{"id":7288,"date":"2020-05-06T05:43:20","date_gmt":"2020-05-06T05:43:20","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=7288"},"modified":"2020-05-06T05:43:20","modified_gmt":"2020-05-06T05:43:20","slug":"6-maggio-2020-quando-regnano-ignoranza-e-opportunismo-il-danno-puo-essere-grave","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=7288","title":{"rendered":"6 maggio 2020 &#8211; Quando regnano ignoranza e opportunismo il danno pu\u00f2 essere grave"},"content":{"rendered":"<p><strong>Lettera ai miei corrispondenti<\/strong><\/p>\n<p>Mi \u00e8 stato proposto di firmare una lettera, copia di quella che muove dalla diocesi di Bergamo:<br \/>\n<strong>Riflessioni a proposito del Comunicato della presidenza CEI al Governo \u2018Conte\u2019 del 26 Aprile 2020.<\/strong><br \/>\nLa lettera \u00e8 un documento sofferto di grande dignit\u00e0 nel clima di lutto che tutti ci coinvolge nel pensiero dei morti di corona virus, lutto che nel territorio bergamasco ha raggiungo un picco che sgomenta.<br \/>\nLa lettera \u2013 dal titolo <strong>parresia<\/strong> &#8211; merita di essere conosciuta e perci\u00f2 pubblico un link che consente di raggiungerla e di leggere contestualmente anche il comunicato della CEI di cui pure, per dovuta trasparenza, allego il link. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 [fonte 1] e [fonte 2].<br \/>\nNon ho firmato la lettera perch\u00e9 il tono nobile, corretto, esatto anche nell\u2019uso dei termini appropriati, mal si connette purtroppo a una situazione di sconcertante volgarit\u00e0 dominante che da noi si \u00e8 risolta persino in un pubblico appello di un parroco udinese (ma non credo sia solo) a celebrare la messa in \u2018obiezione di coscienza\u2019 alle indicazioni del governo sulla fase 2.<br \/>\nForse ho sbagliato.<br \/>\nNon so.<br \/>\nIl mio timore \u00e8 che in questo marasma culturale, politico e religioso si fissino dei paletti che, quando usciremo dalla pandemia, rendano accettabile la negazione di fondamenti democratici della nostra convivenza.<br \/>\nE questo, secondo me, richiede esplicita chiarezza che nella lettera \u201cparresia\u201d non traspare in una forma dichiarata, immediatamente accessibile in un momento in cui si scontrano \u2013 con reciproca incosciente strumentalit\u00e0 \u2013 pi\u00f9 fanatismi che ricerche di responsabilit\u00e0 efficace.<br \/>\nE il traballante linguaggio governativo che si \u00e8 proposto in questa occasione non \u00e8 certo tale da far chiarezza. Ma non potevano trovare, fra i tanti esperti di cui si sono giovati, anche qualche storico che li aiutasse ad affrontare un discorso che \u00e8 \u2013 anche &#8211; di \u2018libert\u00e0 religiosa\u2019 e che li aiutasse a farlo in maniera meno approssimativa e grossolana?<br \/>\nUn consiglio: quando ne avranno tempo rileggano gli scritti, vecchi ma non appassiti, di Arturo Carlo Jemolo. Ne trarranno non piccolo giovamento. O almeno l\u2019ho tratto io nelle mie lontane letture giovanili.<\/p>\n<p>Al termine pubblico il link per raggiungere il testo del teologo <strong>Alberto Maggi<\/strong> che d\u00e0 un fondamento biblico alla condanna del fanatismo. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 [fonte 4]<br \/>\nAlberto Maggi \u00e8 biblista cattolico e religioso dell&#8217;Ordine dei Servi di Maria italiano.<br \/>\nE\u2019 un contributo di intelligenza consapevole che regalo a me stessa e, se qualcuno lo vuole leggere, propongo anche in chiaro perch\u00e9 ben si collega alla responsabile, pubblica posizione di papa Francesco che non mi sembra essere stata condivisa dalla CEI.<\/p>\n<p><strong>Gli zelanti accecati dal fanatismo religioso<\/strong><br \/>\n<strong>________________________________________<\/strong><br \/>\n<strong>ZELO E FANATISMO<\/strong><br \/>\nIl profeta Elia era indubbiamente \u201cpieno di zelo per il Signore\u201d (1 Re 19,14), ma la storia insegna che non esistono persone pi\u00f9 pericolose di quelle che, animate dallo sacro zelo, finiscono poi nel fanatismo che le accieca. Lo zelo che animava Elia era in realt\u00e0 un furore che portava questo sant\u2019uomo a sterminare tutti quelli che lui riteneva nemici del suo Dio (\u201ce con zelo li ridusse a pochi\u201d, Sir 48,2). Nella Bibbia si narra della sua sfida con i quattrocentocinquanta profeti di una divinit\u00e0 concorrente, Baal. Il bellicoso Elia non si accontent\u00f2 della schiacciante vittoria e dell\u2019umiliazione inflitta, ma li volle uccidere tutti: \u201cAfferrate i profeti di Baal; non ne scappi neppure uno!\u201d. Li afferrarono. Elia \u201cli fece scendere al torrente Kison, ove li ammazz\u00f2\u201d (1 Re 18,49). Ai sacerdoti sgozzati sono da aggiungere anche un centinaio di guardie incenerite: \u201cSe sono uomo di Dio, scenda un fuoco dal cielo e divori te e i tuoi cinquanta. Scese un fuoco dal cielo e divor\u00f2 quello con i suoi cinquanta\u201d (2 Re 1,9-12). Elia, ottenebrato dal suo fanatismo, presumeva di essere rimasto l\u2019unico a credere nel Signore, al quale grida la sua indignata protesta: \u201cSono pieno di zelo per il Signore, Dio degli eserciti, poich\u00e9 gli Israeliti hanno abbandonato la tua alleanza, hanno demolito i tuoi altari, hanno ucciso di spada i tuoi profeti. Sono rimasto solo\u2026!\u201d (1 Re 19,10.14). Con fine ironia il Signore gli chiede di darsi una calmata (\u201cSu, ritorna sui tuoi passi\u201d), e di aprire bene gli occhi\u2026 No, non \u00e8 vero che \u00e8 rimasto il solo, perch\u00e9 in Israele ci sono almeno \u201csettemila persone, che non si sono piegati a Baal\u201d (1 Re 19,18). Era il fanatismo di Elia, che come una trave conficcata negli occhi, ne storpiava lo sguardo e gli impediva di vedere la realt\u00e0, e lo rendeva pericoloso.<br \/>\nPurtroppo l\u2019elenco dei massacri perpetrati da parte di santi uomini per difendere l\u2019onore di Dio \u00e8 molto lungo nella Bibbia: un fiume di sangue che scaturisce dall\u2019Antico Testamento, cominciando da Mos\u00e8, che per vendicare l\u2019oltraggio del vitello d\u2019oro non esit\u00f2 a scatenare una strage fratricida: \u201cPassate e ripassate nell\u2019accampamento da una porta all\u2019altra; uccida ognuno il proprio fratello, ognuno il proprio amico, ognuno il proprio vicino\u201d (Es 32,25), ammazzando \u201ccirca tremila uomini del popolo\u201d (Es 32,28), per sfociare nel Nuovo Testamento, a Saulo, il fanatico fariseo, anche lui \u201cpieno di zelo per Dio\u201d (At 22,3), insuperabile osservante di ogni minimo dettaglio della Legge (Fil 3,5-6), che spirava \u201cminacce e stragi contro i discepoli del Signore\u201d (At 9,1). Corresponsabile della lapidazione di Stefano, primo martire cristiano (At 7,58), Saulo ne approv\u00f2 l\u2019uccisione (At 8,19) e continu\u00f2 a perseguitare e far ammazzare i cristiani in nome di Dio (At 26,9-11), riconoscendo lui stesso di essere stato \u201cquanto a zelo, persecutore della Chiesa\u201d (Fil 3,6).<br \/>\nGes\u00f9 denuncer\u00e0 con veemenza lo zelo omicida di questi fanatici, individuandolo negli \u201cscribi e farisei ipocriti\u201d, la casta religiosa al potere. L\u2019ostentata osservanza della Legge da parte di questi zelanti custodi della tradizione, non \u00e8 segno di fedelt\u00e0 a Dio, ma al contrario li rende incapaci di riconoscere gli inviati del Signore al loro appari\u00acre. Lo faranno dopo, quando inviati e profeti saranno morti, assassinati dai sedicenti rappre\u00acsentanti di Dio, in nome di dottrine che pretendono contrabbandare come volont\u00e0 divina, mentre in realt\u00e0 sono solo \u201cprecetti di uomini\u201d (Mc 7,7; Is 29,13). A quanti innalzano i sepolcri ai profeti, e adornano le tombe dei giusti dopo averli uccisi, Ges\u00f9 li accusa di aver da sempre versato sangue innocente sopra la terra, \u201cdal sangue del giusto Abele fino al sangue di Zaccaria\u201d (Mt 23,29-37). Col riferimento ad Abele e Zaccaria, Ges\u00f9 cita il primo e l\u2019ultimo omicidio riportati dalla Bibbia. Il fratricidio di Abele, a opera di Caino, appare nel Libro della Genesi (Gen 4,8), primo libro della Scrittura, e l\u2019assassinio di Zaccaria, per mano del re Ioas, nel secondo libro delle Cronache (2 Cr 24,20 21), l\u2019ultimo della Bibbia ebraica. Ges\u00f9 rinfaccia a scribi e farisei, fanatici cultori della Scrittura, che proprio questa, dal primo libro all\u2019ultimo, attesta che sono sempre stati assassini.Quel che pu\u00f2 sconcertare, \u00e8 che a perpetrare l\u2019uccisione per rendere culto a Dio, non sono i criminali, ma i devoti, non i delinquenti ma le persone profondamente religiose. Il furore religioso che li anima non fa scorgere in essi alcuna contraddizione nel loro comportamento, perch\u00e9 la violenza, quando viene esercitata in nome di Dio, esenta da esami o scrupoli di coscienza, ed \u00e8 giustificata e addirittura sublimata nella preghiera: \u201cLe lodi di Dio sulla loro bocca e la spada a due tagli nelle loro mani\u201d (Sal 149,6). Con la bocca si loda il Signore, e con la spada si uccidono le sue creature, e si arriva a proclamare beati gli autori delle stragi: \u201cFiglia di Babilonia devastatrice, beato chi ti render\u00e0 quanto ci hai fatto. Beato chi afferrer\u00e0 i tuoi piccoli e li sfraceller\u00e0 contro la pietra\u201d (Sal 138,9).Veramente mai si ammazza con tanto gusto come quando lo si fa in nome di Dio, perch\u00e9 i diligenti difensori della verit\u00e0 si sentono come investiti da un mandato divino, che li esenta dal chiedersi le conseguenze del loro gesto, e quello che agli occhi del mondo non \u00e8 altro che un\u2019ingiustizia, un crimine, per chi lo compie \u00e8 obbedienza alla volont\u00e0 divina. Persone tanto ligie e ossequienti a ogni dettame della religione, scrupolose e zelanti per quel che riguarda regole e devozioni, possono essere poi dure e spietate nel perseguitare quanti giudicano non vivere correttamente il loro credo. E per colpire peccatori ed eretici, apostati e infedeli, ogni forma di violenza diventa lecita, da quella morale, attraverso l\u2019emarginazione e la calunnia, la diffamazione e la delazione, a quella fisica, soffocando la libert\u00e0 o addirittura, laddove \u00e8 possibile, sopprimendo la vita.<br \/>\nPer Ges\u00f9, un\u2019istituzione religiosa che accetti come culto a Dio la sofferenza e la morte dell\u2019uomo, non \u00e8 altro che un\u2019associazione atea e criminale, i cui adepti non sono che assassini (\u201cVoi avete per padre il diavolo e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli era omicida fin da principio\u201d, Gv 8,44). Ges\u00f9 dichiara che chiunque uccide credendo di rendere culto a Dio (Gv 16,2), in realt\u00e0 dimostra di non conoscerlo (\u201cE faranno ci\u00f2, perch\u00e9 non hanno conosciuto n\u00e9 il Padre n\u00e9 me\u201d, Gv 16,3). Chi usa la violenza in nome di Dio, lo fa perch\u00e9 non conosce il Padre, anche se si presenta come strenuo difensore del suo onore. Quanti conoscono il Padre non saranno mai persecutori ma perseguitati (\u201cSe hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi, Gv 15,20). Il Padre di Ges\u00f9 non \u00e8 neutrale. Tra chi perseguita, anche se pretende di farlo in nome di Dio, e chi viene perseguitato, il Signore si schiera sempre a fianco dei perseguitati, trasformando la sofferenza che ne deriva, in una beatitudine, suprema espressione di felicit\u00e0: \u201cBeati i perseguitati per causa della giustizia, perch\u00e9 di essi \u00e8 il regno dei cieli\u201d (Mt 5,10). \u00c8 pertanto evidente che lo zelo per il rispetto ai dettami di testi ritenuti sacri, e per questo considerati immutabili, non \u00e8 sufficiente per la loro retta intelligenza, come emerge dall\u2019insegnamento e dalla vita di Ges\u00f9 il Cristo, il Figlio di Dio. Per il Signore non basta che un testo sia considerato sacro, occorre anche che l\u2019uomo sia considerato tale. Per questo, ogni qualvolta Ges\u00f9 si \u00e8 trovato di fronte alla scelta se osservare la Legge divina o fare il bene concreto dell\u2019uomo, egli non ha mai esitato, ha scelto sempre il bene dell\u2019uomo, la sua salute prima dell\u2019osservanza del precetto (Mc 3,1-6; Gv 5,1-18). Facendo il bene dell\u2019uomo si \u00e8 sempre certi di fare anche il bene di Dio. Troppo spesso per il bene di Dio si sono fatti e si fanno soffrire agli uomini.<\/p>\n<p>[fonte 1]<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.aclibergamo.it\/2020\/05\/02\/lettera-di-parresia-a-proposito-del-comunicato-cei-al-governo-conte\">http:\/\/www.aclibergamo.it\/2020\/05\/02\/lettera-di-parresia-a-proposito-del-comunicato-cei-al-governo-conte<\/a>\/<br \/>\n[fonte 2]<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.chiesacattolica.it\/dpcm-la-posizione-della-cei\/\">https:\/\/www.chiesacattolica.it\/dpcm-la-posizione-della-cei\/<\/a><\/p>\n<p>[fonte 3]<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/politica\/2020\/04\/05\/coronavirus-salvini-permettere-le-messe-a-pasqua-_81e512ac-9a26-4ffb-8de7-c0f0ab85d763.html\">https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/politica\/2020\/04\/05\/coronavirus-salvini-permettere-le-messe-a-pasqua-_81e512ac-9a26-4ffb-8de7-c0f0ab85d763.html<\/a><\/p>\n<p>[fonte 4]<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.illibraio.it\/zelanti-1372002\/\">https:\/\/www.illibraio.it\/zelanti-1372002\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lettera ai miei corrispondenti Mi \u00e8 stato proposto di firmare una lettera, copia di quella che muove dalla diocesi di Bergamo: Riflessioni a proposito del Comunicato della presidenza CEI al Governo \u2018Conte\u2019 del 26 Aprile 2020. 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