{"id":595,"date":"2010-11-19T14:52:26","date_gmt":"2010-11-19T13:52:26","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/?p=595"},"modified":"2010-11-19T14:52:26","modified_gmt":"2010-11-19T13:52:26","slug":"19-novembre-2010-se-listituzione-e-forte-e-piu-forte-della-politica-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=595","title":{"rendered":"19  Novembre 2010 &#8211; Se l\u2019istituzione \u00e8 forte, \u00e8 pi\u00f9 forte della politica \u2013 1"},"content":{"rendered":"<p><strong>Se l\u2019istituzione \u00e8 forte, \u00e8 pi\u00f9 forte della politica \u2013 1\u00a0<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>\u201cSe l\u2019istituzione \u00e8 forte, \u00e8 pi\u00f9 forte della politica\u201d lo ha detto l\u20198 novembre lo scrittore Saviano nella trasmissione Vieni via con me, la prima della serie ascoltata e discussa.<br \/>\nTanto mi sono piaciute queste parole che le ho immediatamente trascritte: erano una sintesi di ci\u00f2 che io penso, anzi di uno dei fondamenti dei pensieri che vengo via via elaborando<br \/>\nCercher\u00f2 di spiegarmi le pi\u00f9 recenti ragioni di questo mio interesse, consapevole che la strada della ricerca del significato di ci\u00f2 che accade e vedo \u00a0non \u00e8 molto praticata.<br \/>\nDi solito, quando\u00a0la percorro, non incontro nessuno.<\/p>\n<p>Quindi, camminando da sola, mi racconto: chi non c\u2019\u00e8 non si annoier\u00e0<\/p>\n<p><strong>Partendo da una stufetta elettrica.<\/strong><\/p>\n<p>Vivo in un condominio dotato di servizi comuni che lo rendono una potenziale residenza protetta, per chi abbia bisogno di fruirne. Ho scelto di vivere qui ritenendolo non un rifugio dell\u2019ultima ora ma uno strumento per garantirmi autonomia quanto pi\u00f9 a lungo possibile, senza dover inquinare la vita di parenti e amici di buona volont\u00e0 e senza costringermi a cercare un\u2019assistenza individuale. almeno finch\u00e9 sar\u00f2 in grado di suonare un campanelle e di sapere quando farlo.<br \/>\nE\u2019 chiaro che chi abita questo luogo \u00e8 di regola in et\u00e0 avanzata e portatore di esigenze particolari. Una delle esigenze \u00e8 il calore del proprio alloggio per cui il manifestarsi di necessit\u00e0 di riparazioni, anche tali da richiedere tempi prolungati, quando fa freddo pu\u00f2 essere pericolosa. Ma, per ragioni che ignoro, la verifica annuale dell\u2019impianto di riscaldamento viene fatta al momento dell\u2019accensione stagionale &#8230; quando fa freddo.<br \/>\nBasterebbe anticiparla e io \u2013 come il solito sciocca e sprovveduta \u2013 ho cercato il consenso di altri condomini in appoggio a un\u2019esigenza ragionevole e non mia (per il momento mi basta una maglia di pi\u00f9).<br \/>\nRisposta illuminante. \u201cma chi ha questi problemi non potrebbe comperarsi una stufetta elettrica?\u201d.<br \/>\nEh gi\u00e0 potrebbe &#8230; e io potrei mettermi a promuovere la vendita di stufette ricavandone un pizzo e, soprattutto, mi chiedo perch\u00e9 dobbiamo pagare il lavoro si un manutentore senza poter interloquire nelle modalit\u00e0 di svolgimento del lavoro stesso.<br \/>\nLo penso ma non lo dico: \u00e8 un grande sforzo, facilitato dal fatto che \u2013 folgorata dall\u2019inossidabilit\u00e0 del buon senso &#8211; mi sono messa a pensare ad altro, tanto per cominciare a chi ritiene che il problema degli infortuni sul lavoro si possa affrontare partendo dalla sciatteria individuale nell\u2019usi dei mezzi di protezione.<\/p>\n<p><strong>Fra stufette elettriche e barriere architettoniche.<\/strong><\/p>\n<p>Tempo fa, dopo un repellente ricovero ospedaliero dove ho constatato con disgusto la riduzione per molti operatori sanitari della professionalit\u00e0 a una tecnica autoreferenziale per chi la esercita (che poi sia utile, e spesso lo \u00e8, mi sembra solo un effetto collaterale), avendo scoperto che l\u2019ospedale pullula di barriere architettoniche anche di recente costruzione, ho cercato di farne un\u00a0 problema collettivo.<br \/>\nIn fondo chi ricopre incarichi di alta amministrazione (alta. leggasi ben pagata) \u00e8 stato nominato dalle forze politiche di governo e di maggioranza, quindi l\u2019espressione di dissenso dei sudditi (gi\u00e0 cittadini) avrebbe un senso, ma tutti tacciono.<br \/>\nComincio a pensare che l\u2019unico sistema per suscitare interesse sul problema sia quello di azzoppare il prossimo, sistema che non riuscirei a praticare.<br \/>\nHo scritto a un quotidiano locale e ho diffuso la mia lettera sperando di interessare le associazioni di categoria.<br \/>\nCon una ci sono riuscita con altre no.<br \/>\nPerch\u00e9? Vari fatti e ripetute esperienze ormai mi convincono che molte associazioni \u2013 soprattutto quelle pi\u00f9 socialmente visibili \u2013 agiscono da ammortizzatori, mediando fra istituzioni e cittadini a beneficio delle prime.<br \/>\nInfatti \u2013 e ecco che cominciano a comparire le istituzioni del mio incipit \u2013 molti politici amano starnazzare in pubblici incontri a scopo benefico. Se hanno responsabilit\u00e0 istituzionali (sia come forze di governo, sia come maggioranza, sia come opposizione) possono garantirsi il disimpegno nel luogo politico loro proprio e nello stesso mostrare alle anime buone che le buone associazioni riescono a convocare nei loro catartici incontri quanto sono impegnati nella solidariet\u00e0 (delegata).<br \/>\nNaturalmente anche i palcoscenici hanno il loro pizzo e le associazioni ricevono contributi per le loro \u2013reali- azioni positive, tanto pi\u00f9 consistenti quanto maggiore \u00e8 la loro visibilit\u00e0. Cos\u00ec attorno a questo tipo di associazioni si crea uno spazio (non sempre e\u00a0 non tutto trasparente) di partecipazione e consenso che a me provoca un vago malessere.<\/p>\n<p><strong>Fra associazioni operanti, politici starnazzanti e cittadini silenti<\/strong>.<\/p>\n<p>Cosa potrebbero fare in tutto ci\u00f2 le istituzioni?<br \/>\nNon certo garantire tramite pubblici servizi assistenza individuale, ma emanare norme che assicurino un \u2018ordine\u2019 alla manifestazione della solidariet\u00e0.<br \/>\nTanto per restare al mio primo esempio assicurare che negli edifici \u00a0pubblici o di pubblico interesse (strade, ospedali, scuole, mezzi di trasporto, uffici, alberghi, luoghi di svago &#8230;) non ci siano barriere architettoniche e venga quindi privilegiata l\u2019autonomia di chi ha difficolt\u00e0 motorie (stabili o momentanee) rispetto al sostegno finanziario di chi \u2013in presenza di barriere \u2013 si adopera a tirare su e gi\u00f9 le persone che ne hanno bisogno.<br \/>\nChe poi nulla vieta che ci sia chi, in mancanza d\u2019altro si adopera con personale espressione di solidariet\u00e0. Quel che conta sarebbe garantire istituzioni \u2013 e quindi norme, regole, trasparenza \u2013 pi\u00f9 forti della politica, soprattutto di quella che ha come primo obiettivo la connessione indissolubile fra seggiola e fondo schiena o, almeno, il mantenimento del privilegio di poter determinare quale fondo schiena sia conveniente per quale seggiola, con sovrano disinteresse per diritto di scelta dei propri rappresentanti che dovrebbe spettare ai cittadini, che tali ancora sono, anche loro malgrado quando sembrano avviticchiati al loro ruolo di sudditi.<\/p>\n<p>Per oggi basta, ma continuer\u00f2 &#8230; mi fa bene.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSe l\u2019istituzione \u00e8 forte, \u00e8 pi\u00f9 forte della politica\u201d lo ha detto l\u20198 novembre lo scrittore Saviano nella trasmissione Vieni via con me, la prima della serie ascoltata e discussa.<br \/>\nTanto mi sono piaciute queste parole che le ho immediatamente trascritte: erano una sintesi di ci\u00f2 che io penso, anzi di uno dei fondamenti dei pensieri che vengo via via elaborando<br \/>\nCercher\u00f2 di spiegarmi le pi\u00f9 recenti ragioni di questo mio interesse, consapevole che la strada della ricerca del significato di ci\u00f2 che accade e vedo  non \u00e8 molto praticata.<br \/>\nDi solito, quando la percorro, non incontro nessuno.<br \/>\nQuindi, camminando da sola, mi racconto: chi non c\u2019\u00e8 non si annoier\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,7],"tags":[31,52],"class_list":["post-595","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","category-migranti","tag-istituzioni","tag-violenzanon"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/595","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=595"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/595\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=595"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=595"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=595"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}