{"id":687,"date":"2011-04-18T08:30:41","date_gmt":"2011-04-18T07:30:41","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/?p=687"},"modified":"2011-04-18T08:30:41","modified_gmt":"2011-04-18T07:30:41","slug":"18-aprile-2011-donne-sotto-traccia-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=687","title":{"rendered":"18 aprile 2011 &#8211; Donne sotto traccia 3"},"content":{"rendered":"<p><strong>NABILA, PONTE TRA CULTURE<\/strong><\/p>\n<p>Nabila \u2013 una cittadina marocchina poco pi\u00f9 che ventenne \u00a0&#8211; mi accoglie nella sede pordenonese dell\u2019associazione onlus Circolo Aperto, Lavorando Per Tutti (LPT).<br \/>\nE\u2019 sabato, la \u2018casetta del volontariato\u2019 di Pordenone, che ospita varie associazioni non \u00e8 attiva e l\u2019ambiente \u00e8 tranquillo. Nabila ha portato con s\u00e9 i due fratellini minori: Soumia di otto anni e Bilal di sei con cui faccio una simpatica chiacchierata mentre lei si occupa di due mediatrici impegnate nel suo stesso progetto, una proveniente dall\u2019Albania e l\u2019altra dal Burkina Faso.<br \/>\nComplessivamente le mediatrici impegnate nell\u2019associazione appartengono a quattordici nazionalit\u00e0 e l\u2019italiano non rappresenta solo la lingua di mediazione con gli autoctoni, ma anche fra loro.<br \/>\nIl mio incontro con i due piccoli \u00e8 importante e dice molto di pi\u00f9 di tante parole che gli adulti possano pronunciare sul loro conto. Sono due bambini estremamente socievoli, in grado di esprimere tranquillamente i loro pensieri, testimonianza significativa di una crescita in ambiente sereno, segno \u2013anche nelle ottime capacit\u00e0 di comunicazione linguistica in italiano- di una avvenuta integrazione.<br \/>\nRivelano subito un grande amore per la sorella maggiore, mi raccontano emozionati di un\u2019altra sorella pi\u00f9 grande che aspetta un bambino. Eccitatissima Soumia (\u201csar\u00f2 zia a otto anni!\u201d), pi\u00f9 riservato Bilal, unico maschio con quattro sorelle (\u201cio veramente volevo un fratellino per giocare\u201d). Mi parlano positivamente della scuola (frequentano rispettivamente la terza e la prima elementare) di cui a Soumia \u201cpiace tutto\u201d e a Bilal soprattutto gli amichetti. Li distingue dai coetanei, e ne provano disagio, la mancanza della cittadinanza italiana. La domenica al centro islamico imparano l\u2019arabo e hanno una formazione religiosa \u201ccompatibile con la loro et\u00e0\u201d, mi spiega Nabila rientrando.<br \/>\nNabila indossa il velo come la sua mamma e ne parliamo. Chiarisce subito che si tratta di una sua scelta personale, come personale \u00e8 quella delle due sorelle che non lo indossano. In famiglia questo significativo pluralismo di atteggiamenti \u00e8 accettato con tranquillit\u00e0. A nessuna di loro \u00e8 stato richiesto di giustificare le ragioni della scelta compiuta. Nabila mi spiega che il velo (le copre i capelli e il collo, nulla nasconde del volto) \u00e8 una protezione della \u2018modestia\u2019 suggerita dalla tradizione religiosa islamica.<br \/>\nVissuta in Marocco \u2013paese islamico quasi al cento per cento- l\u2019identit\u00e0 in cui si riconosce appartiene a quella realt\u00e0, senza che ci\u00f2 la faccia sentire a disagio nell\u2019occidente in cui \u00e8 immersa.<br \/>\n\u201cSono una privilegiata \u2013precisa \u2013 quando, a dodici anni, sono venuta in Italia con un ricongiungimento familiare. Il mio pap\u00e0, che viveva e lavorava qui gi\u00e0 da vent\u2019anni, aveva preparato un terreno in cui possiamo essere noi stessi senza disagi\u201d. Nabila si \u00e8 voluta garantire anche il sogno del ritorno. In Italia ha conseguito la maturit\u00e0 come geometra ma si \u00e8 assicurata anche la maturit\u00e0 liceale del Marocco e sembra destreggiarsi fra le due realt\u00e0 con estrema disinvoltura, affrontando anche i problemi burocratici che le sono imposti dalla realizzazione dei progetti di cui si fa carico nell\u2019ambito dell\u2019associazione.<br \/>\nE\u2019 una realt\u00e0 complessa che offe molte occasioni di approfondimento. Ne parleremo in seguito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;otto marzo avevo trascritto tre piccoli articoli gi\u00e0 pubblicati sul mensile Ho un sogno (lo trovate alla Libreria Universitaria di Udine  &#8211;  Cluf.  via Gemona 22). A questo punto penso di poter parlare di un progetto 2011 e continuo anche in \u2018diariealtro\u2019 nello spazio &#8216;donne sotto traccia&#8217;.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,7],"tags":[17,25,29,46],"class_list":["post-687","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","category-migranti","tag-associazioni","tag-donne","tag-informazione","tag-religioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/687","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=687"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/687\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=687"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=687"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=687"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}