{"id":6856,"date":"2019-09-10T05:46:02","date_gmt":"2019-09-10T05:46:02","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=6856"},"modified":"2019-09-10T05:46:02","modified_gmt":"2019-09-10T05:46:02","slug":"10-settembre-2019-il-discorso-completo-di-conte-alla-camera-nel-giorno-della-fiducia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=6856","title":{"rendered":"10 settembre 2019   &#8211;    Il discorso completo di Conte alla Camera nel giorno della fiducia"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p><strong>9 settembre 2019\u00a0 &#8211;\u00a0 Il discorso integrale pronunciato questa mattina alle 11<\/strong> <strong>dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte<\/strong> nel giorno della fiducia all\u2019esecutivo giallorosso all\u2019interno dell\u2019aula Parlamentare. Molti i temi affrontati da Giuseppe Conte nel suo discorso per richiedere all\u2019Aula la fiducia al nuovo governo.<br \/>\nSignor Presidente, gentili deputate e deputati, prima di avviare le mie comunicazioni in quest&#8217;Aula concedetemi innanzitutto di rivolgere un saluto e ringraziamento al presidente della Repubblica, il quale anche in queste ultime fasi cos\u00ec determinanti per la vita della nostra repubblica, esercitando con scrupolo le proprie prerogative costituzionali ha guidato il paese con equilibrio ed \u00e8 stato riferimento per tutti.<\/p>\n<p><strong>Il programma di governo<\/strong><br \/>\nOggi ci presentiamo per chiedere a voi, rappresentanti del popolo italiano, la fiducia del nuovo governo che sar\u00e0 il mio compito guidare con disciplina e onore. Il programma che illustro non \u00e8 un elencazione di proposte eterogenee, n\u00e9 tantomeno la sommatoria delle diverse posizioni delle forze politiche per sostenere questa iniziativa. \u00c8, al contrario, una sintesi programmatica che disegna l&#8217;Italia del futuro, \u00e8 un progetto di governo del Paese fortemente connotato sul piano politico, che annuncia risposte alle attese e bisogni dei cittadini che ci impegniamo a realizzare con lavoro e impegno di donne e uomini che qui mi affiancano. Ha l&#8217;ambizione di delineare la societ\u00e0 in ci vogliamo vivere non solo noi stessi, ma che vogliamo consegnare ai figli e nipoti, nella consapevolezza che il patto che oggi proponiamo a voi si proietta per essere sostenibile in una dimensione intergenerazionale. Questo progetto politico segna l&#8217;inizio di una nuova, che consideriamo risolutiva, stagione riformatrice.<br \/>\nCome pi\u00f9 volte sollecitato dalle forze di maggioranza, presenta elementi e caratteristiche di novit\u00e0: nuovo \u00e8 nella sua impostazione, nel suo impianto progettuale, nella determinazione a invertire gli indirizzi meno efficaci delle pregresse azioni, nelle modalit\u00e0 di elaborazione di soluzioni ai bisogni dei cittadini, nuovo nel suo sforzo di affrontare le questioni pi\u00f9 critiche. Nello stesso tempo questo progetto, per quanto avanzato, ambisce a recuperare con umilt\u00e0 un metodo di condotta politica che valorizzi, traendo ispirazione dal migliore passato, equilibrio e misura, sobriet\u00e0 e rigore, affinch\u00e9 i cittadini possano guardarci con rinnovata fiducia, quella fiducia nelle istituzioni che \u00e8 presupposto imprescindibile affinch\u00e9 le azioni di governo possano rivelarsi efficaci.<br \/>\nSi tratta di un progetto politico di ampia portata anche culturale; vogliamo volgerci alle spalle il frastuono di programmi inutili e dichiarazioni bellicose. Io e i miei Ministri prendiamo l&#8217;impegno a curare le parole, usare un lessico pi\u00f9 consono e rispettoso delle persone, della diversit\u00e0 delle idee. Ci impegniamo a essere pazienti anche nel linguaggio, misurandolo sull&#8217;esigenza della comprensione; la lingua del governo sar\u00e0 una lingua mite, perch\u00e9 siamo consapevoli che la forza della nostra azione non si misurer\u00e0 con l&#8217;arroganza delle nostre parole. I cittadini ci guardano, ascoltano, attendono una parola e un&#8217;azione all&#8217;altezza della funzione a cui siamo chiamati, si attendono consapevolezza del ruolo e un supplemento di umanit\u00e0, non possiamo deludere le loro aspettative.<\/p>\n<p><strong>Il Nuovo Umanesimo<\/strong><br \/>\nFaccio mie le parole pronunciate da Saragat nella seduta inaugurale dell&#8217;assemblea costituente: &#8220;Fate che il volto di questa repubblica sia un volto umano, la democrazia non \u00e8 solo un rapporto tra maggioranza e minoranza (\u2026), ma \u00e8 soprattutto un problema di rapporti fra uomo e uomo, dove questi rapporti sono umani la democrazia esiste, dove sono inumani essa \u00e8 la maschera di una nuova tirannide&#8221;. Lavoriamo dunque insieme, ogni giorno, per promuovere una democrazia autenticamente umana. Il nostro governo si richiamer\u00e0 a un quadro di principi e valori che offrano respiro e orizzonte alle proprie politiche, sono principi non negoziabili perch\u00e9 universali, si collocano in una dimensione sovra governativa, non hanno colore politico, sono scritti nella nostra Costituzione, che ho richiamato sintetizzandoli con Nuovo Umanesimo: il primato della persona, con i suoi diritti inviolabili e inderogabili doveri, il lavoro come supremo valore sociale per rendere ogni uomo un cittadino pleno iure, l&#8217;uguaglianza nelle sue varie declinazioni, il principio di laicit\u00e0 e la tutela di libert\u00e0 religiosa, il ripudio della guerra, la promozione di pace e giustizia. All&#8217;interno di questi valori, si ascrive la nostra azione riformatrice, racchiusa in un programma del quale sar\u00f2 il garante e che cercher\u00f2 di tratteggiare in questo mio intervento.<br \/>\nGli obiettivi posti a fondamento della formazione di governo mira a far rinascere il paese nel segno di sviluppo, innovazione, equit\u00e0 sociale; molte le sfide che ci attendono a partire dalla prossima relazione di bilancio, in un quadro caratterizzato da profonda incertezza dato dalle tensioni commerciali, le crisi di settori cruciali come quello manifatturiero, ci obbligano a definire un&#8217;agenda di ampio respiro e lungo periodo per rilanciare crescita sostenibile, occupazione, questione sociale e territoriale in Europa.<br \/>\nNon possiamo limitarci a programmare azioni che intervengano marginalmente, abbiamo l&#8217;opportunit\u00e0 di imprimere un&#8217;azione che restituisca una prospettiva di sviluppo e speranza a giovani e famiglie a basso reddito. Da troppi anni l&#8217;Italia fatica a esprimere il potenziale di sviluppo, cresce a ritmi molto inferiori rispetto a quelli che potrebbero garantire sviluppo armonico e sostenibile Ne ha risentivo la qualit\u00e0 della vita dei cittadini, la speranza dei giovani di perseguire i propri progetti, la garanzia di una terza et\u00e0 serena, la capacit\u00e0 di fornire beni pubblici di qualit\u00e0. Occorre invertire questa tendenza attraverso un&#8217;azione coordinata sul piano interno ed europeo.<\/p>\n<p><strong>La politica interna e il lavoro<\/strong><br \/>\nSul piano interno la sfida \u00e8 di aumentare la partecipazione alla vita lavorativa, soprattutto per giovani e donne particolarmente nel Mezzogiorno; vogliamo offrire loro opportunit\u00e0 di lavoro, salari adeguati, condizioni di vita degne di un Paese civile. Dobbiamo rimuovere gli ostacoli per il raggiungimento di questo obiettivo, riconducibili a varie cause: dinamiche fortemente condizionate dalla nostra storia economica, che non possono trovare soluzione immediate, ma richiedono una riflessione approfondita e sincera su come si \u00e8 definito lo sviluppo dell&#8217;Italia post bellica, della crisi legata al nuovo ciclo della globalizzazione. Altre cause sono di pi\u00f9 immediata evidenza e possono essere affrontate e risolte grazie a un&#8217;opera di riforma: scarsa formazione e carente dotazione di conoscenze, difficolt\u00e0 di conciliare vita familiare e lavorativa; scuole e servizi di qualit\u00e0 saranno le prime leve sulle quali agire. Il primo, immediato intervento sar\u00e0 sugli asili nido: non possiamo indugiare oltre, rafforzare l&#8217;offerta e la qualit\u00e0 dell&#8217;educazione fin dal nido \u00e8 un investimento strategico per il futuro della societ\u00e0, perch\u00e9 combatte le diseguaglianze sociali, favorisce una completa integrazione delle donne nella comunit\u00e0 lavorativa. Dobbiamo contrastare la falsa mitologia per cui la cura della comunit\u00e0 familiare possa essere d&#8217;ostacolo a una partecipazione del mercato del lavoro: il simultaneo conseguimento di questi obiettivi \u00e8 possibile con un&#8217;adeguata offerta di servizi alle famiglie, lotta alla discriminazione di genere, in particolare sul lavoro. Questo governo si adoperer\u00e0 con le regioni per azzerare totalmente le rette per la frequenza di asili nido e micronidi per il prossimo anno scolastico, per le famiglie svantaggiate, e per ampliare contestualmente l&#8217;offerta dei posti disponibili soprattutto nel Mezzogiorno. \u00e8 una delle misure che introdurremo anche per sostenere la natalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>La scuola e l&#8217;Universit\u00e0<\/strong><br \/>\nPer la scuola, occorre migliorare la didattica, contrastare la dispersione scolastica, concentrandosi sulla professionalit\u00e0 dei docenti da valorizzare equamente in linea con gli altri paesi europei; occorre anche in questo contesto contrastare il precariato attraverso concorsi ordinari e straordinari che riconoscano il valore dell&#8217;esperienza e valorizzino al tempo stesso il merito. Per assicurare l&#8217;effettivit\u00e0 del diritto allo studio valuteremo sostegni alle famiglie meno abbienti nell&#8217;ottica di innalzamento obbligo scolastico. Occorre valorizzare il sistema universitario e di ricerca per spingerci verso le pi\u00f9 avanzate frontiere della conoscenza. Occorre avviare i nostri giovani alla formazione terziaria anche attraverso politiche adeguate di sostegno al diritto allo studio.<br \/>\nIl sistema di reclutamento va allineato ai migliori standard internazionali e va potenziato attraverso l&#8217;istituzione di un&#8217;agenzia nazionale sul modello di quelle istituite in altri Paesi europei per migliorare l&#8217;efficacia delle politiche pubbliche sulla ricerca grazie a nuove forme di finanziamento e forme di partenariato pubblico-privato: \u00e8 in gioco il futuro dei nostri giovani migliori. Tra le eccellenze del nostro Paese ve n&#8217;\u00e8 una che stiamo esportando da anni: sono le ragazze e i ragazzi soprattutto del Sud, costretti ad abbandonare i loro territori per cercare nuove opportunit\u00e0 all&#8217;estero: occorre invertire questa tendenza, i giovani sono la spinta propulsiva senza la quale ogni tentativo di rinnovamento \u00e8 vano.<br \/>\nLa trasformazione digitale e gli investimenti<br \/>\nQuesto \u00e8 il governo pi\u00f9 giovane della storia della repubblica: non pu\u00f2 rinnegare se stesso, deve raccogliere e vincere questa sfida. L&#8217;Italia dovr\u00e0 essere laboratorio di innovazione, opportunit\u00e0 ed idee per far rimanere i giovani hic et optime. Gli anni della globalizzazione ci hanno insegnato che il lavoro di qualit\u00e0 \u00e8 l&#8217;unica garanzia contro la povert\u00e0: il tessuto del Paese deve essere altamente qualitativo, e si deve basare su qualit\u00e0 e innovazione dei prodotti. Perseguiamo un modello di sviluppo integrale e inclusivo, nella prospettiva di una crescita equa e solidale. La nostra forza \u00e8 un sistema industriale in grado di far incontrare produzione di massa, personalizzazione e flessibilit\u00e0: occorre rafforzare determinazione e impegno affinch\u00e9 questa vocazione possa essere sfruttata, dobbiamo coordinare in questa direzione intervento pubblico e iniziativa privata. L&#8217;azione pubblica deve favorire questo processo, rilanciando investimenti pubblici e creando condizioni che consentano investimenti e crescita: abbiamo voluto creare un ministero per innovazione tecnologica e digitalizzazione, che aiuti le imprese, oltre che la medesima PA, a trasformare l&#8217;Italia in una smart nation. Dobbiamo perseguire una strategia di azione che porti l&#8217;Italia a primeggiare a livello mondiale in tutte le sfide che caratterizzano la quarta rivoluzione industriale: una razionale politica di investimenti ci consentir\u00e0 di crescere nella digitalizzazione e nell&#8217;intelligenza artificiale. Questo impegno non riguarda solo l&#8217;industria: l&#8217;innovazione deve imprimere una nuova spinta per il rinnovamento di tutti i settori, con la PA in testa a questo processo. occorrono impegni concreti, dobbiamo lavorare perch\u00e9 i cittadini abbiano un&#8217;unica identit\u00e0 digitale in un anno. Dobbiamo implementare gli investimenti di venture capital, innovazione e tecnologia. L&#8217;innovazione non pu\u00f2 realizzarsi tuttavia senza una rete di infrastrutture tradizionali di trasporti e servizi pubblici, senza una politica di difesa dell&#8217;ambiente. \u00e8 necessario ravvivare la dinamica degli investimenti nella definizione delle priorit\u00e0 su cui concentrare nuove risorse. in questa prospettiva le infrastrutture sono essenziali per una crescita fondata sulla sostenibilit\u00e0, per un sistema moderno, connesso, integrato e pi\u00f9 sicuro. Renderemo pi\u00f9 efficiente il sistema delle concessioni di beni e servizi pubblici, operando un&#8217;inesorabile revisione del sistema. Quanto in relazione alle concessioni autostradali a seguito della tragedia del Morandi, voglio chiarire che questo governo porter\u00e0 avanti il procedimento senza sconti per gli interessi privati, avendo quale obiettivo esclusivo la tutela dell&#8217;interesse pubblico e, con esso, la memoria delle 43 vittime, una tragedia che rimarr\u00e0 una pagina indelebile della nostra storia patria. Nella prospettiva di un&#8217;azione riformatrice coraggiosa e innovativa, obiettivo primario sar\u00e0 la realizzazione di un green new deal per rigenerazione urbana, riconversione energetica per un progressivo ricorso a fonti rinnovabili, protezione della biodiversit\u00e0, contrasto ai cambiamenti climatici. Non consentiremo pi\u00f9 il rilascio di nuove concessioni per le trivellazioni. Lo voglio dire chiaramente: chi verr\u00e0 dopo di noi, se mai vorr\u00e0 assumersi l&#8217;irresponsabilit\u00e0 di far tornare il paese indietro, dovr\u00e0 farlo modificando questa nuova norma di legge.<\/p>\n<p><strong>La tutela dell&#8217;ambiente e la lotta alle disuguaglianze<\/strong><br \/>\n\u00c8 anche per evitare questi rischi che dci adopereremo affinch\u00e9 la tutela dell&#8217;ambiente e della sostenibilit\u00e0 siano inseriti tra i principi fondamentali del sistema costituzionale; tutto il sistema produttivo dovr\u00e0 orientarsi in questa direzione, promuovendo prassi socialmente responsabili che renderanno pi\u00f9 efficace la transizione ecologica e indirizzino il sistema verso un&#8217;economia circolare che dismetta la cultura del rifiuto e valorizzi la cultura del riciclo. D&#8217;altra parte dobbiamo essere consapevoli che siamo di fronte a cambiamenti epocali, che a tutti i livelli di governance bisogna ripensare modalit\u00e0 per creare nuove opportunit\u00e0, ridurre le disuguaglianze, garantire l&#8217;equit\u00e0 intergenerazionale, non compromettere la qualit\u00e0 di vita delle generazioni future. Anche l&#8217;agricoltura rappresenta un comparto decisivo: \u00e8 necessario sviluppare la filiera agricola e biologica, le migliori pratiche agronomiche, accrescere la qualit\u00e0 del territorio, sostenere le aziende, investire nella ricerca sulle coltivazioni, con particolare attenzione all&#8217;uso efficiente della risorsa idrica. riserveremo la massima attenzione al rafforzamento delle regole europee per etichettatura e tracciabilit\u00e0 degli alimenti. massima priorit\u00e0 assumeranno le politiche per il contrasto al disserto idrogeologico e la ricostruzione delle are terremotate che consenta di rendere pi\u00f9 spedite le procedure, in particolare per la ricostruzione pubblica. ho incontrato una rappresentanza delle popolazioni colpite dal sisma durante le consultazioni: desidero ripetere in quest&#8217;Aula quanto gi\u00e0 affermato. La ricostruzione sar\u00e0 una questione prioritaria di questo governo. Il mio primo impegno pubblico in Italia sar\u00e0 la visita ad alcuni comuni colpiti dal sisma: incontrer\u00f2 sindaci e semplici cittadini; l&#8217;azione di rilancio degli investimenti passa necessariamente dall&#8217;abbattimento del divario tra nord e sud del paese, a questo scopo occorre rilanciare un piano straordinario di investimenti per il Mezzogiorno anche attraverso l&#8217;istituzione di una banca pubblica per gli investimenti che aiuti le imprese e dia impulso all&#8217;accumulazione di capitale fisico, umano, sociale e naturale del Sud. per le aree pi\u00f9 disagiate dobbiamo promuovere il coordinamento degli strumenti normativi esistenti, e intervenire affinch\u00e9 i fondi europei siano utilizzati al meglio per valorizzare i territori.<\/p>\n<p><strong>Il tessuto produttivo italiano<\/strong><br \/>\nPer rilanciare efficacemente il nostro sistema produttivo dobbiamo tenere conto dei suoi punti di forza e debolezza. Il nostro tessuto produttivo \u00e8 composto per larga parte da PMI, dobbiamo introdurre misure che incentivino queste imprese a dimensionarsi in modo sempre pi\u00f9 strutturato. La sfida della competizione \u00e8 molto dura: piccolo \u00e8 bello, ma il piccolo che \u00e8 messo nelle condizioni di rafforzarsi \u00e8 ancora pi\u00f9 bello. Dobbiamo creare le premesse e condizioni affinch\u00e9 chi voglia crescere e competere possa farlo consolidando la propria posizione anche nei mercati globali; le evidenze ci dicono che quando l&#8217;impresa cresce retribuisce meglio i propri lavoratori: le imprese che crescono investono di pi\u00f9, offrono opportunit\u00e0 di lavoro anche ai giovani altamente qualificati. Consolidare le nostre imprese vuol dire favorirne l&#8217;internazionalizzazione e incentivare l&#8217;export: su questo fronte il governo perseguir\u00e0 una strategia di rafforzamento degli strumenti che consentono alle nostre aziende di navigare meglio nella competizione globale, promuovendo il made in Italy, coinvolgendo le ambasciate, sostenendo le imprese esportatrici con consulenza giuridico ed economica, accesso a ventaglio di strumenti finanziari e assicurativi. Una visione coerente e integrata di internazionalizzazione non pu\u00f2 trascurare il ruolo traino del turismo, settore chiave per il PIL, attraverso una serie revisione della sua governance pubblica. occorre promuovere i numerosi percorsi del turismo anche grazie alla valorizzazione del patrimonio naturale, artistico e culturale: obiettivi prioritari saranno al conservazione e valorizzazione del patrimonio racchiuso nei nostri territori. Dobbiamo investire anche nelle imprese che si fondano sulla creativit\u00e0, che ampliano l&#8217;accesso ai consumi culturali: l&#8217;intera societ\u00e0 ne trarr\u00e0 beneficio in termini di ricchezza e occupazione.<\/p>\n<p><strong>La politica fiscale<\/strong><br \/>\nLa crescita delle nostre imprese dovr\u00e0 essere incoraggiata da una politica fiscale che non sia disincentivante verso le imprese che assumono dimensioni pi\u00f9 consistenti. Gli italiani hanno pieno diritto a confrontarsi su un fisco chiaro, amico di cittadini e imprese: bisogner\u00e0 perseguire una riforma fiscale che tenda alla semplificazione per una pi\u00f9 efficace alleanza tra contribuenti e amministrazione per alleggerire la pressione fiscale. Questo governo perseguir\u00e0 una strategia chiara: tutti, ma proprio tutti, devono pagare le tasse, affinch\u00e9 tutti possano pagare meno, nella prospettiva di una graduale rimodulazione delle aliquote a sostegno dei redditi medi e bassi, in linea con il fondamentale principio della progressivit\u00e0 della tassazione, l&#8217;obiettivo \u00e8 ridurre le tasse sul lavoro, il cosiddetto cuneo fiscale, e intendiamo operare questa riduzione a vantaggio dei lavoratori e individuare una retribuzione giusta, il cosiddetto salario minimo, garantendo le tutele massime a beneficio dei lavoratori anche attraverso il meccanismo dell&#8217;efficacia erga omnes dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali. Occorre procedere finalmente all&#8217;approvazione di una legge sulla rappresentanza sindacale, ovviamente sulla base di indici molto rigorosi: vogliamo individuare il giusto compenso anche per i lavoratori non dipendenti.<br \/>\nCi prefiggiamo di introdurre una legge sulla parit\u00e0 di genere nelle retribuzioni, \u00e8 una battaglia che intendiamo portare a termine al pi\u00f9 presto; intendiamo realizzare un piano strategico di prevenzione da infortuni sul lavoro e malattie professionali. Il numero ancora troppo elevato di morti sul lavoro non pu\u00f2 essere tollerato. Non possiamo, nessuno, rassegnarsi al fatto che in Italia, nello svolgimento della propria attivit\u00e0 lavorativa, si possa morire o subire gravi danni fisici. Occorre anche contrastare le odiose forme di sfruttamento dei lavoratori, che finiscono con l&#8217;essere ridotti in condizioni analoghe alla vera e propria schiavit\u00f9. Riporremo anche massima attenzione al problema della tutela dei risparmi dei cittadini: a tal fine occorre prendere atto che i tre comparti \u2013 bancario, finanziario e assicurativo \u2013 sono sempre pi\u00f9 intrecciati, e le attivit\u00e0 di vigilanza dovrebbero ispirarsi a minimi comuni denominatori con controlli maggiori e pi\u00f9 efficaci, per garantire maggiore trasparenza e un pi\u00f9 adeguato livello di informazioni.<\/p>\n<p><strong>La manovra economica<\/strong><br \/>\nQuesta \u00e8 la nostra visione, che si sviluppa in un orizzonte temporale ampio, he abbraccia l&#8217;intero arco della legislatura. Realizzeremo la visione tenendo conto dei vincoli di finanza pubblica e della sostenibilit\u00e0 del debito: in questo modo potremmo arrivare a liberare nuove risorse da investire per realizzare a fondo questa articolata stagione riformatrice. Come dimostra la sensibile riduzione dei tassi, i mercati finanziari stanno investendo con fiducia su questa nuova fase che stiamo affrontando: la definirei una vera e propria riforma strutturale perch\u00e9 ci permette di allentare quello che \u00e8 stato il maggior freno allo sviluppo degli ultimi decenni. Ogni euro risparmiato sui tassi ci permette di eliminare il capitolo pi\u00f9 improduttivo della nostra spesa pubblica, per liberare risorse da reinvestire in scuola, sanit\u00e0, riduzione del carico fiscale. Il nostro \u00e8 un progetto ambizioso e di lungo periodo, siamo consapevoli che questa manovra sar\u00e0 impegnativa: la sfida pi\u00f9 importante sar\u00e0 evitare l&#8217;aumento dell&#8217;IVA e avviare un alleggerimento del cuneo fiscale. Le risorse saranno reperite con una strategia organica, articolata, che includer\u00e0 un controllo rigoroso della qualit\u00e0 della spesa corrente e un riordino del sistema delle agevolazioni fiscali che salvaguardi la funzione sociale e redistributiva di questo strumento, nonch\u00e9 un&#8217;efficace strategia di contrasto all&#8217;evasione.<br \/>\nIl nostro progetto non si limita all&#8217;ambito economico finanziario ma si estende anche al tema dei diritti, della giustizia, della tutela dei beni comuni: promuoveremo una pi\u00f9 efficace protezione dei diritti della persona, rimuovendo le forme di diseguaglianza che impediscono la crescita della persona nella vita del Paese. \u00e8 necessario rafforzare la tutela e i diritti dei minori, i diritti delle famiglie, con particolare attenzione alle famiglie numerose e prive di adeguate risorse economiche. In una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 frammentata, dominata da un individualismo che tende a esaltare i forti, il ruolo sociale della famiglia \u00e8 sempre pi\u00f9 insostituibile, dunque \u00e8 doveroso realizzare una politica integrata per le famiglie anche a sostegno della natalit\u00e0. Massima attenzione sar\u00e0 riservata al tema della disabilit\u00e0, per realizzare una riunificazione normativa della disciplina in tema di sostegno alla disabilit\u00e0 promuovendo politiche orientate all&#8217;inclusione sociale e all&#8217;esercizio di una cittadinanza attiva. Le deleghe sulla disabilit\u00e0 saranno in capo direttamente alla Presidenza del Consiglio.<\/p>\n<p><strong>La riforma Fraccaro e la legge elettorale<\/strong><br \/>\nPer il tema delle riforme costituzionali, \u00e8 nostra volont\u00e0 inserire in calendario il disegno di legge che promuove la riduzione del numero dei parlamentari. Questa riforma dovr\u00e0 essere affiancata da un percorso volto a incrementare le garanzie costituzionali e di rappresentanza democratica, anche favorendo l&#8217;accesso alle formazioni minori e assicurando il pluralismo politico e territoriale. In particolare, occorrer\u00e0 avviare un percorso di riforma quanto pi\u00f9 possibile condiviso del sistema elettorale; contestualmente \u00e8 nostro obiettivo procedere a una riforma dei requisiti di elettorato attivo e passivo, nonch\u00e9 avviare una revisione costituzionale per assicurare maggiore equilibrio al sistema e far riavvicinare i cittadini alle istituzioni. Sar\u00e0 un percorso di ampio respiro, che caratterizzer\u00e0 questa esperienza di governo e richieder\u00e0 tempo, attenzione, competenza. Ogni intervento sulla Costituzione presuppone una scrupolosa verifica degli effetti che pu\u00f2 produrre sul sistema di pesi e contrappesi; nel quadro delle riforme costituzionali \u00e8 intenzione del governo portare a termine il processo che conduca a un&#8217;autonomia differenziata giusta e cooperativa, che salvaguardi il principio di coesione e la tutela dell&#8217;unit\u00e0 giuridica ed economica. Occorre definire i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, e anche i fabbisogni standard, perch\u00e9 bisogna dare attuazione completa al 5 comma dell&#8217;art 119 della Costituzione che, ricordo a me stesso, prevede l&#8217;istituzione di un fondo perequativo per garantire a tutti la medesima qualit\u00e0 dei servizi. Queste cautele consentiranno di evitare che questo sacrosanto processo riformatore possa contribuire a creare un Paese a due velocit\u00e0, che aggravi il divario tra Nord e Sud. Lo sviluppo locale \u00e8 un prezioso motore di crescita, e molti sono gli interventi che intendiamo fare per favorirlo. \u00e8 necessario rivedere il testo unico degli enti locali, anche nel caso delle citt\u00e0 metropolitane e di Roma Capitale, il cui assetto va riformato. Dobbiamo attuare la legge per la valorizzazione dei piccoli Comuni, sopprimendo gli enti inutili. In questo contesto occorre garantire e tutelare le autonomie a statuto speciale e le minoranze linguistiche; il nostro Paese necessita di una riforma della giustizia, anche attraverso una drastica riduzione dei tempi e di una riforma del metodo di elezione dei membri del consiglio superiore della magistratura. Questo piano riformatore dovr\u00e0 salvaguardare il principio di indipendenza della magistratura dalla politica, potenziare la lotta alle organizzazioni mafiose, rendere pi\u00f9 efficace il contrasto all&#8217;evasione fiscale anche inasprendo le pene. la tutela dei beni comuni \u00e8 un valore essenziale, che dobbiamo presidiare a tutti i livelli: intendiamo approvare una legge sull&#8217;acqua pubblica completando l&#8217;iter legislativo in corso; allo stesso modo il governo si impegner\u00e0 a difendere la sanit\u00e0 pubblica e universale predisponendo un piano di assunzioni straordinarie di medici e infermieri. Questo governo sar\u00e0 anche particolarmente sensibile nella promozione del pluralismo nell&#8217;informazione: ringrazio la stampa per il suo ruolo di termometro della democrazia. L&#8217;informazione libera e indipendente \u00e8 uno dei nodi nevralgici che definiscono la tenuta del nostro Paese e delle sue istituzioni. La qualit\u00e0 del dibattito democratico dipende anche dal contributo critico offerto ai cittadini tramite i mezzi di comunicazione. Confido che i professionisti dell&#8217;informazione possano svolgere opera di stimolo affinch\u00e9 gli esponenti della politica si concentrino pi\u00f9 sul merito che sulle polemiche verbali.<\/p>\n<p><strong>La politica estera e l&#8217;Unione Europea<\/strong><br \/>\nL&#8217;Italia sar\u00e0 protagonista di una fase di rilancio dell&#8217;Unione, che punti a costruire un&#8217;Europa pi\u00f9 solida, inclusiva, vicina ai cittadini, attenta alla sostenibilit\u00e0 ambientale, alla coesione sociale e territoriale. Non si tratta di indicazioni astratte, ma di obiettivi fondanti delle istituzioni eurounitarie: per farlo \u00e8 essenziale migliorare le politiche, rafforzare la governance economica per favorire crescita, innovazione, sostenibilit\u00e0, coesione interna, competitivit\u00e0. Il governo realizzer\u00e0 un piano di investimenti sostenibili, per riformare l&#8217;unione economica e bancaria a partire dall&#8217;istituzione di un bilancio e di una garanzia europea dei depositi. In questo quadro occorre migliorare il patto di stabilit\u00e0 e di crescita e la sua applicazione, evitando effetti prociclici e sostenendo gli investimenti. Un&#8217;impostazione di bilancio prociclica rischia di vanificare gli sforzi compiuti sul piano interno; \u00e8 necessario infine attuare il pilastro europeo dei diritti sociali e rafforzare le politiche di contrasto all&#8217;evasione fiscale: i profitti devono essere tassati dove effettivamente sono realizzati. Dobbiamo infine contrastare pratiche di concorrenza sleale non solo in ambito commerciale, ma anche fiscale, attraverso l&#8217;introduzione di un&#8217;aliquota minima europea. Queste sfide possono essere affrontate con successo a beneficio dell&#8217;interesse nazionale se le Istituzioni dell&#8217;unione ne usciranno rafforzate: sui vari temi europei mi sono adoperato sin dalla mia passata esperienza per affermare e rivendicare quelle sensibilit\u00e0 ancora largamente diffuse tra i cittadini, volte a imprimere un salto di qualit\u00e0 circa il ruolo dell&#8217;Unione. Difendere l&#8217;interesse nazionale non significa abbandonarsi a sterili ripiegamenti isolazionistici: difendere l&#8217;interesse nazionale significa mettere la propria patria al di sopra di tutto, non farsi mai condizionare da pressioni di poteri economici e da indebite influenze esterne. \u00c8 in questo modo che ho evitato due infrazioni difendendo l&#8217;interesse nazionale e offrendo il proprio contributo in un&#8217;ottica di costruttiva cooperazione e rispetto del quadro normativo vigente. Rimango fermamente convinto che \u00e8 dentro, e non fuori l&#8217;Unione, che si deve operare alla ricerca del benessere degli Italiani, aggiornando e rivitalizzando un progetto che ha assicurato per decenni pace e prosperit\u00e0, sempre maggiori opportunit\u00e0 per i cittadini. Nel momento in cui l&#8217;Europa appare bisognosa di rinnovarsi, occorre elaborare un progetto comune a cui tutti possono partecipare, in grado di intercettare il bisogno di cittadini e imprese per fornire risposte. In questa prospettiva potrebbe essere utile partecipare alla definizione di una conferenza sul futuro dell&#8217;Europa, per rilanciare un nuovo protagonismo del nostro Continente. Solo con un rigoroso impegno possiamo ambire a ottenere quei risultati verso i quali tutti aspiriamo. penso anche al fenomeno migratorio, da gestire con rigore e responsabilit\u00e0, perseguendo una politica basata su un approccio strutturale, che affronti la questione nel suo complesso, anche attraverso la definizione di una normativa che persegua la lotta all&#8217;immigrazione clandestina, ma che allo stesso tempo si dimostri capace di affrontare i temi dell&#8217;immigrazione per coloro che hanno diritto a rimanere, e dei rimpatri per coloro che non hanno titolo per rimanere. Il che significa recuperare, nella sostanza, la formulazione originaria del pi\u00f9 recente decreto legge prima che intervenissero le integrazioni che ne hanno compromesso l&#8217;equilibrio complessivo: in materia di immigrazione non possiamo prescindere da un&#8217;effettiva solidariet\u00e0 tra gli Stati membri; questa solidariet\u00e0 \u00e8 stata affermata anche in documenti ufficiali, preannunciata nei fatti ma non realizzata. Ho rappresentato questa visione ai principali leader europei e continuer\u00f2 a farlo con iniziative concrete, per farci uscire da gestioni emergenziali. Su questo le nostre strutture sono gi\u00e0 al lavoro anche con azioni lucide e coerenti come il nostro approccio, come l&#8217;istituzione di corridoi umanitari europei. I contatti che ho avviato con la neopresidente Ursula Von Der Leyen mi fanno ben sperare: hanno consentito di individuare punti di convergenza promettenti. Le sfide globali in corso richiedono l&#8217;affermazione di un multilateralismo efficace, irrinunciabile riferimento per un Paese che vuole evitare di uscire ridimensionato da un confronto globale. Su questo aspetto l&#8217;Italia si muover\u00e0 con coerenza nelle sedi opportune, di concerto con gli altri stati membri a partire dai vertici del G7 e del G20. Ci\u00f2 vale tanto per temi globali, quali il contrasto al cambiamento climatico, quanto per l&#8217;attuale dibattito in materia di commercio: il protezionismo non rappresenta una risposta adeguata, la difesa dei nostri interessi nazionali deve essere condotta con una battaglia comune insieme agli altri Paesi europei. Ispirato da questo convincimento, ho negoziato a Bruxelles per evitare una procedura di infrazione che sarebbe stata esiziale per il Paese. Ritengo che l&#8217;Italia debba proseguire lungo i tre assi fondamentali che storia, geografia, tradizione politico-culturale ci impongono, senza perdere di vista le opportunit\u00e0 offerte da nuove dinamiche istituzionali. Tali assi sono, oltre alla responsabilit\u00e0, le relazioni transatlantiche e il rapporto con gli USA per lo sviluppo di un Mediterraneo allargato. Il Mediterraneo non \u00e8 solo area di conflitti, ma anche di grandi opportunit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>I fenomeni migratori e la cittadinanza<\/strong><br \/>\nIl mio impegno non intende fermarsi alla sponda sud del Mediterraneo: intende continuare ad avere grande attenzione sull&#8217;Africa, facendomi interprete in Europa del ruolo di questo continente delle dinamiche internazionali. Dobbiamo poi rilanciare allo stesso modo la nostra azione nei Balcani. L&#8217;azione di governo che oggi si avvia investir\u00e0 su queste direttrici per realizzare le potenzialit\u00e0 che il nostro Paese esprime: questo \u00e8 lo spirito con cui intendiamo portare avanti i rapporti con i grandi produttori globali, come India, Russia, Cina. Tali rapporti dovranno essere declinati sempre e comunque con modalit\u00e0 compatibili con la nostra vocazione euroatlantica. La difesa degli assi portanti della politica estera \u00e8 tanto pi\u00f9 importante perch\u00e9 \u00e8 non scontata: essa non \u00e8 pi\u00f9 un automatismo, ma una scelta strategica sempre pi\u00f9 consapevole che va perseguita con coerenza per assicurare massima credibilit\u00e0 al nostro ruolo internazionale. Anche la legge sull&#8217;acquisto della cittadinanza italiana da parte di cittadini residenti all&#8217;estero appare meritevole di una revisione, per eliminare elementi discriminatori e introdurre ulteriori criteri: ci aspetta un lavoro intenso, servono idee, determinazione e visione per procedere senza incertezze, nella consapevolezza che abbiamo un&#8217;occasione unica per migliorare il Paese in cui viviamo. I cittadini che in questi anni hanno vissuto gli effetti della crisi richiedono alle istituzioni coraggio e forza di mettere da parte egoismi e rancori, proiettando lo sguardo in avanti. Avviamo oggi una stagione di rilancio e speranza, fondata su dialogo e confronto a tutti i livelli, ascoltando le parti sociali, le associazioni di categoria, i rappresentanti del terzo settore, senza pregiudizi verso nessuno. A un analogo spirito costruttivo si ispireranno tutti i nostri interlocutori.<\/p>\n<p><strong>Una nuova stagione riformatrice<\/strong><br \/>\nNel corso del primo Consiglio dei Ministri l&#8217;ho ribadito: abbiamo un&#8217;opportunit\u00e0 per avviare una nuova stagione riformatrice, ma la sua riuscita dipende da noi, le forze politiche di maggioranza, e i ministri: una squadra competente proveniente da forze politiche differenti, che avr\u00e0 l&#8217;onore e l&#8217;onere di offrire al Paese un governo stabile, autorevole. Dovremo mostrare coesione di spirito e unit\u00e0 di azione nel segno della collaborazione e della lealt\u00e0. Non sar\u00e0 facile, dobbiamo esserne consapevoli, saremo chiamati ad affrontare momenti duri, in cui sar\u00e0 forte la tentazione di indugiare sul particulare e abbandonarsi alle polemiche; le forze politiche a sostegno di questo governo hanno dato prova di coraggio, hanno messo da parte i pregiudizi, e hanno accettato di affidarsi ai giudizi, impegnandosi a sollecitare la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni. Chiedo alle forze politiche, insieme con la fiducia, un impegno da assumere di fronte al Paese: non possiamo nei prossimi mesi dissipare il tempo a disposizione in scontri e litigi, i cittadini non comprenderebbero. Nell&#8217;interesse dei cittadini chiedo che il confronto sui temi, sulle proposte e sugli indirizzi da perseguire si svolga sempre nelle sedi istituzionali, nelle aule parlamentari, perch\u00e9 dobbiamo dimostrare ai cittadini che siamo impegnati a cambiare davvero il Paese senza lasciarci distrarre da valutazioni altre che non meritano di essere comprese nella dinamica politica. Lo rivendico come parte qualificante dell&#8217;indirizzo di governo: dobbiamo essere sobri nelle parole, operosi nelle azioni. Una sobriet\u00e0 che mi auguro possa risultare contagiosa, orientare positivamente i comportamenti dei cittadini, a iniziare da un uso responsabile dei social network che non di rado sono ricettacolo di espressioni ingiuriose e accuse verbali. E a questo proposito non posso non stigmatizzare ancora una volta gli ignobili attacchi indirizzati a due ministre, la senatrice Teresa Bellanova, l&#8217;onorevole Paola De Micheli, alle quali rinnovo la mia partecipe vicinanza. Questo \u00e8 il momento del coraggio ed \u00e8 il momento della determinazione: il coraggio di disegnare un Paese migliore, la determinazione di perseguire questo obiettivo senza lasciarsi frenare ogni ostacoli.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/politica\/il-discorso-completo-di-conte-alla-camera-nel-giorno-della-fiducia\/\">https:\/\/www.fanpage.it\/politica\/il-discorso-completo-di-conte-alla-camera-nel-giorno-della-fiducia\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fanpage.it\/\">http:\/\/www.fanpage.it\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>9 settembre 2019\u00a0 &#8211;\u00a0 Il discorso integrale pronunciato questa mattina alle 11 dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel giorno della fiducia all\u2019esecutivo giallorosso all\u2019interno dell\u2019aula Parlamentare. Molti i temi affrontati da Giuseppe Conte nel suo discorso per richiedere all\u2019Aula la fiducia al nuovo governo. 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