{"id":7444,"date":"2020-09-09T18:54:05","date_gmt":"2020-09-09T18:54:05","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=7444"},"modified":"2020-09-09T18:54:05","modified_gmt":"2020-09-09T18:54:05","slug":"blind-tom-pianista-cieco-e-schiavo-storia-crudele-dellamerica-di-ieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=7444","title":{"rendered":"Blind Tom, pianista cieco e schiavo. Storia crudele dell\u2019America di ieri"},"content":{"rendered":"<p><em>Era nato in Georgia a met\u00e0 \u2019800 con forti ritardi cognitivi, ma un innato talento musicale. Che rese ricchi i suoi padroni. Mark Twain lo ascolt\u00f2 tre sere di seguito<\/em><br \/>\n<em>di<\/em> GIAN ANTONIO STELLA<\/p>\n<p>Quando se ne and\u00f2 un grande giornalista che l\u2019aveva conosciuto bene, Henry Watterson, scrisse: \u00abCos\u2019era? Da dove veniva? Perch\u00e9? Quel che \u00e8 certo \u00e8 che l\u00ec dentro c\u2019era un\u2019anima, imprigionata, incatenata in quel piccolo petto nero, finalmente liberata\u00bb. Ed era cos\u00ec grande la sua fama, ha scritto la vaporosa biografa Deirdre O\u2019Connell nel libro The Ballad of Blind Tom, Slave Pianist, che per anni \u00abalmeno tre o quattro Blind Tom\u00bb seguitarono a girare l\u2019America con \u00abspettacoli circensi da dieci centesimi. Inciampando verso il pianoforte, gli occhi roteati all\u2019indietro, la lingua penzoloni, le braccia tese come un enorme orso\u2026\u00bb. Orrende caricature truffaldine di un genio diverso che fu \u00abil pianista pi\u00f9 remunerato del diciannovesimo secolo\u00bb. E il diversamente abile pi\u00f9 ammirato dal vivo, in centinaia di concerti, di tutti i tempi.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 di pi\u00f9: Thomas Green Wiggins, che a lungo port\u00f2 il marchio<\/strong> del cognome del suo padrone schiavista, \u00e8 la prova di quanto avesse ragione giorni fa Joe Biden a dire agli americani che \u00abfinalmente\u00bb \u00e8 ora di fare i conti con \u00abil peccato originale di questo Paese, vecchio di 400 anni: la schiavit\u00f9 e tutte le sue vestigia\u00bb. Nel senso di strascichi. Proprio un secolo e mezzo fa, nel 1870, il giovane pianista cieco teoricamente liberato dopo la guerra civile e l\u2019abolizione della schiavit\u00f9 del 1865, veniva infatti dichiarato \u00abnon compos mentis\u00bb e affidato da un tribunale della Virginia al suo vecchio padrone. Era una gallina dalle uova d\u2019oro: perch\u00e9 mai restituirlo alla madre? Di fatto fu l\u2019ultimo schiavo nero della storia americana. \u00abLiberato\u00bb solo nel 1908 da un ictus che gli rub\u00f2 l\u2019uso delle mani e lo port\u00f2 alla morte.<\/p>\n<p>Ma partiamo dall&#8217;inizio. \u00c8 la vigilia di Natale del 1850 e il \u00abColumbus Times &amp; Sentential\u00bb pubblica l\u2019annuncio della vendita di una casa padronale con relativa tenuta di venti acri (8 ettari) appena fuori Columbus, Georgia, al confine con l\u2019Alabama. Il proprietario, Wiley F. Jones, coperto di debiti, aggiunge che alla casa d\u2019aste Harrison\u2019s mette in vendita anche \u00abuna decina o dozzina di schiavi negri allevati in Georgia\u00bb (tradotto: tirati su come si deve) tra i quali un cocchiere di prim&#8217;ordine e una brava cucitrice. Uomini-merce. Senza manco la precisazione, diffusa tra i sedicenti gentiluomini del Sud, che la vendita sar\u00e0 \u00abper famiglie\u00bb. Per non separare padri, madri, figli.<\/p>\n<p><strong>Alla famiglia di Mingo e Charity Wiggins, sotto questo profilo, va bene.<\/strong> Vengono comprati insieme, lui, lei e due figli \u00absani\u00bb dal proprietario terriero James Neil Bethune, generale con barba e baffi che noi diremmo risorgimentali, teorico dello schiavismo, editore di un giornale ostile alla emancipazione. Anzi, l\u2019uomo accetta, come regalo, anche il terzo bambino della coppia. Si chiama Thomas, ha otto mesi e gli occhi bianchi, vuoti, senza luce. Col tempo si scoprir\u00e0 che la disabilit\u00e0 \u00e8 doppia: \u00abLa sua imbecillit\u00e0 e impotenza gli assicurarono la simpatia e la cura della famiglia nella sua infanzia\u00bb, dice un libretto promozionale (The Marvelous musical prodigy) del 1868, \u00abQuando cominci\u00f2 a camminare e correre per il cortile, le sue divertenti peculiarit\u00e0 lo rendevano un animale domestico\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Fatta la tara a tutto il razzismo che trasuda a partire dal racconto<\/strong> dell\u2019iniziazione del piccolo alla tastiera, nata da una sfida in famiglia di Mary, una dei sette figli del padrone (\u00abA un cavallo o a un cane pu\u00f2 essere insegnato quasi tutto&#8230; Tom ha tanto buonsenso quanto un cavallo o un cane, e vi mostrer\u00f2 che gli si pu\u00f2 insegnare. \u201cTom, siediti!\u201d. \u201cTom, alzati!\u201d\u00bb), alcune cose sono certe. A cinque anni il bambino nero, schiavo, cieco e \u00abidiota\u00bb lasci\u00f2 tutti ipnotizzati piazzandosi al pianoforte mentre i padroni cenavano e suonando quanto aveva imparato orecchiando il maestro di musica. Mica canzoncine infantili: musica classica. Un prodigio. Mai visto nella storia. E destinato per decenni a rimanere inspiegabile (le mille teorie avanzate sarebbero spassose se non fossero tragiche e immonde) fino alla definizione della \u00absindrome dell\u2019idiot savant\u00bb introdotta da John Langdon Down nel 1887 e alla successiva messa a fuoco dell\u2019autismo in tutte le sue varianti, compresa quella di persone colpite da gravi ritardi mentali ma dotate di altissime potenzialit\u00e0. Un esempio? Kim Peek, il giovane di Salt Lake City che un secolo pi\u00f9 tardi ispirer\u00e0 il film Rain Man con Tom Cruise e Dustin Hoffman: non sapeva allacciarsi i bottoni di una camicia, ma ricordava a memoria circa dodicimila libri.<\/p>\n<p>Cos\u00ec appare Tom quando Bethune scopre d\u2019aver comprato un fenomeno. Dice la leggenda che, fiutato l\u2019affare, lasci al bimbo libero accesso al piano e cerchi maestri di musica per dargli una base. \u00abImpossibile \u2014 rispondono \u2014, fa tutto da solo\u00bb. Fatto \u00e8 che nel \u201957, a otto anni, debutta gi\u00e0 alla Columbus Temperance Hall. Per cominciare subito dopo a girare l\u2019America, al seguito di un impresario-custode che arriver\u00e0 a farlo esibire fino a quattro volte in un solo giorno. Pi\u00f9 che un concerto \u00e8 uno show sul modello delle \u00abCuriosity\u00bb che faranno la fortuna di uomini spregiudicati come Phineas T. Barnum capaci di trascinare sul palco nani lillipuziani e donne cannone e fratelli siamesi e disabili con quattro gambe come Myrtle Corbin&#8230;<\/p>\n<p><strong>Uno show orrendo (con gli occhi di oggi) e insieme stratosferico<\/strong>. Dove l\u2019immenso Blind Tom mischia insieme brani di \u00abclassica\u00bb mai studiati ma impeccabili da Chopin a Mendelssohn, da Hoffman a Donizetti e perfette imitazioni di suoni e canti d\u2019animali e sfide impossibili ai musicisti in sala che gettano l\u00ec grandinate di note sparse chiedendo che il \u00abmostro\u00bb le ripeta uguali identificandole una ad una o che riproduca brani mai sentiti prima. Infallibile. Trionfale.<\/p>\n<p><strong>Un giorno, su un treno dell\u2019Illinois, lo vede Mark Twain<\/strong>: \u00abUn negro corpulento sul lato opposto del vagone inizi\u00f2 a oscillare violentemente il suo corpo avanti e indietro e imitare con la bocca il sibilo e il rumore del treno\u2026\u00bb. \u00abMa chi \u00e8?\u00bb, chiede. \u00abIl famoso pianista Blind Tom\u00bb. Mesi dopo, stregato, scriver\u00e0 sul giornale \u00abAlta California\u00bb di San Francisco d\u2019esser andato a sentirlo tre sere di seguito: \u00abSe mai c\u2019\u00e8 stato un idiota ispirato, questo \u00e8 lui. Dominava le emozioni del suo pubblico come un autocrate. Li spazzava come una tempesta con i suoi pezzi forti; li cullava per farli di nuovo riposare con melodie tenere come quelle che udiamo nei sogni; li allietava con altre che ondeggiavano nell\u2019aria incantata con la stessa gioia e allegria del pandemonio che fanno gli uccellini nei boschi della California&#8230; E ogni volta che il pubblico applaudiva quando un pezzo era finito, questo innocente felice si univa e batteva anche lui le mani\u2026\u00bb. Finch\u00e9 l\u2019entusiasmo fu tale che \u00abvenne gi\u00f9 la sala\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Se fece lo stesso anche nei concerti-show in un tour europeo non si sa<\/strong>. Certo lasci\u00f2 tra i giornalisti e i musicisti inglesi, nel 1866, impressioni indelebili. Era un genio? A modo suo, sicuramente. Certo pochi al mondo furono cos\u00ec sfruttati: nel 1870, quando fu assegnato dal giudice al suo vecchio proprietario, secondo i giornali dell\u2019epoca arriv\u00f2 a fruttare 100 mila dollari l\u2019anno. Pari, per le stime ufficiali, a quasi due milioni di dollari di oggi. A lui e alla madre Charity finirono pochi spiccioli. Il dettaglio pi\u00f9 osceno \u00e8 per\u00f2 un altro. L\u2019annuncio sul \u00abColumbus Daily Sun\u00bb, nel 1864, che Blind Tom aveva \u00abdonato 5 mila dollari\u00bb a una raccolta fondi per le \u00abcause benevoli\u00bb. Oltre 82 mila dollari di oggi. Destinati agli schiavisti. Ma che ne sapeva, l\u2019innocente felice?<\/p>\n<p>8 settembre 2020 (modifica il 8 settembre 2020<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cultura\/20_settembre_08\/blind-tom-pianista-bambino-schiavo-schiavitu-thomas-green-wiggins-9b575eb4-f1e9-11ea-a04c-fd3ebc88ed6c.shtml\">https:\/\/www.corriere.it\/cultura\/20_settembre_08\/blind-tom-pianista-bambino-schiavo-schiavitu-thomas-green-wiggins-9b575eb4-f1e9-11ea-a04c-fd3ebc88ed6c.shtml<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era nato in Georgia a met\u00e0 \u2019800 con forti ritardi cognitivi, ma un innato talento musicale. Che rese ricchi i suoi padroni. Mark Twain lo ascolt\u00f2 tre sere di seguito di GIAN ANTONIO STELLA Quando se ne and\u00f2 un grande giornalista che l\u2019aveva conosciuto bene, Henry Watterson, scrisse: \u00abCos\u2019era? Da&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=7444\" title=\"Read more Blind Tom, pianista cieco e schiavo. Storia crudele dell\u2019America di ieri\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,8],"tags":[29],"class_list":["post-7444","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","category-minori","tag-informazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7444","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7444"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7444\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7446,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7444\/revisions\/7446"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7444"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7444"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7444"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}