{"id":72,"date":"2009-03-08T09:28:20","date_gmt":"2009-03-08T08:28:20","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/?p=72"},"modified":"2009-03-08T09:28:20","modified_gmt":"2009-03-08T08:28:20","slug":"8-marzo-2009-un-otto-marzo-con-dedica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=72","title":{"rendered":"08 marzo 2009 &#8211; Un otto marzo con dedica"},"content":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 quando ho cominciato a scrivere qualche cosa per l\u2019otto marzo mi si sono imposte alla mente le parole \u201cfar memoria\u201d e perch\u00e9, per un po\u2019, non mi hanno infastidito e se ne stavano tranquille dentro di me, come ovvie? Il sussulto di consapevolezza \u00e9 arrivato tardi: si fa memoria di qualche cosa che non c\u2019\u00e9 pi\u00f9, ma che \u00e9 bene non dimenticare perch\u00e9, nella cura del ricordo, si colora di una lontana vitalit\u00e0.<br \/>\nCapire che mi stavo chiedendo cosa ha da dire a me la memoria dell\u2019otto marzo \u00e9 stata una presa di coscienza triste.<br \/>\nRicordo anni in cui significava, nel fare il punto di esperienze vissute &#8211; quando non di raccontarci nuovi percorsi in spazi finalmente aperti &#8211; condividere la gioia di aver trovato parola, per dire \u2013per dirsi- le dimensioni di un\u2019esperienza che usciva da prigioni che il trascorrere di un lungo tempo muto aveva consolidato. E la consapevolezza finalmente collettiva (o ci illudevamo che lo fosse?), si rovesciava nella politica rinnovandola in nome di diritti che non dovevano essere pi\u00f9 negati, di dimensioni di vita e dolore che emergevano dalla storia di genere, dall\u2019oscurit\u00e0 imposta che si faceva parola condivisa, strumento di nuove modalit\u00e0 di relazione.<br \/>\nPenso alla liberazione che segu\u00ec il rovesciamento dell\u2019immagine della violenza sessuale, finalmente vergogna dei violentatori e non delle violentate. Si ribaltava un modo di vivere, di pensare, di pensarsi, che ci aveva volute custodi delle porte di quella prigione che si chiamava condizione delle donne.<br \/>\nE la solidariet\u00e0 finalmente passava dalle consolazioni della dimensione privata alla chiarezza di un grande processo di rinnovamento della politica.<br \/>\nForse il punto pi\u00f9 alto di quella solidariet\u00e0 fu l\u2019elaborazione delle modalit\u00e0 che identificammo per declinare la tutela sociale della maternit\u00e0. Spostare la maternit\u00e0 dal destino alla libera scelta signific\u00f2 scrollarsi di dosso il peso terribile e soporifero di chi di quel destino ci voleva suddite incoscienti, mettere in discussione il mondo del lavoro e il sistema sanitario, renderli disponibili a confrontarsi anche con altre esigenze, sempre sottaciute e chiuse nella dimensione del privato.<br \/>\nOggi \u2013 nel gelo di una crisi distruttrice di ogni sicurezza- la tutela sociale della maternit\u00e0, che volevamo uguale offerta a una condizione di genere, si colora di discriminanti etniche, che una mancata presa di coscienza non vuole chiamare apertamente razziste.<br \/>\nIl pacchetto sicurezza, come uscito dal dibattito in senato, offre ai medici (e nel sistema sanitario non ci sono solo medici) l\u2019opportunit\u00e0 di segnalare agli organi di polizia le immigrate (e ovviamente gli immigrati) prive di permesso di soggiorno.<br \/>\nSono prive perch\u00e9 entrate senza seguire le norme previste per i processi migratori? prive perch\u00e9 richiedenti asilo? prive perch\u00e9 rimaste senza lavoro? Non c\u2019\u00e9 distinzione: l\u2019offerta delatoria \u00e9 onnicomprensiva.<br \/>\nE poich\u00e9 la vita continua, oltre i timbri su un qualsivoglia modulo, le donne, anche le donne migranti, continueranno a voler decidere della propria maternit\u00e0, a lavorare per vivere e a dover rendere compatibili maternit\u00e0 e lavoro, a trovarsi di fronte al problema dell\u2019interruzione di gravidanza, a voler curare e prevenire malattie devastanti. La paura della delazione toglier\u00e0 loro la speranza del futuro, si negheranno a quei servizi che pure erano stati aperti anche a chi tessera sanitaria non ha e la necessit\u00e0 di nascondersi si far\u00e0 pi\u00f9 forte di ogni altra ricerca di sicurezza.<br \/>\nIn questo otto marzo dovremo dirci che tutto ci\u00f2 che abbiamo chiamato \u2018tutela sociale della maternit\u00e0 ci appartiene per privilegio di razza. Lo faremo senza vergognarcene?<br \/>\nMi resta ancora la libert\u00e0 di dare un nome alla cosa, ma non mi basta.<br \/>\nPer\u00f2, nella pesante constatazione della mia memoria offesa, una giovane donna ha aperto uno spiraglio di speranza. L\u2019ho conosciuta durante un esame sanitario e si \u00e9 dimostrata piacevolmente professionale anche nella capacit\u00e0 di attuare una relazione fatta di attenzione e comunicazione attenta e paziente. Gliel\u2019ho detto e le ho lasciato il mio indirizzo.<br \/>\nMi ha scritto che la vicenda Englaro \u201cha toccato tutti profondamente. Non ho mai manifestato in vita mia ma sono rimasta dispiaciuta per tutti gli attacchi che ha subito il padre di Eluana e per questo dopo il lavoro sono andata davanti alla Quiete a tenere lo striscione \u2018Udine vicina a pap\u00e0 Beppino\u2019 insieme ad altre persone, in silenzio\u201d.<br \/>\nUn indizio di solidariet\u00e0 riscoperta che mi piacerebbe si facesse condivisa oltre l\u2019emergenza di un caso.<br \/>\nE a quella giovane donna dedico questo mio otto marzo che non vuole essere solo memoria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una mia nota pubblicata nel sito &#8216;il dialogo&#8217; per l&#8217;8 marzo 2009  (www.ildialogo.org)<br \/>\nhttp:\/\/www.ildialogo.org\/VerificaEsistenzaCommenti.php?f=http:\/\/www.ildialogo.org\/donna\/Riflessioni_1236332685.htm<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[25],"class_list":["post-72","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","tag-donne"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=72"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=72"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=72"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=72"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}