{"id":7624,"date":"2021-04-14T07:06:00","date_gmt":"2021-04-14T07:06:00","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=7624"},"modified":"2021-04-14T08:43:56","modified_gmt":"2021-04-14T08:43:56","slug":"14-aprile-2006-liliana-segre-una-grande-donna-in-senato-e-uno-studente-delluniversita-di-bologna-in-carcere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=7624","title":{"rendered":"\u00a014 aprile 2006\u00a0 &#8211; \u00a0Liliana Segre, una grande donna in Senato\u00a0e uno studente dell&#8217;universit\u00e0 di Bologna in carcere."},"content":{"rendered":"<p><em>UNA GRANDE DONNA ENTRA IN SENATO PER PRENDERSI PERSONALMENTE CURA DEL DIRITTO UMANO DI UN GIOVANE STUDENTE EGIZIANO.<br \/>\n<\/em><br \/>\n<em>Voglio \u00a0iniziare la ripresa del mio blog (bloccato da un po\u2019 per la mia insipienza digitale ma non solo) trascrivendo\u00a0 le \u00a0dichiarazioni della grande senatrice Segre che andr\u00e0 in Senato nonostante il Covid associato ai suoi 90 anni.<\/em><\/p>\n<p><strong>&#8221; Ho firmato con profonda convinzione la mozione che chiede al governo di concedere la cittadinanza italiana a Patrick Zaki, detenuto senza alcuna motivazione e senza processo sin dal 7 febbraio 2020 nelle carceri egiziane. Oggi sar\u00f2 presente in aula per appoggiare la mozione e la liberazione di Zaki<\/strong>&#8220;.<br \/>\nSi schiera cos\u00ec con lo studente dell\u2019Alma Mater anche la senatrice a vita Liliana Segre.<br \/>\n<strong>&#8220;La sua detenzione senza processo \u00e8 una violazione clamorosa dei diritti umani e civili che lo Stato democratico italiano non pu\u00f2 accettare senza fare il possibile per ottenerne la liberazione&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilrestodelcarlino.it\/bologna\/cronaca\/cittadinanza-a-zaki-si-schiera-liliana-segre-1.6244199\">Cittadinanza a Zaki: si schiera Liliana Segre &#8211; Cronaca &#8211; ilrestodelcarlino.it<\/a><\/p>\n<p><em>Aggiungo (ma non mi fermer\u00f2 qui) un mio piccolo articolo sul n.263 di Ho un Sogno, un periodico locale, in cui scrivo della senatrice Segre, quando ancora non sapevo del su ritorno in Senato .<\/em><\/p>\n<p><strong>\u201cTu voltati, voltati sempre a guardare l&#8217;altro&#8221;<br \/>\n<\/strong>La senatrice Segre \u00e8 una portatrice di memoria\u00a0 inquietante . Lo \u00e8 stata da\u00a0 quando\u00a0 \u00e8 entrata in Senato il 7 giugno 2018\u00a0 ricordando che\u00a0 \u00abil presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha deciso di ricordare l\u2019ottantesimo anniversario dell\u2019emanazione delle leggi razziali, razziste, del 1938 facendo una scelta sorprendente: nominando quale senatrice a vita una vecchia signora, una persona tra le pochissime ancora viventi in Italia che porta sul braccio il numero di Auschwitz\u00bb.<br \/>\nI senatori si alzarono in piedi applaudendo, tutti.<br \/>\nLa vecchia signora non costituiva una minaccia: simbolo di un ricordo\u00a0 ingombrante\u00a0 ma \u00a0niente di pi\u00f9.\u00a0 Molti di loro non si rendevano conto che la senatrice Segre veniva da un\u2019esperienza trentennale di rapporto instancabile con i giovani\u00a0 cui aveva offerto la conoscenza\u00a0 non solo di una memoria ferita ma di una\u00a0 testimonianza incisa nella carne: \u00ab <em>\u2026 <\/em><em>\u00a0dovevamo cominciare a dimenticare il proprio nome \u2026 . Mi venne tatuato un numero sul braccio e dopo tanti anni si legge ancora bene, 75190<\/em><em> \u00bb.<br \/>\n<\/em>E il ricordo si fa presente perch\u00e9 declinato in\u00a0 parole che evocano l\u2019attualit\u00e0:\u00a0 <em>\u00ab<\/em><em>Sono stata anch&#8217;io richiedente asilo, clandestina, respinta . Vivevamo immersi nella zona grigia dell&#8217;indifferenza. L&#8217;ho sofferta, l&#8217;indifferenza. Li ho visti, quelli che voltavano la faccia dall&#8217;altra parte. E anche oggi ci sono persone che preferiscono non guardare\u00bb.<br \/>\n<\/em>Il crescendo di un discorso\u00a0 la porta a ricordare \u00ab <em>quei tanti che, a differenza di me, non sono tornati dai campi di sterminio, che sono stati uccisi per la sola colpa di essere nati, che non hanno tomba, che sono cenere nel vento.\u00a0 Salvarli dall\u2019oblio non significa soltanto onorare un debito storico verso quei nostri concittadini di allora, ma anche aiutare gli italiani di oggi a respingere la tentazione dell\u2019indifferenza verso le ingiustizie e le sofferenze che ci circondano\u00bb.<br \/>\n<\/em>Quando la \u2018tentazione dell\u2019indifferenza\u2019 \u00a0si fa riferimento esplicito \u00e8 troppo. Ci sono parole che nemmeno\u00a0 la senatrice\u00a0 Segre pu\u00f2 permettersi di rendere attuali: \u00ab Mi rifiuto di pensare che oggi la nostra civilt\u00e0 democratica possa essere sporcata da progetti di leggi speciali contro i popoli nomadi<em>\u00bb.<\/em> E gli applausi dei senatori si fanno selettivi. <em><br \/>\n<\/em>E\u2019 difficile chiamare con il suo nome ogni olocausto\u00a0 e proprio per questo\u00a0 i nomi vanno ricordati non possono essere affogati nel grigiore dell\u2019indifferenza\u00a0 \u201cAktion T4, Porrajmos e Omocausto\u201d.<br \/>\nPer s\u00e9 non scuotono la coscienza come dovrebbero fare: l\u2019indifferenza li colloca nello spazio del grigiore che li allontana.<br \/>\nMa ancora una volta \u00e8 Liliana Segre che offre lo strumento necessario per non renderci ammorbati dall\u2019indifferenza, la forma pi\u00f9 comoda del negazionismo.<br \/>\nRicorda che durante una selezione si rese conto che Janine, la piccola francese che lavorava con lei alla fabbrica di munizioni e la seguiva nella fila di scheletri nudi quali ormai quelle donne erano , si era ferita e sarebbe stata eliminata. Ormai sapeva leggere gli sguardi e i cenni degli aguzzini.<br \/>\nCap\u00ec ma non\u00a0 os\u00f2 voltarsi per salutarla e se lo rimprovera ancora.<br \/>\nUna scheggia di umanit\u00e0 nella disumanit\u00e0 diventa l\u2019indicazione dell\u2019unica strada possibile:<br \/>\n<em>\u00ab<\/em><em> Tu voltati, voltati sempre a guardare l&#8217;altro<\/em><em> \u00bb\u00a0 <\/em>perch\u00e9 ci\u00f2 di cui non si nega la vista, esiste e va affrontato con\u00a0 la dignit\u00e0\u00a0 degli sguardi che si incontrano. Non sempre succede.<\/p>\n<p><em>C&#8217;\u00e8 una connessione fra le due notizie? Nel mio intento s\u00ec e ne scriver\u00f2 presto.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UNA GRANDE DONNA ENTRA IN SENATO PER PRENDERSI PERSONALMENTE CURA DEL DIRITTO UMANO DI UN GIOVANE STUDENTE EGIZIANO. 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