{"id":7719,"date":"2021-08-18T17:44:12","date_gmt":"2021-08-18T17:44:12","guid":{"rendered":"http:\/\/diariealtro.it\/?p=7719"},"modified":"2021-08-18T17:44:12","modified_gmt":"2021-08-18T17:44:12","slug":"13-agosto-2021-lultima-parola-a-di-gino-strada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/diariealtro.it\/?p=7719","title":{"rendered":"13 Agosto 2021\u00a0\u00a0 L\u2019ultima parola a\/di Gino Strada"},"content":{"rendered":"<p>La Stampa &#8211;\u00a0 Pubblicato il giorno della sua morte.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ultimo articolo di Gino Strada pubblicato su La Stampa: cos\u00ec ho visto morire Kabul<\/strong><\/p>\n<p>Non mi sorprende questa situazione. La guerra all\u2019Afghanistan \u00e8 stata &#8211; n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno &#8211; una guerra di aggressione iniziata all\u2019indomani dell\u2019attacco dell\u201911 settembre, dagli Stati Uniti a cui si sono accodati tutti i Paesi occidentali<\/p>\n<p>Si parla molto di Afghanistan in questi giorni, dopo anni di coprifuoco mediatico. \u00c8 difficile ignorare la notizia diffusa ieri: i talebani hanno conquistato anche Lashkar Gah e avanzano molto velocemente, le ambasciate evacuano il loro personale, si teme per l\u2019aeroporto. Non mi sorprende questa situazione, come non dovrebbe sorprendere nessuno che abbia una discreta conoscenza dell\u2019Afghanistan o almeno buona memoria. Mi sembra che manchino &#8211; meglio: che siano sempre mancate &#8211; entrambe. La guerra all\u2019Afghanistan \u00e8 stata &#8211; n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno &#8211; una guerra di aggressione iniziata all\u2019indomani dell\u2019attacco dell\u201911 settembre, dagli Stati Uniti a cui si sono accodati tutti i Paesi occidentali.<\/p>\n<p>Il Consiglio di Sicurezza &#8211; unico organismo internazionale che ha il diritto di ricorrere all\u2019uso della forza &#8211; era intervenuto il giorno dopo l\u2019attentato con la risoluzione numero 1368, ma venne ignorato: gli Usa procedettero con una iniziativa militare autonoma (e quindi nella totale illegalit\u00e0 internazionale) perch\u00e9 la decisione di attaccare militarmente e di occupare l\u2019Afghanistan era stata presa nell\u2019autunno del 2000 gi\u00e0 dall\u2019Amministrazione Clinton, come si leggeva all\u2019epoca sui giornali pakistani e come suggerisce la tempistica dell\u2019intervento. Il 7 ottobre 2001 l\u2019aviazione Usa diede il via ai bombardamenti aerei.<\/p>\n<p>Ufficialmente l\u2019Afghanistan veniva attaccato perch\u00e9 forniva ospitalit\u00e0 e supporto alla \u201cguerra santa\u201d anti-Usa di Osama bin Laden. Cos\u00ec la \u201cguerra al terrorismo\u201d divent\u00f2 di fatto la guerra per l\u2019eliminazione del regime talebano al potere dal settembre 1996, dopo che per almeno due anni gli Stati Uniti avevano \u201ctrattato\u201d per trovare un accordo con i talebani stessi: il riconoscimento formale e il sostegno economico al regime di Kabul in cambio del controllo delle multinazionali Usa del petrolio sui futuri oleodotti e gasdotti dall\u2019Asia centrale fino al mare, cio\u00e8 al Pakistan. Ed era innanzitutto il Pakistan (insieme a molti Paesi del Golfo) che aveva dato vita, equipaggiato e finanziato i talebani a partire dal 1994.<\/p>\n<p>Il 7 novembre 2001, il 92 per cento circa dei parlamentari italiani approv\u00f2 una risoluzione a favore della guerra. Chi allora si opponeva alla partecipazione dell\u2019Italia alla missione militare, contraria alla Costituzione oltre che a qualunque logica, veniva accusato pubblicamente di essere un traditore dell\u2019Occidente, un amico dei terroristi, un\u2019anima bella nel migliore dei casi. Invito qualche volonteroso a fare questa ricerca sui giornali di allora perch\u00e9 sarebbe educativo per tutti. L\u2019intervento della coalizione internazionale si tradusse, nei primi tre mesi del 2001, solo a Kabul e dintorni, in un numero vittime civili superiore agli attentati di New York.<\/p>\n<p>Nei mesi e negli anni successivi le informazioni sulle vittime sono diventate pi\u00f9 incerte: secondo Costs of War della Brown University, circa 241 mila persone sono state vittime dirette della guerra e altre centinaia di migliaia sono morte a causa della fame, delle malattie e della mancanza di servizi essenziali. Solo nell\u2019ultimo decennio, la Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (Unama) ha registrato almeno 28.866 bambini morti o feriti. E sono numeri certamente sottostimati.<\/p>\n<p>Ho vissuto in Afghanistan complessivamente 7 anni: ho visto aumentare il numero dei feriti e la violenza, mentre il Paese veniva progressivamente divorato dall\u2019insicurezza e dalla corruzione. Dicevamo 20 anni fa che questa guerra sarebbe stata un disastro per tutti. Oggi l\u2019esito di quell\u2019aggressione \u00e8 sotto i nostri occhi: un fallimento da ogni punto di vista. Oltre alle 241 mila vittime e ai 5 milioni di sfollati, tra interni e richiedenti asilo, l\u2019Afghanistan oggi \u00e8 un Paese che sta per precipitare di nuovo in una guerra civile, i talebani sono pi\u00f9 forti di prima, le truppe internazionali sono state sconfitte e la loro presenza e autorevolezza nell\u2019area \u00e8 ancora pi\u00f9 debole che nel 2001. E soprattutto \u00e8 un Paese distrutto, da cui chi pu\u00f2 cerca di scappare anche se sa che dovr\u00e0 patire l\u2019inferno per arrivare in Europa. E proprio in questi giorni alcuni Paesi europei contestano la decisione della Commissione europea di mettere uno stop ai rimpatri dei profughi afgani in un Paese in fiamme.<\/p>\n<p>Per finanziare tutto questo, gli Stati Uniti hanno speso complessivamente oltre 2 mila miliardi di dollari, l\u2019Italia 8,5 miliardi di Euro. Le grandi industrie di armi ringraziano: alla fine sono solo loro a trarre un bilancio positivo da questa guerra. Se quel fiume di denaro fosse andato all\u2019Afghanistan, adesso il Paese sarebbe una grande Svizzera. E peraltro, alla fine, forse gli occidentali sarebbero riusciti ad averne cos\u00ec un qualche controllo, mentre ora sono costretti a fuggire con la coda fra le gambe. Ci sono delle persone che in quel Paese distrutto cercano ancora di tutelare i diritti essenziali. Ad esempio, gli ospedali e lo staff di Emergency &#8211; pieni di feriti &#8211; continuano a lavorare in mezzo ai combattimenti, correndo anche dei rischi per la propria incolumit\u00e0: non posso scrivere di Afghanistan senza pensare prima di tutto a loro e agli afghani che stanno soffrendo in questo momento, veri \u201ceroi di guerra\u201d.<\/p>\n<p>Nota:<br \/>\nCon il link \u00e8 possibile accedere a varie connessioni inserite lel&#8217;articolo trascritto sopra<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/topnews\/lettere-e-idee\/2021\/08\/13\/news\/cosi-ho-visto-morire-kabul-1.40594569\">https:\/\/www.lastampa.it\/topnews\/lettere-e-idee\/2021\/08\/13\/news\/cosi-ho-visto-morire-kabul-1.40594569<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Stampa &#8211;\u00a0 Pubblicato il giorno della sua morte. L\u2019ultimo articolo di Gino Strada pubblicato su La Stampa: cos\u00ec ho visto morire Kabul Non mi sorprende questa situazione. La guerra all\u2019Afghanistan \u00e8 stata &#8211; n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno &#8211; una guerra di aggressione iniziata all\u2019indomani dell\u2019attacco dell\u201911 settembre, dagli Stati&nbsp; <a href=\"https:\/\/diariealtro.it\/?p=7719\" title=\"Read more 13 Agosto 2021\u00a0\u00a0 L\u2019ultima parola a\/di Gino Strada\">Read more &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-7719","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronache"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7719","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7719"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7719\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7721,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7719\/revisions\/7721"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7719"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7719"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/diariealtro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7719"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}