{"id":7414,"date":"2020-08-20T06:33:00","date_gmt":"2020-08-20T06:33:00","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=7414"},"modified":"2020-08-20T06:33:00","modified_gmt":"2020-08-20T06:33:00","slug":"20-agosto-2020-i-cattolici-democratici-e-il-no-al-referendum-giorgio-merlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=7414","title":{"rendered":"20 agosto 2020 &#8211; I\u00a0cattolici democratici e il No al referendum &#8211;  Giorgio Merlo\u00a0"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-7416\" src=\"https:\/\/diariealtro.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/OIP.jpg\" alt=\"\" width=\"263\" height=\"180\" \/><\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em> \u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Una preziosa segnalazione della agenzia Adista mi ha consentito di raggiungere il documento che trascrivo (link in calce):<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0I cattolici democratici e il No al referendum\u00a0 \u00a0 <\/strong><strong>Giorgio Merlo<\/strong><br \/>\n(Giornalista, dirigente movimento &#8220;Rete bianca&#8221;)<\/p>\n<p>Dunque, il quesito sul prossimo referendum confermativo inerente il taglio dei parlamentari ruota attorno ad una domanda di fondo: e cio\u00e8, la democrazia costa troppo e quindi vanno tagliati i fondi. \u00c8 il dogma, del resto, che ispira da sempre le forze populiste e demagogiche che hanno vinto le elezioni politiche del marzo 2018. Una cultura e una prassi che attraverso la lotta spietata, cinica e spregiudicata contro l\u2019anti casta e il cosiddetto \u201csistema\u201d punta a ridurre esplicitamente la stessa rappresentanza democratica con conseguenze incalcolabili per la conservazione e la qualit\u00e0 della nostra democrazia.<\/p>\n<p>Certo, si tratta di forze politiche e di movimenti che storicamente si scagliano contro la casta &#8211; del passato &#8211; e i suoi rappresentanti e poi ne copiano, notoriamente in peggio, tutti i vizi e le degenerazioni. Perch\u00e8 fanno del potere e del suo consolidamento la stella polare del comportamento concreto nelle aule parlamentari. Attraverso un uso, altrettanto cinico e spregiudicato, della pratica trasformistica.<\/p>\n<p>Ma, per tornare al quesito referendario e al sussulto di dignit\u00e0 che finalmente si comincia a intravedere qua e l\u00e0 nelle forze politiche non ispirate dal populismo e dalla demagogia anti parlamentare e anti istituzionale, va pur detto che la secca riduzione della rappresentanza parlamentare non pu\u00f2 essere affrontata e corretta solo con una adeguata &#8211; e seppur necessaria ed indispensabile &#8211; legge elettorale.<\/p>\n<p>Meglio, comunque sia, se ispirata al sistema proporzionale. Perch\u00e8 il disegno politico che caratterizza questa impostazione non pu\u00f2 che essere finalizzato ad una riduzione degli spazi democratici, ad una concentrazione del potere e, soprattutto, ad un sistema che azzera la partecipazione a vantaggio di un ritorno del notabilato e della designazione degli eletti dall\u2019alto.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 ogni riduzione degli spazi democratici segna, inesorabilmente, una sconfitta della democrazia e dei suoi istituti. E ci\u00f2 anche perch\u00e8 quando si introduce nel dibattito politico la concezione che la democrazia rappresentativa \u00e8 sostanzialmente uno spreco di denaro, che la democrazia \u201ccosta\u201d troppo e che il risanamento e la bonifica del sistema politico, democratico e costituzionale passano attraverso esclusivamente una riduzione dei costi, sai da dove parti ma non sai dove puoi approdare concretamente.<\/p>\n<p>Fuor di metafora, se la democrazia \u00e8 solo un costo ma perch\u00e8 allora non ridurre all\u2019essenziale e all\u2019estremo tutte le assemblee rappresentative? Dal Parlamento alle Regioni, da ci\u00f2 che resta delle Province ai Comuni, dalle Unioni Montane a tutti gli organismi democratici e rappresentativi del nostro paese. Tutto sarebbe molto pi\u00f9 semplice. Se costa si taglia.<\/p>\n<p>Con tanti saluti alla democrazia, alla sua rappresentanza, ai suoi istituti e al ruolo che la stessa cultura e prassi costituzionale hanno avuto e continuano ad avere nella societ\u00e0 italiana. Ma il problema di fondo, al di l\u00e0 dello stesso quesito referendario, \u00e8 la cultura che ispira tali scelte e che spiega e giustifica questa richiesta di taglio della democrazia. E cio\u00e8, il dogma del populismo anti politico, anti parlamentare e vagamente anti istituzionale. Si tratta, cio\u00e8, di fare i conti con questa involuzione democratica e costituzionale contemplata e riassunta dal verbo populista. Su questo versante, tocca prevalentemente alle culture riformiste e costituzionali battere un colpo e farsi sentire nel confronto politico sul quesito referendario.<\/p>\n<p>A cominciare dai cattolici democratici, dalla sinistra democratica e dalle forze liberali e conservatrici della destra e del centro destra italiano. E, per fermarsi ai cattolici democratici, popolari e sociali riconducibili al grande patrimonio ideale del cattolicesimo politico italiano, si tratta di una battaglia a cui non si pu\u00f2 guardare con indifferenza e mera convenienza momentanea. \u00a0\u00a0Perch\u00e9 la qualit\u00e0 della democrazia, la difesa dei suoi istituti, la centralit\u00e0 del Parlamento, la salvaguardia della sua rappresentanza democratica e liberale non sono tasselli che possono essere oggetto di scambio politico e di governo.<\/p>\n<p>Quando in discussione c\u2019\u00e8 il profilo e la natura della nostra democrazia, cos\u00ec ci hanno insegnato i nostri \u201cmaestri\u201d, non c\u2019\u00e8 mercanteggiamento che tenga o convenienza qualsiasi che possano giustificare la rinuncia o la rassegnazione a praticare i nostri valori e la nostra cultura di riferimento. Quando \u00e8 in gioco la democrazia si deve scendere in campo. Democraticamente, civilmente ma si deve battere un colpo. Pena la progressiva ed irreversibile rassegnazione ad una cultura e ad una prassi a noi estranei e del tutto inconciliabili con i nostri valori e i nostri convincimenti ideali, culturali e storici.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 attorno al prossimo referendum sul taglio dei parlamentari deve decollare un confronto politico, culturale e istituzionale dove i cattolici democratici non possono e non devono assentarsi per ragioni momentanee e di pura convenienza elettorale o contingente.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.huffingtonpost.it\/entry\/i-cattolici-democratici-e-il-no-al-referendum_it_5f3114a4c5b6b9cff7f4441d\">https:\/\/www.huffingtonpost.it\/entry\/i-cattolici-democratici-e-il-no-al-referendum_it_5f3114a4c5b6b9cff7f4441d<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; \u00a0 &nbsp; Una preziosa segnalazione della agenzia Adista mi ha consentito di raggiungere il documento che trascrivo (link in calce): &nbsp; \u00a0I cattolici democratici e il No al referendum\u00a0 \u00a0 Giorgio Merlo (Giornalista, dirigente movimento &#8220;Rete bianca&#8221;) Dunque, il quesito sul prossimo referendum confermativo inerente il taglio dei&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=7414\" title=\"Read more 20 agosto 2020 &#8211; I\u00a0cattolici democratici e il No al referendum &#8211;  Giorgio Merlo\u00a0\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[29],"class_list":["post-7414","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","tag-informazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7414","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7414"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7414\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7417,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7414\/revisions\/7417"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7414"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7414"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7414"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}