{"id":6262,"date":"2018-12-07T10:12:38","date_gmt":"2018-12-07T10:12:38","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=6262"},"modified":"2018-12-07T10:13:06","modified_gmt":"2018-12-07T10:13:06","slug":"7-dicembre-2018-_-la-morte-della-pieta-e-di-ogni-rispetto-della-dignita-dovuto-a-tutti-i-cittadini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=6262","title":{"rendered":"7 dicembre 2018 _ La morte della piet\u00e0 e di ogni rispetto della dignit\u00e0 dovuto a tutti i cittadini"},"content":{"rendered":"<p>Scrivo senza meraviglia alcuna la notizia che segue relativa al pestaggio di una donna rom vista durante un borseggio e della violenza esercitata sulla sua piccola bambina.<br \/>\nEd \u00e8 una violenza imposta a tutti noi che siamo costretti ad assistere a una violenza privata l\u00e0 dove si sarebbe dovuto garantire la presenza della polizia (che i \u2018vigilantes\u2019 avrebbero potuto chiamare consegnando la mamma, senza separarla dalla piccola, perch\u00e9 venisse attuata la procedura prevista per i borseggi nel rispetto della legge).<br \/>\nLa presenza della piccola aggrava significativamente la situazione.<br \/>\nIl principio del superiore interesse del minore <strong>(the best interest of the child)<\/strong> trova solenne proclamazione nell\u2019art. 3 dalla Convenzione sui Diritti del fanciullo, approvata dall\u2019Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 a New York (ratificata dall\u2019Italia con Legge 27.05.1991, n. 176), che testualmente recita: <em>\u201cIn tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza delle istituzioni pubbliche o private di assistenza sociale, dei tribunali, delle autorit\u00e0 amministrative o degli organi legislativi, l\u2019interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Aveva dichiarato la senatrice Segre nel suo discorso di insediamento, accogliendo un appello dello storico prof. Melloni : \u201c<em>Mi rifiuto di pensare che oggi la nostra civilt\u00e0 democratica possa essere sporcata da progetti di leggi speciali contro i popoli nomadi. Se dovesse accadere, mi opporr\u00f2 con tutte le energie che mi restano\u201d<\/em><br \/>\nIl testo integrale del discorso nel mio blog. https:\/\/diariealtro.it\/?p=5830<\/p>\n<p>Alla voce della senatrice Segre unisco quella del presidente della Repubblica che recentemente ha ricordato l\u2019art. 10 della Costituzione di cui ricordo i primi due capoversi <em>\u201cL&#8217;ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.<\/em><br \/>\n<em>La condizione giuridica dello straniero \u00e8 regolata dalla legge in conformit\u00e0 delle norme e dei trattati internazionali\u201d<\/em><\/p>\n<p>L\u2019episodio che riporter\u00f2 pi\u00f9 avanti \u00e8 peggio delle leggi speciali che la senatrice ha evocato. Indica che nella nostra societ\u00e0 \u00e8 penetrata una modalit\u00e0 di \u2018giustizia fai da te\u2019 che possiamo paragonare a barbare modalit\u00e0 del ku klux klan per non parlare nella storia nostra delle reazioni di condivisa violenza e di atteggiamenti omissori seguiti alle leggi razziali del 1938, soprattutto nell\u2019applicazione durante il <strong>periodo bellico nella Repubblica di Sal\u00f2 e nel Litorale Adriatico (Risiera di san Sabba).<\/strong><\/p>\n<p><strong>Non posso esimermi dal ricordare un punto preciso in questo processo ripugnante presente nell\u2019Italia democratica<\/strong> ma che sembra essere accettato da molti e che muove dalla legge 94 del 2009 (art. 1 comma 22 lettera g) quando fu imposto ai migranti non comunitari di presentare il permesso di soggiorno all\u2019atto di richiesta di registrazione della nascita di un figlio in Italia.<br \/>\nPoich\u00e9 ho lottato per anni (e non ho intenzione di smettere) contro questa infamia ricordo che uno strappo di civilt\u00e0 cos\u00ec pesante non poteva non creare uno spazio per la penetrazione di infamie altre (di cui tutti diventiamo vittime nella umiliazione della nostra dignit\u00e0) e, poich\u00e9 so di non essere creduta , riporto per l\u2019ennesima volta richiamo al testo del <strong>Terzo Rapporto Supplementare alle Nazioni Unite sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell\u2019infanzia e dell\u2019adolescenza in<\/strong> <strong>Italia<\/strong> (novembre 2017. cap.3.1):<br \/>\n<em>\u00abRispetto \u2026 al diritto di registrazione alla nascita, si fa presente che l\u2019introduzione del reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello stato, avvenuta con la legge 15 luglio 2009 n.94 in combinato disposto con gli artt. 316-362 c.p., obbliga alla denuncia i pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio che vengano a conoscenza delle irregolarit\u00e0 di un migrante. Tale prescrizione condiziona i genitori stranieri che, trovandosi in situazione irregolare, spesso non si presentano agli uffici anagrafici, proprio per timore di essere eventualmente espulsi\u00bb.<\/em><br \/>\nLa notizia di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto a Roma pochi giorni fa ci apre alla possibile (ma non inarrestabile) deriva:<\/p>\n<p><strong>Roma, linea A della metro ore 14,30: questo \u00e8 successo a me (di Giorgia Rombol\u00e0)<\/strong><br \/>\nGiorgia Rombol\u00e0 \u00e8 una giornalista calabrese che da tempo vive e lavora a Roma, alla Rai. Ha lavorato al TgR e adesso fa parte del gruppo di RaiNews24. In particolare, \u00e8 una cronista politico-parlamentare<\/p>\n<p>QUESTO \u00c8 SUCCESSO A ME di Giorgia Rombol\u00e0<br \/>\nQuesto \u00e8 successo a me, e non a qualcun altro. \u00c8 successo alle 14.30 su un treno della linea A della metro di Roma. Fermi a una fermata, trambusto, urla e il pianto disperato di una bimba. Una giovane, credo rom, tenta di rubare il portafoglio a qualcuno. La acciuffano e ne nasce un parapiglia, la strattonano, la bimba che tiene per mano (3\/4 anni) cade sulla banchina, sbatte sul vagone. Ci sono gi\u00e0 i vigilantes a immobilizzare la giovane (e non in modo tenero), ma a quest\u2019uomo alto mezzo metro pi\u00f9 di lei, robusto (la vittima del tentato furto?) non basta. Vuole punirla. La picchia violentemente, anche in testa. Cerca di strapparla ai vigilantes tirandola per i capelli. Ha la meglio. La strattona fina a sbatterla contro il muro, due, tre, quattro volte. La bimba piange, lui la scaraventa a terra. Io urlo dal vagone: \u201cNon puoi picchiarla, non puoi picchiarla\u201d. Ma non si ferma.<br \/>\nIo urlo ancora pi\u00f9 forte, sembro una pazza. Esco dal vagone, mi avvicino e cerco di fermarlo. Solo ora penso che con quella rabbia mi avrebbe potuto ammazzare, colpendomi con un pugno. \u201cBasta, basta\u201d, urlo. I vigilantes riescono a portare via la ragazza. Lui se ne va urlando, io risalgo sul treno. E l\u00ec vengo circondata. Un tizio che mi insulta dandomi anche della puttana dice che l\u2019uomo ha fatto bene, che cos\u00ec quella stronza impara. Due donne (tra cui una straniera) dicono che cos\u00ec bisogna fare, che evidentemente a me non hanno mai rubato nulla. Argomento che c\u2019erano gi\u00e0 i vigilantes, che non sono per l\u2019impunit\u00e0, ma per il rispetto, soprattutto davanti a una bambina.<br \/>\nDicono che chissenefrega della bambina, tanto rubano anche loro, anzi ai piccoli menargli e ai grandi bruciarli. Un ragazzetto dice se c\u2019ero io quante mazzate. Dicono cos\u00ec. Io litigo, ma sono circondata. Mi urlano anche dai vagoni vicini. E mi chiamano comunista di merda, radical chic, perch\u00e9 non vai a guadagnarti i soldi buonista del cazzo. Intorno a me, nessuno che difenda non dico me, ma i miei argomenti. Mi guardo intorno, alla ricerca di uno sguardo che seppur in silenzio mi mostri vicinanza. Niente. Chi non mi insulta, appare divertito dal fuori programma o ha lo sguardo a terra. Mi hanno lasciato il posto, mi siedo impietrita. C\u2019\u00e8 un tizio che continua a insultarmi. Dice che \u00e8 fiero di essere volgare. E dice che forse ci rivedremo, chiss\u00e0, magari scendiamo alla stessa fermata. Cammino verso casa, mi accorgo di avere paura, mi guardo le spalle. E scoppio a piangere. Perch\u00e9 finora questa ferocia l\u2019avevo letta, questa Italia l\u2019avevo raccontata. E questo, invece, \u00e8 successo a me.<\/p>\n<p>http:\/\/www.iacchite.com\/roma-linea-a-della-metro-ore-1430-questo-e-successo-a-me-di-giorgia-rombola\/<\/p>\n<p>https:\/\/www.tgcom24.mediaset.it\/cronaca\/rom-picchiata-in-metro-dopo-tentato-furto-insultata-la-giornalista-intervenuta-in-sua-difesa_3179157-201802a.shtml<\/p>\n<p>https:\/\/roma.repubblica.it\/cronaca\/2018\/12\/06\/news\/roma_quel_razzismo_che_viaggia_anche_in_metro-213541724\/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P4-S1.4-T1<\/p>\n<p>http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/roma\/passeggero-metro-pesta-ladra-rom-presa-i-capelli-e-sbattuta-1612239.html<\/p>\n<p>Anche il Corriere della sera ne scrive in pi\u00f9 di un articolo (compreso il caff\u00e8 di Gramellini) ma i file che avevo trovato non consentono l\u2019intera lettura degli articoli<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrivo senza meraviglia alcuna la notizia che segue relativa al pestaggio di una donna rom vista durante un borseggio e della violenza esercitata sulla sua piccola bambina. 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