{"id":7707,"date":"2021-07-18T15:43:42","date_gmt":"2021-07-18T15:43:42","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=7707"},"modified":"2021-07-18T15:43:42","modified_gmt":"2021-07-18T15:43:42","slug":"18-luglio-2021-ho-letto-e-non-ho-potuto-far-altro-che-appropriarmi-di-un-testo-straordinario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=7707","title":{"rendered":"18 luglio 2021  &#8211;  Ho letto e non ho potuto far altro che appropriarmi di un testo straordinario."},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Mauro Caruso\u00a0 Ex Redattori LAMBDA\u00a0\u00a0\u00a0 24 dicembre 2017\u00a0 \u00b7 <\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>INTERVISTA DI NATALE A GIUSEPPE DI 83 ANNI E ARMANDO\u00a0<\/strong><\/em><strong><em>85 ANN<\/em>I.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Vorrei chiedervi innanzitutto di presentarvi con parole vostre, avete tutto il tempo che volete\u2026 comincia tu Armando\u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>Armando<\/strong>: Allora mi chiamo Armando, sono del 32, tengo 85 anni, sono meridionale, di Foggia, i miei contadini erano, insomma non \u00e8 che se la passavano tanto bene, eravamo 4 figli, pap\u00e0 lavorava in campagna, tenevamo un pezzo di terra e campavamo cos\u00ec\u2026 sai, le galline, tenevamo il maiale\u2026 i fichi, un poco di grano e si campava, quando io facevo la terza elementare \u00e8 scoppiata la guerra\u2026 che io stavo da una zia a Foggia per studiare\u2026 e sono cominciati i guai: soldi niente, quello che facevamo in campagna se lo portavano all\u2019ammasso, galline non ne tenevamo pi\u00f9, pap\u00e0 \u00e8 andato in Africa e non ne abbiamo saputo pi\u00f9 niente\u2026 che mica era come adesso\u2026 che stanno tutti i telefonini\u2026 allora non ci stava niente\u2026<\/p>\n<p>Pap\u00e0 e morto nel 42, in guerra\u2026 ma noi l\u2019abbiamo saputo alla fine del 43\u2026 quando io tenevo undici anni, mamma, povera donna, che poteva fare? \u2026 che noi quattro eravamo, quella si ammazzava in campagna e poi la sera faceva le maglie\u2026 ma noi non \u00e8 che tenevamo tanto da mangiare e poi sai fino al 46 stavamo proprio male\u2026 abbiamo fatto proprio la fame, io alla scuola non c\u2019ero andato pi\u00f9 e avevo cominciato pure io a lavorare in campagna per\u00f2 si campava male.<\/p>\n<p>Dopo il 46, quando sono venuti gli americani le cose un poco sono cambiate\u2026 ma c\u2019era pure tanta miseria\u2026 allora, nel 46, quando tenevo 14 anni non \u00e8 che mi potevo mettere a pensare all\u2019amore\u2026 che si doveva campare\u2026 io proprio non ci pensavo alle altre cose\u2026 Nel 48, quando tenevo 16 anni ho passato l\u2019esperienza brutta, mo\u2019 non so se la devo dire o no\u2026 be\u2019\u2026 insomma \u2026 stava l\u00ec uno dei capi, quando stavamo a lavorare in campagna, questo prima m\u2019aveva dato una pagnotta e un fiasco di vino e poi voleva che io andavo con lui, ma io non ci volevo andare, ma sono venuti lui e altri due e non c\u2019\u00e8 stato niente da fare e ci sono dovuto stare per forza, m\u2019hanno caricato di botte e poi hanno fatto quello che volevano loro\u2026 Madonna mia come mi sono sentito dopo\u2026 ma manco ai cani una cosa simile, quelli erano come le bestie\u2026 io tenevo paura ma quelli ti potevano proprio ammazzare\u2026 e io non sapevo che fare\u2026 e che fai torni a casa e lo dici a mamma\u2026 ma tu te lo immagini?<\/p>\n<p>\u2026 Ma io poi l\u00e0 non ci volevo tornare pi\u00f9, volevo andare ai carabinieri, ma tenevo paura che quelli poi si vendicavano sulla famiglia, hai capito? E non li ho denunciati\u2026 ma io una soluzione la dovevo trovare\u2026 ma allora tenevo solo 16 anni\u2026 allora sapevo che c\u2019era uno del paese di pap\u00e0, un mezzo parente nostro che teneva una cava di tufo\u2026 e l\u2019ho detto a mamma per non farla preoccupare e me ne sono andato a piedi fino al paese, ho fatto 40 chilometri a piedi, e sono andato alla cava, l\u00e0 stava una polvere che non ti dico\u2026 sai con i mezzi di allora\u2026 e quello m\u2019ha pigliato a lavorare l\u00e0, ma pigliavo meno di quello che pigliavo in campagna, per\u00f2 erano gente onesta\u2026 da mangiare non ce ne stava per nessuno e io l\u00e0 dentro ero il pi\u00f9 piccolo\u2026 e quello che potevano gli altri me lo davano a me\u2026 e io campavo cos\u00ec, uno di l\u00e0 dentro, penso eh\u2026 non lo so\u2026 ma penso che uno di l\u00e0 dentro pure mi aveva messo gli occhi addosso\u2026 ma era un\u2019altra cosa\u2026 qualche cosa c\u2019era, mi trattava bene ma non \u00e8 che ha mai fatto proposte\u2026 insomma forse io pure un poco di corda gliel\u2019ho data\u2026 ma insomma non \u00e8 successo niente\u2026 e che potevo pensare all\u2019amore in un posto come a quello? Qualcuno l\u00e0 degli operai era pure un bel ragazzo\u2026 per\u00f2, che vuoi fare\u2026 mica mi potevo arrischiare\u2026 ah!<\/p>\n<p>Una cosa\u2026 io ero gay, mo\u2019 che parola che ci siamo imparati\u2026 tutta roba americana\u2026 e va be\u2019\u2026 insomma ero gay pure prima che quelli facessero quello che hanno fatto\u2026 ma io non avevo dato mai corda a nessuno quando stavo in campagna\u2026 quelli erano proprio loro che erano delinquenti\u2026 alla cava no! L\u00e0 a qualcuno un poco di corda gliel\u2019avevo data pure io\u2026 io stavo sempre solo\u2026 eh! Che poi alla cava quelli che tenevano famiglia la sera se ne tornavano a casa e quelli come a me, stavano la pure la notte\u2026 ci stava un capannone di lamiera e stavamo la sotto tutti quanti, ma eravamo quelli giovani\u2026 18\/20 anni cos\u00ec\u2026 tu qualche cosa la potevi pure vedere, che non \u00e8 che si vergognavano tanto\u2026 per\u00f2 insomma non \u00e8 che ti potevi mettere a fare le cose tue in faccia a tutti\u2026 quando dovevi fare quello che tutti i ragazzi lo fanno te ne dovevi andare fuori la notte, dicevi che dovevi fare i bisogni e ti stavi fuori cinque minuti\u2026 cos\u00ec era\u2026Insomma sono stato sette anni a lavorare alla cava, fino a 23 anni\u2026 nel frattempo i fratelli miei s\u2019erano fatti grandi\u2026 quelli erano tutti pi\u00f9 grandi di me io ero il pi\u00f9 piccolo e lavoravano gi\u00e0\u2026 allora ho sentito che si poteva andare a lavorare al nord\u2026 era l\u2019estate del \u201955, io non tenevo n\u00e9 arte n\u00e9 parte, ma ci stava uno di Milano che stava cercando persone per lavorare l\u00e0\u2026 che lui teneva una fabbrica\u2026 mi sono legato la valigia di cartone e me ne sono partito per Milano\u2026 allora poi arrivare da Foggia a Milano era come andare al polo nord\u2026 arrivo l\u00e0, una cosa che non capivo niente, me ne vado all\u2019indirizzo della fabbrica di quel signore, una cosa piccolina ma una fabbrica vera\u2026 e chi ti trovo che faceva la fila davanti alla porta? \u2026 A questo mi trovo\u2026 mi trovo a Peppino mio!<\/p>\n<p>Io tenevo 23 anni e lui ne teneva 21, appena appena maggiorenne, che allora si diventava maggiorenni a 21 anni\u2026 me lo guardo, lui mi guarda e mi fa un sorriso\u2026 Madonna mia\u2026 che l\u00e0 nessuno m\u2019aveva fatto un sorriso\u2026 e lo vedi come siamo noi\u2026 io sono proprio meridionale e lui era il ragazzo del nord.. biondo con gli occhi chiari\u2026 io non l\u2019avevo mai visto uno cos\u00ec\u2026 un tedesco sembrava\u2026 be\u2019 insomma era bello\u2026 e mo\u2019 il resto glielo fai raccontare a lui\u2026<\/p>\n<p><strong>Giuseppe<\/strong>: Io mi chiamo Giuseppe A. ho 83 anni, un po\u2019 mal portati\u2026 sono nato in un paesetto vicino Padova\u2026 e allora il Veneto non era il Veneto di oggi\u2026 allora c\u2019era la miseria nera. Io sono del 34\u2026 eravamo 9 figli, io ero il quinto, proprio in mezzo, ma nel 44 la famiglia mia \u00e8 stata distrutta, non dalla guerra ma dalla polmonite, \u00e8 morta mamma e 4 fratelli, due pi\u00f9 grandi e due pi\u00f9 piccoli di me, mio padre era morto due anni prima e a 10 anni sono andato a fare il garzone di latteria per guadagnare due soldi, partivo la mattina prestissimo, alle cinque, e dovevo accompagnare il padrone che andava per le stalle a raccogliere il latte. In pratica per me solo lavorare\u2026 altro niente\u2026 a 16 anni m\u2019era sembrato che mi piaceva una ragazzina\u2026 ma io non capivo niente\u2026 vedevo che lo facevano tutti e pensavo che lo potevo fare anch\u2019io\u2026 insomma quando lei m\u2019ha detto che ci sarebbe stata io le ho detto che non era una ragazza per bene e che io volevo sposare una ragazza illibata\u2026 insomma, facciamola corta! E\u2019 stata la prima balla che ho raccontato\u2026 Perch\u00e9 io l\u2019avevo visto che non mi tirava a pensare alle ragazze, mentre invece ai maschietti s\u00ec\u2026 eh! Va bene\u2026 da noi una cosa interessante c\u2019era\u2026 che i ragazzi andavano tutti a fare il bagno al fiume\u2026 e l\u00ec costume non ce n\u2019era o almeno molti non ce l\u2019avevano\u2026 si faceva la nuotata e poi ci si asciugava al sole e non erano mica ragazzini piccoli\u2026 no, no\u2026 c\u2019era dai 16 ai 20 e pure di pi\u00f9\u2026 praticamente sono stati gli anni pi\u00f9 belli della mia vita\u2026 lavoravo da cani, mi pagavano poco ma di ragazzi nudi ne vedevo tutti i giorni\u2026 certo dovevo stare attento\u2026 perch\u00e9, tu lo sai eh\u2026 che succede quando ti trovi in una situazione del genere\u2026 ma io mi ero organizzato bene\u2026 insomma guardavo senza farmi vedere, c\u2019avevo proprio i posticini miei, me li ero proprio studiati\u2026 e be\u2019, e che vuoi fare? Se c\u2019\u00e8 la spinta si aguzza l\u2019ingegno\u2026 poi nel 55 m\u2019hanno mandato a Milano e l\u00ec ci siamo incontrati\u2026 ecco, in breve questa \u00e8 la storia\u2026<\/p>\n<p><strong>E a Milano che vita avete fatto?<\/strong><\/p>\n<p>Giuseppe:\u00a0 E chiaro\u2026 sempre la vita dei morti di fame: in quattro in una stanza coi letti a castello, la sveglia alle cinque del mattino e il rientro a casa, se la poi chiamare casa, alle cinque del pomeriggio. In pratica vivevi solo la domenica\u2026 il resto lavoravi e basta!<\/p>\n<p>Armando: Lo vedi mo\u2019 come s\u2019\u00e8 fatto vecchio! Quello quando doveva uscire con me si faceva bene bene la barba, si metteva a posto i capelli\u2026 che allora ce li facevano portare cortissimi, perch\u00e9 alla fabbrica i capelli lunghi non li potevi tenere e s\u2019era comprato pure una bottiglietta di lavanda, una piccola, che costava poco, per\u00f2 se ne veniva tutto profumato\u2026 e qualche volta andavamo al cinema, uscivamo tutte le domeniche e stavamo a chiacchierare tutte le sere ma prima di arrivare a capirci ci abbiamo messo pi\u00f9 di un anno\u2026 allora era difficile, molto difficile e la storia l\u2019ha cominciata lui\u2026 lui si credeva che era uno fine e se n\u2019\u00e8 uscito proprio secco secco\u2026 \u201cma tu per quelle cose l\u00e0 come fai?\u201d Io non avevo capito niente, avevo pensato per fare i bisogni, e gli ho detto che andavo alla latrina\u2026 che quando ci sta la necessit\u00e0 uno non \u00e8 che si pu\u00f2 trattenere\u2026 e lui poi m\u2019ha detto: \u201cMa quando lo fai a che cosa pensi?\u201d \u2026 E a che cosa dovevo pensare? Non lo so io, ma tu quando vai al gabinetto a che cosa pensi? \u2026 e allora lui mi dice che lui quando lo faceva pensava a un bel ragazzo\u2026 e io dicevo: \u201cMa questo che dice? Fosse un poco fuori di cervello\u2026\u201d, poi m\u2019ha detto: \u201cMa non \u00e8 che tu quando fai certe cose pensi alle ragazze?\u201d E allora a me mi s\u2019\u00e8 accesa la lampadina\u2026 allora ho capito! \u2026<\/p>\n<p>L\u2019ho guardato fisso fisso e gli ho detto: \u201cNon ho capito bene, scusa, puoi ripetere?\u201d E lui ha detto: \u201cNiente, niente, \u00e8 cosa da niente\u2026\u201d e allora gli ho preso la mano e gliel\u2019ho stretta e gli ho detto: \u201cPepp\u00ec\u2026 e a quale ragazzo pensi quando fai quelle cose?\u201d E lui m\u2019ha detto: \u201cQuello sei tu\u2026 per\u00f2\u2026\u201d e stava cominciando col per\u00f2\u2026 che quello \u00e8 l\u2019uomo del per\u00f2. Io gli ho detto: \u201cE lo sai a chi penso io quando faccio quelle cose?\u201d. Lui m\u2019ha detto \u201cA me\u2026\u201d e qua ho fatto proprio una cosa da delinquente\u2026 gli ho detto: \u201cNo!\u201d\u2026 Madonna mia come c\u2019\u00e8 rimasto male\u2026 per\u00f2 poi ho aggiunto subito: \u201cPer\u00f2 da oggi comincio a pensare a te\u2026 se a te sta bene!\u201d, lui m\u2019ha detto: \u201cVeramente?\u201d e io gli ho stretto la mano forte forte\u2026 ecco cos\u00ec \u00e8 successo. \u2026 Mo\u2019 per\u00f2 facciamo una pausa\u2026 ripigliamo dopo, mo\u2019 mi sono stancato un poco, la vuoi una cosa da bere?<\/p>\n<p>(\u2026) Allora adesso ho capito come vi siete conosciuti, quando tu avevi 23 anni e lui 21\u2026 e va bene, ma proprio la vita vostra vostra come \u00e8 stata?<\/p>\n<p>Armando: E come volevi che fosse noi soldi non ne tenevamo proprio, si campava, ma non \u00e8 che si poteva pensare di fare altro, alla stanza dove stavamo eravamo in quattro\u2026 quello che ci mancava a noi era di potercene stare un poco per i fatti nostri\u2026 che noi pure ce ne avevamo bisogno\u2026 non \u00e8 che volevamo fare chiss\u00e0 che cosa\u2026 per\u00f2 almeno un bacetto glielo volevo dare\u2026 per\u00f2 non si poteva fare neanche quello, e poi noi allora parlavamo tanto e pure di sesso, e s\u00ec, pure di sesso e lui mi raccontava tutte quelle cose di quando andavano al fiume coi compagni suoi e sai com\u2019\u00e8\u2026 non \u00e8 che sono cose che ti lasciano indifferente, io sapevo che lui con me ci sarebbe stato, come lui sapeva che ci sarei stato io\u2026 ma proprio non tenevamo il posto\u2026 che poi a noi metterci a fare certe cose dentro i gabinetti non ci piaceva proprio, che quello pure\u2026 come ti voglio dire\u2026 pure per fare un poco di sesso ci vuole un poco di tranquillit\u00e0 non \u00e8 che fai cos\u00ec una cosa correndo correndo\u2026 ci vuole pure un poco di tenerezza, insomma ci si deve pure coccolare un pochettino\u2026 o no?Allora c\u2019\u00e8 venuta l\u2019idea di andare a starcene per conto nostro. Noi non volevamo prendere una stanza in casa di altre persone, noi volevamo una casetta pure piccolissima ma nostra\u2026 una stanzetta sola\u2026 ma quando chiudi la porta ci stai solo tu\u2026 prima abbiamo visto un po\u2019 in giro, poi s\u2019\u00e8 liberato un appartamentino\u2026 un buchetto proprio, una cosa che l\u2019avevano ricavata all\u2019ottavo piano togliendo le fontane del lavatoio\u2026 che prima a quella casa l\u00e0 il lavatoio stava sul tetto\u2026 l\u2019ascensore non ci stava ma noi allora eravamo giovani e otto piani di scale si potevano pure fare. La cameretta era piccola ma tutto attorno ci stava la terrazza condominale e con ci veniva mai nessuno\u2026 Abbiamo fatto il contratto\u2026 che coi soldi ci stavamo pelo pelo e poi ci siamo trasferiti l\u00e0\u2026 e quello era il paradiso nostro\u2026 che noi per quello ce l\u2019eravamo presa la casetta l\u00e0 sopra.. e mo\u2019 che ti devo raccontare? Mo\u2019 mi metti a disagio\u2026 facevamo le cose che si fanno e che vuoi che facevamo\u2026 la cosa pi\u00f9 bella non era nemmeno il sesso, no, la cosa pi\u00f9 bella era quando faceva freddo l\u2019inverno\u2026 che l\u00e0 ci faceva un freddo da morire, le finestre non chiudevano bene e riscaldamento non ce ne stava\u2026 che oggi nemmeno se l\u2019immaginano e noi che facevamo\u2026 ci mettevamo dentro il letto, mettevamo sopra i cappotti e tutti i vestiti pesanti e si abbracciavamo stretti stretti, be\u2019 poi stava pure tutto il resto\u2026 per\u00f2 era pure bello stare abbracciati\u2026 ma proprio per sentire meno freddo\u2026 che Peppino allora era proprio bello\u2026 mo\u2019 che vuoi fare\u2026 ma allora era bello\u2026 che lui del nord \u00e8 e a me i ragazzi come a lui mi sono sempre piaciuti tanto\u2026 mo\u2019 insomma, mo\u2019 te l\u2019abbiamo detta la storia, mo\u2019 queste cose qua le lasciamo perdere\u2026<\/p>\n<p><strong>Giuseppe:\u00a0 Digli della scuola\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Armando: S\u00ec, s\u00ec\u2026 a un certo punto, mi pare che era il \u201963 o il \u201964\u2026 insomma \u00e8 uscita una legge che si poteva fare la scuola media pure se lavoravi, si faceva il corso la sera e poi si faceva l\u2019esame e noi l\u2019abbiamo fatto, andavamo a scuola la sera, quando non ci stavano i ragazzini\u2026 c\u2019erano i professori che ti spiegavano le cose e alla fine abbiamo pigliato la terza media\u2026 e l\u00e0 un poco le cose sono cambiate\u2026Io al \u201864 tenevo 32 anni e lui 30, non \u00e8 che eravamo pi\u00f9 tanto giovanotti per\u00f2 la terza media l\u2019avevamo pigliata e allora c\u2019\u00e8 venuto in mente di fare la scuola serale di perito elettrotecnico, noi pensavamo che era una cosa come la terza media ma allora si studiava\u2026 e insomma siamo stati cinque anni che la sera ce ne andavamo alla scuola appena finito il lavoro e stavamo l\u00e0 fino alla undici. Eh\u2026 era difficile! Certe volte siamo stati a studiare, a cercare di capire ma non si capiva proprio\u2026 mo\u2019 la facciamo breve.. alla fine il diploma ce lo siamo pigliato che era il \u201969\u2026 allora ancora i pezzi di carta valevano e alla ditta nostra siamo passati come periti\u2026 e lo stipendio era tutta un\u2019altra cosa\u2026 e allora c\u2019\u00e8 venuto in testa che la casa ce la potevamo comprare, non quella ma una un poco meglio, una di due stanze, e l\u2019abbiamo pigliata e, come ha voluto Dio, l\u2019abbiamo pure pagata che non \u00e8 mica tanto che l\u2019abbiamo finita di pagare, poi sai erano i mutui vecchi, c\u2019\u00e8 stata la svalutazione e non era una cosa cos\u00ec pesante da pagare\u2026<\/p>\n<p><strong>E la gente di voi sa?<\/strong><\/p>\n<p>Armando:\u00a0 Mo\u2019 che ti devo dire\u2026 se non sono stupidi\u2026 non \u00e8 che te lo dicono\u2026 per\u00f2 io penso che l\u2019hanno capito, ma a noi nessuno c\u2019ha mai rotto le scatole\u2026 abbiamo fatto la vita nostra e basta\u2026 certo non \u00e8 che andavamo abbracciati in mezzo alla strada\u2026 poi ci siamo fatti vecchi e ce ne siamo andati in pensione\u2026 mo\u2019 si sopravvive\u2026 come Dio vuole\u2026 neanche tanto male\u2026 a noi non ci manca niente\u2026<\/p>\n<p><strong>Avete timori per il futuro?<\/strong><\/p>\n<p>Armando: E certo, figlio mio, come fai a on avere timori per il futuro, noi vecchi siamo, un po\u2019 di salute c\u2019\u00e8 ancora ma piano piano se ne sta andando pure quella\u2026 guarda a me non \u00e8 che mi fa paura tanto la morte\u2026 quando l\u2019idea che prima o poi o io o lui dobbiamo restare soli, allora quello \u00e8 peggio della morte\u2026 ma come faccio io a campare senza Peppino? \u2026 non \u00e8 possibile proprio, noi tutta la vita siamo stati insieme e mo\u2019 speriamo il Padre eterno ci deve fare morire insieme, non \u00e8 una cosa strana\u2026 io con Peppino c\u2019ho passato la vita insieme\u2026 non \u00e8 cosa solo di sesso\u2026Noi abbiamo fatto tutto insieme, e mo\u2019 vogliamo pure morire insieme, se il Padre eterno ci fa la grazia\u2026 solo quello preghiamo noi\u2026 la vita bella l\u2019abbiamo fatta, mo\u2019 \u00e8 ora che ci mettiamo da parte\u2026 ma dimmi un poco\u2026 ma tu tutta questa storia nostra che ci devi fare? Perch\u00e9 quella non serve a niente\u2026 quella \u00e8 importante per me e per Peppino\u2026 be\u2019 comunque fanne quello che vuoi tu\u2026<\/p>\n<p><strong>Ti vorrei chiedere un\u2019ultima cosa, ma Peppino come ha reagito al fatto che tu sei stato violentato?<\/strong><\/p>\n<p>Armando: Io non sapevo come dirglielo, ma in un modo o nell\u2019altro glielo dovevo dire e poi gliel\u2019ho detto\u2026<\/p>\n<p>Giuseppe: Ma perch\u00e9 quelli che ci conoscono ci fanno sempre questa domanda? Scusa, scusa\u2026 io non mi arrabbio mica e a dirlo non ci metto niente\u2026 io ho pensato a come deve essere stato lui in una situazione simile e a come ci sarei rimasto io se fosse toccata a me\u2026 quando me l\u2019abbracciavo pensavo che dovevo farlo sentire bene\u2026 tutto qua\u2026 ma ci stanno i delinquenti e non ci puoi fare niente\u2026 ci stanno! E basta!<\/p>\n<p><strong>Armando: Peppi\u2019 digli la storia di quel ragazzo\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Giuseppe: E certo\u2026 quando noi eravamo grandi\u2026 40 anni pi\u00f9 o meno, c\u2019hanno detto di un ragazzo che faceva la vita\u2026 che batteva va\u2019\u2026 che l\u2019avevano picchiato di brutto\u2026 questo ragazzo era non so che\u2026 mezzo parente di uno che lavorava da noi\u2026 e quello ce l\u2019ha detto\u2026 e ha detto che non sapeva dove mandarlo perch\u00e9 a casa sua non se lo poteva portare perch\u00e9 c\u2019aveva figli ragazzi e non voleva che stesso a contatto con quello\u2026 insomma ce lo siamo preso noi, c\u2019aveva 21 anni era maggiorenne per fortuna, \u00e8 venuto a stare da noi regolarmente, gli abbiamo dato l\u2019altra stanza\u2026Insomma era un bravo ragazzo, i primi tempi aveva paura di noi\u2026 si pensava chiss\u00e0 che cosa\u2026 poi quello che temeva lui non \u00e8 successo e s\u00ec \u00e8 affezionato\u2026 e noi abbiamo fatto tutta una famiglia, poi sai, piano piano gli abbiamo trovato un posto da noi alla fabbrica, s\u2019\u00e8 rimesso a studiare e ha finito gli studi\u2026 pensa che quando l\u2019hanno pestato stava al terzo anno di filosofia, che uno cos\u00ec\u2026 e era pure un bel ragazzo, come gli poteva venire in testa di andarsene in giro di notte!<\/p>\n<p>Ma lui pensava solo ai quattrini.. eh s\u00ec\u2026 insomma s\u2019\u00e8 laureato e se n\u2019\u00e8 andato a insegnare nelle scuole\u2026 e noi abbiamo fatto finta di essere due genitori e siamo andati a trovarlo a scuola\u2026 ma che bel professore che era! Con la giacchetta\u2026 con gli occhialetti, proprio serio serio\u2026 adesso ha pi\u00f9 di cinquant\u2019anni e sta con un amico suo\u2026 un po\u2019 come stiamo noi\u2026 ogni tanto ci sentiamo\u2026 quindi noi un po\u2019 siamo stati pure pap\u00e0\u2026 Era dura prima eh! \u2026 e senza Armando sai che fine facevo io? \u2026<\/p>\n<p>Armando: Statti zitto! Ma sempre a dire stupidaggini! Che se non ci stavi tu io adesso dove stavo?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mauro Caruso\u00a0 Ex Redattori LAMBDA\u00a0\u00a0\u00a0 24 dicembre 2017\u00a0 \u00b7 INTERVISTA DI NATALE A GIUSEPPE DI 83 ANNI E ARMANDO\u00a085 ANNI. Vorrei chiedervi innanzitutto di presentarvi con parole vostre, avete tutto il tempo che volete\u2026 comincia tu Armando\u2026 Armando: Allora mi chiamo Armando, sono del 32, tengo 85 anni, sono meridionale,&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=7707\" title=\"Read more 18 luglio 2021  &#8211;  Ho letto e non ho potuto far altro che appropriarmi di un testo straordinario.\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[39,52],"class_list":["post-7707","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache","tag-omofobia","tag-violenzanon"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7707","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7707"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7707\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7710,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7707\/revisions\/7710"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7707"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7707"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7707"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}