{"id":642,"date":"2011-01-28T11:49:02","date_gmt":"2011-01-28T10:49:02","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/?p=642"},"modified":"2011-01-28T11:49:02","modified_gmt":"2011-01-28T10:49:02","slug":"28-gennaio-2011-memorie-lontane-e-recenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=642","title":{"rendered":"28 gennaio 2011 &#8211; Memorie lontane e recenti"},"content":{"rendered":"<p>Un lungo silenzio sul mio blog che ormai sembra quasi abbandonato, un silenzio occupato da \u00a0molta corrispondenza (che cerco sempre sia comunicazione e non si umilia agli schemi precostituiti di facebook; mi sembrerebbe di mancare di rispetto ai miei corrispondenti) e varie attivit\u00e0.<br \/>\nDovr\u00f2 risolvere il problema di conservare \u00a0(per me)molto di pi\u00f9 di quanto ora io non pubblichi.<br \/>\nMa questa \u00e8 un\u2019altra storia.<\/p>\n<p><strong>Il giorno dopo<\/strong><\/p>\n<p>Oggi \u00e8 il giorno successivo al 27 gennaio giornata della memoria, che \u2013oltre alla liberazione di\u00a0\u00a0 Auchswitz\u2013 dovrebbe ricordare ci\u00f2 che quella liberazione signific\u00f2 per l\u2019Europa tutta.<br \/>\nUso il passato \u2013sfuggendo al desiderio di scrivere un ottimistico \u2018significa\u2019 perch\u00e9 \u2026.<br \/>\nMa andiamo con ordine.<\/p>\n<p>La sera ho scelto di non vedere la TV (serata di Annozero!) e\u00a0 mi sono messa all\u2019ascolto di radio tre che propone ancora (per quanto?) trasmissioni di alto livello per contenuti e modi di comunicazione.<br \/>\nE\u2019 una serata dedicata al ricordo della sho\u00e0: ascolto e penso, rifletto molto con molta preoccupazione, uno stato d\u2019animo che ormai mi \u00e8 abituale e che difficilmente trova il conforto del dialogo, in luoghi aperti, pubblici, a tanto destinati.<br \/>\nMa vengo interrotta da una telefonata: \u201cHai sentito Masi ad AnnoZero?\u201d (Se in futuro legger\u00f2 queste note, spero che il nome di Masi non dir\u00e0 pi\u00f9 nulla a nessuno e allora sostengo la mia futura memoria: oggi fa il direttore generale della RAI, pi\u00f9 attento ai capricci del capo che alla dignit\u00e0 dell\u2019informazione).<br \/>\nEvidentemente non l\u2019ho sentito, ma confido in you tube che infatti questa mattina mi ha assicurato soccorso.<\/p>\n<p><strong>Un direttore generale tremolante<\/strong><\/p>\n<p>Mentre Santoro dirige Annozero interviene al telefono\u00a0 il direttore generale dell\u2019azienda Rai che dichiara di voler dissociare l\u2019azienda e se stesso dal tipo di trasmissione che viola il codice di regolamentazione in materia di presentazione di vicende giudiziarie.<\/p>\n<p>H0 riportato alcune parole che ho trascritto ascoltando un precipitoso direttoriale farfugliamento (forse qualcuno gli avr\u00e0 passato un appunto all\u2019ultimo momento e il direttore lo legge come pu\u00f2 e per quel che capisce? chiss\u00e0!).<br \/>\nChi volesse ascoltare l\u2019intervento Masi per intero pu\u00f2 farlo da <a href=\"http:\/\/tv.repubblica.it\/copertina\/annozero-lite-in-diretta-masi-santoro\/60831?video\">qui.<\/a><\/p>\n<p>L\u2019intervento diventa per\u00f2 grottesco quando, invitato dal giornalista a dire se la \u00a0trasmissione debba essere interrotta, il direttore generale non sa rispondere.<br \/>\nDirettore di che? Del caos? Di un\u2019azienda senza regole che non siano imitare il presenzialismo telefonico del capo? Mah!<br \/>\nLa trasmissione continua e, secondo me, il Santoro perde una occasione straordinaria per fare il giornalista professionalmente qualificato e, come suo solito (\u00e8 la ragione per cui io non guardo Annozero), interrompe costantemente l\u2019interlocutore che, se avesse lasciato parlare in libert\u00e0, sarebbe stato probabilmente deriso senza rimedio dalle proprie parole senza bisogno dell\u2019aiuto, non privo di irritante sommaria arroganza, dello stesso Santoro.<br \/>\nTra l\u2019altro ho l\u2019impressione che ogni interruzione di Santoro dia al masi l\u2019opportunit\u00e0 di districarsi un po\u2019 dal groviglio in cui la sua sottomessa improntitudine l\u2019aveva infilato.<\/p>\n<p><strong>Il 27 gennaio \u2013 gli studenti e un assessore che non sa costruire reti.<\/strong><\/p>\n<p>Ieri si \u00e8 svolto un incontro che precedeva l\u2019inaugurazione della mostra \u2018La persecuzione degli Ebrei in Italia\u201d.<br \/>\nIl luogo dell\u2019incontro, che ospita anche la mostra, era particolarmente significativo.<br \/>\nSi trattava di un palazzo, gi\u00e0 propriet\u00e0 della famiglia Morpurgo.<br \/>\nElio Morpurgo fu senatore del regno e sindaco della citt\u00e0. Ormai ottantenne, malato e ricoverato in ospedale fu, in quanto ebreo, preso dalle SS e mor\u00ec probabilmente gi\u00e0 sul convoglio che lo trasportava ad Auchswitz.<br \/>\nIeri purtroppo nel momento in cui il crimine veniva giustamente attribuito alle SS, nessuno ricord\u00f2 che l\u2019identificazione per \u2018razza\u2019 dipendeva dall\u2019obbedienza altrettanto infame di funzionari italiani al dettato delle leggi del 1938.<\/p>\n<p>Ma restiamo all\u2019incontro, preceduto da letture di giovani (bravissimi, diretti da una regista con la collaborazione della Biblioteca Civica) di testi da loro scelti.<br \/>\nI giovani portavano tutti una rosa bianca, di cui in seguito qualcuno avrebbe ricordato il significato. Chiss\u00e0 se qualche adulto consapevole avr\u00e0 ragionato con loro sul fallimento di un movimento di studenti che oggi assume un alto significato storico?<\/p>\n<p>Finite le letture \u00e8 iniziata una piccola serie di interventi formali, condotti dall\u2019assessore comunale alla cultura, di cui \u2013oltre all\u2019abitudine, opinabile ma legittima, di usare un tipo di comunicazione piena di sussiego \u2013 non ho potuto fare a meno di sottolineare alcune gaffes.<br \/>\nPronto nel presentare il Direttore dei Civici musei, oratore nel secondo intervento, non present\u00f2 il rappresentante dell\u2019Istituto Friulano \u00a0per la Storia del Movimento di Liberazione e dell\u2019Associazione Nazionale degli ex Deportati politici (ANED) che avrebbero svolto i due interventi successivi.<br \/>\nA me \u00e8 sembrato anche che alcuni di questi signori si incontrassero per la prima volta.<br \/>\nNon mi \u00e8 piaciuto.<br \/>\nPer fortuna gli studenti che li avevano preceduti presentavano un modello diverso di comunicazione e reciproca attenzione<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fra una trasmissione televisiva e memorie di deportazioni lontane nel tempo.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,9],"tags":[31,32,52],"class_list":["post-642","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","category-razzismo","tag-istituzioni","tag-istituzioni-localregionali","tag-violenzanon"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/642","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=642"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/642\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=642"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=642"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=642"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}