{"id":7539,"date":"2020-12-05T14:50:13","date_gmt":"2020-12-05T14:50:13","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=7539"},"modified":"2020-12-05T14:50:13","modified_gmt":"2020-12-05T14:50:13","slug":"5-dicembre-2020-natale-la-messa-di-mezzanotte-fra-opportunismo-e-correttezza-di-informazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=7539","title":{"rendered":"5 dicembre 2020  &#8211;   Natale: La messa di mezzanotte fra opportunismo e correttezza di informazione"},"content":{"rendered":"<p>Il Giornale da tempo si \u00e8 fatto fonte di ecclesiologia sull\u2019orario delle messe di mezzanotte.<br \/>\nNegli interventi\u00a0 ecclesial\/politici proposti\u00a0 era ben chiaro l\u2019intento di rendere complessa e scarsamente affidabile\u00a0 l\u2019indicazione del comportamento da tenersi in vista del \u2018coprifuoco\u2019 annunciato dal governo.<br \/>\nPer fortuna questa volta il comunicato emanato dalla\u00a0 conferenza episcopale\u00a0 l\u20191 dicembre risulta improntato al rispetto di regole che propongano correttezza e sicurezza in un momento difficile.<br \/>\nNe riprendo alcuni passaggi dalla agenzia stampa che lo ha diffuso<\/p>\n<p><strong>Roma, 2 dic. (askanews) <\/strong>&#8211; I vescovi italiani smontano sul nascere la polemica sull&#8217;orario della messa di Natale al tempo del coronavirus e, alla vigilia delle nuove direttive del Governo, indicano &#8220;la necessit\u00e0 di prevedere l&#8217;inizio e la durata della celebrazione in un orario compatibile con il cosiddetto &#8220;coprifuoco&#8217;&#8221;. La linea \u00e8 stata decisa dal consiglio episcopale permanente, che a causa del coronavirus si \u00e8 svolto in video-conferenza mentre il cardinale presidente, Gualtiero Bassetti, \u00e8 convalescente al Gemelli dopo un ricovero in terapia intensiva per il Covid: &#8220;Pensavo di essere giunto al limit&#8221;, il suo messaggio ai confratelli. Il &#8220;parlamentino&#8221; dei vescovi italiani, guidato dal vescovo di Fiesole Mario Meini, &#8220;si \u00e8 confrontato circa le prossime celebrazioni natalizie, in modo particolare sull&#8217;orario della Messa nella notte di Natale&#8221;, si legge nel comunicato finale. &#8220;I Vescovi ricordano quanto scritto nel recente &#8216;Messaggio alle comunit\u00e0 cristiane in tempo di pandemia&#8217;: &#8216;Le liturgie e gli incontri comunitari sono soggetti a una cura particolare e alla prudenza. Questo, per\u00f2, non deve scoraggiarci: in questi mesi \u00e8 apparso chiaro come sia possibile celebrare nelle comunit\u00e0 in condizioni di sicurezza, nella piena osservanza delle norme&#8217;. Da qui la certezza che sar\u00e0 cos\u00ec anche per le celebrazioni del Natale, come peraltro avvenuto finora. Tenuto conto delle diverse situazioni, \u00e8 stato detto, sar\u00e0 cura dei Vescovi suggerire ai parroci di &#8216;orientare&#8217; i fedeli a una presenza ben distribuita, ricordando la ricchezza della liturgia per il Natale che offre diverse possibilit\u00e0: Messa vespertina nella vigilia, nella notte, dell&#8217;aurora e del giorno. Per la Messa nella notte &#8211; hanno condiviso i Vescovi &#8211; sar\u00e0 necessario prevedere l&#8217;inizio e la durata della celebrazione in un orario compatibile con il cosiddetto &#8216;coprifuoco&#8217;&#8221;. Nessun problema, dunque: le messe &#8220;di mezzanotte&#8221; si celebreranno, prevedibilmente, prima delle 22.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/notizie.tiscali.it\/cronaca\/articoli\/messa-natale-vescovi-smontano-sul-nascere-polemica\/\"><strong>https:\/\/notizie.tiscali.it\/cronaca\/articoli\/messa-natale-vescovi-smontano-sul-nascere-polemica\/<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Desidero per\u00f2 aggiungere un <strong>articolo del biblista Alberto Maggi<\/strong> , che fa chiarezza su un\u00a0 problema da altri pretestuosamente abusato<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0 <\/em>Mezzanotte? A Natale non \u00e8 certo l\u2019ora della messa quella che conta<\/strong><\/p>\n<p><em>Mentre, in piena pandemia, si discute dell\u2019ora in cui cominciare e finire la messa natalizia (che quest\u2019anno non sar\u00e0 \u201ca mezzanotte\u201d), come ricorda su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.illibraio.it\/news\/narrativa\/mezzanotte-natale-messa-1393656\/\">ilLibraio<\/a>\u00a0il biblista\u00a0Alberto Maggi, nei primi secoli la Chiesa non celebr\u00f2 neppure il Natale, in quanto la festivit\u00e0 pi\u00f9 importante era la Pasqua. Solo verso il quarto secolo si inizi\u00f2 a celebrare anche la nascita del Salvatore unitamente all\u2019Epifania. Quanto alla scelta della mezzanotte, si \u00e8 diffusa solo con l\u2019avvento della luce elettrica\u2026<\/em><\/p>\n<p>Generazioni di bambini sono stati vessati in prossimit\u00e0 del Santo Natale dall\u2019ansiogena filastrocca di fine ottocento, del poeta Guido Gozzano La notte santa. In questa poesia si narra di una coppia di sprovveduti, Maria e suo marito Giuseppe, che alle sei di sera giungono finalmente a Betlemme e cercano un alloggio dove riposare. E qui comincia la litania volta a far crescere l\u2019ansia, scandita da un implacabile campanile (esistevano quindi prima di Cristo), che scandisce le ore: \u201cscocca lentamente le sei\u201d. E alle sei di sera inizia la ricerca del posto dove poter passare la notte, anche perch\u00e9 Maria \u00e8 ormai prossima al parto. Ci si chiede come mai questa coppia di sconclusionati si sia messa in viaggio, con una donna incinta al nono mese, percorrendo i circa centocinquanta chilometri da Nazaret a Betlemme per i quali si impiegava, con una media di una quindicina di km al giorno, una decina di giorni a piedi (e se c\u2019era una cavalcatura questa era per diritto del maschio mai della femmina).<\/p>\n<p>E i due cominciano a cercare l\u2019alloggio. La prima osteria presso la quale chiedono ospitalit\u00e0 \u00e8 quella del \u201cCaval grigio\u201d. Giuseppe manda avanti la moglie (vedranno le sue condizioni) per richiedere alloggio. Ma niente da fare, le stanze sono piene di forestieri arrivati per assistere al prodigio, non c\u2019\u00e8 un posto per loro e \u201cil campanile scocca lentamente le sette\u201d. Non c\u2019\u00e8 problema, basta provare all\u2019 \u201cOsteria del moro\u201d. Questa volta \u00e8 Giuseppe (visto l\u2019insuccesso della moglie), a richiedere ospitalit\u00e0, ma anche qui sono strapieni, perfino nei soppalchi e ballatoi, non c\u2019\u00e8 un rifugio per loro e l\u2019oste li invita a tentare all\u2019osteria pi\u00f9 vicina, quella del \u201cCervo bianco\u201d. E \u201cil campanile scocca lentamente le otto\u201d. Al \u201cCervo bianco\u201d la richiesta per un alloggio la rivolgono insieme marito e moglie, supplicando almeno un sottoscala; macch\u00e9: l\u2019osteria \u00e8 strapiena di astronomi che attendono di vedere la cometa. E che fa il campanile? \u201cScocca lentamente le nove\u201d. Tentano all\u2019osteria dei \u201cTre merli\u201d (ma quante osterie c\u2019erano a Betlemme?!) e, dato che \u00e8 una donna la proprietaria, \u00e8 Maria che ci riprova, attirando l\u2019attenzione della locandiera sulle sue condizioni di partoriente. Neanche a parlarne, c\u2019\u00e8 gente persino sui tetti. Sono negromanti, magi persiani, egizi, greci, che attendono l\u2019arrivo della stella, e \u201cil campanile scocca lentamente le dieci\u201d\u2026 La situazione si fa drammatica, mancano due ore per mezzanotte, e Maria rischia di partorire Ges\u00f9 per strada. Senza molte speranze, esaurite le osterie, provano all\u2019albergo, quello dell\u2019altosonante nome di \u201cOste di Cesarea\u201d. Macch\u00e9. \u00c8 pieno di dame e cavalieri e l\u2019albergatore non ha alcuna intenzione di mescolare i suoi ospiti con gente di basso rango come un falegname, e \u201cil campanile scocca lentamente le undici\u201d\u2026 Che si fa? Maria \u00e8 ormai agli stremi, per giunta ha cominciato anche a nevicare. L\u2019unica soluzione \u00e8 offerta da una provvidenziale stalla, c\u2019\u00e8 anche un asino e un bue, serviranno come riscaldamento, e finalmente \u201cil campanile scocca la Mezzanotte Santa\u201d e si scioglie l\u2019ansia perch\u00e9 \u201c\u00e8 nato il Sovrano Bambino\u201d.<\/p>\n<p>In passato nell\u2019immaginario collettivo, per la notte del Natale, ha inciso pi\u00f9 questa filastrocca, insegnata a generazioni di bambini, che il vangelo con i suoi scarni asciutti dati. Se poi si aggiunge la bellissima melodia Tu scendi dalle stelle (Quanno nascette ninno) dovuta all\u2019estro poetico di un santo, Alfonso Maria de\u2019 Liguori, dove il neonato \u00e8 presentato tremante, al freddo e al gelo, ecco che la notte di Natale diventa una dolce fiaba che fa tornare ogni uomo bambino.<\/p>\n<p>I vangeli che non trattano di sentimenti, ma di significati, non offrono alcuna indicazione sul giorno, tantomeno sull\u2019ora in cui \u00e8 nato Ges\u00f9, e anche l\u2019anno della sua nascita \u00e8 approssimativo. Gli unici evangelisti che narrano della nativit\u00e0 sono Matteo e Luca. Matteo scrive che Ges\u00f9 \u00e8 nato \u201ca Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode\u201d (Mt 2,1) e Luca afferma che Giuseppe e Maria si sono recati a Betlemme da Nazaret per via del censimento, ma si trovavano gi\u00e0 a Betlemme \u201cquando si compirono per lei giorni del parto\u201d (Lc 2,6). Quindi avevano viaggiato quando le condizioni della donna lo permettevano e non certamente gli ultimi quindici giorni. Se dai vangeli, che pur contenendo elementi storici non sono una cronaca ma una teologia, si volesse desumere una possibile indicazione della data della nascita di Ges\u00f9, \u00e8 certamente da escludere il mese di dicembre. L\u2019evangelista Luca afferma, infatti, che quando Ges\u00f9 nacque \u201cc\u2019erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all\u2019aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge\u201d (Lc 2,8). Betlemme, ultima citt\u00e0 della Giudea posta ai margini del deserto, \u00e8 sita a quasi ottocento metri sul livello del mare, pi\u00f9 alta di trenta metri di Gerusalemme, e d\u2019inverno, quando spira il gelido vento del deserto, \u00e8 impossibile pernottare all\u2019aperto a meno di non rischiare l\u2019assideramento. I pastori normalmente vegliavano i loro greggi all\u2019aperto nel periodo che andava dalla Pasqua (marzo\/aprile) alla festa delle Capanne (settembre\/ottobre), quindi eventualmente in questo arco di tempo si pu\u00f2 ipotizzare l\u2019evento.<\/p>\n<p>I primi secoli la Chiesa non celebr\u00f2 il Natale, in quanto la festivit\u00e0 pi\u00f9 importante era la Pasqua. Solo verso il quarto secolo si inizi\u00f2 a celebrare anche la nascita del Salvatore unitamente all\u2019Epifania. La scelta del venticinque dicembre fu dovuta al bisogno di soppiantare la popolarissima festosa celebrazione pagana del solstizio d\u2019inverno. La nascita dell\u2019invincibile sole (\u201cNatalis (solis) invicti\u201d), festa stabilita dall\u2019imperatore Aureliano, fu sostituita con la nascita di Ges\u00f9, al quale si accostava la profezia di Malachia sul \u201csole di giustizia\u201d (Ml 3,20).<\/p>\n<p>Il riferimento alla mezzanotte, come ora della nascita del Cristo, non \u00e8 in alcuna maniera cronologico, ma spirituale-teologico, ed \u00e8 liberamente ispirato a due testi della Sacra Scrittura, dal Libro della Sapienza, dove si legge che \u201cMentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose, e la notte era a met\u00e0 del suo rapido corso, la tua parola onnipotente dal cielo, dal tuo trono regale\u2026\u201d (Sap 18,14), e dal profeta Isaia: \u201cIl popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse\u201d (Is 9,1). Celebrare il Natale a mezzanotte \u00e8 una popolare tradizione che si \u00e8 diffusa con l\u2019avvento della luce elettrica, ma la liturgia della Chiesa non d\u00e0 alcuna indicazione sull\u2019orario della messa, che dipende da opportunit\u00e0 pastorali, ovvero le esigenze dei partecipanti, tanto che nel Nuovo Messale, \u00e8 persino scomparsa la dicitura che appariva nel precedente: \u201cSecondo la tradizione costante delle Chiese in Italia la Messa della notte di Natale si celebri a mezzanotte a meno che ragioni pastorali, valutate dall\u2019Ordinario del luogo, non consiglino di anticiparne l\u2019ora\u201d.<\/p>\n<p>Se gli evangelisti non hanno voluto fornire indicazioni esatte sui momenti della nativit\u00e0, \u00e8 perch\u00e9 ad essi non interessa il calendario, ma la teologia, e vogliono centrare l\u2019attenzione del credente sull\u2019evento. Con Ges\u00f9 Dio non \u00e8 pi\u00f9 da cercare, ma da accogliere, e con lui, il \u201cDio con noi\u201d (Mt 1,23), e come lui, andare verso ogni uomo per manifestare la tenerezza infinita del Padre.<\/p>\n<p><strong><em>venerd\u00ec 4 dicembre 2020<br \/>\n<\/em><\/strong><a href=\"https:\/\/www.illibraio.it\/news\/narrativa\/mezzanotte-natale-messa-1393656\/\">Mezzanotte? A Natale non \u00e8 certo l\u2019ora della messa quella che conta: interviene il biblista Maggi \u2013 ilLibraio.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Giornale da tempo si \u00e8 fatto fonte di ecclesiologia sull\u2019orario delle messe di mezzanotte. Negli interventi\u00a0 ecclesial\/politici proposti\u00a0 era ben chiaro l\u2019intento di rendere complessa e scarsamente affidabile\u00a0 l\u2019indicazione del comportamento da tenersi in vista del \u2018coprifuoco\u2019 annunciato dal governo. 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