{"id":5939,"date":"2018-07-24T05:36:23","date_gmt":"2018-07-24T05:36:23","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=5939"},"modified":"2018-07-24T05:36:23","modified_gmt":"2018-07-24T05:36:23","slug":"24-luglio-2018-due-articoli-importanti-e-una-mia-premessa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=5939","title":{"rendered":"24 luglio 2018 &#8211; Due articoli importanti e una mia premessa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Strani effetti di una lettura interessante:<\/strong><br \/>\n\u201cQuando \u00e8 viva davvero la memoria non contempla la storia, ma spinge a farla. &lt;\u2026&gt; Come noi\u2026 \u00e8 piena di contraddizioni \u2026 non \u00e8 nata per servirci da ancoraggio. La sua vocazione sarebbe piuttosto di farci da catapulta\u201d. Eduardo Galeano scrittore uruguayano<\/p>\n<p>Qualche volta per\u00f2 la catapulta esagera.<br \/>\nFiguratevi che mi \u00e8 tornato il mente il discorso del bivacco in cui un certo signore il 16 novembre 1922 dichiarava \u00abPotevo fare di questa Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli\u2026 \u00bb.<br \/>\nChiss\u00e0 perch\u00e9 credevo continuasse \u201cinvece ne ho fatto un sito web\u201d, cosa evidentemente impossibile dato perch\u00e9 nel 1922.la rete non c\u2019era.<br \/>\nCos\u00ec la mia sconnessa memoria molto senile mi ha proposto un\u2019altra citazione :<br \/>\n\u00abMa poi, o signori, quali farfalle andiamo a cercare sotto l\u2019arco di Tito? Ebbene, io dichiaro qui al cospetto di questa assemblea ed al cospetto di tutto il popolo italiano che assumo, io solo, la responsabilit\u00e0 politica, morale, storica di tutto quanto \u00e8 avvenuto\u00bb.<br \/>\nMa questa che c\u2019entra, ho detto alla mia memoria, questa risale al 3 gennaio 1925<br \/>\nE quella imperturbabile \u201cil delitto Matteotti era avvenuto il 10 giugno 1924\u201d.<br \/>\nChe sconquasso, nella mia testa s\u2019intende. Meglio lasciar perdere<\/p>\n<p><strong>&#8220;Forse in futuro il Parlamento sar\u00e0 inutile&#8221;. E&#8217; bufera su Casaleggio<\/strong><br \/>\nIl fondatore dei Rousseau definisce &#8220;inevitabile&#8221; il superamento della democrazia rappresentativa. Di Maio lo difende: &#8220;Sta a noi dimostrare il contrario&#8221;. Insorgono le opposizioni. Il Pd: &#8220;Che ne pensa Fico? Questo \u00e8 autoritarismo&#8221;.<br \/>\nProteste, richieste di intervento al presidente della Camera Roberto Fico, allarme per la tenuta della democrazia. Sta sollevando non poche polemiche, soprattutto da parte del Pd e delle opposizioni, il nuovo attacco al Parlamento sferrato da Davide Casaleggio. Per il fondatore dell&#8217;associazione Rousseau e uno dei leader del Movimento 5Stelle &#8220;tra qualche lustro&#8221; le Camere potrebbero non essere pi\u00f9 utili. &#8220;Oggi grazie alla Rete e alle tecnologie &#8211; dice Casaleggio in una intervista alla &#8220;Verit\u00e0&#8221; &#8211; esistono strumenti di partecipazione decisamente pi\u00f9 democratici ed efficaci in termini di rappresentativit\u00e0 popolare di qualunque modello di governo novecentesco. Il superamento della democrazia rappresentativa \u00e8 inevitabile&#8221;.<\/p>\n<p>Certo, afferma il figlio del guru pentastellato, &#8220;il Parlamento ci sarebbe e ci sarebbe con il suo primitivo e pi\u00f9 alto compito: garantire che il volere dei cittadini venga tradotto in atti concreti e coerenti&#8221;. Ma &#8220;tra qualche lustro \u00e8 possibile che non sar\u00e0 pi\u00f9 necessario nemmeno in questa forma&#8221;. Non \u00e8 una novit\u00e0 per i 5Stelle e per Casaleggio ipotizzare un superamento della democrazia parlamentare in favore della democrazia diretta che &#8211; dice ancora &#8211; &#8220;\u00e8 gi\u00e0 una realt\u00e0 grazie a Rousseau, che per il momento \u00e8 adottato dal M5s ma potrebbe essere adottato in molti altri ambiti&#8221;. E infatti Luigi Di Maio non prende le distanze, anzi: &#8220;Di solito i Casaleggio ci prendono sempre quando parlano di futuro&#8221;, dice il vicepremier ospite di &#8216;L&#8217;aria che tira estat\u00e8 su La7. E tuttavia precisa: &#8220;I cittadini gi\u00e0 ci dicono che il Parlamento \u00e8 inutile. Sta a noi, con atti concreti, dimostrare il contrario&#8221;.<\/p>\n<p>Di &#8220;integrazione&#8221; parla un altro 5Stelle, il ministro per i Rapporti col Parlamento, Riccardo Fraccaro, chiamato in causa dall&#8217;intervista di Casaleggio: &#8220;La sua riflessione riguarda una sfida che abbiamo di fronte: valorizzare il Parlamento nell&#8217;ottica di una funzionalit\u00e0 rinnovata. Vogliamo integrare la rappresentanza con la democrazia diretta per restituire le istituzioni ai cittadini. E&#8217; questo l&#8217;obiettivo del M5S&#8221;. Ma inevitabilmente oggi che i 5Stelle sono al governo e che uno dei loro pi\u00f9 autorevoli rappresentanti, Roberto Fico, presiede uno dei due rami del Parlamento, le strategie di Casaleggio non solo mettono in evidenza una contraddizione ma gettano un&#8217;ombra pesante sulla considerazione delle istituzioni da parte di chi guida il Paese. E a denunciarlo \u00e8 soprattutto il Pd.<\/p>\n<p>&#8220;Non dispiacerebbe sul superamento del Parlamento e della democrazia rappresentativa vagheggiato oggi da un imprenditore sentire la ferma voce di Roberto Fico che di Montecitorio &#8211; la cui Aula non \u00e8 n\u00e8 sorda, n\u00e8 grigia &#8211; oggi \u00e8 Presidente&#8221; scrive su twitter Filippo Sensi, gi\u00e0 portavoce di Renzi e poi di Gentiloni a palazzo Chigi. C&#8217;\u00e8 anche chi, come Matteo Orfini, presidente dem, interpreta le affermazioni di Casaleggio come la conferma della identit\u00e0 di destra del movimento: &#8220;Prima capiamo tutti che tra l&#8217;autoritarismo del M5s e quello della Lega non c&#8217;\u00e8 alcuna differenza, meglio sar\u00e0 per la sinistra italiana&#8221; twitta.<\/p>\n<p>Anche per il costituzionalista e senatore dem Stefano Ceccanti il Pd deve &#8220;stare alla larga da chi vuole distruggere la democrazia&#8221;. Ceccanti richiama piuttosto le analogie tra le parole del leader 5Stelle e il discorso del bivacco di Mussolini del 16 novembre 1922, che cita: &#8220;Potevo fare di questa Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli, potevo sprangare il Parlamento e costituire un Governo esclusivamente di fascisti. Potevo: ma non ho, almeno in questo primo tempo, voluto&#8221;. Il vice presidente della Camera Ettore Rosato sottolinea che quella dei grillini \u00e8 &#8220;la teoria coerente di chi guarda alla Russia di Putin o al Venezuela di Chavez come modelli, ma l&#8217;Italia \u00e8 un&#8217;altra cosa, \u00e8 quella della Costituzione, della Resistenza&#8221;. Federico Fornaro, capogruppo di LeU alla Camera invece cita Pertini: &#8220;E&#8217; sempre meglio la peggiore delle democrazie della migliore delle dittature&#8221;, mentre il collega di partito Arturo Scotto definisce &#8220;eversive&#8221; le parole del fondatore di Rousseau.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 solo il centrosinistra a insorgere. Anche Forza Italia contesta le parole di Casaleggio. Il portavoce dei gruppi Giorgio Mul\u00e8 parla di &#8220;minchiata galattica&#8221;, mentre l&#8217;ex presidente del Senato Renato Schifani definisce &#8220;aberrante&#8221; l&#8217;ipotesi di abolire le Camere. &#8220;Soltanto qualche settimana fa Beppe Grillo aveva proposto la scelta dei parlamentari attraverso un&#8217;estrazione&#8221; ricorda Schifani, ora &#8220;pensare di sostituire disegni di legge ed emendamenti con algoritmi significa affidare la democrazia a meccanismi oscuri&#8221;. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 [Fonte 1]<\/p>\n<p><strong>23 luglio Davide Casaleggio: \u00abIl Parlamento? In futuro forse non sar\u00e0 pi\u00f9 necessario\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Il fondatore dell\u2019associazione Rousseau in un\u2019intervista alla \u00abVerit\u00e0\u00bb parla della sua idea di democrazia e dice: \u00abI modelli novecenteschi sono superati\u00bb \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 (segnalo senza ricopiare)<br \/>\n<em>e ancora un articolo firmato<\/em><\/p>\n<p><strong>23 luglio 2018\u00a0 Il Parlamento inutile di Casaleggio, il guru con la testa rivolta al passato<\/strong><\/p>\n<p>La fine del Parlamento non \u00e8 una nuova forma di democrazia, \u00e8 la fine della democrazia in quanto tale\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/firme\/pierluigi-battista\">di Pierluigi Battista<\/a><\/p>\n<p>Si dice di <strong>Davide Casaleggio<\/strong>, esattamente come del padre, che sia un \u00abvisionario\u00bb, con la testa rivolta al futuro. Forse, invece, la testa del guru ereditario dei 5 Stelle \u00e8 girata all\u2019indietro. Per esempio ai tempi della Rivoluzione culturale maoista, quando le Guardie Rosse pensavano di esercitare la \u00abdemocrazia diretta\u00bb con il linciaggio dei professori costretti a indossare in piazza cappelli con le orecchie d\u2019asino e a spedire brutalmente i dissidenti nei cosiddetti campi di \u00abrieducazione\u00bb. Ora, in un\u2019intervista <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/politica\/18_luglio_23\/casaleggio-il-parlamento-futuro-forse-non-sara-piu-necessario-25229538-8e45-11e8-a00a-fdaee410bf0b.shtml\">concessa a Mario Giordano per \u00abLa verit\u00e0\u00bb<\/a>, Davide Casaleggio dice in modo pi\u00f9 esplicito del solito che la democrazia diretta e non rappresentativa \u00abdigitale\u00bb \u00e8 l\u2019unico futuro della democrazia e che addirittura il parlamentarismo ha gli anni contati, soppiantato dalla Rete: \u00abTra qualche lustro non sar\u00e0 pi\u00f9 necessario\u00bb. Ma la fine del Parlamento non \u00e8 una nuova forma di democrazia, \u00e8 la fine della democrazia in quanto tale.<\/p>\n<p>Jacob Talmon, gi\u00e0 negli anni Cinquanta e quando la rete certamente non esisteva, elabor\u00f2 la figura della \u00abdemocrazia totalitaria\u00bb messa a punto da <strong>Jean-Jacques Rousseau<\/strong>, infatti uno dei numi tutelari del Movimento che d\u00e0 pure il nome al \u00absacro Blog\u00bb dei 5 Stelle in cui si pretende di superare i limiti della \u00abdemocrazia rappresentativa\u00bb con le cliccate di qualche migliaia di militanti allineati e fedeli al Dogma. Rousseau, stella polare delle frange pi\u00f9 radicali del giacobinismo rivoluzionario in Francia, mise a punto un concetto misticheggiante di \u00abvolont\u00e0 generale\u00bb che prevedeva solo l\u2019unanimismo fervente del popolo indiviso e la criminalizzazione di ogni opinione dissenziente e di ogni partito separato, bollati come sabotatori del \u00abcontratto sociale\u00bb. Ogni rappresentanza veniva vista come particolarismo, ogni mediazione come corruzione, ogni dissenso come un attacco alla voce del popolo, organizzata e cristallizzata nel consenso totalitario a un potere che faceva finta di non essere pi\u00f9 potere, ma immediatezza, unanimit\u00e0: democrazia diretta, appunto.<\/p>\n<p>La democrazia diretta di Rousseau oli\u00f2 le <strong>ghigliottine <\/strong>del totalitarismo. Invece il parlamentarismo moderno, dalla Gloriosa Rivoluzione inglese del Seicento fino ai nostri giorni, ha irrorato la <strong>democrazia <\/strong>liberale, quella vera. Vera e piena di contraddizioni, incompiutezze, incoerenze, certamente. Il paradosso attribuito a Churchill secondo cui la democrazia \u00e8 il sistema peggiore sinora conosciuto, ma \u00abtranne tutti gli altri\u00bb non \u00e8 solo un paradosso. Tutti i tentativi di \u00abdemocrazia diretta\u00bb che avrebbero dovuto compensare i difetti di quella rappresentativa si sono rivelati rimedi alla luce dei fatti, nelle dure \u00abrepliche della storia\u00bb, mostruosamente peggiori dei mali che avrebbero dovuto guarire: a cominciare dalla mitologia dei Soviet e dei \u00abconsigli\u00bb che ha messo capo a uno dei sistemi totalitari pi\u00f9 longevi e oppressivi fino alla scorciatoia fascista e dittatoriale delle \u00abcorporazioni\u00bb che avrebbe dovuto eliminare i particolarismi della democrazia parlamentare vituperata da una buona parte della cultura del primo Novecento.<\/p>\n<p>La predicazione di Casaleggio, cos\u00ec proiettata su un futuro che tutti dicono \u00abvisionario\u00bb, si fonda malgrado la sua patina di novit\u00e0 tecnologica su una concezione mistica del popolo visto come entit\u00e0 indivisa e con una sola voce. La democrazia rappresentativa, invece, vuole appunto \u00abrappresentare\u00bb un popolo che non \u00e8 un mostro omogeneo, ma \u00e8 diviso per interessi, opinioni, idee, classi, orientamenti religiosi e il cui pluralismo si riflette nella pluralit\u00e0 delle sue rappresentanze parlamentari. Poi ci sono sistemi democratici in cui il Parlamento ha una funzione pi\u00f9 centrale, altri pi\u00f9 debole, con sistemi elettorali e istituzioni diverse, ma nella storia non esistono democrazie rappresentative senza Parlamenti. E anche i sistemi che virtuosamente applicano, con i referendum, correttivi di democrazia diretta, non si sognerebbero mai di abolire il Parlamento e la democrazia rappresentativa. Ma non esistono nemmeno democrazie \u00abdirette\u00bb che non siano totalitarie.<\/p>\n<p>Casaleggio insomma non \u00e8 un precursore, ma l\u2019ultimo seguace, dotato di maggiori strumenti tecnologici, dell\u2019antica e classica<strong> retorica antidemocratica<\/strong>. Che poi, certo, la democrazia vive una crisi terribile, le sue istituzioni appaiono svuotate, le politiche economiche, il cuore di ogni politica, sono sempre pi\u00f9 sottratte al controllo della sovranit\u00e0 popolare. Il meccanismo della decisione sembra inceppato, generando frustrazione, rabbia e pulsioni verso forme pi\u00f9 \u00abdirette\u00bb di decisionismo autoritario. Una crisi che molti paladini della democrazia si ostinano a non vedere, anzi a negare alimentando come in un circolo vizioso le smanie antidemocratiche della \u00abdemocrazia diretta\u00bb. Ma il Parlamento \u00e8 troppo importante per metterlo nelle mani dei suoi nemici. Con la Rete o senza, nemici della democrazia tout court, da sempre. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 [Fonte 2]<\/p>\n<p>[Fonte 1]<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2018\/07\/23\/news\/casaleggio_parlamento_inutile-202476029\/\">https:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2018\/07\/23\/news\/casaleggio_parlamento_inutile-202476029\/<\/a><br \/>\n[Fonte 2]<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/politica\/18_luglio_23\/parlamento-inutile-casaleggio-guru-la-testa-rivolta-passato-306f9d3a-8ea6-11e8-a00a-fdaee410bf0b.shtml\">https:\/\/www.corriere.it\/politica\/18_luglio_23\/parlamento-inutile-casaleggio-guru-la-testa-rivolta-passato-306f9d3a-8ea6-11e8-a00a-fdaee410bf0b.shtml<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Strani effetti di una lettura interessante: \u201cQuando \u00e8 viva davvero la memoria non contempla la storia, ma spinge a farla. &lt;\u2026&gt; Come noi\u2026 \u00e8 piena di contraddizioni \u2026 non \u00e8 nata per servirci da ancoraggio. 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