{"id":7695,"date":"2021-07-01T08:44:25","date_gmt":"2021-07-01T08:44:25","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=7695"},"modified":"2021-07-01T08:44:25","modified_gmt":"2021-07-01T08:44:25","slug":"1-luglio-2021-ho-un-sogno-264","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=7695","title":{"rendered":"1 luglio 2021  &#8211;  Ho un sogno 264"},"content":{"rendered":"<p><strong>CIUFFETTO\u00a0 e IO<br \/>\n<\/strong>Dopo anni di diffuso silenzio sul problema dei bambini invisibili qualche cosa si sblocca.<br \/>\nNell\u2019era precovid\u00a0 uno spettacolo teatrale aveva dato una scossa alla scelta del silenzio socio\/politico<br \/>\nma poi il covid sembrava aver\u00a0 fermato tutto.<br \/>\nDiarie altro continuava per\u00f2 a vigilare<br \/>\nSegnalo in particolare il post del 20 marzo dello scorso anno, in cui si intrufola CIUFFETTO, la creatura nata dalla fantasia di Giuseppina Trifiletti che \u00e8 diventato il simbolo dei bambini fantasma.<br \/>\nIn quel periodo si \u00e8 consolidato il rapporto con\u00a0 i creatori del sito Equal\u00a0 Uniud e, con l\u2019uscita del n 264 di Ho Un Sogno (che da anni segue il problema con costanza, avendo a monte seria documentazione), qualcosa di significativo comincia ad aprirsi e a rompere il muro del silenzio.<br \/>\nRicopio\u00a0 di seguito\u00a0 gli articoli pi\u00f9 pertinenti nel n. 264 del prezioso foglietto che\u00a0 si trova\u00a0 alla libreria CLUF\u00a0 di via Gemona 22<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>FINALMENTE LA PROPOSTA DI LEGGE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Chi non c\u2019\u00e8 non si vede<br \/>\ne chi non si vede non c\u2019\u00e8.<\/em><\/p>\n<p>La prima legge organica in materia di migrazioni, \u00a0la cd Turco Napolitano, \u00a0istituendo il permesso di soggiorno aveva indicato\u00a0 anche i casi in cui dovesse e in cui non\u00a0 dovesse essere esibito e fra questi spiccava l\u2019accesso agli atti di stato civile. Purtroppo questo indirizzo\u00a0 venne rovesciato dalla legge 94\/2009,\u00a0 che ne impose comunque la presentazione, creando le occasioni\u00a0 perch\u00e9 venisse svelata\u00a0 nei fatti\u00a0 l\u2019irregolarit\u00e0 di chi di permesso di soggiorno fosse privo.<br \/>\nUno di questi casi\u00a0 &#8211;\u00a0 forse il pi\u00f9 significativo per chi si soffermi a considerarne le conseguenze &#8211;\u00a0 \u00e8 la richiesta della registrazione della nascita di un figlio in Italia. La legge 94 infatti trasform\u00f2 il luogo in cui si afferma per ogni nato il diritto ad avere dei diritti\u00a0 in una trappola per il genitore irregolare.<br \/>\nLo segnalano gli annuali rapporti di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell\u2019infanzia e dell\u2019adolescenza in Italia.\u00a0 Richiesta reiteratamente\u00a0 la modifica della legge 94\/2009 precisano che invece\u00a0 \u201ccontinua a essere in vigore, rischiando di indurre in errore genitori in posizione irregolare, \u00a0portandoli cos\u00ec a non provvedere alla registrazione alla nascita dei figli, per paura di essere identificati\u201d malgrado le reiterate richieste di modifica.<br \/>\nE\u2019 ben vero che contestualmente alla legge venne\u00a0 emanata la circolare n.19\/2009 che afferma \u2013 almeno per il caso di registrazione di nascita &#8211; non\u00a0 doversi presentare il permesso di soggiorno ma la circolare (comunque strumento di rango inferiore alla legge) ha ormai undici anni,\u00a0 \u00e8 poco nota, sembra che neppure le associazioni che si occupano di cittadini stranieri irregolarmente presenti abbiano l\u2019accortezza di informarne gli interessati.<br \/>\nNon possiamo quindi che accogliere con favore la presentazione di una\u00a0 proposta di legge (AC3048 \u2013 prima firmataria on. Debora Serracchiani) &#8211; che, se approvata, rimedierebbe alla attuale confusa situazione inserendo gli atti di stato civile\u00a0 tra quelli \u00a0per cui non devono essere esibiti i documenti di soggiorno.<br \/>\nAl termine \u2018naturale\u2019 della XVIII legislatura mancano due anni: se il parlamento vuole, la legge (che non comporta onere alcuno di spesa) pu\u00f2 essere approvata .<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 che da sperare in una decisione politica coerente e in una espressione forte di un\u2019opinione pubblica non inquinata da pur diffusi pregiudizi.\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 ADP<\/p>\n<p><strong>DIGNITA\u2019<\/strong><\/p>\n<p>Ho un sogno si occupa c on continuit\u00e0 del tema dei diritti delle persone, per esempio denunciando nel corso\u00a0 di questi ultimi anni la norma che dal 2009 nega ai figli dei migranti irregolari il certificato di nascita e riguardo alla quale segnaliamo qui sopra l\u2019avvio di un iter parlamentare che potrebbe portare al suo superamento, assicurando\u00a0 una identit\u00e0 riconosciuta a ogni nato in Italia.<br \/>\nDa questo numero \u00a0iniziamo ad ospitare un approfondimento del tema dei diritti partendo da un\u2019ottica diversa, quella della dignit\u00e0.<br \/>\nLo stimolo viene dalla pubblicazione di una raccolta di saggi, <em>Lessico della dignit\u00e0, <\/em>a cura di Marina Brollo, Francesco Bilotta, Anna Zilli, pubblicata per i tipi di Forum Editrice Universitaria Udinese, che declina secondo diverse prospettive il concetto di \u2018dignit\u00e0\u2019.<br \/>\nNe affidiamo la presentazione a Francesco Bilotta, uno dei curatori del volume .<\/p>\n<p><strong>RIVOLUZIONE DELLA DIGNIT\u00c0 <\/strong><\/p>\n<p>La dignit\u00e0 \u00e8 il valore di cui ogni persona \u00e8 portatrice. \u00c8 questa la conclusione cui si pu\u00f2 giungere attraverso le riflessioni di intellettuali e filosofi moderni e contemporanei. Nel secondo dopoguerra, la parola dignit\u00e0 \u00e8 entrata esplicitamente in molte convenzioni internazionali e in molte costituzioni, tanto da indurre Stefano Rodot\u00e0 a coniare l\u2019espressione \u201crivoluzione della dignit\u00e0\u201d. Si \u00e8 trattato di una reazione agli orrori a cui l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 stata esposta nel corso del secondo conflitto mondiale: la sistematica cancellazione fisica di bambini, donne e uomini nei campi di sterminio ha dimostrato che i precetti religiosi, la riflessione filosofica e perfino la persuasione morale erano stati presidi insufficienti. Ma che vuol dire tutelare la dignit\u00e0 delle persone?<\/p>\n<p>Secondo il pensiero kantiano, la tutela della dignit\u00e0 umana coincide con la tutela dell\u2019umanit\u00e0 dell\u2019uomo. La violazione della dignit\u00e0, in tal senso, coincide con la cancellazione radicale dell\u2019esistenza umana, con l\u2019abbrutimento violento e crudele, con la deumanizzazione assoluta della vittima. Tuttavia, la tutela dignit\u00e0 pu\u00f2 non coincidere con la tutela \u201cdell\u2019idea\u201d di essere umano, perch\u00e9 occorre considerare la persona nella sua quotidianit\u00e0, nelle sue libere aspirazioni, sulla linea tracciata dalla Costituzione italiana, prima e dalla Carta dei diritti fondamentali dell\u2019Unione europea, poi. Dobbiamo distinguere, dunque, la dignit\u00e0 \u201cumana\u201d, che si riferisce alla persona in quanto appartenente alla specie umana dalla dignit\u00e0 \u201cpersonale o individuale\u201d, che mette in luce la dimensione relazione dell\u2019essere umano e, infine, dalla dignit\u00e0 \u201csociale\u201d, che rinvia all\u2019appartenenza di classe, ai bisogni concreti, materiali di ciascuno. Il concetto di dignit\u00e0 ci consente di affrontare questioni come il rifiuto delle cure di fronte a una diagnosi di malattia terminale, la richiesta dell\u2019accesso al matrimonio da parte delle coppie formate da persone dello stesso sesso, l\u2019impegno dello Stato nella lotta contro la povert\u00e0 e contro le discriminazioni.<br \/>\nO ancora, rende pi\u00f9 comprensibile la\u00a0 condizione dei c.d. \u2018bambini fantasma\u2019, ossia quei bambini nati in Italia da genitori che, non essendo in possesso del permesso di soggiorno, non si recano presso gli uffici anagrafici a denunciarne la nascita per il timore di ritorsioni nei propri confronti.\u00a0La mancata denuncia della loro nascita determina una condizione di invisibilit\u00e0 sociale e giuridica che ci rende impossibile riconoscerli come persone portatrici di valore. Il concetto di dignit\u00e0, dunque, assume un rilievo concreto per la nostra quotidianit\u00e0, che \u00e8 impossibile disconoscere e altrettanto impossibile affidare solo alle cure dei giuristi.<\/p>\n<p><em>Francesco Bilotta \u2013 docente di diritto privato, Universit\u00e0 di Udine <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<strong>A completamento del testo &#8216;dignit\u00e0&#8217; notizie sul portale Equal Uniud<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Nel 2018, l\u2019Ateneo di Udine ha investito nell\u2019innovazione didattica promuovendo \u201cun\u2019educazione di qualit\u00e0, equa e inclusiva, e opportunit\u00e0 di apprendimento\u201d per tutte e tutti (ONU, Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, obiettivo n. 4). EQUAL \u00e8 uno dei risultati di quegli investimenti.<br \/>\n<\/em><em>L\u2019idea di costruire un portale internet \u00e8 nata a margine di alcuni progetti sviluppati sia nell\u2019ambito del Tavolo per l\u2019innovazione didattica (TID), sia nell\u2019ambito del Piano Strategico di Dipartimento (PSD) del Dipartimento di scienze giuridiche (DiSG) dell\u2019Universit\u00e0 degli studi di Udine.<br \/>\n<\/em><em>Ideare EQUAL \u00e8 stata la naturale evoluzione di un percorso di ricerca interdisciplinare che condividiamo da tempo, il cui focus principale \u00e8 il diritto antidiscriminatorio. Proprio l\u2019approccio interdisciplinare ha reso possibile il coinvolgimento di un gruppo di ricerca pi\u00f9 largo e composito, da qualche anno attivo presso il DiSG di Udine, denominato Laboratorio lavoro, guidato da Marina Brollo.<\/em><\/p>\n<p><em>Il portale ha due principali finalit\u00e0:<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em>\u00a0far circolare notizie, documenti, ricerche, anche non strettamente giuridiche, sulla lotta alle discriminazioni;<\/em><\/li>\n<li><em>sollecitare i nostri studenti, in particolar modo quelli che animano la Clinica legale di diritto antidiscriminatorio, a produrre ricerche e scritti sul diritto antidiscriminatorio.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><em>21 aprile 2021<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Da qualche giorno la Forum editrice ha pubblicato il volume dal titolo <strong>Lessico della dignit<\/strong>\u00e0, curato da Marina Brollo, Anna Zilli e Francesco Bilotta. Si tratta del frutto di una ricerca interdisciplinare, che ha coinvolto prima di tutto studiose e studiosi del Dipartimento di Scienze giuridiche di Udine, si \u00e8 poi aperto ad altri Dipartimenti dell\u2019Ateneo friulano e, infine, ha coinvolto ricercatrici e ricercatori che lavorano in Italia e all\u2019estero.<\/em><\/p>\n<p><em>Il Progetto di ricerca da cui nasce il libro si intitola \u201cLa dignit\u00e0 umana: colloqui attraverso i millenni\u201d e si iscrive nell\u2019ambito del Piano di ricerca del Dipartimento di scienze giuridiche di Udine, che l\u2019Ateneo di Udine ha finanziato nel 2017.<\/em><\/p>\n<p><em>Le Autrici e gli Autori hanno scelto un tema, utilizzandolo come lente per esaminare il concetto di dignit\u00e0. In tal modo, \u00e8 stato possibile restituire la pluralit\u00e0 degli approcci (anche disciplinari) riversati nel volume.<\/em><\/p>\n<p><em>Il volume \u00e8 gratuitamente scaricabile dal sito della casa editrice.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>DESCRIZIONE<\/em><\/p>\n<p>Chi voglia ragionare attorno al concetto di dignit\u00e0 si trova immediatamente a fare i conti con una pluralit\u00e0 di categorizzazioni. In alcune letture la dignit\u00e0 \u00e8 considerata un principio, in altre un valore, in altre ancora un diritto soggettivo. Per i non giuristi tutto ci\u00f2 \u00e8 poco significativo, per\u00f2 va subito chiarito che ogni opzione tra quelle ricordate ha un risvolto concreto nella quotidianit\u00e0. L&#8217;approccio realistico allo studio del diritto, adottato in questa ricerca interdisciplinare, implica la necessit\u00e0 di farsi carico dell&#8217;impatto sociale effettivo delle proprie scelte teoriche. La pubblicazione, attraverso la forma del lemmario, mette in mostra le parole che danno senso e pienezza al concetto di dignit\u00e0, dimostrando che le questioni oggetto di studio non sono appannaggio dei soli cultori del diritto. Optando per un uso della parola non specialistico, il Lessico si fa linguaggio comune e strumento di reciproca comprensione e vicinanza, invece che raffinato mezzo di distanziamento e controllo delle dinamiche sociali. Il Lessico ricorda a tutti che, se il diritto \u00e8 il meccanismo attraverso il quale organizziamo la societ\u00e0, la dignit\u00e0 \u00e8 il motore di tale congegno.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/forumeditrice.it\/percorsi\/storia-e-societa\/tracce-itinerari-di-ricerca\/lessico-della-dignita\"><em>https:\/\/forumeditrice.it\/percorsi\/storia-e-societa\/tracce-itinerari-di-ricerca\/lessico-della-dignita<\/em><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CIUFFETTO\u00a0 e IO Dopo anni di diffuso silenzio sul problema dei bambini invisibili qualche cosa si sblocca. Nell\u2019era precovid\u00a0 uno spettacolo teatrale aveva dato una scossa alla scelta del silenzio socio\/politico ma poi il covid sembrava aver\u00a0 fermato tutto. 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