{"id":7001,"date":"2019-11-23T08:31:56","date_gmt":"2019-11-23T08:31:56","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=7001"},"modified":"2019-11-23T08:31:56","modified_gmt":"2019-11-23T08:31:56","slug":"23-novembre-2019-guardare-avanti-a-90-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=7001","title":{"rendered":"23  novembre 2019  &#8211;  Guardare avanti a 90 anni"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liliana Segre: \u00abSono pronta a guidare la commissione contro l\u2019odio.<\/strong><br \/>\nIl gesto di Ezio Greggio? Un fiore raro\u00bb<br \/>\nLa senatrice: stanca ma non mi arrendo. Insulti, scorta: la mia vita cambiata a 89 anni di Alessia Rastelli<\/p>\n<p><strong>\u00abLa tentazione di abbandonare il campo ogni tanto si affaccia. Se a quasi 90 anni finisci bersagliata da insulti, sotto scorta, senza pi\u00f9 la vita semplice e riservata di prima, credo sia normale chiedersi \u201cma chi me l\u2019ha fatto fare?\u201d. Per\u00f2 dura poco, non sono una che si arrende facilmente\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quindi, senatrice Segre, sar\u00e0 presidente della Commissione contro l\u2019odio, nata su sua iniziativa?<\/strong><br \/>\n\u00abSe me lo propongono, sono dell\u2019idea di dire s\u00ec. Sono stata in dubbio e certo il calendario degli anni non va indietro. Ma io credo in questa Commissione, dunque spero di reggere\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019astensione del centrodestra proprio sulla \u00absua\u00bb Commissione lo scorso 30 ottobre. E poi lo striscione di Forza Nuova apparso a Milano vicino al teatro in cui stava parlando, l\u2019assegnazione della scorta, i messaggi d\u2019odio e le polemiche di chi li mette in dubbio, l\u2019incontro con Matteo Salvini trapelato anche se sarebbe dovuto restare riservato. Sono state settimane faticose per Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz-Birkenau, dove fu deportata a 13 anni, senatrice a vita nominata da Mattarella il 19 gennaio 2018.<br \/>\nAl Corriere rilascia la prima intervista dopo quasi un mese di silenzio.<\/p>\n<p><strong>Come si sente dopo quello che \u00e8 successo?<\/strong><br \/>\n\u00abSono esausta. Troppa esposizione, troppo odio, troppe polemiche, troppa popolarit\u00e0, troppo tutto. Alla mia et\u00e0 mi trovo a condurre un\u2019esistenza che non avrei mai immaginato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La sua vita \u00e8 cambiata con la scorta?<\/strong><br \/>\n\u00abN\u00e9 io n\u00e9 i miei familiari abbiamo chiesto nulla. Il Comitato per la sicurezza e l\u2019ordine pubblico della Prefettura di Milano ha ritenuto di garantirmi una tutela, che \u00e8 una forma di protezione pi\u00f9 blanda della scorta. Naturalmente sono rimasta di stucco: a quasi 90 anni e per la sola colpa di essere una sopravvissuta alla Shoah e di esporre pacatamente i miei convincimenti, c\u2019\u00e8 bisogno che sia tutelata la mia sicurezza. \u00c8 certo un condizionamento nella vita privata e mi disturba l\u2019idea di essere un peso per lo Stato, per\u00f2 i carabinieri che mi accompagnano sono ragazzi meravigliosi che mi hanno adottata come una nonna, non solo con professionalit\u00e0, ma anche con affetto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei ha raccontato pi\u00f9 volte nelle sue testimonianze la forza di continuare a vivere, ridotti a scheletri, nel gelido inverno del lager. Nasce da l\u00ec la forza di oggi?<\/strong><br \/>\n\u00abHo passato quarantacinque anni, dopo la guerra, a macerarmi nel rimorso di non riuscire a parlare. Poi a 60 anni ho trovato le parole per fare il mio dovere. Per decenni ho rivissuto gli incubi del passato pur di testimoniare nelle scuole, nella speranza che anche un solo studente accogliesse il mio doloroso dono.<br \/>\nOggi, grazie alla scelta stupefacente del presidente Mattarella di nominarmi senatrice a vita, posso raggiungere milioni di persone. Se smettessi avrei una vita pi\u00f9 serena, ma non sarei in pace. E poi la darei vinta proprio agli odiatori\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa risponde a chi critica la \u00abCommissione Segre\u00bb? C\u2019\u00e8 chi parla di \u00abbavaglio\u00bb.<\/strong><br \/>\n\u00abMi sembra una barzelletta: \u201cQual \u00e8 il colmo per un\u2019ebrea sefardita? Diventare il capo dell\u2019Inquisizione spagnola\u201d. Ma figuriamoci! Sono arrivati al paradosso di ribattezzarla con tono demonizzante \u201cCommissione Segre-Boldrini\u201d gli stessi partiti che nella passata legislatura, alla Camera, avevano approvato all\u2019unanimit\u00e0 le conclusioni della Commissione Jo Cox, cio\u00e8 la vera \u201cCommissione Boldrini\u201d. Siamo seri. La Commissione che ho proposto non pu\u00f2 giudicare n\u00e9 censurare nessuno e non pu\u00f2 cambiare le leggi. Si tratta di studiare un fenomeno, di avanzare proposte su un problema per cui tutti, anche gli esponenti dell\u2019opposizione quando parlano a telecamere spente, si dichiarano allarmati. L\u2019odio in rete dilaga. La convinzione di agire in una zona franca e nell\u2019anonimato sta producendo un imbarbarimento, una sorta di bullismo su larga scala, che le leggi esistenti non riescono a contenere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Anche Matteo Salvini e Giorgia Meloni dicono di essere bersagliati.<\/strong><br \/>\n\u00abColgo l\u2019occasione per esprimere loro solidariet\u00e0. Sar\u00f2 un\u2019illusa, ma continuo ad auspicare che tutti si uniscano in un impegno bipartisan per prevenire le epidemie dell\u2019odio. Io ho sperimentato i danni che possono produrre\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Da pi\u00f9 parti, dopo l\u2019astensione sulla Commissione contro l\u2019odio, il razzismo, l\u2019antisemitismo che lei ha proposto, il centrodestra ha ribadito l\u2019\u00abamicizia per Israele\u00bb. I due aspetti sono collegabili?<\/strong><br \/>\n\u00abSono argomenti separati. Mi ha fatto piacere ricevere il messaggio affettuoso del presidente Reuven Rivlin, anche se non potr\u00f2 andare in Israele perch\u00e9 i viaggi lunghi mi affaticano. Succede spesso che mi chiedano di prendere posizione sul conflitto israelo-palestinese, ma non lo accetto. Non voglio mischiare temi diversi. Non sono un\u2019esperta ed escludo di dover rispondere, in quanto ebrea, di quello che fa Israele. Il mio disagio fu espresso magistralmente da Clara Sereni in un articolo su l\u2019Unit\u00e0, La colpa di essere Ebrea, del 16 gennaio 2006. Raccontava di essere stata costretta a esprimersi sulla questione mediorientale e di avere dovuto quasi giustificarsi di essere ebrea. \u201cNon dovrei pi\u00f9 farlo\u201d, sottolineava. Fatta questa premessa, anche io ho le mie idee: ho un grande rimpianto per Yitzhak Rabin e ho molto sperato di vedere la pace basata sul principio \u201cdue popoli, due Stati\u201d. Ormai posso solo sperare che la vedano i miei figli\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Anche sui messaggi di odio contro di lei sono stati avanzati dubbi.<\/strong><br \/>\n\u00abSapevo poco di questi messaggi perch\u00e9 non sono iscritta ai social network e i miei figli avevano deciso di risparmiarmi tali miserie. Dopo il rapporto dell\u2019Osservatorio antisemitismo del Centro di documentazione ebraica contemporanea, ho dovuto occuparmene ed \u00e8 stato molto sgradevole. Per le oscenit\u00e0 che ho dovuto vedere. Ma anche perch\u00e9, facendo leva sul numero dei messaggi, \u201c200 al giorno\u201d, scaturito da un\u2019inesattezza giornalistica, si \u00e8 scatenata una campagna negazionista in cui non solo veniva contestato quel numero, ma l\u2019esistenza stessa delle espressioni di odio. Scopo: far passare tutti per visionari o speculatori\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come stanno davvero le cose?<\/strong><br \/>\n\u00abI messaggi non solo esistono, ma sono una valanga. Nessuno pu\u00f2 dare numeri attendibili perch\u00e9 occorrerebbe monitorare milioni di pagine Facebook, Twitter, Instagram, siti, blog. Quello che emerge \u00e8 un campione, la punta dell\u2019iceberg. Sono stati registrati picchi in corrispondenza di una mia maggiore esposizione. Il meccanismo \u00e8 questo: qualcuno inizia postando un attacco contro di me spesso veemente, non necessariamente di cattivo gusto, ma da l\u00ec parte la ridda dei commenti che si trasforma in una gara di esternazioni triviali, truci, immonde: decine, a volte centinaia, sotto ogni singolo post. Abbondano gli auguri di morte, gli insulti, il rammarico perch\u00e9 \u201ci nazisti non hanno finito il lavoro\u201d, l\u2019accusa di essere una vecchia rimbambita e manovrata \u201cdai comunisti\u201d. Poi ci sono quelli pi\u00f9 specifici\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Di cosa si tratta?<\/strong><br \/>\n\u00abHo ricordato di essere stata clandestina e mi hanno scritto: \u201cParli cos\u00ec fino a quando non trovi un immigrato che ti stupra vecchiaccia\u201d. Ho ricordato lo sterminio dei rom e mi hanno augurato di avere la casa svaligiata dagli zingari. Poi ci sono i qualunquisti indignati per \u201cun\u2019altra da mantenere\u201d, gli antisionisti fanatici che mi ritengono complice della \u201cShoah dei palestinesi\u201d, perfino frange animaliste che postano la mia foto di vent\u2019anni fa in pelliccia e dicono che sono come i nazisti perch\u00e9 approverei le torture sui visoni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Si moltiplicano i Comuni che vogliono darle la cittadinanza onoraria. Ma ci sono anche amministrazioni che si rifiutano.<\/strong><br \/>\n\u00abTra le innumerevoli manifestazioni di affetto, ci sono le decine e decine di Comuni, retti da maggioranze di diverso orientamento, che mi vogliono conferire la cittadinanza. Mi dicono che alcune iniziative hanno risvolti strumentali. Io non me ne curo, presumo la buona fede. Cos\u00ec fin qui le ho accolte onorata, preoccupandomi solo \u2014 per non apparire maleducata \u2014 di avvisare che, alla mia et\u00e0, non posso andare a ricevere gli attestati. Per\u00f2 anche questo sta diventando un nuovo terreno di battaglia di cui farei a meno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A Sesto San Giovanni il sindaco ha detto che lei \u00abnon ha a che fare con la storia della citt\u00e0\u00bb. A Biella Ezio Greggio ha rinunciato alla cittadinanza onoraria dopo che era stata negata a lei.<\/strong><br \/>\n<strong>\u00abAvere creato imbarazzo a quelle giunte mi dispiace. Il caso di Biella \u00e8 stato per\u00f2 l\u2019occasione di ricevere un fiore raro come il gesto di Greggio, che \u00e8 molto pi\u00f9 di una cittadinanza\u00bb.<\/strong><br \/>\n<strong>A Napoli lei stessa ha fatto un passo indietro.<\/strong>..<br \/>\n\u00abIn quel caso non c\u2019\u00e8 stata una proposta dell\u2019amministrazione comunale, ma la strumentalizzazione di un\u2019assessora. Per rispondere alle critiche sulle sue dichiarazioni di odio verso Israele, ha detto: \u201cAllora facciamo la Segre cittadina onoraria\u201d. Io amo moltissimo Napoli, la prima citt\u00e0 italiana insorta contro i nazisti, ma non mi presto come scudo umano per levare dall\u2019imbarazzo l\u2019assessora\u00bb.<br \/>\nIeri ha accolto Giuseppe Conte al Memoriale della Shoah di Milano. Cosa vi siete detti?<br \/>\n\u00abIl premier ha voluto vedere tutto e ha sforato di almeno mezz\u2019ora sui suoi programmi perch\u00e9 si \u00e8 fatto spiegare ogni dettaglio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019avere votato la fiducia al governo giallo-rosso pu\u00f2 aver pesato sulle critiche delle settimane scorse?<\/strong><br \/>\n\u00abNon faccio parte della maggioranza, sono indipendente e decido volta per volta. Avrei preferito confermare l\u2019astensione come per il primo governo Conte, ma ho sentito dentro di me un campanello d\u2019allarme e ho deciso in coscienza per l\u2019interesse del Paese\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual era l\u2019allarme?<\/strong><br \/>\n\u00abSi era creato un clima parossistico di continue forzature, con le emergenze artefatte a ogni arrivo di poche decine di disgraziati \u2014 questioni che oggi la ministra Lamorgese risolve con una telefonata \u2014, con l\u2019invocazione dei pieni poteri, con la preparazione di una specie di crociata. Credo che anche chi ha creato quel clima si sia poi reso conto di avere esagerato. Nella nuova ondata di odio che si \u00e8 abbattuta su di me, mi hanno anche scritto: \u201cRispetta la nostra religione!\u201d, quando sono l\u2019Osservatore Romano e l\u2019Avvenire a denunciare che \u00e8 proprio l\u2019abuso politico dei simboli religiosi a costituire una mancanza di rispetto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Salvini \u00e8 venuto a casa sua. Come \u00e8 andato l\u2019incontro?<\/strong><br \/>\n\u00abNon voglio dire nulla perch\u00e9 ci siamo impegnati entrambi alla riservatezza per evitare strumentalizzazioni politiche. In ogni caso incontrarsi e parlarsi, a maggior ragione tra due colleghi senatori e concittadini milanesi, pi\u00f9 che un gesto di civilt\u00e0 dovrebbe essere considerato un fatto normale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 stata proposta la sua candidatura a presidente della Repubblica. Lei ha declinato.<\/strong><br \/>\n\u00abHo grande stima per Lucia Annunziata e sono certa che abbia fatto quella proposta per manifestarmi apprezzamento e solidariet\u00e0. Tuttavia mi sono trovata, mio malgrado, ad essere gi\u00e0 una figura sulla quale si concentrano fin troppi significati simbolici. Non \u00e8 il caso di aggiungerne altri e di coinvolgermi in ambiti impropri. Alla presidenza della Repubblica deve stare un arbitro che abbia le energie per correre in mezzo al campo e che soprattutto abbia una sopraffina sapienza politica ed istituzionale, come il presidente Mattarella. Non una novantenne arrivata come una marziana sulla scena politica\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">*****<br \/>\n<strong>Molti non vogliono vedere e ci sono comuni che non intendono darle la cittadinanza onoraria perch\u00e9 \u201cmanca il legame con il nostro territorio\u201d (sic!)<\/strong><br \/>\nIn calce ricopio il link a un articolo di Repubblica che ne va un quadro ampio, cui seguir\u00e0 quello che riporta all\u2019articolo del Corriere<br \/>\nSegnalo in particolare l\u2019ufficiale fuga dalla conoscenza della mia regione.<br \/>\n<strong>Ne ho scritto in questo blog il 31 ottobre scorso e ricopio<\/strong><br \/>\nAnche la mia regione \u2013 FVG- non si sottrae all\u2019indifferenza che \u00e8 puntello solidale del peggio, di quel peggio che \u00e8 incapace di applaudire a una testimonianza efficace di dignit\u00e0..<br \/>\nL\u201911 settembre avevo pubblicato nel mio blog diariealtro il testo integrale di una mozione (n.55) presentata dal Consigliere Furio Honsell con cui chiedeva, tra l\u2019altro di<br \/>\n\u00ab attivare politiche di sensibilizzazione e promozione sul territorio regionale anticipando in tal modo i contenuti e il senso della proposta legislativa della senatrice Segre, con la finalit\u00e0 di ribadire e rafforzare la tradizione di civilt\u00e0 e apertura della nostra comunit\u00e0 regionale\u00bb.<br \/>\nLa mozione presentata il 19 febbraio 2019 \u00e8 stata respinta il 26 giugno da aspiranti primi della classe cui nessuno pu\u00f2 negare di essere fisicamente adulti.<br \/>\nI mezzi di informazione non ne hanno dato notizia .<\/p>\n<p>https:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2019\/11\/22\/news\/liliana_segre_commissione_contro_intolleranza_razzismo-241623737\/?ref=RHRS-BH-I241612835-C6-P18-S2.3-T1<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/19_novembre_22\/liliana-segre-sono-pronta-guidare-commissione-contro-l-odio-3d975cf2-0ca7-11ea-89cc-e514bdace0f8.shtml\">https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/19_novembre_22\/liliana-segre-sono-pronta-guidare-commissione-contro-l-odio-3d975cf2-0ca7-11ea-89cc-e514bdace0f8.shtml<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liliana Segre: \u00abSono pronta a guidare la commissione contro l\u2019odio. 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