{"id":6489,"date":"2019-03-11T07:15:40","date_gmt":"2019-03-11T07:15:40","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=6489"},"modified":"2019-03-11T07:15:40","modified_gmt":"2019-03-11T07:15:40","slug":"11-marzo-2019-apprezzamento-della-mozione-cirinna-ma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=6489","title":{"rendered":"11 marzo 2019 &#8212; Apprezzamento della mozione Cirinn\u00e0 ma \u2026"},"content":{"rendered":"<p><strong>Esprimo il mio apprezzamento alla mozione Cirinn\u00e0 che impegna il Governo a revocare ogni forma di patrocinio al World congress of families, che si svolger\u00e0 a Verona il 29, 30 e 31 marzo 2019,<\/strong> a causa delle discriminazioni che l\u2019ideologia del &#8220;World congress of families&#8221; impone a precisi soggetti.<br \/>\nPreciso che non si tratta di misure censorie ma solo di revoca del patrocinio.<br \/>\nIn calce a queste mie brevi considerazioni, che tenter\u00f2 di diffondere con i mezzi di cui dispongo perch\u00e9 credo che questi siano tempi in cui il nascondimento non \u00e8 consentito, trascrivo il testo integrale della mozione proposta dalla senatrice Cirinn\u00e0 e firmata da senatori di diversi partiti.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 pubblicher\u00f2 su facebook, e invier\u00f2 a un sito che tiene conto di ci\u00f2 che una persona cerca di comunicare, faccio mio tutto ci\u00f2 che la senatrice scrive, aggiungendo di mio una <strong>considerazione<\/strong> che vuole segnalare una trascuratezza consueta.<br \/>\n<strong>Nella mozione non sono nominati i minori con le loro peculiarit\u00e0 in altre situazioni segnalate per soggetti adulti<\/strong> (punti 2 e 3 Mozione).<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-6491\" src=\"https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Equality_Equity-150x150.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/p>\n<p>Ricordo che ai i minori le Nazioni Unite hanno assicurato il riconoscimento della \u201cConvenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989\u201d, in Italia, ratificata con legge 176\/1991. In tali documenti vien riconosciuto il principio della tutela del <strong>\u201csuperiore interesse del fanciullo\u201d<\/strong> che trova solenne proclamazione nell\u2019art. 3 dalla Convenzione che recita testualmente: <strong>In tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza delle istituzioni pubbliche o private di assistenza sociale, dei tribunali, delle autorit\u00e0 amministrative o degli organi legislativi, l\u2019interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente.<\/strong><br \/>\nChe io consideri (e non solo io) orrenda la traduzione di child in \u2018fanciullo\u2019 l\u2019ho gi\u00e0 scritto l\u20198 gennaio 2018 riportando un articolo di ben pi\u00f9 autorevole fonte\u00a0 [nota 1]<\/p>\n<p>Ricordo due tradimenti dei minori che considero feroci:<\/p>\n<p>1. Nella legge sulle Unioni Civili la mancata possibilit\u00e0 della adozione del figlio del partner riconosciuto come genitore.<br \/>\nNon ne faccio carico alla senatrice Cirinn\u00e0 che \u2013 saggiamente \u2013 si adegu\u00f2 a questa dichiarata trascuratezza perch\u00e9 quanto accettato sulle Unioni Civili passasse. A lei soprattutto dobbiamo quella legge che si pu\u00f2 sempre migliorare ma stabilisce principi irrinunciabili.<\/p>\n<p>2. Gli ostacoli alla garanzia del certificato di nascita ai nati in Italia, figli dei migranti senza permesso di soggiorno, una misura che fa violenza ad esseri umani senza proprie difese e disprezza gli articoli 3 e 10 della Costituzione \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 [nota 2]<\/p>\n<p><strong>Testo della mozione e firme espresse<br \/>\n<\/strong><br \/>\nIl Senato, premesso che:<br \/>\nil 29, 30 e 31 marzo 2019 si svolger\u00e0 a Verona il &#8220;World congress of families&#8221; (WCF), con il patrocinio del Ministro per la famiglia e le disabilit\u00e0, con il previsto intervento di autorevoli esponenti del Governo in carica, tra cui il Ministro dell&#8217;interno, lo stesso Ministro per la famiglia e il Ministro dell&#8217;istruzione, dell&#8217;universit\u00e0 e della ricerca;<br \/>\nil WCF \u00e8 stato segnalato da organizzazioni per i diritti civili come il &#8220;Southern poverty law center&#8221; (SPLC) e lo &#8220;Human rights campaign&#8221; con la dicitura di &#8220;hate group&#8221;;<br \/>\ntra gli obiettivi del WCF non rientra soltanto la difesa della &#8220;famiglia naturale&#8221;, ma anche la promozione di una concezione delle relazioni familiari basate sulla subordinazione della donna all&#8217;uomo e su una decisa compressione dell&#8217;autodeterminazione femminile, ad esempio per ci\u00f2 che riguarda la conciliazione tra vita familiare e lavoro;<br \/>\ncome ampiamente riportato dagli organi di stampa, tra i soggetti organizzatori del WCF figurano associazioni e gruppi, anche stranieri, che si distinguono per un messaggio gravemente omofobo e di sostegno a leggi liberticide e miranti alla repressione penale dell&#8217;omosessualit\u00e0, oltre che alla limitazione dell&#8217;autodeterminazione in materia affettiva e familiare;<br \/>\nsecondo il programma ufficiale dell&#8217;evento, al congresso interverranno alcune personalit\u00e0 di spicco dell&#8217;antiabortismo e dei sostenitori della famiglia tradizionale come il russo Dmitri Smirnov, presidente della Commissione patriarcale per la famiglia e la maternit\u00e0 che ha lo scopo di influenzare il parlamento russo, la Duma, e di aiutare il presidente russo Vladimir Putin a sviluppare politiche in linea con le indicazioni della chiesa ortodossa; il ministro per la famiglia del Governo ungherese, Katalin Novak, e il presidente moldavo Igor Dodon, che ha spesso espresso posizioni omofobe;<br \/>\nall&#8217;evento interverranno inoltre anche Theresa Okafor, un&#8217;attivista nigeriana che nel 2014 ha proposto una legge che criminalizza le unioni tra persone dello stesso sesso, e Lucy Akello, Ministro ombra per lo sviluppo sociale in Uganda, che nel 2017 ha presentato al Parlamento ugandese una legge contro le coppie omosessuali, gi\u00e0 proposta nel 2014, che prevedeva originariamente la pena di morte per &#8220;omosessualit\u00e0 aggravata&#8221;;<br \/>\nconsiderato che:<br \/>\nl&#8217;articolo 3 della Costituzione riconosce il principio della pari dignit\u00e0 sociale di tutti i cittadini e il divieto di discriminazione sulla base, tra l&#8217;altro, delle &#8220;condizioni personali e sociali&#8221;;<br \/>\nl&#8217;articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell&#8217;Unione europea sancisce espressamente il divieto di discriminazione in ragione dell&#8217;orientamento sessuale e dell&#8217;identit\u00e0 di genere;<br \/>\nla consolidata giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo, anche in fattispecie riguardanti condotte poste in essere dalle istituzioni italiane, ha da tempo riconosciuto che alle coppie formate da persone dello stesso sesso spetta il pieno riconoscimento del diritto alla vita familiare ivi compreso il riconoscimento della possibilit\u00e0 di adottare il figlio del partner (in tal senso si vedano i casi Schalk and Kopf c. Austria, 24 giugno 2010; X. c. Austria, 19 febbraio 2013; Oliari v. Italia, 21 luglio 2015; Taddeucci v. Italia, 30 giugno 2016; Orlandi c. Italia, 14 dicembre 2017);<br \/>\nla stessa Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo ha sancito la contrariet\u00e0 alla Convenzione di qualunque discriminazione fondata sull&#8217;orientamento sessuale, cos\u00ec come delle condotte discriminatorie veicolate da discorsi d&#8217;odio e volte ad incidere sulla libert\u00e0 di espressione delle persone LGBT+ (al riguardo i casi Bayev e altri c. Russia, 20 giugno 2017; Vejdeland e altri c. Svezia, 9 febbraio 2012);<br \/>\nil diritto italiano si \u00e8 da tempo aperto alla pluralit\u00e0 delle formazioni familiari, sulla base di una cospicua giurisprudenza costituzionale e di legittimit\u00e0, culminata nella nota pronuncia n. 138 del 2010 della Corte costituzionale;<br \/>\nla legge 20 aprile 2016, n. 76, recante &#8220;Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze&#8221;, all&#8217;articolo 1 definisce: &#8220;l&#8217;unione civile tra persone dello stesso sesso quale specifica formazione sociale ai sensi degli articoli 2 e 3 della Costituzione&#8221; e ai successivi commi 11 e 12 stabilisce rispettivamente che: &#8220;le parti acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri; dall&#8217;unione civile deriva l&#8217;obbligo reciproco all&#8217;assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Entrambe le parti sono tenute, ciascuna in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacit\u00e0 di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni&#8221;, nonch\u00e9: &#8220;Le parti concordano tra loro l&#8217;indirizzo della vita familiare e fissano la residenza comune&#8221;;<br \/>\nrilevato che:<br \/>\nil Presidente del Consiglio dei ministri, come riportato dagli organi di stampa, ha smentito il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri al WCF, sottolineando come la partecipazione del Ministro per la famiglia e le disabilit\u00e0 sia da ricondursi ad autonoma iniziativa politica di quest&#8217;ultimo;<br \/>\ntuttavia, ad oggi sul sito del WCF, cos\u00ec come sul materiale informativo relativo al congresso, continua a comparire il logo della Presidenza del Consiglio dei ministri, seppure con la dicitura Ministro per la famiglia e le disabilit\u00e0;<br \/>\nappare pertanto oltremodo grave, nonch\u00e9 lesivo dei principi costituzionali e convenzionali su richiamati, che il Governo della Repubblica e la Presidenza del Consiglio dei ministri, sia pure per il tramite di un Ministro senza portafoglio, concedano il proprio patrocinio ad un evento che si pone in aperto contrasto con detti principi, e che punta a diffondere una cultura di odio e discriminazione verso le persone LGBT+, oltre a promuovere una concezione delle relazioni familiari astorica e fondata sulla subordinazione femminile, in aperto contrasto con l&#8217;art. 29 della Costituzione,<br \/>\nimpegna il Governo:<br \/>\n1) a revocare ogni forma di patrocinio al World congress of families, che si svolger\u00e0 a Verona il 29, 30 e 31 marzo 2019;<br \/>\n2) a porre in essere politiche di contrasto all&#8217;omotransfobia, con strumenti culturali e specificamente giuridici;<br \/>\n3) a sostenere attivamente la condizione femminile, in particolare attraverso una tutela adeguata delle lavoratrici madri e la salvaguardia del modello italiano di diritto di famiglia, solidamente basato, come impone la Costituzione, sull&#8217;eguaglianza morale e giuridica tra i coniugi.<br \/>\nPubblicato il 7 marzo 2019, nella seduta n. 98<\/p>\n<p>Firmatari:<br \/>\nCIRINNA&#8217; , MARCUCCI , D&#8217;ARIENZO , BONINO , DE PETRIS , GRASSO , ERRANI , BRESSA , NENCINI , NUGNES , MALPEZZI , MIRABELLI , VALENTE , STEFANO , FERRARI , COLLINA , BINI , ROSSOMANDO , ALFIERI , ASTORRE , BELLANOVA , BITI , BOLDRINI , BONIFAZI , COMINCINI , CUCCA , D&#8217;ALFONSO , FARAONE , FEDELI , FERRAZZI , GARAVINI , GIACOBBE , GINETTI , GRIMANI , IORI , LAUS , MAGORNO , MANCA , MARGIOTTA , MARINO , MESSINA Assuntela , MISIANI , NANNICINI , PARENTE , PARRINI , PATRIARCA , PINOTTI , PITTELLA , RAMPI , RICHETTI , RENZI , ROJC , SBROLLINI , SUDANO , TARICCO , VATTUONE , VERDUCCI , ZANDA<\/p>\n<p><strong>Oltre il merito<\/strong> della mozione voglio segnalare che qualcuno ritiene l\u2019ipotesi della proposta Segre (e mi dispiace che il rilievo mi sia venuto da amici di cui ho grande stima) lesiva del diritto di ognuno di esprimere le proprie opinioni.<br \/>\nRecita il titolo della proposta Segre (ddl S 362) \u2013 che tratta esplicitamente delle \u2018hate speech\u2019 (termine internazionale relativo alle \u2018parole d\u2019odio\u2019) \u2013\u201cIstituzione di una Commissione parlamentare di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all&#8217;odio e alla violenza\u201d.<br \/>\nNon \u00e8 un richiamo a censure ma alla responsabilit\u00e0 nell\u2019uso della parola che se imprudentemente proposta (o proposta proprio intenzionalmente ) pu\u00f2 creare disprezzo e violenza contro determinati soggetti, un percorso ben noto nella storia europea del secolo scorso che a mio parere sta nuovamente dilagando.<\/p>\n<p>NOTE<br \/>\n[Nota 1] LUIGI FADIGA : DA FIGLIO A BAMBINO. Il fanciullo come persona titolare di diritti<br \/>\nPubblicato nella rivista: Jura Gentium, Rivista di filosofia del diritto internazionale e della politica globale, ISSN 1826-8269<\/p>\n<p>[Nota 2] Legge 94\/2009 art. 1 comma 22 lettera g &#8211; testo coordinato dl 286\/1998 art. 6\/2.<br \/>\nVedi anche: <strong>Terzo Rapporto Supplementare alle Nazioni Unite<\/strong> sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell\u2019infanzia e dell\u2019adolescenza in Italia (novembre 2017. cap.3.1): \u00abRispetto \u2026 al diritto di registrazione alla nascita, si fa presente che l\u2019introduzione del reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello stato, avvenuta con la legge 15 luglio 2009 n.94 in combinato disposto con gli artt. 316-362 c.p., obbliga alla denuncia i pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio che vengano a conoscenza delle irregolarit\u00e0 di un migrante. Tale prescrizione condiziona i genitori stranieri che, trovandosi in situazione irregolare, spesso non si presentano agli uffici anagrafici, proprio per timore di essere eventualmente espulsi\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esprimo il mio apprezzamento alla mozione Cirinn\u00e0 che impegna il Governo a revocare ogni forma di patrocinio al World congress of families, che si svolger\u00e0 a Verona il 29, 30 e 31 marzo 2019, a causa delle discriminazioni che l\u2019ideologia del &#8220;World congress of families&#8221; impone a precisi soggetti. 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