{"id":7,"date":"2010-07-08T16:09:04","date_gmt":"2010-07-08T15:09:04","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/?p=7"},"modified":"2010-07-08T16:09:04","modified_gmt":"2010-07-08T15:09:04","slug":"i-tempi-non-si-scelgono-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=7","title":{"rendered":"08 luglio 2010 &#8211; I tempi non si scelgono &#8211; 2"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, Times, serif; color: #0000ff; font-size: x-small;\"><strong><span style=\"font-size: small;\">8 luglio 2010 &#8211; <\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, Times, serif; color: #0000ff; font-size: small;\"><strong>I tempi non si scelgono<br \/>\nIn essi si vive e si muore &#8211; 2<em> <\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, Times, serif; color: #0000ff; font-size: small;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>Ho ricopiato il titolo dalla citazione di una poesia di Aleksander Ku\u0161ner, proiettata alla mostra Russie! A Ca\u2019 Foscari \u2013 Venezia.<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, Times, serif; color: #0000ff;\"><strong><span style=\"color: #000066;\">I comuni, primo luogo istituzionale del vivere insieme, ma <\/span><\/strong>&#8230;<br \/>\n&#8230;.. ormai si sono poste le basi per riportarli a un ruolo neopodestarile non contestato.<br \/>\nLa solidariet\u00e0 si trasforma in piet\u00e0 capace di assistenza ma la piet\u00e0 dei \u2018buoni\u2019 non riscatta la sciatteria di chi vuole ignorare l\u2019etica della solidariet\u00e0 \u2018politica, economica e sociale\u2019 (Costituzione della Repubblica \u2013 art.2)<br \/>\nAnni fa avevo sperato in una svolta promossa e voluta dalle associazioni che si formano nella societ\u00e0 civile. Ora non pi\u00f9&#8230;<br \/>\nCos\u00ec concludevo la mia puntata precedente.<br \/>\nEro arrivata al nodo che mi assilla da anni, l\u2019involuzione del mondo associativo, quale luogo di pensiero discusso e condiviso e insieme momento di forza nella societ\u00e0 civile.<br \/>\nL\u2019associazione, pi\u00f9 o meno formalizzata, \u00e8 spazio offerto a chiunque e pu\u00f2 farsi anche luogo per giudicare i livelli istituzionali che dovrebbero rappresentarci.<br \/>\nNon mi sembra funzioni cos\u00ec.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, Times, serif; color: #0000ff;\"><strong><span style=\"color: #000066;\">La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell&#8217;uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalit\u00e0, <\/span><\/strong>(Costituzione. Art. 2)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, Times, serif; color: #0000ff;\">Di conseguenza \u201ci cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz\u2019armi\u201d (Costituzione Art. 17). Forse sar\u00f2 irrispettosa ma non posso impedirmi di dire che i padri costituenti erano ingenui. Le armi cui pensavano erano quelle, deposte a guerra finita, ma non immaginavano che arma potesse diventare la parola, che stavano adoperando con attenzione e rispetto nello sforzo condiviso di creare le basi del contratto sociale per l\u2019Italia che stava nascendo.<br \/>\nE proprio qui il degrado della funzione associativa ha un ruolo che provo a raccontare a modo mio, dal mio punto di vista che diventa indiscusso non per mia volont\u00e0 di egemonia ma perch\u00e9 non riesco pi\u00f9 a trovare i luoghi per discuterlo.<br \/>\nRecentemente, e questo mi ha molto turbato, questa mia ricerca \u00e8 stata definita \u2018nostalgia\u2019.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, Times, serif; color: #000066;\"><strong>Qui e ora \u2013 ascesa e degrado delle associazioni<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, Times, serif; color: #0000ff;\">Era il 1991 e, quando scoppi\u00f2 la crisi balcanica, il Friuli Venezia Giulia si trov\u00f2 in una posizione protagonista. Nella prima fase della guerra i profughi fuggivano verso le frontiere del nord est italiano. Ponevano almeno due ordini di problemi: l\u2019emergenza assistenziale e il riconoscimento del loro status.<br \/>\nNon fuggivano a seguito di persecuzioni dirette e personali per motivi di razza, religione, nazionalit\u00e0, appartenenza a determinati gruppi sociali o di opinioni politiche ma solo \u2013e, almeno nella fase iniziale, erano per lo pi\u00f9 donne e bambini \u2013<br \/>\nperch\u00e9 la loro vita era minacciata dalla guerra e dai suoi effetti collaterali.<br \/>\nL\u2019anno successivo la legge 390 (\u2018recante interventi straordinari di carattere umanitario a favore degli sfollati delle Repubbliche sorte nei territori della ex Jugoslavia\u2019) costru\u00ec le basi perch\u00e9 fosse possibile sostenerli nel nuovo percorso di vita.<br \/>\nVarie associazioni che si erano immediatamente mosse per offrire loro un sostegno si impegnarono anche per garantirli sul piano giuridico in un confronto che si volle caratterizzato da competenza e che fu stretto \u2013e a volte anche aspro- con i livelli istituzionali.<br \/>\nIl permanere della crisi balcanica, l\u2019intensificarsi del fenomeno migratorio tolsero a quell\u2019intervento ogni carattere di occasionalit\u00e0. La legge chiamata Martelli (n.30\/1990) aveva consentito pi\u00f9 ampio spazio all\u2019accoglienza, sciogliendo la \u2018riserva geografica\u2019 che la voleva limitata coloro che provenivano da paesi d\u2019Europa (leggi URSS e paesi satelliti).<br \/>\nI poteri locali riconobbero il ruolo delle associazioni e offrirono loro sostegno perch\u00e9 continuassero in un\u2019attivit\u00e0 di ormai indispensabile supplenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, Times, serif; color: #0000ff;\"><strong><span style=\"color: #000066;\">E la supplenza si fece scambio<\/span><\/strong><br \/>\nLentamente, con il farsi pi\u00f9 significativo e visibile il ruolo delle migrazioni, la cultura della Lega Nord segn\u00f2 l\u2019area del suo maggior successo e poco a poco, senza che vi fossero difese al senso minacciato della decenza etica e politica, il razzismo divenne senso comune. Cos\u00ec regioni e enti locali, nella confusa girandola normativa di leggi statali, identificarono nell\u2019accoglienza dei migranti un ruolo politico della \u2018sinistra\u2019 e le associazioni che di accoglienza si occupavano \u2013e che lo facevano anche, ma non sempre, in forma dignitosa e positiva- divennero i referenti privilegiati per un sostegno che spesso si trasformava in occasione di possibile voto di scambio (o almeno per suscitare i sospetti delle persone consapevolmente maligne come me).<br \/>\nAnche per questa connotazione gli impegni a rimuovere le conseguenze perverse del razzismo dilagante tennero conto soprattutto di quei soggetti che potevano essere incisivi nei confronti dell\u2019opinione pubblica, mentre altri vennero ignorati.<br \/>\nL\u2019informazione sui diritti sanciti spesso si sciolse nella propaganda per questa o quella realt\u00e0 associativa e per l\u2019obiettivo specifico che questa o quella perseguivano..<br \/>\nChi non poteva. per sua condizione, rendersi visibile fu ignorato.<br \/>\nNe so personalmente qualche cosa per il mio peregrinare cercando di suscitare inutilmente o quasi interesse per la questione della registrazione anagrafica dei figli dei sans papier che qui ricordo solo riportando l\u2019immagine che per tanto tempo ho lasciato nella homepage di questo mio sito e ricollegandomi per l\u2019ennesima volta alla magistrale sintesi della questione curata da <a href=\"http:\/\/www.diariealtro.altervista.org\/PAGINE%20SECONDARIE\/09_trim4\/2009_11_10_I%20sans%20papier%20d%27Italia.php\">Enrica Brunett<\/a>i.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, Times, serif; color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/Sarolta-Le-ombre-della-paura1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8\" title=\"Sarolta-Le-ombre-della-paura[1]\" src=\"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/Sarolta-Le-ombre-della-paura1-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-small;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, Times, serif; color: #0000ff;\">Cappuccetto rosso non deve allontanarsi da casa per conoscere la violenza.<br \/>\nDove nasce non la vogliono riconoscere e, rendendola invisibile, la abbandonano ad ogni minaccia.<br \/>\nL\u2019immagine \u00e9 stata gentilmente concessa dall\u2019autrice <a href=\"http:\/\/www.saroltaszulyovszky.blogspot.com\">Sarolta Szulyovszky.<\/a><\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, Times, serif; color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.saroltaszulyovszky.blogspot.com\">\u00a0<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, Times, serif; color: #0000ff;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, Times, serif; color: #0000ff;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, Times, serif; color: #0000ff;\">Particolarmente sconvolgente l\u2019indifferenza al problema della chiesa cattolica e delle aggregazioni (parrocchie e simili) che a questa fanno riferimento, in ipocrita contraddizione con i \u2018valori\u2019 della famiglia che ormai mi sembrano pi\u00f9 schiamazzi che autorevoli comunicazioni.<br \/>\nMa di ci\u00f2 dir\u00f2 pi\u00f9 avanti.<br \/>\n(continua)<\/span><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, Times, serif; color: #0000ff;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I comuni, primo luogo istituzionale del vivere insieme, ma ormai si sono poste le basi per riportarli a un ruolo neopodestarile non contestato e nessuno &#8211; a partire dai sindaci &#8211; si fa carico della tutela dei diritti dei soggetti contrattualmente deboli.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,8],"tags":[15,17,23,31,32,47],"class_list":["post-7","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","category-minori","tag-anagrafe","tag-associazioni","tag-diritto-asilo","tag-istituzioni","tag-istituzioni-localregionali","tag-riserva-geografica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}