{"id":7612,"date":"2021-03-23T21:19:01","date_gmt":"2021-03-23T21:19:01","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=7612"},"modified":"2021-03-23T21:19:01","modified_gmt":"2021-03-23T21:19:01","slug":"23-marzo-2021-nel-mirino-della-cdf-la-chiesa-tedesca-che-risponde-picche-ludovica-eugenio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=7612","title":{"rendered":"23 marzo 2021 &#8211;  Nel mirino della Cdf la Chiesa tedesca. Che risponde picche\u00a0\u00a0\u00a0 Ludovica Eugenio"},"content":{"rendered":"<p><em>Tratto da: Adista Notizie n\u00b0 12 del 27\/03\/2021<\/em><br \/>\n19\/03\/2021 Nel mirino della Cdf la Chiesa tedesca. Che risponde picche\u00a0\u00a0\u00a0 Ludovica Eugenio<\/p>\n<p>40589 ROMA-ADISTA. Il Responsum della Congregazione per la Dottrina della Fede (Cdf) che esclude la possibilit\u00e0 di celebrare riti di benedizione per le coppie omosessuali (v. qui) ha provocato, come era prevedibile, reazioni molto accese. Soprattutto perch\u00e9 si coglie l\u2019inquietudine del Vaticano nei confronti delle iniziative volte, in particolare nella Chiesa tedesca, a trovare soluzioni a questo riguardo: il Cammino sinodale che l\u00ec si sta svolgendo prende infatti in esame anche il tema dell\u2019inclusione ecclesiale delle persone omosessuali e di una forma liturgica di benedizione delle coppie gay. E come ci si poteva attendere, i primi a fare un salto sulla sedia sono proprio i vescovi tedeschi, primo tra tutti il presidente della Conferenza episcopale e vescovo di Limburg mons. Georg B\u00e4tzing, che pi\u00f9 volte si era espresso a favore (v. Adista Notizie n. 1\/21), e che qualche mese fa aveva indetto una consultazione tra i teologi diocesani: 32 su 38 si erano detti favorevoli alla benedizione.<\/p>\n<p><strong>\u00abNon sono contento\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Anche in questa occasione, B\u00e4tzing ha subito manifestato le sue perplessit\u00e0: \u00abLe considerazioni della Congregazione per la Dottrina della Fede oggi devono avere e ovviamente avranno il loro spazio nelle discussioni del Cammino sinodale\u00bb, ha detto a Bonn (katholisch.de e Kna, 15\/3), ma il dialogo di riforma della Chiesa in Germania, portato avanti dalla Conferenza episcopale insieme al Comitato centrale dei cattolici tedeschi (ZdK), \u00absi sforza di discutere la questione delle relazioni di genere in un modo complessivo che tenga conto anche della necessit\u00e0 e dei limiti dello sviluppo del magistero della C hiesa\u00bb.<\/p>\n<p>Nel documento sulla benedizione delle coppie gay, la Congregazione per la Dottrina della Fede \u00abriflette lo stato dell&#8217;insegnamento della Chiesa cos\u00ec come \u00e8 espresso in diversi documenti romani\u00bb, ha detto B\u00e4tzing. In Germania e in altre parti della Chiesa si discute da tempo sul modo in cui \u00absi possa portare avanti con argomenti solidi questo insegnamento e il suo sviluppo sulla base delle verit\u00e0 fondamentali di fede e morale, della riflessione teologica in corso e anche nell&#8217;apertura ai recenti risultati delle scienze umane e alle condizioni di vita delle persone di oggi\u00bb. Non ci sono risposte facili a questioni come questa, ha detto il vescovo. B\u00e4tzing si \u00e8 anche detto \u00abnon contento \u00bb che il Vaticano sia cos\u00ec massicciamente coinvolto nel dibattito su una benedizione per le coppie dello stesso sesso: \u00abD\u00e0 l&#8217;impressione che l\u2019attuale dibattito teologico in varie parti della Chiesa universale, anche qui in Germania, debba terminare il pi\u00f9 rapidamente possibile\u00bb, cosa che non \u00e8 possibile, \u00abperch\u00e9 la discussione procede intensamente e con buoni argomenti, e le indagini teologiche sulla pratica pastorale oggi non possono essere eliminate semplicemente con un\u2019affermazione di potere\u00bb.<\/p>\n<p>Deluso il vescovo di Essen, mons. Franz- Josef Overbeck, che ha detto al Bild: \u00abContinueremo ad accompagnare tutte le persone nella cura pastorale se lo richiedono, indipendentemente dalla situazione di vita\u00bb. E anche il vescovo di Mainz, mons. Peter Kohlgraf: \u00abMi rendo conto di quanti fedeli siano delusi e feriti da questo, non solo i diretti interessati. Prendo la cosa molto seriamente\u00bb.<\/p>\n<p>Naturalmente c\u2019\u00e8 anche una parte dell\u2019episcopato tedesco soddisfatto per la posizione espressa dal Vaticano: \u00abRingrazio papa Francesco per aver chiarito la questione\u00bb, ha detto alla Kna il vescovo di Ratisbona mons. Rudolf Voderholzer, mentre quello di Passau, mons. Stefan Oster, si \u00e8 detto \u00abgrato\u00bb, sul suo sito web, per la dichiarazione vaticana, nella speranza che \u00abdia orientamento e quindi promuova anche una maggiore unanimit\u00e0\u00bb. Con l\u2019approvazione di papa Francesco, la Congregazione per la Dottrina della Fede \u00abha chiarito una questione che preoccupa intensamente la Chiesa in Germania, ma anche nel mondo, e che porta alla polarizzazione\u00bb. Stessa posizione per il vescovo di G\u00f6rlitz, mons. Wolfgang Ipolt, \u00abSecondo me \u2013 ha detto \u2013 il no alla benedizione riguarda soprattutto un chiaro rafforzamento del matrimonio tra un uomo e una donna e per noi cattolici anche del sacramento del matrimonio\u00bb.<\/p>\n<p>Molto accesa la reazione su Facebook, al contrario, del rettore della cattedrale di Worms Tobias Sch\u00e4fer, che fa propria la frase di Lutero davanti a Carlo V: Hier stehe ich, ich kann nicht anders (Qui io mi trovo, non posso farci niente): \u00abSe la Chiesa non ha l&#8217;autorit\u00e0 di benedire laddove la gente desidera la benedizione, non ha forse abbandonato il suo compito pi\u00f9 elementare? La benedizione non \u00e8 uno strumento di giudizio morale! \u00c8 la promessa che Dio \u00e8 l\u00ec, che cammina con noi, nella buona e nella cattiva sorte. Che arroganza credere che dobbiamo proteggere Dio da situazioni presumibilmente peccaminose; che dobbiamo proteggere la benedizione di Dio affinch\u00e9 non raggiunga le persone &#8220;sbagliate&#8221;. (\u2026) Dove la Chiesa pensa di doversi fare custode della benedizione di Dio, non \u00e8 pi\u00f9 una benedizione per il mondo. Come sacerdote, ho promesso rispetto e obbedienza (\u2026) eppure, proprio per questa obbedienza, c&#8217;\u00e8 anche un punto in cui devo dire: dare la benedizione di Dio a chi ne ha bisogno, la chiede, la desidera: questo non posso e non voglio negarlo a nessuno. \u201cQui io mi trovo, non posso farci niente&#8230;\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La rabbia delle associazioni<\/strong><\/p>\n<p>Fortemente deluso \u00e8 Thomas Sternberg, presidente dello ZdK, la pi\u00f9 grande associazione laicale in Germania, che affianca la Conferenza episcopale nel Cammino sinodale. In una dichiarazione pubblicata sul sito dell\u2019associazione, Sternberg si \u00e8 detto deluso dal documento vaticano, che fa parte di una \u00absequenza di elementi che turbano il Cammino sinodale\u00bb. Le benedizioni sono un argomento che viene discusso non solo in Germania ma anche altrove, ha detto Sternberg. L\u2019attualizzazione dell&#8217;insegnamento cattolico, che i teologi morali chiedono da tempo, non dovrebbe essere semplicemente respinta, e il catechismo da solo non basta a giustificarlo. Sternberg ha anche criticato la \u00abfissazione sull&#8217;atto sessuale\u00bb del Responsum della Congregazione: \u00e8 \u00abriduttivo, inappropriato e non pi\u00f9 compreso dai credenti\u00bb.<\/p>\n<p>Un\u2019aspra critica giunge dalla Comunit\u00e0 Cattolica Femminile in Germania (Kfd). \u00abRifiutiamo con nettezza la posizione di Roma pubblicata oggi \u2013 si legge in un comunicato \u2013 anche se conosciamo la tensione tra l&#8217;insegnamento della Chiesa e la realt\u00e0 della vita delle persone\u00bb; \u00abA noi \u00e8 chiaro che dobbiamo continuare a parlare di questo argomento nel Cammino sinodale\u00bb. Anche l\u2019Associazione delle Donne Cattoliche Tedesche (Kdfb) ha espresso un\u2019analoga posizione: \u00abLa KDFB \u2013 ha affermato la vicepresidente Birgit Mock, si impegna a sviluppare una morale sessuale che rispetti la realt\u00e0 della vita delle persone\u00bb; \u00abprendiamo atto del categorico no da Roma, ma vediamo nel Cammino sinodale, che stiamo percorrendo insieme allo ZdK e alla Conferenza episcopale, l&#8217;approccio giusto per pensare ulteriormente alle relazioni di genere e per prendere decisioni appropriate\u00bb. \u00abInqualificabile\u00bb \u00e8 il Responsum per il movimento Wir sind Kirche (Noi siamo Chiesa): un documento che \u00abillustra ancora una volta che il tentativo di Roma di imporre, dall&#8217;alto, regole di fede e di morale in tutto il mondo senza impegnarsi nel dialogo con le Chiese locali non pu\u00f2 avere successo\u00bb. In Austria, nel frattempo, il movimento di preti e diaconi Pfarrerinitiative \u2013 350 membri e 3.000 laici che lo appoggiano \u2013 intende ignorare il divieto del Vaticano e continuare a benedire le coppie dello stesso sesso. Il documento della Cdf rappresenta una \u00abricaduta in tempi che speravamo di aver superato con papa Francesco\u00bb; \u00abnon sar\u00e0 rifiutata nessuna coppia che chieda di celebrare la benedizione di Dio, che sperimenta quotidianamente, anche nel culto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I teologi Goertz e Striet: la Chiesa decide ci\u00f2 che \u00e8 buono <\/strong><\/p>\n<p>Un lungo e argomentato articolo, molto duro contro il Vaticano, \u00e8 apparso sul portale internet della Chiesa tedesca katholisch.de a firma di Stephan Goertz, professore di teologia morale all&#8217;Universit\u00e0 di Mainz, e Magnus Striet, titolare della cattedra di teologia fondamentale presso la facolt\u00e0 di teologia cattolica dell&#8217;Universit\u00e0 di Friburgo (15\/3). \u00abLa Curia Romana \u00e8 preoccupata\u00bb, scrivono i teologi. \u00abPreoccupata che nella Chiesa cattolica siano benedette relazioni umane che contraddicono i piani di Dio. Ci\u00f2 che \u00e8 moralmente inammissibile non dovrebbe essere approvato dall&#8217;azione della Chiesa. La preoccupazione \u00e8 ancora una volta rivolta alla sessualit\u00e0 umana\u00bb e, \u00abindipendentemente dalla propria insignificanza di fatto in questo campo, evidente a partire dall&#8217;Humanae vitae (1968) al pi\u00f9 tardi\u00bb, la Cdf \u00abrivendica una competenza speciale in materia di etica sessuale affermando che \u00e8 moralmente lecito condannare ogni pratica sessuale al di fuori del matrimonio tra uomo e donna\u00bb. Poich\u00e9 infatti per la Chiesa la sessualit\u00e0 \u00e8 espressione di amore solo se \u00e8 aperta alla procreazione, \u00abla lettura romana del messaggio evangelico \u00e8 inequivocabile: i rapporti omosessuali non devono mai essere intesi come rapporti d&#8217;amore. E se lesbiche e gay pensano di amarsi, allora si sbagliano: la loro felicit\u00e0 \u00e8 solo un&#8217;illusione\u00bb. La Congregazione per la Dottrina della Fede \u00absembra molto certa di conoscere la volont\u00e0 di Dio\u00bb; fa riferimento ai piani di Dio \u00abcos\u00ec come sono interpretati e proclamati fedelmente dalla Chiesa, o come lo sono stati in passato. \u00abLa Chiesa decreta ci\u00f2 che \u00e8 buono, perch\u00e9 sa di essere autorizzata a determinare ci\u00f2 che \u00e8 buono. L&#8217;obbedienza e non l\u2019intuizione \u00e8 l&#8217;atteggiamento appropriato verso questa comprensione di se stessi\u00bb. Giunti all&#8217;ottavo anno di pontificato di papa Francesco, si sperava che l&#8217;insegnamento della Chiesa potesse distaccarsi un po\u2019 dal passato, in questo campo. Invece Francesco \u00absi mostra un discepolo obbediente dei suoi predecessori\u00bb.<\/p>\n<p>La Congregazione, proseguono i due teologi, dimostra di ignorare che esiste uno spettro di orientamenti sessuali, come hanno dimostrato da tempo le scienze umane. Il riferimento \u00e8 sempre \u00abl\u2019ordine oggettivo della creazione contro gli standard scientifici umani\u00bb. Non ci sono altri argomenti. \u00ab\u00c8 interessante notare che nella lettera non vi \u00e8 alcun riferimento alle condanne bibliche delle pratiche omosessuali. Questo fa sperare che almeno la letteratura esegetica sia ormai penetrata nelle mura del Vaticano\u00bb. Ci\u00f2 che alla fine colpisce della lettera \u00e8 quanto sia forte il dissenso rispetto a ci\u00f2 che costituisce il centro delle relazioni amorose moderne: \u00abNon considerazioni sociali o contrattuali, ma affetto e libero consenso. Quale desiderio sessuale prevalga qui \u00e8 irrilevante. L&#8217;unica questione decisiva \u00e8 se l&#8217;altra persona sia intesa come persona. E Dio non dovrebbe voler benedire tali relazioni?\u00bb.<\/p>\n<p>Se con \u201cpiano divino\u201d, inoltre, si intende solo la generazione della prole, \u00abla creativit\u00e0 di Dio in termini di piani sembrerebbe un po\u2019 limitata. E quando si dice, con una citazione di Francesco, che coloro che manifestano la tendenza omosessuale devono avere gli aiuti necessari per comprendere e realizzare pienamente la volont\u00e0 di Dio nella loro vita, rimaniamo senza parole. Cosa viene consigliato qui? Di superare la propria inclinazione? Un\u2019astinenza sessuale completa? Il documento \u00e8 bloccato in un insegnamento morale formulato negli anni &#8217;50\u00bb.<\/p>\n<p>Insomma, \u00abparlare di rispetto, compassione e tatto e allo stesso tempo negare la realt\u00e0 dell&#8217;omosessualit\u00e0 e dell&#8217;amore degli omosessuali, testimonia non solo l&#8217;estraneit\u00e0 al mondo, ma anche un concetto di moralit\u00e0 premoderna \u00bb. E \u00absempre meno persone sono disposte a sottomettersi alla pretesa che il Magistero possa decidere di propria autorit\u00e0 cosa sono autorizzate a fare in questioni morali e cosa no. Non ci si deve illudere: la Congregazione per la Dottrina della Fede non vuole che le unioni omosessuali siano considerate relazioni d&#8217;amore nella Chiesa cattolica. L&#8217;unica domanda \u00e8 quale prezzo i vescovi sono disposti a pagare per questo rifiuto \u00bb. Naturalmente, per\u00f2, \u00abla maggioranza non \u00e8 necessaria nella verit\u00e0. Ma vista la natura esplosiva della questione della benedizione delle coppie omosessuali, che pu\u00f2 intervenire profondamente nella realt\u00e0 della vita delle persone credenti, si dovrebbe almeno cercare di trovare delle ragioni invece di riferirsi solo a un ordine divino della creazione\u00bb. \u00c8 necessario infatti il diritto delle persone all&#8217;autodeterminazione e, fintanto che tale ordine non va contro i diritti personali degli altri, dovrebbe essere praticabile per le persone. Questo responsum, in definitiva, \u00abdifficilmente potr\u00e0 contare sull&#8217;obbedienza. Tuttavia, \u00e8 indicativo di quanta fatica faccia Roma con il pensiero moderno della libert\u00e0. L&#8217;ombra dell&#8217;ultimo pontificato \u00e8 lunga<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tratto da: Adista Notizie n\u00b0 12 del 27\/03\/2021 19\/03\/2021 Nel mirino della Cdf la Chiesa tedesca. Che risponde picche\u00a0\u00a0\u00a0 Ludovica Eugenio 40589 ROMA-ADISTA. 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