{"id":6567,"date":"2019-04-25T05:58:50","date_gmt":"2019-04-25T05:58:50","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=6567"},"modified":"2019-04-25T06:09:56","modified_gmt":"2019-04-25T06:09:56","slug":"25-aprile-2019-il-25-aprile-festa-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=6567","title":{"rendered":"25 aprile 2019    &#8211;    Il 25 aprile, festa nazionale."},"content":{"rendered":"<p><em>Il 22 aprile 1946, su proposta del Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, il re Umberto II <\/em><br \/>\n<em>eman\u00f2 un decreto che dichiarava festa nazionale il 25 aprile di quell\u2019anno.<\/em><br \/>\n<em>Il 27 maggio 1949 fu stabilmente istituzionalizzato come festa nazionale (L. 27 maggio 1949, n. 260. Disposizioni in materia di ricorrenze festive<\/em>).<\/p>\n<p><strong>SCRIVE LILIANA SEGRE<\/strong><\/p>\n<p><em>La libert\u00e0 \u00e8 una condizione assoluta, irrinunciabile. E non importa se qualche ministro rester\u00e0 a casa. Sono sicura che domani saremo in tanti a provare la stessa emozione civile,<\/em><br \/>\ndi LILIANA SEGRE<\/p>\n<p>Per me il 25 aprile del 1945 non fu il giorno della Liberazione. Non poteva esserlo perch\u00e9 io quel giorno ero ancora prigioniera nel piccolo campo di Malchow, nel Nord della Germania.<br \/>\nC&#8217;era un grande nervosismo da parte dei nostri aguzzini, ma non sapevamo nulla di quel che accadeva in Europa. A darci qualche notizia furono dei giovani francesi prigionieri di guerra mentre passavano davanti al filo spinato. \u00abNon morite adesso! \u00bb, scongiurarono alla vista delle disgraziate ombre che eravamo. \u00abTenete duro. La guerra sta per finire. E i tedeschi stanno perdendo su due fronti: quello occidentale con gli americani e quello orientale con i russi\u00bb.<br \/>\nNelle ultime ore da prigioniere assistemmo alla storia che cambiava.<br \/>\nFuori dal lager ci costrinsero all\u2019ennesima orribile marcia ma niente era uguale a prima.<br \/>\nLa mia personale festa di liberazione fu quando vidi il comandante del campo mettersi in abiti civili e buttare a terra la sua pistola. Era un uomo terribile, crudele, che ad ogni occasione picchiava selvaggiamente le prigioniere. La vendetta mi parve a portata di mano ma scelsi di non raccogliere quell\u2019arma. All\u2019improvviso realizzai che io non avrei mai potuto uccidere nessuno e questa era la grande differenza tra me e il mio carnefice. Fu in quel momento che mi sentii libera, finalmente in pace.<\/p>\n<p>Il 25 aprile 1945 fu quindi un\u2019esplosione di gioia che mi sarebbe arrivata pi\u00f9 tardi filtrata dai racconti di amici e familiari. Avevo avuto bisogno di una tregua prima di tornare in Italia.<br \/>\nE dovevo guarire da troppe ferite per riuscire a far festa insieme agli altri.<br \/>\nEro stata ridotta a un numero, costretta a vivere in un mondo nemico e con il male altrui davanti a me, come diceva Primo Levi. Ci vollero anni perch\u00e9 riscoprissi il sentimento della felicit\u00e0 collettiva.<\/p>\n<p>Poi quel momento \u00e8 arrivato. Il 25 aprile \u00e8 diventato una festa familiare, la festa della libert\u00e0 ritrovata. Simboleggiava la caduta definitiva del nazifascismo e la liberazione. E rendeva omaggio al sacrificio di partigiani e militari, ai resistenti senz\u2019armi, ai perseguitati politici e razziali.<br \/>\nEra la festa del popolo italiano ma anche una festa celebrata in famiglia insieme a mio marito Alfredo che era stato un internato militare in Germania per aver detto no alla RSI.<br \/>\nAvevamo patito entrambi la privazione della libert\u00e0 e potevamo capire il significato profondo di quella data che poneva le fondamenta della democrazia e della carta costituzionale.<br \/>\nOgni 25 aprile sventolavamo idealmente la nostra bandiera.<\/p>\n<p>Non ho mai smesso di sventolare quella bandiera. E ancora oggi mi ostino a spiegare ai ragazzi perch\u00e9 \u00e8 una festa fondamentale. Ma \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile combattere con i vuoti di memoria. Solo se si studia la storia si comprende cosa \u00e8 stato il depauperamento mentale di masse di italiani e tedeschi indottrinati indottrinate dai totalitarismi fascista e nazista. Bisogna raccontare alle giovani generazioni cosa \u00e8 stata la dittatura , soprattutto ora che il saluto romano non stupisce pi\u00f9 nessuno. Mi chiedo se a una parte della politica non convenga questa diffusa ignoranza della storia. Chi ignora il passato \u00e8 pi\u00f9 facilmente plasmabile. E non oppone \u201cresistenza\u201d.<\/p>\n<p>In anni non lontani, c\u2019\u00e8 stato anche chi ha proposto di abolire il 25 aprile dal calendario civile. Temo che prima o poi si arriver\u00e0 a cancellarlo. Perch\u00e9 il tempo \u00e8 crudele: livella i ricordi e confonde la memoria, mentre le persone muoiono e le generazioni passano. Qualche anno fa ci siamo illusi che interno a questa data fosse stata raggiunta l\u2019unanimit\u00e0 delle forze politiche. Oggi leggo con preoccupazione che alla festa della Liberazione di preferisca una cerimonia di altro genere. Se devo dire la verit\u00e0, rimango esterrefatta. In tarda et\u00e0 assisto a degli atti che non avrei mai immaginato di vedere: soprattutto avendo vissuto cosa volesse dire essere vittime prime del 25 aprile, quando la democrazia non c\u2019era, e dissidenti e minoranze venivano imprigionati, torturati e anche uccisi.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come rimango tristemente stupita di fronte alla cancellazione della prova di storia alla maturit\u00e0. La mancanza di memoria pu\u00f2 portare a episodi come quello che ha coinvolto pochi giorni fa un istituto alberghiero di Venezia. Un insegnante su Facebook ha offeso la Costituzione con parole che preferisco non ripetere. E si \u00e8 augurato che Liliana Segre finisca in un \u00absimpatico termovalorizzatore \u00bb. Questa non l\u2019avevo ancora sentita: probabilmente il \u00absimpatico termovalorizzatore \u00bb \u00e8 la forma aggiornata del forno crematorio.<\/p>\n<p>Preferisco per\u00f2 concentrarmi sui moltissimi italiani che mi vogliono bene. E insieme ai quali festegger\u00f2 il 25 aprile, un rito laico che continua a emozionarmi. E a portarmi via con s\u00e9. Perch\u00e9 la libert\u00e0 \u00e8 una condizione assoluta, irrinunciabile. E non importa se qualche ministro rester\u00e0 a casa. Sono sicura che domani saremo in tanti a provare la stessa emozione civile. Buon 25 aprile a tutti. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 [fonte 1]<\/p>\n<p><strong>RISPONDE LILIANA SEGRE<\/strong><\/p>\n<p><strong>Liliana Segre: \u00abI politici non possono ignorare la storia. Cos\u00ec chi ha dato la vita muore di nuovo \u00bb <\/strong><br \/>\n<strong>di Stefano Landi<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<em>Consuma le scarpe in giro per l\u2019Italia. Una vita da testimone quella di Liliana Segre, 88 anni, sopravvissuta all\u2019Olocausto e senatrice a vita. \u00abInfatti sono stanca. Questo 25 aprile credo che rimarr\u00f2 a casa. Mi hanno invitato in tv, ma ho davvero bisogno di staccare. Forse non ho pi\u00f9 l\u2019et\u00e0 per andare in corteo. Devo cominciare a delegare\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><strong>Che impressione le hanno fatto le polemiche sulla partecipazione del governo al 25 Aprile? I 5 Stelle ci saranno, la Lega lo ignora. Salvini dice che la vera liberazione \u00e8 solo quella dalla mafia&#8230;<\/strong><br \/>\n\u00abChi fa politica non pu\u00f2 ignorare la storia. Deve averla studiata. Con ognuna di queste dichiarazioni chi ha dato la vita muore una volta di pi\u00f9. Non penso solo ai partigiani, ma anche ai militari italiani, morti di stenti, malattie, in un campo di concentramento, pur di non aderire alla Repubblica Sociale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La statua bruciata di una partigiana domenica alle porte di Milano. Gli episodi di violenza che ogni anno si ripetono regolarmente&#8230;<\/strong><br \/>\n\u00abNon possiamo sempre ridurre tutto all\u2019ignoranza. \u00c8 il bisogno di odiare che muove certa gente. Appena messo piede in Senato mi sono battuta per una legge contro gli hate speech. L\u2019odio torna a galla in contesti molto diversi. Per strada, su Internet soprattutto. \u00c8 un sentimento che c\u2019\u00e8 sempre stato: la storia \u00e8 fatta di corsi e ricorsi. Diciamo che dopo la Seconda guerra mondiale, dopo tutto quello che si era visto e sofferto, si aveva paura di ripetere certi atteggiamenti. Si \u00e8 abbassato il volume, non si \u00e8 spenta la musica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Le hanno pure attribuito profili social finti che pubblicano dichiarazioni false a suo nome&#8230;<\/strong><br \/>\n\u00abPrese di posizione, spesso molto aggressive, che non corrispondono al mio pensiero. Ho gi\u00e0 denunciato la situazione alla Polizia postale che sta indagando\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 pi\u00f9 facile dimenticare il passato?<\/strong><br \/>\n\u00abCredo che la storia sia maestra di vita. Non si pu\u00f2 capire il 25 Aprile se non si \u00e8 studiato il passato. Non \u00e8 solo colpa della superficialit\u00e0 dei giovani d\u2019oggi. Gli stessi genitori non ricordano. E gli insegnanti sono troppo presi da altre dinamiche, pensano pi\u00f9 alla forma che ai contenuti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei incontra tantissimi ragazzi nelle scuole. Che idea si \u00e8 fatta di questa generazione bollata come quella del disimpegno?<\/strong><br \/>\n\u00abIl 99 per cento di loro vive incollato al telefono, non si informa e accetta di essere omologato da una tv ignorante. Ma c\u2019\u00e8 quell\u20191 per cento che riscatta una classe intera. Hanno fatto una scelta, quella di non stare nell\u2019ombra del gruppo. C\u2019\u00e8 chi in questi giorni ha rinunciato alle vacanze per venirmi ad ascoltare. La loro attenzione mi emoziona. Concludo sempre la mia testimonianza spiegando come andando da loro abbia ricordato una parte di storia per me tragica. Uno sforzo che sar\u00e0 ripagato se solo uno di loro accender\u00e0 una candela della memoria\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Cosa vede nei loro occhi?<\/strong><br \/>\n\u00abIl desiderio di provarci. A casa ho scatole piene di lettere di ragazzi che mi scrivono. Ricevo anche migliaia di mail. Ci sono delle riflessioni bellissime, che lascer\u00f2 come eredit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qualche settimana fa pi\u00f9 di mille ragazzi si sono alzati in piedi per lei a New York dopo averla ascoltata in videoconferenza in religioso silenzio&#8230;<\/strong><br \/>\n\u00abSpiegavo come nei lager non si va in gita, ma per ascoltare la propria coscienza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Riceve molti insulti?<\/strong><br \/>\n\u00abRegolarmente, di ogni genere. Pesantissimi. Un professore di Venezia, ex militante di Forza Nuova, mi ha augurato di finire in un termovalorizzatore. Altri mi volevano nei forni. Non reagisco agli insulti, ho imparato a lasciarli cadere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Le testimonianze pesano.<\/strong>.<br \/>\n\u00abSiamo morti quasi tutti. Chi resta lo deve sentire come un dovere. Alla fine ogni sforzo vale ancora la pena\u00bb.<br \/>\n[fonte 2]<\/p>\n<p>[fonte 1]<br \/>\n<a href=\"https:\/\/rep.repubblica.it\/pwa\/commento\/2019\/04\/23\/news\/il_25_aprile_la_mia_nuova_resistenza-224719912\/\">https:\/\/rep.repubblica.it\/pwa\/commento\/2019\/04\/23\/news\/il_25_aprile_la_mia_nuova_resistenza-224719912\/<\/a><br \/>\n[fonte 2]<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/politica\/19_aprile_23\/liliana-segre-politici-non-possono-ignorare-storia-cosi-chi-ha-la-vita-muore-nuovo-9313a748-6609-11e9-8d28-170002d143ad.shtml?refresh_ce-cp\">https:\/\/www.corriere.it\/politica\/19_aprile_23\/liliana-segre-politici-non-possono-ignorare-storia-cosi-chi-ha-la-vita-muore-nuovo-9313a748-6609-11e9-8d28-170002d143ad.shtml?refresh_ce-cp<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 22 aprile 1946, su proposta del Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, il re Umberto II eman\u00f2 un decreto che dichiarava festa nazionale il 25 aprile di quell\u2019anno. 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