{"id":647,"date":"2011-01-31T16:08:32","date_gmt":"2011-01-31T15:08:32","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/?p=647"},"modified":"2011-01-31T16:08:32","modified_gmt":"2011-01-31T15:08:32","slug":"31-gennaio-2011-un-cardinale-qualche-signora-e-un-presidente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=647","title":{"rendered":"31 gennaio 2011   &#8211;  Un cardinale, qualche signora e un Presidente"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Da un direttore generale tremolante a un cardinale insinuante.<\/p>\n<p><\/strong>Nell\u2019ultimo scritto ho fatto riferimento a un direttore generale tremolante (Masi, RAI) ora non voglio trascurare uno che si presenta mite ma \u2026 non lo \u00e8 e oltre che autorevole per dichiarato ruolo \u00e8 nocivo per quanto comunica a soggetti ahim\u00e8 passivi: si tratta del card. Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0\u00a0 dello stile, che trovo vecchio e untuosetto, trascrivo due passi della sua prolusione alla Conferenza dei vescovi italiani (24 gennaio) che mi hanno indignato, non per ci\u00f2 che dicono (Sua Eminenza sa usare le argomentazioni che vuole usare con abilit\u00e0 e consumata esperienza e conosce bene il significato delle parole) ma per ci\u00f2 che non dicono.<\/p>\n<p>Al numero 6 della sua prolusione il cardinale propone un termine che ho trovato geniale \u2018alfabetizzazione etica\u2019 ma che, a mio parere, tradisce poco sotto dichiarando: \u201cAnche la crescente allergia che si registra nei confronti dell\u2019evasione fiscale \u00e8 un segnale positivo, che va assecondato\u201d.<br \/>\nEminenza concordo, ma come la mettiamo con la soppressione dell\u2019ICI non solo per i locali di culto, ma anche per tutta la catena di vari mercati che alla chiesa cattolica, direttamente o indirettamente, si riferiscono (uno fra tutti l\u2019offerta alberghiera)?<br \/>\nIl Vaticano non soffre di allergie?<\/p>\n<p>E poco sotto al n. 7 \u201cVa da s\u00e9 che una ricognizione lucida della condizione nazionale deve portare il Paese a darsi una politica familiare preveggente, che mantenga la famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, e aperta alla vita, quale base per rilanciare il Paese, e rilanciarlo sul proprio caratteristico equilibrio esistenziale, dunque senza ossessivi cedimenti alla struttura del \u00absoggetto singolare\u00bb\u201d<br \/>\nIl breve passo che riporto non copre i numerosi\u00a0 -e ben inseriti nel cardinalizio contesto &#8211; riferimenti alla famiglia (comunque chi volesse leggere l\u2019intera prolusione pu\u00f2 farlo da <a href=\"http:\/\/www.ilsecoloxix.it\/p\/italia\/2011\/01\/24\/ANIZsweE-prolusione_bagnasco_integrale.shtml\">qu<\/a>i)<\/p>\n<p>Correttezza a questo punto avrebbe voluto che il cardinale per evitare di cadere nella \u201ccultura della seduzione\u201d (di cui al n.6) avesse ben definito l\u2019ambito del suo uditorio, dato che non pu\u00f2 essere altro che il mondo cattolico (che, per fortuna- \u00e8 tutt\u2019altro che monolitico). Poteva farlo proprio giovandosi del costume che appartiene a quella \u2018alfabetizzazione etica\u2019 precedentemente denominata poich\u00e9 non ignora che nella societ\u00e0 italiana molti cercano di ragionare responsabilmente su forme diverse di legami fra persone di diverso e dello stesso sesso.<\/p>\n<p><strong>Cardinalizie seduzioni contro il pluralismo culturale.<\/strong><\/p>\n<p>Sono ben consapevole che il presidente della Conferenza Episcopale Italiana\u00a0 non farebbe alcun danno alla convivenza plurale se i cittadini italiani fossero abituati alla personale riflessione e educati al rispetto di s\u00e9: cos\u00ec non \u00e8.<\/p>\n<p>Quindi nelle parrocchie (veicoli ancora potenti di diffusione culturale di base) quanto detto a livello gerarchico viene assunto come verit\u00e0 di fede e accantonato nell\u2019universo di quelle cose che si dovrebbero fare (e che, per umana debolezza, non si fanno). Cos\u00ec a seguito della fiducia nel modello tradizionale di concordatario matrimonio cattolico (eppure \u00e8 sempre pi\u00f9 praticata la formula del matrimonio civile!) rotolano tutte le tradizioni in qualche modo passivamente assimilate: ivi compresi i diritti dei minori.<br \/>\nCredo che questo sia un punto focale.<\/p>\n<p><strong>Da servili tremolii e tradizioni non verificate ai diritti dei soggetti senza contrattualit\u00e0<\/p>\n<p><\/strong>E cammina, cammina \u2026 sono arrivata dove volevo.<\/p>\n<p>Mi limito a una considerazione di fatto: l\u2019ambito cattolico non esaurisce quello cristiano.<br \/>\nSulle coppie omossessuali c\u2019\u00e8 stata un\u2019ampia discussione al sinodo valdese, provocata da una lettera del deputato Malan (PdL) evidentemente ballonzolante fra il suo partito \u2013 e le conseguenti opportunit\u00e0 politiche-\u00a0 e la sua chiesa.<br \/>\nAl di l\u00e0 dell\u2019intervento del Malan (fortunatamente all\u2019interno della sua chiesa inefficace) resta per\u00f2 il grave problema dell\u2019omaggio di comodo alla gerarchia cattolica di molti cosiddetti laici, oltre che opportunisti servili (almeno per questo aspetto) dottrinalmente ignoranti con pretese di trasmissione di verit\u00e0.<\/p>\n<p>Esaurita la considerazione di fatto una domanda:<br \/>\n&#8211; come fanno questi famiglia tradizionale dipendenti ad educare i bambini se non danno loro, con tutta la necessaria discrezione che il processo di crescita richiede, l\u2019indicazione del rispetto di s\u00e9 come soggetti di diritto?<br \/>\nNon so immaginare altro modo per educarli anche ai doveri (non si danno doveri senza diritti e viceversa) a meno che i sedicenti educatori famiglia-dipendenti non indulgano alla coppia sostitutiva (e molto praticata) di capriccio-obbedienza passiva.<\/p>\n<p>Questa lacuna spiega, secondo me, la ragione fondamentale (ma non l\u2019unica) per cui nulla ha detto la gerarchia cattolica sul problema della connessione imposta per legge da due anni fra permesso di soggiorno e registrazione degli atti di stato civile, in particolare la registrazione anagrafica.<br \/>\nLe parrocchie e il giro connesso assentono \u2026ma non sono le sole<\/p>\n<p><strong>Donne, cardinali e vacui consensi <\/strong><\/p>\n<p>A quanto ho letto sui giornali (non mi sono sentita di partecipare) sabato donne di compositi movimenti si sono trovate in piazza per dire che il governo Berlusconi le fa arrabbiare e che non tutte le donne sono escort.<br \/>\nAttentissime a parlare di s\u00e9 sono non elegantemente sfuggite ai diritti dei soggetti a debole contrattualit\u00e0.<br \/>\nEppure il principio dello sfruttamento delle persone \u00e8 sempre quello e sempre quello \u00e8 il modo di agire pi\u00f9 orientato a una momentanea ricerca di consenso che alla considerazione razionale di un problema e delle possibili ipotesi per affrontarlo.<br \/>\nNon mi va trovarmi a traballare fra improbabili buoni sentimenti, cupo buon senso e incazzature senza obiettivi.<\/p>\n<p>Non voglio ora \u00a0riprendere il problema che da due anni affronto nel blog cui potrebbero affiancarsi tanti altri, specifici se qualcuno volesse studiarli e darne comunicazione.. .<\/p>\n<p><strong>Una lettera al Presidente della Repubblica che ha meritato risposta<\/strong><\/p>\n<p>Egregio Presidente<\/p>\n<p>il Suo gesto \u2013cos\u00ec limpido nella sua determinazione e importante per il significato che riveste- di ricevere in Quirinale una delegazione di studenti, mi ha incoraggiato nella decisione di scriverLe per chiederLe di dar voce a persone cui voce \u00e8 negata e che non hanno modo di chiederle udienza.<\/p>\n<p>Si tratta dei neonati, figli di immigrati privi di permesso di soggiorno, cui \u00e8 rifiutata la registrazione anagrafica, il che li condanna alla perdita di diritti anche essenziali e a un futuro da apolidi.<\/p>\n<p>Il meccanismo che crea tale situazione attraversa subdolamente leggi e burocrazie.<\/p>\n<p>Mi spiego: tale esclusione \u00e8 prevista dalla legge \u2018Disposizioni in materia di sicurezza pubblica\u2019 (94\/2009 &#8211; lettera g) del comma 22 dell\u2019art. 1).<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e9 una espressione esplicitamente e chiaramente discriminatoria, ma semplicemente una modifica della norma precedente che diceva essere esclusi dalla presentazione del permesso di soggiorno vari provvedimenti, fra cui gli atti di stato civile (comma 2 &#8211; art. 6 &#8211; legge 40\/1998). Nella legge 94\/2009, mentre permangono altre esclusioni, \u00e9 scomparsa quella relativa agli atti di stato civile e di conseguenza la registrazione di tali atti \u00e8 subordinata alla presentazione del permesso di soggiorno.<\/p>\n<p>I problemi sono parecchi, relativi a situazioni diverse: mi limito al problema nascita.<\/p>\n<p>Pochi giorni dopo l\u2019approvazione della legge 94 il Ministero dell\u2019interno eman\u00f2 una circolare (n. 19 del 7 Agosto 2009, prot. 0008899) che affermava essere possibile \u2013 relativamente alla registrazione anagrafica &#8211; ci\u00f2 che la legge negava.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 nonostante il problema resta aperto.<\/p>\n<p>Infatti alla diffusa impreparazione degli uffici di molti enti locali si aggiunge la paura dei genitori che, scoprendosi irregolari per la mancanza del permesso di soggiorno, non osano avvicinare le sedi comunali, con un gesto che \u2013 anzich\u00e9 permettere loro di esprimere la gioia e l\u2019orgoglio di aver generato un figlio \u2013 li condannerebbe all\u2019espulsione.<\/p>\n<p>Permetta, signor presidente, a una cittadina che \u00e8 nata nell\u2019anno in cui furono promulgate le prime leggi razziali italiane, di dichiararsi inorridita di fronte alla questione che le \u00e8 stata posta da giornalisti cui si era rivolta \u201cConosce un caso da poter segnalare? L\u2019informazione in\u00a0 merito alla legge non \u00e8 una notizia\u201d.<\/p>\n<p>Mi chiedo e Le chiedo: \u201cSe la presenza in legge di un principio che discrimina le persone per uno status burocraticamente accertato \u00e8 \u2013 e io ritengo che sia- un principio razzista, perch\u00e9 tale affermazione non \u00e8 da considerarsi \u2018notizia\u2019?\u201d.<\/p>\n<p>Mi creda signor Presidente, nella convinzione che la difesa dei principi fondanti la nostra Costituzione appartenga ad ognuna e ognuno di noi (e questo ho insegnato ai miei figli e ai miei studenti di un tempo), ho fatto quando potevo e sapevo per segnalare, rendere pubblica la segnalazione, chiedere ai responsabili un gesto consapevole che apra alla modifica della norma.<\/p>\n<p>Ora mi rivolgo a Lei: quei piccoli minacciati dalla negazione di un riconoscimento fondante la vita di relazione, non possono costituirsi in delegazione, n\u00e9 lo osano i loro genitori, ma Lei pu\u00f2 essere la loro voce, tutelandoli come la Costituzione, numerose leggi (cito soltanto la legge n. 176\/1991, ratifica della Convenzione di New York del 20 novembre 1989), prevedono e garantendo insieme la dignit\u00e0 di tutti noi che un principio razzista, che pretende di essere legale, umilia.<\/p>\n<p>Nella certezza che Lei trover\u00e0 il modo per essere voce di chi non ne ha e non pu\u00f2 averne e insieme di confortarci nel disagio che nasce dalla consapevolezza di non riuscire ad opporci al razzismo strisciante, Le auguro buon anno.<br \/>\nAugusta De Piero<\/p>\n<p>Segreteria generale della Presidenza della Repubblica<br \/>\nUfficio per gli Affari Giuridici e le Relazioni Costituzionali\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0Roma 12 gennaio 2011<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Gentile signora De Piero,<br \/>\nIn relazione alla Sua lettera, indirizzata al Capo dello Stato, la informo che questo Ufficio ha sottoposto quanto da Lei rappresentato all\u2019attenzione del Ministero dell\u2019interno, per l\u2019esame di competenza.<br \/>\np. il Direttore dell\u2019Ufficio<br \/>\ndr. Gino Onorato<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vari livelli di berlusconosmo inefficace: il presidente della CEI e signore varie.<br \/>\nUna lettera al Presidente della Repubblica.<br \/>\nI<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[20,21,46],"class_list":["post-647","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","tag-chiesa-cattolica","tag-chiese-cristiane","tag-religioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/647","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=647"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/647\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=647"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=647"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=647"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}