","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=5935"},"modified":"2018-07-22T04:26:20","modified_gmt":"2018-07-22T04:26:20","slug":"21-luglio-2018-se-nasci-e-non-hai-un-nome-non-esisti-nessuno-potra-chiamarti-vicino-a-se","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=5935","title":{"rendered":"21 luglio 2018  &#8211;  Se nasci e non hai un nome non esisti. Nessuno potr\u00e0 chiamarti vicino a s\u00e9"},"content":{"rendered":"<p>Oggetto: Lettera aperta alle assessore del comune di Udine<br \/>\n&#8211; d<strong>iritto di ogni nato in Italia al certificato di nascita<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?attachment_id=5819\" rel=\"attachment wp-att-5819\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-5819\" src=\"https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/images.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"253\" \/><\/a>Gentili assessore dott.ssa Elisa Battaglia, dott.ssa Francesca Laudicini, dott.ssa Daniela Perissutti, avv. Silvana Olivotto,<br \/>\nsono una vecchia cittadina udinese preoccupata dall\u2019ipotesi che ci siano bambini che, nati in Italia, vengano privati del certificato di nascita non per negligenza dei genitori ma per una norma di legge emanata nel 2009. Scrivo quindi a ognuna di voi, come da anni faccio con donne e uomini del mondo politico e della cultura, perch\u00e9 assessore del comune, l\u2019ente che ora gioca un ruolo determinante in una vicenda molto triste.<br \/>\nInfatti nel 2009 la legge 94 (art. 1, comma 22, lettera g) aveva modificato in una forma inusitata le condizioni di registrazione delle dichiarazioni di nascita se \u2013 allo sportello degli Uffici anagrafe dei comuni &#8211; si presentassero cittadini non comunitari, genitori di un bimbo nato in Italia pronti a garantirgli, come dovuto, il certificato di nascita.<br \/>\nLa legge che ho sopra citato, nota come \u2018pacchetto sicurezza\u2019 prevedeva e prevede infatti fra i documenti che i genitori devono presentare il permesso di soggiorno, il che ha creato una significativa difficolt\u00e0 come testimonia il Terzo Rapporto Supplementare alle Nazioni Unite sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell\u2019infanzia e dell\u2019adolescenza in Italia (novembre 2017. cap.3.1):<br \/>\n\u00abRispetto \u2026 al diritto di registrazione alla nascita, si fa presente che l\u2019introduzione del reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello stato, avvenuta con la legge 15 luglio 2009 n.94 in combinato disposto con gli artt. 316-362 c.p., obbliga alla denuncia i pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio che vengano a conoscenza delle irregolarit\u00e0 di un migrante. Tale prescrizione condiziona i genitori stranieri che, trovandosi in situazione irregolare, spesso non si presentano agli uffici anagrafici, proprio per timore di essere eventualmente espulsi\u00bb.<br \/>\nE il rapporto ancora raccomanda \u00abdi intraprendere una campagna di sensibilizzazione sul diritto di tutti i bambini ad essere registrati alla nascita, indipendentemente dall\u2019estrazione sociale ed etnica e dallo status soggiornante dei genitori\u00bb.<br \/>\nContestualmente <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?attachment_id=5842\" rel=\"attachment wp-att-5842\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-5842\" src=\"https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Esistere-espresso-265x300.png\" alt=\"\" width=\"265\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Esistere-espresso-265x300.png 265w, https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Esistere-espresso.png 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 265px) 100vw, 265px\" \/><\/a>alla legge era stata per\u00f2 emanata la circolare n. 19 del 7 agosto 2009 del Ministero dell\u2019Interno (Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali) che afferma:<br \/>\n\u00ab Per lo svolgimento delle attivit\u00e0 riguardanti le dichiarazioni di nascita e di riconoscimento di filiazione (registro di nascita \u2013 dello stato civile) non devono essere esibiti documenti inerenti al soggiorno trattandosi di dichiarazioni rese, anche a tutela del minore, nell\u2019interesse pubblico della certezza delle situazioni di fatto\u00bb.<br \/>\nLa circolare quindi rende possibile ci\u00f2 che la legge nega, assicurando ad ogni nuovo nato in Italia quello che gli \u00e8 dovuto: il diritto ad avere un\u2019identit\u00e0, un nome, una cittadinanza, diritto assoluto (secondo il significato del termina latino ab solutus, sciolto da ogni vincolo).<br \/>\nNon gli garantisce naturalmente la cittadinanza italiana perch\u00e9 in Italia vige lo ius sanguinis non lo ius soli e la cittadinanza pu\u00f2 essere concessa solo a particolari condizioni previste dalla legge n.91\/1992 (Nuove norme sulla cittadinanza). Quindi, finch\u00e9 non ci saranno contestuali modifiche, ad ogni nuovo nato verr\u00e0 riconosciuta la cittadinanza dei genitori.<br \/>\nPurtroppo il \u2018pacchetto sicurezza\u2019 non \u00e8 stato modificato e oggi questo diritto \u00e8 affidato a uno strumento debole, quale una circolare nei confronti di una legge.<br \/>\nMa, proprio perch\u00e9 strumento debole per un diritto assoluto (diritto di ogni neonato insisto), la circolare merita il massimo di attenzione e cura in una situazione in cui una donna non pu\u00f2 non provare una totale solidariet\u00e0 per sue simili che possono (dalla scarsa conoscenza della circolare e dalla paura di una scorretta applicazione) essere indotte a nascondere il piccolo senza identit\u00e0 e senza nome: un fantasma in definitiva, vittima di una norma che penalizza chi la subisce, degrada chi la promuove e umilia chi non pu\u00f2 liberarsene come cittadino\/a di uno stato che l\u2019ha fatta propria.<br \/>\nIl 10 dicembre del 1948 l\u2019Assemblea delle Nazioni Unite si apr\u00ec affermando nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani \u201cTutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignit\u00e0 e diritti\u201d.<br \/>\nIn questo momento di confusa fragilit\u00e0 della civilt\u00e0 che allora sperammo di promuovere, consapevoli degli orrori che avevano distrutto e schiavizzato popoli interi, di fronte al rischio di negare a nuovi nati un\u2019esistenza giuridicamente riconosciuta, i Comuni possono farsi garanti di un passaggio importante e le donne, nell\u2019orgogliosa rivendicazione del loro status di madri (biologiche e non), possono farsene responsabili custodi.<br \/>\nAugusta De Piero \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Udine 9 luglio 2018<\/p>\n<p>NOTA: la lettera \u00e8 stata pubblicata il 21 luglio\u00a0 dal quotidiano Messaggero Veneto<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggetto: Lettera aperta alle assessore del comune di Udine &#8211; diritto di ogni nato in Italia al certificato di nascita Gentili assessore dott.ssa Elisa Battaglia, dott.ssa Francesca Laudicini, dott.ssa Daniela Perissutti, avv. 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