{"id":6696,"date":"2019-06-30T16:12:09","date_gmt":"2019-06-30T16:12:09","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=6696"},"modified":"2019-06-30T16:12:09","modified_gmt":"2019-06-30T16:12:09","slug":"30-giugno-2019-un-grazie-al-giornalista-salvo-palazzolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=6696","title":{"rendered":"30 giugno 2019 &#8211; Un grazie al giornalista Salvo Palazzolo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><strong>Quando l&#8217;informazione supera le urla di chi si proclama\u00a0 al di sopra della legge<\/strong>.<\/p>\n<p>Afferma il cardinale Parolin , Segretario di Stato della Santa Sede : \u00ab<em>Salvare vite umane \u00e8 la stella<\/em> <em>polare<\/em>\u00bb e si chiede : \u00ab<em>Cerchiamo di sottolineare i segni di speranza che sono presenti, altrimenti come possiamo andare avanti?<\/em>\u00bb<br \/>\nPoi indica la necessit\u00e0 di sottolineare i segni di speranza. \u00ab<em>L&#8217;unica risposta che oggi possiamo dare alle sfide del mondo presente \u00e8 una testimonianza autentica di vita cristiana, un cristianesimo che vive le fondamenta degli atti di Dio, ma che poi sa tradursi anche in opere a favore della societ\u00e0. La testimonianza \u00e8 la parola chiave dei cristiani di tutti i tempi\u00bb. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/em> [Fonte 1]<br \/>\nMa su questo mi trovo in difficolt\u00e0. Viviamo in una societ\u00e0 post illuminista, che ha posto le basi per andare oltre la testimonianza e collaborare alla costruzione di una democrazia reale, senza infingimenti, quella di cui l\u2019art. 2 della Costituzione ci dice:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00ab <em>La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell\u2019uomo, sia come singolo, <\/em><br \/>\n<em>sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalit\u00e0, e richiede l\u2019adempimento<\/em><br \/>\n<em>dei doveri inderogabili di solidariet\u00e0 politica, economica e sociale<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Personalmente colloco il testo costituzionale fra quei segno dei tempi di cui al Concilio Vaticano II<br \/>\n(Costituzione Pastorale Gaudium et Spes 73)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00ab <em>Da una coscienza pi\u00f9 viva della dignit\u00e0 umana sorge, in diverse regioni del mondo, lo sforzo di instaurare un ordine politico-giuridico nel quale siano meglio tutelati nella vita pubblica i diritti della persona: ad esempio, il diritto di liberamente riunirsi, associarsi, esprimere le proprie opinioni e professare la religione in privato e in pubblico. La tutela, infatti dei diritti della persona \u00e8 condizione necessaria perch\u00e9 i cittadini, individualmente o in gruppo, possano partecipare attivamente alla vita<br \/>\ne al governo della cosa pubblica.<\/em><br \/>\n<em>Assieme al progresso culturale, economico e sociale, si rafforza in molti il desiderio di assumere maggiori responsabilit\u00e0 nell&#8217;organizzare la vita della comunit\u00e0 politica<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Dalla stessa breve citazione si evince che quei segni vanno riconosciuti non &#8220;nel cielo&#8221;, ma nel nostro mondo, in tutte le realt\u00e0 umane \u2026 riguardano vasti settori dell&#8217;umanit\u00e0, se non tutti gli abitanti della terra ed \u00e8 il riconoscimento di segni di attenzione, di risposte convenienti e consapevoli al dramma di ieri.<br \/>\nIn questo senso ho letto \u2013 e trascrivo \u2013 l\u2019ampia intervista a tre esperti del settore, caratterizzati da diverse competenze. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 [Fonte 2]<\/p>\n<p><strong>30 giugno 2019 Sea Watch, ma la legge internazionale d\u00e0 ragione alla capitana <\/strong><br \/>\n<strong>di Salvo Palazzolo<\/strong><\/p>\n<p>ROMA &#8211; La comandante Carola Rackete ha davvero commesso un reato forzando il blocco delle autorit\u00e0 italiane per far sbarcare 41 migranti allo stremo dopo 17 giorni in mare?<br \/>\nTre esperti interpellati da Repubblica &#8211; un ex comandante della Guardia Costiera, un avvocato e un docente universitario &#8211; dicono di no. Nonostante i toni sicuri del ministro Salvini, che ha dichiarato: &#8220;Giustizia \u00e8 stata fatta&#8221;.<\/p>\n<p><strong>La comandante finita ai domiciliari ha commesso &#8220;atti di resistenza o violenza contro una nave da guerra nazionale&#8221;, come le viene contestato con l&#8217;articolo 1100 del codice della navigazione (reato punito da tre ai dieci anni)<\/strong>?<br \/>\nRisponde Gregorio De Falco, ex comandante della Guardia Costiera oggi senatore del Gruppo Misto. &#8220;L&#8217;accusa non regge, la motovedetta della Guardia di finanza contro cui \u00e8 finita la Sea Watch 3 non \u00e8 una nave da guerra, che \u00e8 un&#8217;altra cosa, \u00e8 una imbarcazione militare che mostra dei segni caratteristici ed \u00e8 comandata da un ufficiale di Marina. Peraltro, la Sea Watch \u00e8 un&#8217;ambulanza, ovvero un natante con a bordo un&#8217;emergenza: dunque non era tenuta a fermarsi. Piuttosto, la nave militare avrebbe dovuto scortarla a terra&#8221;.<\/p>\n<p><strong>La manovra della comandante Rackete, che per entrare in porto ha rischiato di travolgere una motovedetta della Finanza, non configura comunque un reato?<\/strong><br \/>\nRisponde l&#8217;avvocato Giorgio Bisagna, da anni impegnato nell&#8217;assistenza legale dei migranti. &#8220;Non mi pare ci sia stato dolo, la comandante ha dichiarato che si \u00e8 trattato di un errore di manovra&#8221;.<br \/>\nL&#8217;imbarcazione Sea Watch 3 batte barriera olandese: si pu\u00f2 applicare una norma penale prevista dal diritto della navigazione italiano a una nave straniera?<br \/>\nDice ancora l&#8217;avvocato Bisagna: &#8220;Quando una norma penale si pu\u00f2 applicare a una nave straniera viene espressamente detto dal nostro codice della navigazione. E in questo caso, l&#8217;articolo 1100 non prevede specificazioni in tal senso&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Di fronte al blocco della autorit\u00e0 italiane, quali opzioni aveva la comandante Rackete?<\/strong><br \/>\nRisponde Fabio Sabatini, professore associato di Politica Economica all&#8217;Universit\u00e0 La Sapienza di Roma. &#8220;Presumibilmente, la comandante si \u00e8 trovata di fronte a una scelta molto difficile: violare una norma italiana oppure venir meno agli obblighi stabiliti dai trattati internazionali. Secondo quanto scritto dall&#8217;Onu nella lettera inviata all&#8217;Italia sul decreto &#8216;Sicurezza bis&#8217;, il diritto alla vita e il principio di non respingimento, che sono stabiliti dai trattati internazionali, prevalgono sulla legislazione nazionale. Le Nazioni Unite ritengono che l&#8217;approccio del decreto &#8216;Sicurezza bis&#8217; sia fuorviante e non in linea con il rispetto dei diritti umani previsto dai trattati internazionali&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Ci sono precedenti simili a quello della Sea Watch, per capire quali decisioni hanno poi adottato i tribunali italiani?<\/strong><br \/>\nRisponde l&#8217;avvocato Bisagna. &#8220;Quindici anni fa, la nave Cap Anamur forz\u00f2 il blocco navale imposto dal governo Berlusconi, per impedire lo sbarco a Porto Empedocle dei naufraghi salvati. C&#8217;erano stati 15 giorni di stallo in acque internazionali. Poi, il comandante e il presidente della Ong Cap Anamur furono arrestati e la nave sequestrata per favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina, stessa contestazione mossa alla comandante Rackete. Dopo 5 anni il tribunale di Agrigento ha assolto gli imputati per aver agito in presenza di una causa di giustificazione prevista dal nostro codice penale: avevano adempiuto un dovere, quello di salvare delle persone in mare, dovere contemplato dalle convenzioni internazionali&#8221;.<\/p>\n<p><strong>In una situazione in cui l&#8217;Italia viene ritenuta unico &#8220;porto sicuro&#8221; dalle Ong che fanno operazioni di salvataggio nel Canale di Sicilia, il nostro paese \u00e8 destinato ad accogliere tutti i migranti?<\/strong><br \/>\nRisponde il professore Sabatini. &#8220;Di sicuro, no. Gi\u00e0 oggi l&#8217;Italia \u00e8 uno dei paesi che accoglie meno rifugiati e con una delle percentuali di immigrati pi\u00f9 basse in Europa. I nostri numeri sono risibili rispetto a quelli degli altri paesi europei, in proporzione sia alla popolazione sia al prodotto interno lordo. Non c&#8217;\u00e8 alcuna invasione&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Quali soluzioni sono possibili per fronteggiare questa situazione?<\/strong><br \/>\nDice Sabatini: &#8220;Rivedere il Regolamento di Dublino aiuterebbe a risolvere il problema. Secondo l&#8217;accordo, l&#8217;accoglienza e la valutazione delle richieste di protezione internazionale spettano al paese in cui \u00e8 avvenuto l&#8217;ingresso nell&#8217;Unione Europea. Nel 2018, dopo molte trattative, si riusc\u00ec a trovare un compromesso per cambiare il regolamento in favore di un meccanismo di ricollocazione automatica. Ma Lega e M5S hanno disertato tutte le riunioni del Parlamento europeo in cui si \u00e8 discussa la riforma&#8221;.<\/p>\n<p>[Fonte 1]<br \/>\nhttp:\/\/www.famigliacristiana.it\/articolo\/il-cardinale-pietro-parolin-segretario-di-stato-salvare-vite-umane-e-la-stella-polare.aspx?fbclid=IwAR3NXKgaWMi8BniPnCE81CUdUjEDFCVb_OVjLuwEYjagWnaK9kMdi0OFyu8<\/p>\n<p>[Fonte 2]<br \/>\nhttps:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2019\/06\/30\/news\/sea_watch_vero_falso_giurista-229962492\/?ref=RHPPLF-BH-I229666996-C8-P4-S1.8-T2<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando l&#8217;informazione supera le urla di chi si proclama\u00a0 al di sopra della legge. Afferma il cardinale Parolin , Segretario di Stato della Santa Sede : \u00abSalvare vite umane \u00e8 la stella polare\u00bb e si chiede : \u00abCerchiamo di sottolineare i segni di speranza che sono presenti, altrimenti come possiamo&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=6696\" title=\"Read more 30 giugno 2019 &#8211; Un grazie al giornalista Salvo Palazzolo\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[20,25,29],"class_list":["post-6696","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-migranti","tag-chiesa-cattolica","tag-donne","tag-informazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6696","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6696"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6696\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6697,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6696\/revisions\/6697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6696"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6696"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6696"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}