{"id":6666,"date":"2019-06-21T08:33:58","date_gmt":"2019-06-21T08:33:58","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=6666"},"modified":"2019-06-21T10:06:43","modified_gmt":"2019-06-21T10:06:43","slug":"21-giugno-2019-gli-striscioni-di-giulio-regeni-non-lasciamoli-strappare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=6666","title":{"rendered":"21 giugno 2019   &#8211;   Gli striscioni di Giulio Regeni: non lasciamoli strappare"},"content":{"rendered":"<p><strong>Profeti dei nostri giorni \u00a0 \u00a0<\/strong> \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 [fonte 1]<\/p>\n<p>e sempre allegri bisogna stare<br \/>\nche il nostro piangere fa male al re<br \/>\nfa male al ricco e al cardinale<br \/>\ndiventan tristi se noi piangiam!<\/p>\n<p><strong>Quando il potere decide di non diventare triste: la priorit\u00e0 del calcio<\/strong>.<br \/>\nIl tradizionale manifesto giallo di Amnesty International con la scritta &#8220;Verit\u00e0 per Giulio Regeni&#8221;\u00a0 &#8211; il ricercatore friulano torturato e ucciso in Egitto &#8211; \u00e8 stato rimosso dal palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia in piazza Unit\u00e0 d&#8217;Italia, dove era stato esposto nel 2016.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6669\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 300px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6669\" src=\"https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Regeni_0367dfca5cc33b7be4354759d1a8376e-300x169.jpg\" alt=\"i fantasmi del governatore\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Regeni_0367dfca5cc33b7be4354759d1a8376e-300x169.jpg 300w, https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Regeni_0367dfca5cc33b7be4354759d1a8376e.jpg 457w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il balcone del Palazzo del Lloyd, sede della Regione che si affaccia su piazza Unit\u00e0 a Trieste, dove \u00e8 stato esposto lo striscione giallo di Amnesty International con la scritta &#8220;Verit\u00e0 per Giulio Regeni&#8221; a Trieste, 08 ottobre 2016.<br \/>ANSA\/FRANCESCO DE FILIPPO<\/figcaption><\/figure>\n<p>Alle immediate proteste \u2013 di cui danno notizia anche numerosi quotidiani italiani, notiziari radiofonici e televisivi \u2013 il governatore della regione FVG, Massimiliano Fedriga , replica e proclama: \u00ab<em>Comunico che lo striscione non verr\u00e0 pi\u00f9 esposto n\u00e9 a Trieste n\u00e9 in altre sedi di Regione\u00bb, anticipando, dice lui, \u00able polemiche che continueranno a susseguirsi ad ogni batter di ciglio\u00bb<\/em>.<br \/>\nLo striscione \u00e8 stato tolto per far spazio agli addobbi per il campionato calcistico europeo Under 21.<br \/>\nE proprio quella non casuale rimozione toglie invece all\u2019evento che ci vorrebbe tutti allegri (un campionato calcistico!) ogni segno di gioia, come sottolinea l\u2019immagine dove la rimozione \u00e8 realizzata da due persone (gli striscioni non sono nuvolette leggere, pesano e non solo nelle coscienza cui fanno paura) ridotte a poco accattivanti ombre nere.<br \/>\nNon era ombra invece ma corpo ben visibile il capo del governo pi\u00f9 lungo d\u2019Italia che il 18 settembre 1938 vi si insedi\u00f2 per annunciare le leggi razziali.<br \/>\nCerto non era l\u2019intreccio di immagini e ingombranti ricordi l\u2019effetto voluto dall\u2019indomito governatore ma \u00e8 capitato in un momento in cui l\u2019inconsapevolezza di una macchina si \u00e8 fatta veicolo dell\u2019innocenza del bambino della fiaba che grida ci\u00f2 che vede: \u00abIl re \u00e8 nudo\u00bb \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 [fonte 2]<\/p>\n<p><strong>Una ragazzina lo ammonisce da 2000 anni\u2026<\/strong><br \/>\n\u2026 e precoce sposa gli ricorda che quel Dio che l\u2019aveva voluta madre<\/p>\n<p>Ha spiegato con forza la potenza del suo braccio,<br \/>\ni superbi ha disperso nei pensieri del loro cuore.<br \/>\nHa rovesciato i potenti dai loro troni,<br \/>\nha innalzato gli umili. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 [fonte 3]<\/p>\n<p>Non mi risulta che un ministeriale tintinnar di rosari l\u2019abbia zittita, spegnendo le speranze che la sua voce pu\u00f2 suscitare se gli esseri umani sapranno farsene efficaci realizzatori, se decideranno di sfuggire al ruolo di scimmie sagge <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6562\" src=\"https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/scimmie-sagge--300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/scimmie-sagge--300x300.jpg 300w, https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/scimmie-sagge--150x150.jpg 150w, https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/scimmie-sagge-.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00a0 cui, purtroppo, spesso si adeguano.<\/p>\n<p>E scimmia saggia \u00e8 stato il sullodato governatore quando lo scorso anno ha proclamato che<br \/>\n<em>\u00abper integrare bambini che vengono da paesi lontani non bisogna dar loro materiale ludico-didattico del paese d\u2019origine. Questi bambini devono conoscere tradizione e cultura del territorio in cui si sono trasferiti a vivere. Questo \u00e8 fare integrazione\u00bb<\/em>. [fonte 4]<br \/>\nCon questa grida il governatore Fedriga sosteneva una iniziativa del comune di Codroipo che limita l\u2019accesso al nido dei piccoli dai tre mesi ai tre anni, se questi precoci bricconi si munissero di oggetti transizionali, quegli oggetti conforto psicologico al bambino che, nel momento del distacco sostituiscono progressivamente il legame madre-figlio nel cammino del piccolo verso l\u2019autonomia che appartiene ad ogni essere umano. Gli esempi pi\u00f9 comuni includono bambole, orsacchiotti o coperte.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6672\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 136px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-6672\" src=\"https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/untitled-136x150.png\" alt=\"\" width=\"136\" height=\"150\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">linus<\/figcaption><\/figure>\n<p>Bisogna riconoscere che la grida\/Fedriga ha il merito di rendere chiaro il testo del regolamento del Comune di Codroipo che in s\u00e9 risulta di complessa lettura . \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 [fonte 5]<br \/>\nDicono infatti gli articoli modificati del regolamento del nido di Codroipo:<br \/>\nArticolo 1 per cui il nido opera <em>\u00ab \u2026..con lo scopo di favorire in ogni bimbo la possibilit\u00e0 di svilupparsi ed esprimersi liberamente, contando su interventi educativi che gli consentano, senza inibirlo, di orientare le proprie energie verso comportamenti in cui egli riesca a stabilire proficue relazioni e a manifestare in modo costruttivo la propria iniziativa e inventiva, supportato da adeguati materiali ludico-didattici. \u00bb<\/em><br \/>\nE se non bastasse precisa all\u2019articolo 2 che <em>\u00ab Al nido ogni azione \u00e8 svolta nel rispetto delle diverse fasi di crescita, dei personali ritmi di sviluppo di ciascun bambino garantendo a tutti i piccoli uguali possibilit\u00e0 di sviluppo e di mezzi espressivi e contribuendo a superare i dislivelli dovuti a differenze di stimolazioni ambientali e culturali. \u00bb<\/em> [fonte 5]<br \/>\nQuell\u2019ipocrita \u201crispetto delle diverse culture\u201d richiama a un tema caro alla cultura diffusa dalla Lega non pi\u00f9 solo nord per cui nel quadro di principi che si vorrebbero, nel rispetto della Costituzione, efficaci perch\u00e9 egualitari, si introducono invece, con i pi\u00f9 vari pretesti, i germi della diseguaglianza.<br \/>\nI filoni di una nuova era di violenza anche istituzionale e che per me (non sono i soli, ma fra i tanti sono miei) hanno aperto una frana sempre pi\u00f9 vistosa e pervasiva, cominciano nel 2009 quando il Ministro dell\u2019Interno d\u2019epoca \u2013tale Maroni \u2013 estrapol\u00f2 i nati in Italia, figli dei migranti irregolari &#8211; dal diritto al certificato di nascita altrimenti a tutti i nati dovuto.<br \/>\nNon finir\u00f2 mai di dire che questo \u00e8 offesa anche ai loro genitori che , in assenza del documento negato, tali giuridicamente non risultano perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 luogo dove legittimamente tali possano essere dichiarati.<br \/>\nDi questa bestialit\u00e0 mi arriva la conferma dal successore dell\u2019on. Maroni, tale ministro Salvini, che differenziando le madri rom dalle \u2018altre\u2019 considera la maternit\u00e0 come una concessione da condividere co n la prudenza che gli suggerisce il pi\u00f9 turpe dei pregiudizi, quello che collega la colpa non al fare dell\u2019individuo ma all\u2019essere<\/p>\n<figure id=\"attachment_6591\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 150px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-6591\" src=\"https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/1a_etiopia-enrico-de-seta_imagesJBWV0GHG-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Adulto confezionato a gloria dell&#8217;impero e a conforto di una cultura senza pudore<\/figcaption><\/figure>\n<p>.<br \/>\nMi permetto un lontano ricordo con l\u2019immagine di una cartolina assicurata ai soldati italiani in Etiopia per corrispondere con i loro cari e per chi volesse saperne di pi\u00f9 sull\u2019opinione dell\u2019on. Ministro in merito al discrimine \u2018materno\u2019 rinvio all\u2019ultima nota.<\/p>\n<p>[fonte 6]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E infine Giulio Regeni<\/strong><br \/>\nIl ricordo di questo ragazzo massacrato ci \u00e8 stato proposto dalla generosa costanza dei suoi genitori: un ragazzo che credeva nella forza della democrazia e forse, perch\u00e9 tale, fa ancora paura.<\/p>\n<p><strong>E per concludere, un video<\/strong> che ci riporta a quelli che ho chiamato \u201cprofeti dei nostri giorni\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=_TBwPcvfDWs\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=_TBwPcvfDWs<\/a><\/p>\n<p>[fonte 1] Ho visto un re \u00e8 un brano musicale con il testo composto da Dario Fo fu<br \/>\npubblicato la prima volta, nel 1968.<br \/>\nLa canzone fu censurata dalla Rai che viet\u00f2 a Jannacci di<br \/>\npresentarla alla finale di Canzonissima del 1968<br \/>\n[fonte 2] Hans Christian Andersen I vestiti nuovi dell\u2019imperatore 1837<br \/>\n[fonte 3] Vangelo secondo Luca 1, 5 sgg.<br \/>\n[fonte 4 e 5] 14 dicembre 2018 https:\/\/diariealtro.it\/?p=6278<br \/>\n[fonte 6] https:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2019\/06\/19\/news\/salvini_tweet_maledetta_ladra_in_carcere_tolti_i_bambini_dati_in_adozione_famiglie_per_bene-229161848\/?ref=RHPPLF-BH-I229167040-C4-P7-S1.4-F4<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Profeti dei nostri giorni \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 [fonte 1] e sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al re fa male al ricco e al cardinale diventan tristi se noi piangiam! Quando il potere decide di non diventare triste:&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=6666\" title=\"Read more 21 giugno 2019   &#8211;   Gli striscioni di Giulio Regeni: non lasciamoli strappare\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-6666","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6666","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6666"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6666\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6676,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6666\/revisions\/6676"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6666"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6666"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6666"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}