{"id":734,"date":"2011-06-02T04:54:59","date_gmt":"2011-06-02T03:54:59","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.altervista.org\/blog\/?p=734"},"modified":"2011-06-02T04:54:59","modified_gmt":"2011-06-02T03:54:59","slug":"31-maggio-2011-vite-triturate-generazioni-tradite-e-scuola-massacrata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=734","title":{"rendered":"31 maggio 2011 &#8211; Vite triturate, generazioni tradite e scuola massacrata"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>Lascio la data del 31 anche se pubblico a qualche giorno di distanza\u00a0 per uno dei soliti episodi in cui una difficolt\u00e0 creata dal computer mi blocca. Sono spaventata dall&#8217;entusiasmo con cui \u00e8 stato accolto sia il risultato dei ballottaggi, e successivamente la decisione della Consulta in merito ai referendum. Infatti quell&#8217;entusiasmo spesso non entra nel merito: \u00e8 semplicemente caratterizzato dal neo populismo antiberlusconiano.<br \/>\nNon \u00e8 garanzia che assicuri la capacit\u00e0 dei vincitori di costruire una diversa politica e, quando l&#8217;ignoranza prevale fra vincitori e sostenitori e l&#8217;incompetenza caratterizza le decisioni politiche, non riesco a partecipare a un entusiasmo che forse \u00e8 solo consolatorio. Abbiamo bisogno di consolazione ma non basta<\/p>\n<p>Luned\u00ec 30 Maggio 2011\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<strong> Tristezza e rabbia fra gli insegnanti, ma ad avere pi\u00f9 (amaro) entusiasmo sono i <a href=\"http:\/\/www.ilgazzettino.it\/articolo.php?id=151038\">precari<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Sono arrivata in tempo: ce l\u2019ho fatta a consegnare la domanda di rinnovo iscrizione alle graduatorie ad esaurimento! Nel 2003, con due bambine (la pi\u00f9 piccola aveva allora un anno) iniziai un corso abilitante pomeridiano di due anni, che sostituiva i concorsi precedentemente banditi. La classe di concorso in cui mi sarei abilitata era la A546 (tedesco alle superiori), poi fortunatamente mi ritrovai abilitata pure nella A545 (tedesco alle medie).<\/p>\n<p>Quest\u2019odissea di viaggi pomeridiani a Udine, studio, tesine e tirocini durata due anni, si concluse nel maggio 2005, dandomi 40 punti alle superiori e solo 15 alle medie. L\u2019insegnamento alle superiori mi avrebbe dato pi\u00f9 soddisfazioni, ma data la scarsa disponibilit\u00e0 di cattedre e spezzoni seguii il consiglio di una collega di prendere le supplenze annuali alle medie. Da allora ho lavorato presso le scuole secondarie di primo grado di Gemona, Tavagnacco, Tricesimo, Majano, Forgaria e Udine. Nel 2006\/07 decisi di prendere, oltre a 15 ore settimanali a Tricesimo, 3 ore al liceo scientifico di Gemona, spinta dalla speranza che avrei potuto inserire 6 punti (la met\u00e0 del punteggio che si acquisisce in un anno) anche nella graduatoria delle superiori.<\/p>\n<p>Solo al rinnovo dell\u2019iscrizione in graduatoria ad esaurimento (Gae) mi resi conto che la regola su cui avevo basato questa scelta era valida prima dell\u2019abilitazione, ma non dopo, e che pertanto il punteggio lo potevo far valere solo sulla graduatoria delle medie. Per un anno ebbi un orario scomodo, spostandomi nella stessa mattinata da una sede scolastica all\u2019altra, e alla fine dell\u2019anno mi resi conto che le mie speranze venivano in parte disattese, perch\u00e9 non ero sufficientemente informata sulle regole. In parole pi\u00f9 semplici, chi non \u00e8 abilitato pu\u00f2 insegnare la sua materia e poi usufruire sia del punteggio maturato in quella graduatoria, che del punteggio non specifico nelle altre graduatorie delle materie che potrebbe potenzialmente insegnare, mentre quando si acquisisce il prestigioso status di insegnante abilitato, questo privilegio viene meno.<\/p>\n<p>Dal 2005 ad oggi ho sempre insegnato in due scuole contemporaneamente, con supplenze annuali, l\u2019estate scorsa ero molto preoccupata a causa della riduzione del numero di ore di tedesco, ma poi ho avuto comunque 15 ore settimanali fra Tolmezzo e Forgaria. Ora, con l\u2019apertura delle Gae, nuovamente sbloccate, anche ad insegnanti di altre province, temo che si vanifichino le mie speranze di tornare a Tolmezzo l\u2019anno prossimo, ma potrebbero addirittura vanificarsi le mie speranze di lavorare! Ci\u00f2 che mi sostiene \u00e8 avere imparato, con gli anni, a vedere il bicchiere mezzo pieno, e ad attaccarmi alle piccole cose positive per non perdere la speranza. Non certo col mio magro stipendio sono riuscita ad acquistare una casa, ma vedo intorno a me molti altri colleghi precari meno fortunati, che magari il prossimo anno non sapranno come pagare il mutuo, o rimanderanno ancora una volta la decisione di avere dei figli.<\/p>\n<p>Vedo molta tristezza, rabbia, depressione. Il rischio \u00e8 che, se noi insegnanti ammettiamo di essere depressi, i genitori si preoccuperanno per la sorte dei loro figli, affidatici con fiducia. Eppure sappiatelo, genitori: il Ministero della Pubblica (D)Istruzione ci cambia le carte in tavola in continuo, ci d\u00e0 speranze in base a certe normative che poi cambiano, ci ha fatto iperspecializzare per poi permetterci di insegnare una minima parte di tutto quel bagaglio faticosamente messo assieme.<\/p>\n<p>Quando scendo da Tolmezzo in autostrada, prima della galleria ammiro sempre, estasiata, il celeste del lago di Cavazzo, incorniciato dalle montagne e dal cielo. Mi viene in mente quel collega che ferm\u00f2 l\u00ec la macchina e si butt\u00f2 nel lago. Eppure era di ruolo. Pensateci, cari genitori, e sosteneteci. Protestate anche voi contro i tagli, ricordatevi che l\u2019istruzione \u00e8 importante e che esistono mille tipi di insegnanti (gi\u00e0 l\u2019et\u00e0 dei discenti condiziona la disponibilit\u00e0 verso di loro e le soddisfazioni che si possono trarre dall\u2019insegnamento), ma solo una ben piccola percentuale fra loro \u00e8 fannullona.<\/p>\n<p>Probabilmente sono proprio i precari ad insegnare con maggior entusiasmo, perch\u00e9 non sanno cosa vuol dire abitudine, routine; hanno per\u00f2 un sapore amaro in bocca, in quanto non possono investire energie in un rapporto continuativo con i loro allievi e progettare serenamente il futuro e le scelte di vita personali e familiari.<\/p>\n<p>Luisa Rivoira<\/p>\n<p>Buja (Udine)<\/p>\n<p>Per chi vuole andare alla fonte: <a href=\"http:\/\/www.ilgazzettino.it\/articolo.php?id=151038\">http:\/\/www.ilgazzettino.it\/articolo.php?id=151038<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nulla spiega fatti, che in s\u00e9 possono sembrare incredibili, meglio della testimonianza della realt\u00e0.<br \/>\nCopio la lettera di un&#8217;insegnante precaria come \u00e8 stata pubblicata da un quotidiano locale.<br \/>\nLa descrizione di una politica senza obiettivi che non siano quelli del successo immediato, garantito dal consenso della lobby del giorno, da cui consegue un\u2019amministrazione, confusa, sciatta, rispondente agli impulsi di un burocratismo pur esso senza obiettivi (ed \u00e8 frustrazione di professionalit\u00e0 che si aggiunge a quelle della lettera che trascrivo) creano la vicenda folle, testimonianza di tante altre analoghe.<br \/>\nE\u2019 il trionfo di un processo di cui la gestione Gelmini della scuola italiana rappresenta l\u2019apoteosi, sostenuta da una gerontocrazia senza etica.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,11],"tags":[29],"class_list":["post-734","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","category-scuola","tag-informazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/734","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=734"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/734\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=734"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=734"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=734"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}